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DICHIARAZIONI

Coronavirus. Rinvio gare a porte chiuse, Spadafora: “Decisione autonoma del calcio”

La nota del Ministro Spadafora sul rinvio delle gare di Serie A – L’emergenza a seguito dei casi di Coronavirus in Italia ha costretto il Governo e le altre Autorità a prendere decisioni impopolari, ma necessarie. Decisioni che devono essere modulate e aggiornate in base all'andamento dei dati e ai consigli della comunità scientifica, mettendo al primo posto la salute dei cittadini e cercando, per quanto possibile, di limitare le conseguenze per tutti i cittadini.
Per quel che riguarda gli eventi sportivi, dopo la fase del blocco totale dei primi giorni, abbiamo autorizzato, su richiesta del CONI, della FIGC e delle Leghe Calcio, la possibilità di effettuare allenamenti e gare a porte chiuse, rimettendo a loro la decisione se avvalersi o meno di questa facoltà.
In vista dei prossimi appuntamenti, la valutazione unanime dei vertici del mondo sportivo e calcistico è stata quella di prediligere il rinvio piuttosto che giocare negli stadi vuoti, tenendo conto anche delle ripercussioni a livello di immagine sul nostro Paese e delle difficoltà nella programmazione di turni supplementari in un calendario mai come quest’anno denso di appuntamenti nazionali e internazionali.
Decisione autonoma, che come Ministro competente ho accolto con favore. Ogni valutazione sulle ripercussioni a livello agonistico di questa decisione compete agli organi sportivi, non certo al Ministro dello Sport o al Governo. Tuttomercatoweb.com

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INFERMERIA

Buone notizie anche dall’infermeria: “Nessuna criticità per Luis Alberto, Acerbi-Marusic presto disponibili”

Al termine di Lazio-Bologna, il Coordinatore dello Staff Medico biancoceleste Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

“Luis Alberto e Leiva? Non abbiamo riscontrato criticità, le scelte di Inzaghi sono state prese in via precauzionale per evitare che qualche piccola sensazione potesse trasformarsi in problemi. È stata dura tenere fuori Acerbi, tutto procede al meglio e siamo fiduciosi in merito ad un rapido rientro del difensore.

Adam Marusic ha riportato un affaticamento ed è stato fermato a livello precauzionale, tutto ci fa pensare ad un rapido rientro”.

sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Leiva: “Stanchi ma primi, è ancora lunga e non perdiamo di vista il nostro primo obiettivo”

Nel post partita di Lazio-Bologna, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

“Oggi abbiamo svolto una gara intensa, nello spogliatoio eravamo tutti molto stanchi. Stiamo svolgendo una grande stagione e ad oggi siamo primi, ma ancora non è finita: il nostro obiettivo è la Champions League e ancora non siamo matematicamente nella massima competizione europea. Non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo, altrimenti potremmo rischiare di perdere punti per strada.

Il Bologna è una squadra forte, ha messo in campo una buona prestazione. Nei primi minuti noi abbiamo creato due buone occasioni e poi abbiamo trovato il gol in due occasioni. Nella ripresa ci siamo abbassati e con un po’ di fortuna siamo riusciti a portare a casa questo successo. Dobbiamo rispettare le decisioni in questa situazione di emergenza: siamo stati felici di aver giocato a porte aperte con i nostri tifosi, ma stiamo vivendo un momento pericoloso a causa del Coronavirus. Noi dobbiamo continuare a fare il nostro, sulle prossime dodici gare che ci aspettano.

L’Atalanta è una squadra fortissima, abbiamo massimo rispetto per i bergamaschi. Ora dobbiamo riposarci e provare ad offrire una grande prova a Bergamo perché sappiamo che non sarà facile”.

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “L’atmosfera è la stessa dello Scudetto del 2000. Cercheremo di mantenere il primato!” (AUDIO)

Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, ha parlato dopo la vittoria con il Bologna a Sky Sport: "Mi avessero raccontato tutto questo l'estate scorsa? Avrei detto che sarebbe stato difficile, però posso dire che alla fine del ritiro estivo ero molto soddisfatto e fiducioso. Da qui a dire che saremmo stati in testa ce ne passa, però so i ragazzi che alleno cosa mi possono dare".

Il segreto sta nella disponibilità dei giocatori come Milinkovic e Luis Alberto?
"Penso di sì. Poi sarebbe riduttivo parlare solo di Luis Alberto e Milinkovic. Parlerei del gruppo, del fatto che per me lasciare in panchina lasciare Vavro e Caicedo è stato difficilissimo. Però Correa aveva lavorato benissimo questa settimana e al posto di Vavro invece, calcolando le caratteristiche del Bologna, ho pensato fosse più opportuno far giocare Luiz Felipe".

Il secondo tempo un po' peggio?
"Secondo me bisogna sempre calcolare che ci sono degli avversari. Per noi era una partita pericolosa: sappiamo che squadra è il Bologna e nel primo tempo il vantaggio poteva essere più ampio. Nel secondo abbiamo sofferto qualcosina senza trovare il 3-0".

È il vostro anno?
"Anche gli altri anni abbiamo vinto una Supercoppa e una Coppa Italia, arrivando tra il quinto e l'ottavo posto. È un bel percorso, ora siamo in testa con merito ma anche gli altri anni abbiamo alzato dei trofei e magari avrebbe voluto farlo qualcun altro".

Cosa deciderà per lo Scudetto?
"Io penso che dipenderà da quali giocatori importanti riusciranno a non perdere le squadre. Non dimentichiamo che noi abbiamo giocato senza Acerbi queste partite. Ho la fortuna di avere giocatori che mi danno tutto e abbiamo sopperito alla sua assenza".

Juventus-Inter rinviata?
"A questa cosa non ho minimamente pensato. In Italia abbiamo un problema grave in questo momento e al di là delle partite spostate dobbiamo sconfiggerlo al più presto".

Le somiglianze con la Lazio che vinse lo Scudetto?
"L'atmosfera è la stessa. Abbiamo un grandissimo spogliatoio, con ragazzi che si vogliono bene. Sanno le decisioni che devo prendere e le accettano ben predisposti. Anche l'anno dello Scudetto eravamo tanti e quello che diceva Eriksson lo accettavamo volentieri".

L'ultimo giorno con la Lazio prima fu con un suo gol.
"Sì, lo sapevo. Fu una giornata importantissima per me. Sogno un giorno così fin da quando ho preso la squadra. Così come sogno di restare in Europa in pianta stabile e di vincere qualche altro trofeo".

Dopo la partita con il Bologna, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"Ci dobbiamo adeguare a quello che sta accadendo, sapendo che c'è un problema da risolvere come il Coronavirus e rispettando le decisioni che arrivano da chi sta sopra di noi. Questa squadra sa soffrire, oggi giocavamo contro un avversario importante e bravo in trasferta. L'avevamo preparata bene, conoscevamo le loro qualità. Essere momentaneamente al primo posto è un'emozione, i ragazzi me le regalano da quattro anni.

Abbiamo iniziato un percorso stabilendoci in Europa e vincendo trofei, dobbiamo cercare di difendere questa posizione sapendo che sarà difficilissimo. Luis Alberto aveva avuto un piccolo problema all'inizio della partita, lo monitoravamo, so che è un generoso ma ho preferito toglierlo per evitare rischi. Ora in settimana lo valuteremo, sperando che non sia nulla di grave".

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DICHIARAZIONI

Correa: “Io, Caicedo e Immobile: la famiglia laziale. Ma non parliamo di Scudetto” (AUDIO)

Al termine della vittoria per 2-0 contro il Bologna, Joaquin Correa, attaccante della Lazio, ha parlato così a Sky Sport: "Tutto questo provoca emozioni forti, da squadra vera. La gente sta con noi, è emozionata e se sbaglia uno si sentono solo applausi: questo ci dà tanto".

Pensate allo Scudetto?
"Ancora no, noi non possiamo parlarne. Questa è la nostra forza: pensare partita per partita e poi vediamo".

Il gol?
"Sono stato un mese e mezzo che tornavo e poi mi faceva male. Dopo due mesi difficili adesso mi sento bene anche perché tutti mi hanno dato grande disponibilità. E questo mi fa piacere".

L'abbraccio con Caicedo?
"Siamo come fratelli, anche con Ciro. In due anni non abbiamo mai avuto un problema e questa è la nostra forza. La famiglia laziale".

 

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SERIE A

Quando il sogno si fonde con la realtà: Correa e Luis Alberto affossano il Bologna, Lazio capolista dopo 20 anni!

La Lazio vola lassù da sola, al primo posto in classifica, dove resterà almeno fino a domenica prossima. La marcia di Inzaghinon si è fermata nemmeno contro il Bologna, piegato da Luis Alberto e Correa, che hanno ricamato la 19ª vittoria biancoceleste in 26 partite di campionato e il 21° risultato utile consecutivo. Numeri strabilianti per una squadra in cui tutto funziona a meraviglia e che oggi può guardare dall’alto in basso le rivali scudetto Juve e Inter, costrette a rimanere ferme per il rinvio del big match deciso per l’allarme coronavirus. Immobilee compagni hanno ora 2 punti di vantaggio su Sarri (che ha una partita da recuperare) e 8 su Conte (che invece di partite ne deve recuperare due, anche quella con la Samp).

Lazio prima nel girone di ritorno dopo 20 anni

La Lazio non era prima in classifica nel girone di ritorno da 20 anni, precisamente dal 12 maggio 2000, il giorno del secondo scudetto firmato Eriksson e Cragnotti. Successo (3-0) sulla Reggina e sorpasso, complice il diluvio di Perugia, sulla Juve a campionato finito. Per Lotito è una novità assoluta o quasi. Si è ritrovato al primo posto soltanto in due occasioni, all’alba della sua gestione, durante il girone d’andata. Delio Rossi, stagione 2008/09, in vetta alla quinta giornata dopo il colpo a Torino (1-3) con gol di Pandev e doppietta di Zarate e in testa anche la domenica successiva grazie al gol di Simone Inzaghi(l’ultimo della carriera) per pareggiare con il Lecceall’Olimpico (1-1). Stessa cosa con la partenza folgorante per la Lazio di Edy Reja nel 2010/11: primato e 22 punti alla nona giornata dopo il blitz a Palermo e quattro lunghezze di vantaggio sull’Inter.

Correa e Luis Alberto piegano Mihajlovic

La partita con il Bologna è stata decisa nei primi 21 minuti, giocati dalla Lazio a ritmi vertiginosi con occasioni da rete a ripetizione: hanno sbagliato CorreaLuis AlbertoImmobile e ancora Correa. Lo stesso Luis Alberto, però, nonostante un fastidio muscolare, ha firmato il vantaggio con un destro rasoterra dal limite che ha beffato Skorupski. E’ stato invece Correa a firmare il bis tre minuti dopo, facendo esplodere di gioia i 40 mila tifosi all’Olimpico. In una squadra in cui tutto gira alla perfezione anche Strakosha ha fatto la sua parte con due super interventi su Soriano e Orsolinifra primo e secondo tempo. Mihajlovic (osannato dalla Curva Nord prima della partita) ha assistito primo allo show biancoceleste, poi ha rivoltato il Bologna trovando una reazione di grande spessore: gli ingressi di SansoneSantander e Skov Olsen (fuori SchoutenOrsoliniDanilo) hanno messo in difficoltà la Lazio, con Inzaghiche ha provato a dare sostanza alla squadra con Parolo e Cataldi(out Luis Alberto e Correa). Due gol annullati a Denswil(tocco di mano prima del tap-in di testa) e Tomiyasu (fuorigioco nell’azione di Palacio) con in mezzo una clamorosa occasione sprecata da Immobile, hanno reso elettrizzante una ripresa intensissima. Ha giocato benissimo il Bologna, ma non ha trovato il gol per riaprire la partita. La Lazio invece ha gestito il doppio vantaggio fino alla fine, con Inzaghi che ha concesso la standing ovation a Immobile(spazio anche per Caicedo). I biancocelesti ora sono primi da soli in classifica e lo saranno almeno fino a domenica prossima. E sabato a Bergamo con l’Atalantapossono anche allungare ancora. Corrieredellosport.it

 

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SERIE A

Lazio-Bologna 2-0, il tabellino

LAZIO-BOLOGNA 2-0 

Marcatore: 18' Luis Alberto (L), 21' Correa (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (60' Parolo), Jony; Correa (74' Cataldi), Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Silva, Vavro, D. Anderson, Lukaku, A. Anderson, Adekanye, Caicedo. 

All.: Simone Inzaghi

 

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo (71' Skov Olsen), Denswil; Poli, Schouten (58' Sansone); Orsolini (58' Santander), Soriano, Barrow; Palacio. 

A disp.: da Costa, Sarr, Bonini, Corbo, Baldursson, Dominguez, Medel, Juwara. 

All.: Sinisa Mihajlovic

 

 

Arbitro: Abisso (sez. di Palermo) 
Ass.: Liberti e Bottegoni 
IV Uomo: Robilotta 
V.A.R.: Rocchi 
A.V.A.R.: Del Giovane 

 

NOTE. Ammoniti: 4' Bani (B), 11' Schouten (B), 54' Danilo (B), 64' Santander (B), 83' Radu (L)

Recuperi: 1' pt; 5' st.

 

 

 

Serie A TIM 2019-2020 – 26ª giornata

Sabato 29 febbraio 2020, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Bologna, formazioni ufficiali

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Jony; Correa, Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Silva, Vavro, Cataldi, D. Anderson, Parolo, Lukaku, A. Anderson, Adekanye, Caicedo. 

All.: Simone Inzaghi

 

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Poli, Schouten; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio. 

A disp.: da Costa, Sarr, Bonini, Corbo, Baldursson, Dominguez, Medel, Skov Olsen, Sansone, Juwara, Santander. 

All.: Sinisa Mihajlovic

 

 

Arbitro: Abisso (sez. di Palermo) 
Ass.: Liberti e Bottegoni 
IV Uomo: Robilotta 
V.A.R.: Rocchi 
A.V.A.R.: Del Giovane 

 

 

 

Serie A TIM 2019-2020 – 26ª giornata

Sabato 29 febbraio 2020, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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APPROFONDIMENTI

Coronavirus, Lazio-Bologna: no alle interviste in zona mista

In occasione della gara Lazio-Bologna, che si disputerà oggi alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, la S.S. Lazio comunica che, come da disposizioni della Lega Serie A, gli operatori dell'informazione (giornalisti) dovranno accomodarsi in tribuna stampa e non potranno accedere alla mixed zone. In ottemperanza alle misure adottate dal Consiglio dei Ministri per l'emergenza Coronavirus, infatti, non verrà effettuata attività di comunicazione all'interno dell’area sopracitata.

In merito alle ultime indicazioni precauzionali di carattere sanitario, di evitare per quanto possibile la permanenza a lungo in luoghi chiusi di un elevato numero di persone, si consiglia di non accedere alla media working area attigua alla sala stampa. Il Club informa che i giornalisti accreditati potranno dunque continuare a svolgere la propria attività in tribuna stampa anche al termine della gara.

I fotografi accreditati, infine, potranno effettuare il proprio lavoro, come di consueto, a bordo campo. Sslazio.it

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SERIE A

Allarme Coronavirus, rinviate le gare a porte chiuse (Juve-Inter compresa). Spostata la finale di Coppa Italia

UFFICIALE: rinviate le 5 gare a porte chiuse! Spostata la finale di Coppa Italia – 
Visto l’articolo 1. co. 1 lett. A) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”; considerato il susseguirsi di numerosi interventi normativi urgenti da parte del Governo per rispondere a questa straordinaria emergenza a tutela della salute e della sicurezza pubblica; il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che sono rinviate le seguenti gare della 7^ giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM, inizialmente previste a porte chiuse come da Comunicato Ufficiale n. 191 del 27 febbraio 2020:
JUVENTUS – INTER
MILAN – GENOA
PARMA – SPAL
SASSUOLO – BRESCIA
UDINESE – FIORENTINA
La data di recupero delle predette gare è fissata per il giorno mercoledì 13 maggio 2020. La Finale di Coppa Italia sarà conseguentemente programmata per il giorno mercoledì 20 maggio 2020.