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APPROFONDIMENTI

È diventata una sentenza: grande con le piccole, non pervenuta con le big

La Lazio si perde sempre sul più bello. Questa la frase che potrebbe essere utilizzata per descrivere la squadra di Inzaghi vista nelle ultime due stagioni. Una squadra che ha bisogno di continuità, ma che fino a questo momento non la ancora trovata. Contro la Roma è arrivata la terza sconfitta stagione, dopo le prime due con Napoli e Juventus. Non può essere un caso, anche perchè la squadra arrivava da quattro vittorie consecutive in campionato contro Frosinone, Empoli, Genoa Udinese. Un trend negativo che continua dalla scorsa stagione, dove la Lazio è riuscita ad espugnare solo il Juventus Stadium grazie al miracolo di Strakosha. Ormai sembrano non esserci più dubbi: questa squadra non sa vincere contro le big. I migliori vengono sempre meno e il gioco che fa incantare tutti gli addetti ai lavori scompare senza una spiegazione logica. Se questa squadra vuole diventare grande ha bisogno di una svolta sul piano mentale.lazionews24

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AVVERSARIO

Verso Lazio-Fiorentina Rigore Chiesa-Toloi: prova tv per la punta viola?

Ci risiamo. La VAR va sempre usata o la “solita” discrezionalità di arbitro e VAR consente agli stessi di sbagliare senza incorrere in alcun tipo di “sanzione” da parte dei vertici dei direttori di gara? Fiorentina-Atalanta, guarda caso dopo una settimana di lamentele dei gigliati per il rigore subìto a Milano contro l'Inter, è stata decisa al 60' da un rigore decretato dall'arbitro  Valeri di Roma per un molto “presunto” contatto fra Chiesa e Toloi. Rivedendo le immagini (guarda video: https://www.ilnapolista.it/2018/09/video-fiorentina-atalanta-chiesa-var-inutile/) è palese come l'attaccante viola prima si “scalci” da solo, quindi si lascia cadere sul difensore bergamasco che corre in direzione opposta al fiorentino, proprio per evitare il contatto. Inutile riportare la rabbia di tutta l'Atalanta a fine gara, incluso battibecco Gasperini-Pioli al fischio finale, la scelta di Valeri di non rivedere le immagini – non è dato sapere se e come il VAR Doveri abbia informato il collega del possibile errore – resta incomprensibile, soprattutto alla luce di un episodio che frame alla mano appare abbastanza lampante nella sua evoluzione. Se non ci saranno interpretazioni di convenienza, per Chiesa potrebbe scattare la prova TV come da punto 1.3 del comma 1 dell'articolo 35 del Codice di Giustizia Sportiva che così recita tra le cause di utilizzo della stessa: 1) la evidente simulazione da cui scaturisce l’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra del calciatore che ha simulato. Giova ricordare che deve essere il procuratore a segnalare al giudice sportivo le immagini che poi lo stesso Mastrandrea valuterà. In caso il giudice sportivo ritenesse quella della punta di Pioli simulazione potrebbe esserci una squalifica di una giornata, organo d'appello è il Tribunale Federale. Vediamo cosa succede.  
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DICHIARAZIONI

Il derby in fondo è semplice, Inzaghi: “Ha vinto la Roma perchè ha avuto più cattiveria” (AUDIO)

 E’ finito il derby di Roma con la sconfitta per 3-1 per i biancocelesti, dovuta ai gol di Pellegrini, Kolarov e Fazio. A nulla è valso il gol di Ciro Immobile per il momentaneo pareggio del 1-1, con la Lazio che ha subito la rete avversaria pochi minuti dopo. Prestazione della squadra di Inzaghi non proprio eccelsa, con diversi giocatori in ombra durante tutta la partita. Di questo ha parlato Simone Inzaghi rispondendo ai microfoni di Sky Sport al termine della partita: “La Roma ha avuto più cattiveria della Lazio, credendoci di più anche se abbiamo preso gol da due calci piazzati. Il primo tempo lo analizzeremo, perché credo avremmo dovuto fare meglio con un possesso palla maggiore rispetto ai giallorossi. Dovevamo reagire meglio al loro gol, anche su quello su punizione Strakosha non ha visto partire la palla. Dopo il pareggio dovevamo giocare meglio invece di prendere gol dopo pochi minuti. Il livello di cattiveria della Roma ci è stato superiore, anche se abbiamo creato alcune occasioni: loro però hanno meritato di vincere.” 

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SERIE A

Altro che “fame e gestione dello stress”, così nel derby non basta

Di Francesco riemerge dalle tenebre, cancella la crisi e lo spettro dell'esonero prendendosi di forza il derby. Il 3-1 alla Lazio esalta la nuova Roma, quella che ha scelto di cambiare faccia rinnegando il 4-3-3 e affidandosi al 4-2-3-1 suggerito dal mercato, grazie anche a un Lorenzo Pellegrini fulminante. Per Simone Inzaghi continua invece la serie nera contro le grandi che dura ormai da 12 mesi. La terza vittoria stagionale sancisce anche la pace tra la Roma e il suo pubblico, che alla fine la ringrazia cantando "Grazie, Roma".
 
Mezz'ora a ignorare il caldo e sfidarsi senza paure, anzi rischiando pure parecchio. Meglio l'organizzazione laziale, non a caso le prime occasioni sono colorate di biancoceleste: un destro defilato di Marusic, una volée di Immobile deviata in corner col corpo da Santon quando pareva fatta. Poi, quando sulla palla migliore Luis Alberto si addormenta, è la Roma a sfiorare il gol, con ripartenza lampo sull'asse El Shaarawy-Dzeko, che semina Luiz Felipe e Acerbi ma ormai lanciato in porta calcia debole su Strakosha. Poi serve un recupero prodigioso di Luiz Felipe per evitare che Florenzi chiuda un meraviglioso triangolo aperto da El Shaarawy e rifinito di prima da Dzeko.  
 

La partita stramba al 36': fuori Pastore infortunato, dentro Pellegrini. Pare un azzardo, ma 9 minuti dopo un lancio senza grosse aspettative viene spizzato di testa da Dzeko, El Shaarawy ci crede e s'infila alle spalle di Luiz Felipe che per recuperare si scontra con Strakosha. La palla resta a metà strada tra Caceres e Pellegrini che rapidissimo sceglie il colpo di tacco, facendola rotolare nella porta vuota. Emulando proprio Pastore, che così aveva segnato con Atalanta e Frosinone. E proprio allo scadere dei 45'. Inzaghi aspetta 9 minuti della ripresa per rivoluzionare la Lazio: fuori Parolo e Luis Alberto, inspiegabilmente molle, dentro Badelj e Correa. Ma la Roma pare in controllo della partita: non immagina che a complicarsela sarà lei stessa, quando Fazio si addormenta su un retropassaggio regalando palla a Immobile. Che punta la porta e al 22' inchioda Olsen.  Repubblica.it

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SERIE A

Roma-Lazio 3-1, il tabellino

ROMA-LAZIO 3-1

Marcatore: 45' Pellegrini (R), 67' Immobile (L), 71' Kolarov (R), 86' Fazio (R)

 

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi (74' Cristante); Florenzi (82' Juan Jesus), Pastore (36' Lo. Pellegrini), El Shaarawy; Dzeko. 

A disp.: Mirante, Fuzato, Karsdorp, Lu. Pellegrini, Coric, Zaniolo, Under, Kluivert, Schick.

All.: Di Francesco.

 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Caceres, Acerbi, Luiz Felipe; Marusic, Parolo (53' Badelj), Leiva, Milinkovic, Lulic (81' Caicedo); Luis Alberto (53' Correa); Immobile. 

A disp.: Proto, Bastos, Wallace, Basta, Patric, Murgia, Cataldi, Durmisi, Berisha. 

All.: Inzaghi.

 

 

NOTE. Recuperi: 3' pt; 4' st.

Ammonito: 62' Dzeko (R), 66' Pellegrini (R)

 

Arbitro: Rocchi (sez. Firenze)


Assistenti: Di Liberatore e Tonolini


IV uomo: Maresca


V.A.R.: Irrati


A.V.A.R.: Vivenzi

 

Serie A TIM, 7ª giornata

Sabato 29 settembre 2018, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali

Formazioni ufficiali:

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nzonzi; Florenzi, Pastore, El Shaarawy; Dzeko. A disp. Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Karsdorp, Lu. Pellegrini, Coric, Cristante, Zaniolo, Lo. Pellegrini, Under, Kluivert, Schick. All. Di Francesco.

Indisponibili: Perotti
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Caceres; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Proto, Bastos, Wallace, Basta, Patric, Murgia, Cataldi, Durmisi, Badelj, Berisha, Correa, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Radu
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze)
ASSISTENTI: Di Liberatore e Tonolini
IV UOMO: Maresca
VAR: Irrati
AVAR: Vivenzi

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STATISTICHE

Inzaghi-Di Francesco, il laziale vuole la rivincita nei derby

Nei due confronti finora disputata Di Francesco sedeva sulla panchina del Sassuolo, è stato l’allenatore biancoceleste ad avere al meglio: il 30 ottobre 2016 i biancocelesti si sono imposti all’Olimpico per 2-1 firmato Lulic e Immobile; il 1° aprile 2017 la Prima Squadra della Capitale espugna il Mapei Stadium sempre per 2-1 grazie all’autogol di Consigli e al sigillo di Immobile.

Da allenatore della Roma, invece, Di Francesco è riuscito ad avere la meglio nel derby di andata dello scorso campionato; nella sfida di ritorno, la stracittadina è invece terminata 0-0.sslazio.it

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AVVERSARIO

Roma, i convocati: c’è Manolas. “Siamo più forti della Lazio, diamo tutto per i tifosi”

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha diramato quest'oggi la lista dei calciatori giallorossi convocati per la gara di domani con la Lazio.

 

Portieri: Fuzato, Mirante, Olsen

Difensori: Fazio, Florenzi, Juan Jesus, Karsdorp, Kolarov, Lu. Pellegrini, Manolas, Marcano, Santon

Centrocampisti: Coric, Cristante, De Rossi, Nzonzi, Pastore, Lo. Pellegrini, Zaniolo

Attaccanti: Cengiz, Dzeko, El Shaarawy, Kluivert, Schick

Kostas è la persona giusta per presentare una partita come il derby. Mai banale, con le idee chiare su chi siamo, e dove possiamo arrivare. Senza peli sulla lingua il difensore greco che in queste 5 stagioni ha raccolto 178 presenze e 7 gol, suona la carica “ci aspettano tre partite importantissime, che possiamo vincere”.

Partiamo dal , quanto è stato importante tornare alla vittoria?
È importantissimo essere tornati alla vittoria perché eravamo in un momento delicato. È stato importante vincere e vincere bene. Abbiamo fatto bene e sono convinto che continueremo così.

La determinazione che voleva il mister si è vista?
Sì, si è vista sin dal principio e poi abbiamo fatto 4 gol. Avremmo potuto farne anche di più.

Credi il ritiro sia stato utile?
Io non sono di solito ‘dalla parte’ dei ritiri. Secondo me può servire a far gruppo, ma può fare anche male. A noi ha fatto bene ma spero non ne faremo più, perché significa che stiamo vincendo.

Cosa non ha funzionato in questo inizio stagione?
Sicuramente non abbiamo iniziato bene in campionato, ma nelle singole gare contro Atalanta o Milan, una reazione della squadra si è vista. Con il Chievo vincevamo 2-0 alla fine del primo tempo e abbiamo avuto un calo mentale nel secondo tempo perché pensavamo di averla vinta. Con il  non è andata bene, però abbiamo fatto 26 tiri e loro 6. È un momento in cui non gira neanche bene, possiamo e dobbiamo fare meglio perché siamo la Roma.

 ha detto che la vittoria con il  deve essere un nuovo inizio…
Sono d’accordo. La vittoria contro il  ci deve dare forza e fiducia per ripartire. La Roma ha più qualità di quanto ha fatto vedere fino ad oggi.

È tornato al gol anche Pastore: quanto è importante la sua figura?
Javier è un giocatore importantissimo per noi, di grande qualità, speriamo di averlo sempre.

Nell’ultima partita a centrocampo c’erano Nzonzi e , come una diga…
Sì, il mister ha cercato di cambiare qualche cosa. Ieri ha provato  e abbiamo fatto bene, ma sta al mister scegliere i moduli. Contro il  Nzonzi e  hanno dato equilibrio e grande personalità, sanno gestire bene la palla, sono due campioni del mondo e due leader.

E Santon?
È un ragazzo di esperienza, positivo e sempre con il sorriso. Con l’ ha ottenuto anche il triplete. Sta lavorando bene e ci sarà molto utile, ci darà più soluzioni.

C’è stato anche il debutto in campionato di Pellegrini e Zaniolo, cosa pensa dei due giovani?
Sì sono ragazzi giovani e di prospettiva. Sono forti. Non è facile giocare a Roma perché è una piazza difficile e in momenti come questi ancora di più. Sono giocatori che potranno fare una bella carriera se continueranno a lavorare con umiltà.

 ha raggiunto quota 600 con la maglia della Roma, un traguardo importantissimo…
Dopo , Daniele è il simbolo della Roma. Per noi è il capitano, è il trascinatore. Tutti sognano di fare la sua carriera. È un esempio da seguire.

La prossima gara sarà il derby, è la partita più importante dall’inizio della stagione?
Tutte le partite sono importanti. Al derby devi entrare con cattiveria e dare tutto in campo perché sappiamo quanto sia importante per i tifosi. Sabato chiunque scenderà in campo sono convinto che darà il massimo per far vincere la Roma. Loro sono compatti, stanno dietro e sono pronti a ripartire. Ma sappiamo come giocano e sono convinto che possiamo affrontarli e poi siamo più forti della Lazio.

Si troverà davanti Immobile, un brutto cliente?
È un giocatore forte… ma dobbiamo pensare a noi e dare tutto per maglia e tifosi!.

Poi vi aspettano tre partite importanti ravvicinate, dove arriverà la Roma?
Per me possiamo vincerle tutte e tre. Siamo più forti degli avversari e dobbiamo dare il massimo perché sono tre tappe importanti per il proseguo della stagione.laroma24.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Pancaro: “Derby importante per definire la crescita, sorpasso sulla Roma effettuato” (AUDIO)

GIUSEPPE #PANCARO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Non ho un solo bel ricordo del derby, ne ho quattro, quelli consecutivi che abbiamo vinto. Questo è un derby diverso, arriva presto, ma è molto importante per l'autostima ed il proseguo del campionato in ottica Champions. Vincere domani vorrebbe dire molto, alla Lazio manca solo questo, tornare a vincere una grande partita. Inzaghi ha fatto bene a chiedere ai suoi di essere affamati, c'è il rischio che la pressione che sta gestendo la Roma diventi li porti ad essere più concentrati. La Lazio oggi è più solida e pronta della Roma, ha costruito ed ora sta consolidando, da questo punto di vista c'è stato il sorpasso. Manca l'ultimo passo, domani è una grande opportunità"

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STATISTICHE

Statistiche e curiosità del derby della Capitale

Tempo di derby nella Capitale. Si gioca in casa della Roma il primo dei due confronti cittadini in campionato. Confronto al quale le due squadre arrivano separate da 4 punti in classifica. La Lazio dopo un inizio difficile (due sconfitte di fila), ha infilato 4 successi consecutivi mentre la Roma è tornata finalmente a vincere nell'ultimo turno dopo quattro turni di astinenza. Un derby che misurerà le velleità d'alta classifica di entrambe: i biancocelesti cercheranno di confermare l'ottimo momento, mentre i giallorossi dovranno dimostrare di essersi lasciati alle spalle il momento no che aveva fatto (e che fa ancora) traballare la panchina di Eusebio Di Francesco. I bookmaker offrono chiaramente quote interessanti per il derby della Lupa: sui siti di scommesse è possibile trovare tutte le giocate più originali per divertirsi su Roma-Lazio. 

In gare ufficiali sono fino ad oggi 170 i Derby del Cupolone disputati. La Romacomanda con 64 vittorie (di cui 54 in campionato), 61 (58 in campionato) sono stati i pareggi, mentre le vittorie della Lazio sono a quota 45 (di cui 38 in Serie A). Nella passata stagione fu la Roma ad imporsi nella prima stracittadina del 18 novembre 2017 per 2-1 con reti di Perotti e Nainggolan cui rispose Immobile mentre la sfida di ritorno giocata il 15 aprile 2018 terminò per 0-0. Per trovare l'ultimo successo laziale, invece, bisogna tornare al 30 aprile 2017 quando, sempre in casa della Roma, i biancocelesti si imposero per 1-3. Come detto, la Lazio arriva a questa sfida dopo aver vinto le ultime 4 partite di campionato cui si aggiunge anche il successo di Europa League contro l'Apollon: 5 risultati positivi che hanno portato fiducia alla squadra di Simone Inzaghi. Nell'ultimo turno l'1-2 in casa dell'Udinese è stato firmato da Francesco Acerbi e Joaquin Correa. La Roma ha invece battuto in casa il Frosinone per 4-0 con reti nell'ordine di Cengiz Under, Javier Pastore, Stephan El Shaarawy e Aleksandar Kolarov.