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STATISTICHE

Lazio, terzo clean-sheet di fila: due anni fa Sarri arrivò a sei…

Verso Lazio-Cagliari, Dati Opta

La Lazio ha mantenuto la porta inviolata in ognuna delle ultime tre gare di Serie A (contro Atalanta, Juventus e Pisa) e potrebbe collezionare più clean sheet di fila nella competizione per la prima volta dal periodo tra febbraio e aprile 2023: sei in quel caso, sempre sotto la guida tecnica di Maurizio Sarri. Caccia ad un altro clean-sheet

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STATISTICHE

Lazio, subito il Cagliari: striscia record contro i sardi. Ma nel 2025 mai due vittorie di fila all’Olimpico

Verso Lazio-Cagliari, dato Opta

La Lazio ha vinto ben 11 delle ultime 12 sfide contro il Cagliari in Serie A, con un punteggio aggregato di 25-9; l’unica eccezione nel periodo è un pareggio per 2-2 il 19 settembre 2021, con le reti di Immobile e Cataldi per i biancocelesti, João Pedro e Keita Baldé per i rossoblù.

● Il Cagliari ha subito gol in ben 15 delle ultime 16 trasferte contro la Lazio in Serie A, per una media di 2.1 reti subite a incontro; l’unico clean sheet dei sardi contro questa avversaria nel parziale risale al 28 ottobre 2009, vittoria per 1-0 firmata Alessandro Matri.

● La Lazio è imbattuta da 20 gare contro il Cagliari in Serie A (17V, 3N): è la serie più lunga senza sconfitte per i biancocelesti contro una singola avversaria nella competizione.

● Dopo il successo per 1-0 contro la Juventus nell’ultimo match all’Olimpico, la Lazio potrebbe vincere due gare casalinghe di fila in Serie A per la prima volta nel 2025; l’ultima volta risale al periodo tra settembre e novembre 2024 (cinque successi interni consecutivi in quel caso).

● Il Cagliari è imbattuto da tre trasferte di campionato (1V, 2N), l’ultima volta che ha registrato quattro match fuori casa senza sconfitta in Serie A risale all’aprile-maggio 2021 (2V, 2N in quel caso con Leonardo Semplici allenatore).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri ha sistemato la difesa, l’attacco dipende dalla qualità. Ha ragione, non ci si può aspettare di più” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ancora una volta si è dimostrato come è il calcio. Tutto quello che riguarda addestramento e tattica, la fase difensiva, un tecnico può prepararlo e migliorarlo. L’aspetto, invece, che chiama in causa la fase offensiva passa dalla qualità dei giocatori. Sarri è molto bravo a fare la prima fase, a dare un’organizzazione, e sta tirando fuori il massimo dalla propria squadra. Per il resto bisogna fare i conti con il livello di qualità che ha a disposizione. Il sunto, secondo me è questo. Grande organizzazione difensiva data dall’allenamento e dalle conoscenze di Sarri, dopodichè per vincere le gare serve la giocata e l’indvidualità. Alla difesa c’ha pensato Sarri, alla qualità ci pensi la società sul mercato? Si, si può dire così.

Ieri alla Lazio è mancata anche gamba ed intensità. Non è stata una questione di volontà, ma di energie. Sono convinto che abbia pesato anche avere due giorni in meno dell’avversario per recuperare. L’unico appunto che posso fare a Sarri, magari, è aver sostituito Basic. Forse il suo momento poteva essere ulteriormente sfruttato. Ma non è stato questo a determinare il risultato.

Sarri ha detto che chi si aspetta di più da questa squadra ha sbagliato stagione? Sono d’accordo con Sarri. Faccio un esempio ed ammetto che faccio fatica a dire che Dia sia migliore di Nzola, ossia l’attaccante del Pisa. Questo fa riflettere”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Cagliari a Sacchi: i precedenti

La designazione arbitrale della 10ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Cagliari al signor Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mondin e Monaco: Galipò sarà il IV ufficiale mentre Paterna e Di Paolo sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà l`ottavo incrocio tra Sacchi e i biancocelesti, con 4 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Sei precedenti invece con i sardi: 4 successi, un pari e un k.o. lo score.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Cagliari, Cardone: “Squadra è stanca. Pellegrini gestisce il ginocchio, per Gila la speranza è …” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Immaginavo questa partita brutta, con loro che ti fanno giocare male; la Lazio in questo momento non è nelle condizioni di vincere in un certo modo. Questa partita la potevi vincere con il cinismo di una grande squadra ma la Lazio non è più una grande squadra. Quella di Basic non è un’occasione ma uno spunto, con Isaksen invece hai avuto un’occasione.

Ci manca tantissimo Castellanos in attacco e lì davanti abbiamo un problema. In difesa la Lazio è seconda come clean sheet tra i primi 5 campionati europei, quindi la solidità è evidente. E la solidità è fondamentale nel calcio ma è altrettanto importante che poi ci sia un atteggiamento che ti porti a fare gol; a Pisa con un atteggiamento più aggressivo, la partita la vinci. Poi c’è da considerare che la Lazio in questo momento non ha cambi e da quando ci sono le cinque sostituzioni, questo fa la differenza.

Fare 9 punti in 5 partite, in questa situazione, è importante. La nostra critica giusta verso la società contagia però i giudizi sulla squadra, ci porta ad esagerare in negativo. Questa squadra è la stessa che per cinque mesi ha fatto bene, più Cataldi, con Basic e Cancellieri. Sarri sta facendo benissimo.

La squadra è stanca. Pellegrini sta gestendo il problema al ginocchio e ha dato la sua disponibilità. Per quanto riguarda Gila la speranza è che non arrivino i sintomi influenzali”.

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DICHIARAZIONI

Pisa-Lazio, trasferta vietata. Sarri senza mezzi termini: “Scelta vergognosa. Solidarietà ai tifosi”

Una decisione arrivata a poche ore dal match: il commento del tecnico laziale.

A due giorni da Pisa-Lazio è arrivata la notizia della trasferta vietata. Tanti ovviamente i disagi creati ai sostenitori laziali che già avevano organizzato il viaggio e pagato gli spostamenti e/o il pernottamento. Un tema sul quale il club si è espresso attraverso un comunicato parlando di “rammarico” per la decisione presa; ieri in conferenza stampa dopo la sfida di Pisa Maurizio Sarri è stato molto più schietto. Il suo legame con il popolo laziale è evidente ed il tecnico non perde occasione per dimostrarlo: “A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone. Siamo ai limiti dell’anti-costituzionale“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Sarri è la soluzione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, arrivata dopo una grande impresa. Con la Juve la Lazio aveva speso tanto dal punto di vista fisico e psicologico, ieri era scarica. Ed erano stanchi i giocatori che potevano fare la differenza.

Ieri la Lazio non aveva i titolari, che sono infortunati da tempo, e le sostituzioni non hanno assolutamente cambiato il volto della partita. D’altronde non puoi pensare di affrontare una stagione senza cambi e infortuni. Questa è una rosa è improvvisata. Non mi sembra Fabiani abbia avuto grande intuito, eccezion fatta per Provstaard che sembra interessante; gli altri non sono pervenuti.

La Lazio è da 8°-12° posto; ha giocatori con un anno in più. Ricordiamo che Pedro lo scorso anno ha fatto 10 gol. Quest’anno non è lo stesso.

Non si può sempre fare le valutazioni guardando il bicchiere mezzo pieno. Alla Lazio c’è molta presunzione ed interesse. I nodi, inevitabilmente, stanno venendo al pettine.

Quand’è che il presidente Lotito si assumerà una responsabilità? Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Il problema non è il pari, è che si deve guardare oltre. Sarri ci dice che l’obiettivo di quest’anno è trovare 7-8 elementi per fare la squadra, significa in primis che non ci sono obiettivi di classifica, poi gli altri vanno acquistati. Senza i soldi i problemi non si risolvono e non migliorano.

Responsabilità di Sarri? Lui è la soluzione, non il problema. Qualsiasi allenatore, pure con Klopp che è il più importante in circolazione, sarebbe la stessa cosa. E quando Fabiani ci parla dei gol dello scorso anno, sarebbe da chiedergli perché siamo arrivati settimi.

Isaksen? Parliamo di un buon giocatore ma si accende e si spegne come le lampadine”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Situazione chiara, chi si aspetta di più da questa squadra ha sbagliato stagione. Sul mercato…” (AUDIO)

La Lazio si ferma sullo 0-0 contro il Pisa. Nel post partita il tecnico bianoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa all’Arena Garibaldi. 

“Ci sono delle scusanti, come le condizioni di Isaksen che oggi ha pagato la partita contro la Juventus, così come Vecino che poteva giocare dall’inizio ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. Questo è il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi, è inevitabile. Giocare contro il Pisa è difficile. Non saranno bellissimi esteticamente ma sono complicati. Hanno pareggiato con Milan, Atalanta, Fiorentina, Lazio: è difficile fare punti contro di loro. Noi invece siamo arrivati a cinque partite senza sconfitte e stiamo riuscendo a mettere a posto la difesa, visto che è la terza partita che non subiamo gol. C’è tanto da migliorare, ma da giugno non ci dice bene nulla. L’obiettivo finale è creare un nucleo di 7/8/9 giocatori che possano far parte di una squadra con ambizioni più importanti.

“Se l’infermeria è aumentata? Non mi sembra. Pellegrini è uscito per scelta tecnica, così come Basic. Gila ha avuto dei disturbi di stomaco, non credo sia un infortunio. Pellegrini a Genova ha avuto un problemino al ginocchio, può giocare ma è costretto spesso a utilizzare gli antidolorifici”.

“La situazione era chiara fin dall’inizio, con il mercato chiuso i giocatori sono questi. Prima cercavo un palleggio più assistito, ora più verticalità perché la squadra ha altre caratteristiche. Lavoriamo per trovare equilibrio tra solidità e pericolosità. Fino a che non mi ufficializzano il mercato aperto, non parlo di mercato. Non siamo una squadra di grandi palleggiatori, ma quando non si sta bene di gambe la qualità viene ancora meno. Anzi, mi sembra che per Cataldi ci fossero grandi spazi per giocare. Prendiamoci questo punto. Se la gente si aspetta di più da questa squadra, sta sbagliando stagione. A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pedro: “Il mio ultimo anno. Voglio lasciare la Lazio in Europa. Serve più ambizione” (AUDIO)

Nel post gara di Pisa-LazioPedro, attaccante della squadra biancoceleste, ha parlato ai microfoni di Dazn.

Cosa mi ha richiesto Sarri? Di giocare tra le linee e cercare lo spazio per Zaccagni e Isaksen, era difficile trovarle. Abbiamo buttato tante palle lunghe, era difficile creare e trovare spazio tra le linee. Loro nei minuti finali hanno giocato meglio di noi”.

Obiettivo? Non lo so, è difficile dirlo: abbiamo iniziato molto male. Dobbiamo andare partita in partita. La squadra ha sempre l’obiettivo chiaro di entrare in Europa e deve esserlo per tutti, ma dobbiamo lavorare. Abbiamo perso l’opportunità oggi, dovremo fare una bella prestazione col Cagliari”.

Come ho ritrovato Sarri? Non è cambiato tanto, lo conosciamo come allenatore e le sue idee che richiede alla squadra, stiamo cercando ora di lavorare compatti”.

 L’attaccante spagnolo è intervenuto anche ai microfoni di Sky:

Problema offensivo? Magari perché non sfruttiamo le occasioni che abbiamo avuto. Nel primo tempo, ne abbiamo avute 2-3, quella di Isaksen su tutte. Se fai gol cambia completamente la partita. Un peccato, abbiamo perso una buona opportunità di dare continuità dopo la Juventus. Ora pensiamo a Cagliari, che ci darà comunque la possibilità di vincere in casa”.

Mio ruolo? Meglio giocare dietro la punta, per me è il ruolo migliore. Certo è diverso farlo a 20 anni e ora a 38 anni. Lo conosco bene. Il mister sa quel che posso fare lì. Abbiamo giocato molto meglio il primo tempo, avremmo dovuto fare gol e a quel punto sarebbe cambiata completamente la partita”.

Stimoli? Voglio sempre aiutare la squadra. Voglio fare bene, sfruttare ogni momento, ogni partita, lasciare bene la Lazio, spero in Europa, che è dove penso che questa squadra meriti di stare. Avere l’ambizione di crescere, sotto ogni punto di vista. Un piacere essere qui”.

Quanti altri anni giocherò? Difficile per me (ride, ndr). Ogni giorno che passa sono più vicino al ritiro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il bottino dell’attacco è insufficiente: i numeri

Il problema davanti è evidente ed anche il tecnico dopo la sfida di Pisa lo ha evidenziato.

Sarri ha sistemato la fase difensiva, per quella offensiva c’è ancora da attendere. Ammesso sempre che gli interpreti d’attacco riescano ad incidere. Come evidenzia il Corriere dello Sport, Dia che non è riuscito a sbloccarsi, è il simbolo delle difficoltà offensive della Lazio. Isaksen, alla seconda consecutiva da titolare e fiacco dopo le fatiche contro la Juve, non era riuscito a sfruttare le chance capitategli sul sinistro. La più clamorosa quella sull’assist di Zaccagni, era stata un’azione tutta in verticale. Nuove riflessioni scatteranno nel weekend per la preparazione al monday night con il Cagliari.

Il bottino dell’attacco finora è insufficiente, non c’è dubbio: 11 gol realizzati in 9 turni, troppo pochi soprattutto pensando che sono arrivati tutti in 4 match (4 al Verona, 3 al Genoa, 3 al Torino e 1 alla Juventus). Cinque gare all’asciutto.