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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 Gennaio 1900’ – Abbate: “Inzaghi non trasmette mentalità da big? Sembra una frase scritta da Lotito e Tare…” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900' – Alberto Abbate: “Inzaghi ritiene le altre troppo forti e non trasmette la mentalità vincente ai suoi? Se questa è la domanda rispondo che io la penso nel modo opposto, dire a Inzaghi “ci credi o no alla Champions?” mi sembra una frase scritta più da Lotito e Tare. La Lazio come lo scorso anno non è da quarto posto eppure ci stava arrivando. Io credo la Roma sia più debole, la Lazio lo scorso maggio sarebbe arrivata quarta, VAR permettendo, perché Inter e Milan con un anno in più hanno collaudato gli investimenti fatti negli ultimi anni. Il problema non riguarda Inzaghi, ma in 14 anni hai perso 77 volte con le big, non dipende dal tecnico attuale ma è una costante della gestione Lotito perché forse le squadre costruite non sono all'altezza delle big”.    

 

  
 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – De Biasi: “La Lazio deve puntare alla Champions. Pressione a Inzaghi? Sarebbe dannoso” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900' – De Biasi: “Credo che Inzaghi abbia fatto un buon lavoro lo scorso anno, in quello è in corso è in linea. Io per arrivare a meta guarderei in casa mia, farei credere ai miei che volano pur non avendo le ali perché altrimenti non si possono centrare gli obiettivi che magari dentro di me cullo senza sbandierarlo. Come agire? Io parlerei di questi obiettivi ai giocatori, non alla stampa. E' importante sognare con i piedi per terra. Come ha fatto l'Albania a qualificarsi agli Europei? serve determinazione, devi mirare al cuore dei giocatori con i quali deve avere un'empatia particolare: l'aspetto psicologico è fondamentale. Credo che la Lazio abbia la nel proprio DNA la possibilità di lottare fino al termine per la Champions: quanto accaduto con l'Inter lo scorso anno resta un punto di partenza. Juve, Napoli e Inter hanno qualcosa in più, ma Inzaghi deve ingegnarsi per migliorare quanto fatto la scorsa stagione. Il pessimo score con le big e i filotti con le piccole? Sono dati di fatto, credo che la Lazio lo scorso anno abbia avuto momenti di debacle perdendo punti con squadre inferiori, ora non bisogna drammatizzare la situazione e rimanere compatti come ambiente. Non serve mettere pressione, in primis Inzaghi non ne ha bisogno. Più crescono le aspettative più aumentano i rischi. Strakosha? Thomas ha dimostrato di aver fatto cose buonissime, portiere ottimo di grande prospettiva, ma è ancora giovane. E' migliorato con i piedi, rilanciare le azioni prima di quanto faccia ora ma parliamo di doti che si acquisiscono con l'esperienza".

 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bonolis: “Per la Lazio è stata decisiva l’assenza di Leiva…” (AUDIO)

PAOLO BONOLIS in collegamento a 'NMM': "Per la Lazio è un problema reale quando viene meno un giocatore come Leiva, poi devo dire che lunedì all'Olimpico ho avuto modo di apprezare la grande cortesia dei dirigenti della Lazio. Li ringrazio, sono stati davvero carini dopo la gara quando hanno permesso a mio figlio di raggiungere gli spogliatoi. Il campionato ha una dominatrice assoluta come la Juventus, con l'Inter che sta cercando di assicurarsi un posto in Champions in anticipo rispetto a quanto fatto lo scorso anno. Con la Lazio è arrivata un conferma in tal senso. E' stata una vittoria di gioco importante per l'autostima. La Lazio aveva delle defezioni importanti, Brozovic senza Leiva è stato messo nella condizione di fare tutto quello che voleva. Per la squadra di Inzaghi è stato dura la gestione della partita, l'Inter ha giocato molto sulle defezioni della Lazio".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Inzaghi, occhio a dare alibi ai giocatori…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Lunedì non c'è stata partita, la Lazio ha pagato molto l'assenza di Leiva. Badelj non può essere considerato un'alternativa, non potrà mai fare quello che fa il brasiliano. Credo che sia arrivato il momento che Inzaghi trovi un'alternativa a questo modulo tattico. L'unico che potrebbe farlo un pochino potrebbe essere Parolo, ma con caratteristiche più offensive. L'Inter ha sfondato centralmente come e quando voleva. Quando Inzaghi sostiene che l'Inter e le altre big sono più attrezzate della Lazio credo che non faccia bene nei confronti dei suoi giocatori. Anche se fosse vero, dicendolo pubblicamente rischia di concedere degli alibi ai suoi giocatori".

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EUROPA LEAGUE

Appello del presidente dell’Eintracht ai suoi tifosi: “Non andate a Roma, è pericoloso”

Problemi, tensioni e timori. Durante le partite del girone H di Europa League ci sono stati diversi disordini. I tifosi della Lazio (anche famiglie) hanno subito aggressioni sia nella trasferta a Francoforte, sia in quella a Marsiglia. In Germania gli ultrà dell’Eintracht cercavano i laziali all’uscita degli alberghi o dei ristoranti in centro. In Francia c’è stata una vera e propria caccia all’italiano per tutta la città. Durante la partita fra Francoforte e Apollon Limassol, inoltre, la polizia tedesca ha invaso il settore ospiti per arrestare tre tifosi ciprioti (uno minorenne) che indossavano maglie e felpe inneggianti il nazismo. Ora il presidente dell’Eintracht ha lanciato un appello ai propri tifosi in vista della partita che i tedeschi giocheranno a Roma a metà dicembre: “Restate a casa”.

L’APPELLO — Il 13 dicembre la Lazio ospiterà l’Eintracht nell’ultima gara del girone. Per il momento sono stati garantiti ai tedeschi 5800 biglietti, anche se i tifosi che vogliono partire per Roma sono quasi il triplo. Per questo Fischer è preoccupato: “Temo un po’ che a Roma andranno anche tifosi che non saranno in possesso del biglietto – ha spiegato –. Restate a casa, guardate la partita in televisione. A Roma c’è un numeroso gruppo di estremisti, sono crudeli e difficili da gestire”. Problemi, tensioni e timori. Il gruppo H di Europa League sta creando più di qualche grattacapo per quel che riguarda l’ordine pubblico. Che non sempre è stato garantito appieno. Gazzetta.it

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FORMELLO

FORMELLO – Parte la corsa alla sostituzione di Leiva e Badelj: Cataldi spera, ma c’è Berisha…

La disfatta con l’Inter va dimenticata al più presto, contro la Spal bisogna tornare a vincere. Questa mattina a Formello la Lazio ha sostenuto una sessione di allenamento tattico: si rivede Luis Alberto (ieri assente per l’amichevole con la Primavera), si è allenato regolarmente pure Riza Durmisi che a livello fisico sta bene ma è da monitorare il problema al braccio. Ovviamente assenti Lucas Leiva e Milan Badelj. In quella zona si candidano ad una maglia da titolare Danilo Cataldi e Alessandro Murgia si candidano per la maglia, ma Simone Inzaghi potrebbe optare sull’impiego di Marco Parolo leggermente arretrato con l’inserimento di Valon Berisha come mezz’ala.

LA LAZIO GIOCA COI TIFOSI – Porte aperte a duecento tifosi al centro sportivo biancoceleste: spazio all’evento di MarathonBet, chiamato “Fantasista per un giorno”, in cui i fans laziali hanno avuto l’occasione di sfidare i propri beniamini. E mentre la squadra lavora al Fersini, proprio all’ingresso del campo è stato posto un gioco ad aria per provare subito a vincere un premio. La mattinata di divertimento è continuata anche al termine della seduta: dopo l’allenamento infatti i protagonisti hanno partecipato ad un gioco con la palla, con l’obiettivo di far centro in un cerchio gonfiabile.Lazionews24

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FORMELLO

Luis Alberto, allenamenti alternati ad elettroterapia: allora la pubalgia c’è?

Luis Alberto non è sceso in campo insieme ai compagni nella sessione di allenamento di ieri. Il motivo è da ascriversi alla terapia riabilitativa che lo spagnolo sta svolgendo in accordo con Simone Inzaghi ed il suo staff. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’ex Liverpool, dopo la partita con l’Inter, si è sottoposto all’EPTE, ovvero l’elettrolisti percutanea terapeutica. Si tratta di un trattamento innovativo, che consiste nell’applicazione di microcorrenti tramite agopuntura, molto utilizzato per il recupero da alcune forme di tendinopatia. I dolori non si sentono nell’immediato, ma possono accusarsi nella giornata successiva. Presto svelata, dunque, la causa dell’assenza del ‘Mago’ nella seduta di ieri. L’obiettivo è tornare a brillare, riprendendosi il posto da titolare all’interno della formazione biancoceleste e riconquistando la stima dei tifosi. Lazionews24.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Voglio una Lazio all’altezza di Roma e Napoli, servono investimenti. No allo scarica barile su Inzaghi” (AUDIO)

 

Giordano: "Attenzione allo 'scarica barile'. La società chiede la Champions, Inzaghi ammette che le altre sono più forti, bisogna trovare un equilibrio. Inzaghi sbaglia nel ripetere sempre che le altre sono nettamente più attrezzate, d'altra parte la società non fa tutto il necessario per rinforzare la squadra. Peccato per lunedì, è stata una bruttissima figura contro l'Inter. La Lazio deve stare al pari di Roma e Napoli, non vedo perché loro devono fare acquisti più importanti rispetto ai biancocelesti. Per fare il salto di qualità servono investimenti, la voglia di puntare su nomi pesanti quando il mercato si apre".

 

 

Cardone: "L'obiettivo è il 4 posto, Inzaghi? Se dice certe cose è solo per caricare i propri giocatori, per stimolarli a fare un'altra grande stagione come quella passata. Non credo che vengano demoralizzati dalle parole del tecnico. 

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STATISTICHE

Lazio, il confronto con le ‘big’ è impietoso: i numeri del tabù

 

La sconfitta contro l'Inter di Spalletti ha portato nuovamente alla ribalta il tema degli scontro diretti, delle sfide alle 'big' quasi sempre steccate. I numeri sono impietosi, nonostante la Lazio nelle ultime stagioni abbia recuperato terreno fino ad arrivare stabilmente nel giro delle prime 4-5 squadre della serie A. Dal 2017, sono ben 17 le sconfitte contro le grandi del campionato e per 15 volte senza segnare neanche un gol. 24 invece sono i gol complessivi e 11 le sconfitte negli scontri contro le dirette avversarie in classifica.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio e Roma, un derby lungo sette mesi

ROMA Dopo dieci giornate di campionato, la situazione nella parte alta della classifica sembra essere già abbastanza chiara. C'è la Juventus che fa un campionato a parte e che, ovviamente, è in testa; c'è il Napoli che insegue con sei punti di ritardo e poi c'è l'Inter che, dopo il successo di lunedì sera sulla Lazio, ha affiancato la squadra di Carlo Ancelotti. Traduzione: tre dei quattro posti Champions sembrano già assegnati, anche se mancano 28 partite al fischio finale del campionato, 198 giorni a partire da Fiorentina-Roma. Al momento, insomma, resta da riempire una sola casella, e la faccenda – da copione – riguarda Roma e Lazio. Non solo Roma e Lazio, però. Di certo, le due romane appaiono destinate a giocare un derby lungo (quasi) sette mesi per arrivare in Europa. Una sola dentro, l'altra fuori.
OCCHIO AI NUMERIDando un'occhiata alla classifica, la Lazio oggi sta meglio della Roma perché, pur avendo perso lo scontro diretto, vanta tre punti in più, 18 contro 15. I biancocelesti si trovano al quarto posto in solitudine, quindi ora sarebbero in Champions, ma stasera potrebbero essere raggiunti dal Milan impegnato in casa nel recupero contro il Genoa. Ecco perché nel lungo duello tra le due romane ci saranno sicuramente interferenze esterne, quindi il confronto sarà ancor più complicato. La Roma dopo il pareggiotto di Napoli si trova in compagnia di quattro squadre: Milan (con una gara in meno), Fiorentina (avversaria sabato al Franchi), Sampdoria (prossimo ospite all'Olimpico) e Sassuolo. Come dire che, al momento, ci sono sei squadre in lizza per il quarto posto. Con la Roma che nelle prossime due giornate affronterà altrettanti scontri diretti, e molto sarà più chiaro già dopo la sfida con la Samp.
PREGI E DIFETTII giallorossi finora hanno sofferto pesantemente contro le piccole (sconfitta in casa contro la Spal, pareggi all'Olimpico contro Atalanta e Chievo e ko a Bologna) mentre i biancocelesti non hanno mai battuto una big (sconfitte contro Napoli, Juventus, Roma e Inter, con solo due reti all'attivo e 10 al passivo). Questo vuol dire che se le due romane non daranno una diversa continuità al proprio rendimento, difficilmente potranno andare a dama. La Roma ha già perso tre partite, la Lazio addirittura quattro ma ha vinto due gare in più senza mai pareggiare. Resta da stabilire se Roma e/o Lazio siano – sulla carta – la quarta forza del campionato, ma i programmi e il lavoro dei due club sono andati nettamente verso quella direzione. Le prime dieci giornate di campionato hanno detto, però, che le romane non sono squadre perfette, che i loro difetti sono praticamente pari ai loro pregi e che, anche per questo, centrare il traguardo Champions non sarà affatto facile. Anzi. Complici, ovviamente, la qualità e le ambizioni delle dirette rivali, il Milan su tutte. Il campionato, ai piedi del podio, si è molto livellato e, per questo, ogni giornata sarà in qualche modo decisiva. Alla fine del 2018 non sarebbe una sorpresa, perciò, trovare la città di Roma fuori dalla Champions. Si accettano smentite, con i fatti.

Il Messaggero