Andrea Agostinelli, allenatore ed ex calciatore della Lazio, in collegamento a Radiosei
Una sconfitta che chiude un ciclo?
“Sono state ore difficili, la sconfitta contro l’Udinese ha messo in mostra tutte le fragilità della Lazio in questo momento. La cosa più preoccupante è come è avvenuta la ‘reazione’, senza nerbo, senza grinta. Quasi fosse una pratica da sbrigare, con assoluta sufficienza. Giocatori sottotono, difesa da incubo e poche, confuse idee”.
La decisione di Sarri è un fulmine a ciel sereno?
“No, anche se il trend ormai sembrava destinato a continuare. Sarri ha rimesso il suo mandato sperando di dare una scossa alla squadra ed ha rinunciato a tanti soldi. Non è da tutti. Le colpe non possono essere scaricate solo su di lui, sarebbe sciocco. La squadra ha enormi responsabilità, perché si è disunita nel momento più duro dimostrando scarso carattere. Poi lo sappiamo, è il tecnico, sempre, a pagare per tutti. Così è stato per Sarri”.
Il successore per salvare il salvabile?
“Non so chi prenderà le redini della situazione, ma spero ci sia una forte presa di coscienza da parte di tutti. La Lazio non può navigare in queste acque, mi auguro ci possa essere una reazione forte, adesso”.
Dario Cadeddu
13/03/2024