Diciassette giorni di lezioni ad Auronzo e quattro esami: Maurizio Sarri, che oggi ritroverà la squadra a Formello, scrive i suoi primi giudizi sulla Lazio, da lunedì in ritiro a Marienfeld. Tra promossi, bocciati e rinviati, ecco il quadro presente sulle scrivanie di Formello. Con il ds Tare ottimista: “Siamo un cantiere aperto – ha detto al TgR Lazio – ma le promesse sono buone. Si può arriva re molto lontano. Abbiamo trasformato completamente la squadra: c’è un’idea di calcio nuova, saremo protagonisti“.
Portieri
Invariata, almeno inizialmente, la gerarchia: titolare Reina, che con Sarri ha un legame speciale, Strakosha è il suo vice e Adamonis il terzo. L’albanese avrà comunque le sue occasioni per mettersi in mostra e provare a superare il quasi 39enne spagnolo. Preoccupa però la situazione contrattuale di Strakosha: è in scadenza nel 2022 e può decidere di non rinnovare per lasciare la Laziol’estate prossima a zero.
Difesa
Le certezze, a destra: Marusic e Lazzari, che ha spazzato via i dubbi sul suo adattamento come terzino, hanno rispettato le attese e si giocano il posto. I centrali titolari sono Luiz Felipe, che sembra aver superato i problemi alla caviglia, e Acerbi, oggi di nuovo al lavoro dopo le vacanze post Europeo. L’altro centrale mancino è Radu, mentre a formare la coppia di destra può essere Patric, che ha sorpreso tutti in ritiro: lo spagnolo è stato uno dei più positivi, anche per l’atteggiamento e l’umiltà con cui ha cercato di apprendere le nuove idee. Hysaj è stato preso per completare la linea difensiva a sinistra, mentre non è piaciuto Fares: l’algerino, tra i peggiori, a Marienfeld dovrà riscattarsi. Se arriverà un’offerta, la Lazio lo lascerà andare, altrimenti spera di riuscire a valorizzarlo per non perdere i circa 9 milioni spesi l’anno scorso. Rimandati Vavro e Kamenovic, utilizzato sia come centra le che come terzino: al momento, il nuovo arrivato serbo non ha convinto Sarri. Bocciato Durmisi.
Centrocampo
Nessun dubbio sui titolari: Milinkovic, Leiva e Luis Alberto. Molti lo considerano il miglior centrocampo d’Italia. Lo stesso Sarri, ai tempi della Juventus, lo elogiò definendolo così. Escalante è il vice Leiva, mentre è positivo il feedback su Cataldi, su cui c’è stato sempre un equivoco tattico: per Sarri è la mezzala destra dietro Milinkovic. Il vice Luis Albertoè il croato Basic, mancino di 24 anni alto 191 cm: laLazio deve chiudere con il Bordeaux, ma l’accordo con il calciatore già c’è. Bertini, 18 anni ed ex Primavera, è stata una piacevole sorpresa e rimarrà in rosa. Da capire la situazione di Akpa Akpro, uno che si giocherà molto nel ritiro (blindato) in Germania: rispetto all’anno scorso, c’è meno spazio. Fuori dai piani André Anderson e Maistro, molto bene il classe 2005 Troise: verrà lasciato crescere in Primavera.
Attacco
Tre ruoli, tre incognite. Muriqi non ha convinto del tutto, ma la società vuole dargli altre occasioni per giu stificare l’investimento di 12 mesi fa (19,5milioni). Alle spalle di Immobile c’è spazio solo per un centravanti e Caicedo, nonostante abbia dimostrato di poter soddisfare le richieste tattiche del tecnico, è destinato a partire. A destra due grandi sorprese: Felipe Anderson, rientrato alla Lazio in forma smagliante e con l’atteggiamento giusto, e Luka Romero, 16 anni, talento tutto mancino. Il piccolo argentino ha brillato e rimarrà agli ordini di Sarri, che dovrà essere bravo a gestirlo. Al Comandante è piaciuto Raul Moro: depennati dalla lista Adekanye e Jony. In attesa di capire il futuro di Correa, alla Lazioè stato offerto Kostic, 28 anni, esterno mancino serbo dell’Eintracht Francoforte: può arrivare in prestito. Il nodo è che i due slot per gli extracomunitari sono stati già occupati da Felipe Anderson e Kamenovic. La Repubblica. Laziopress.it