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RADIOSEI

Insieme più forti: felice 2025 da Radiosei!

Cari amici ascoltatori, ringraziandovi per aver trascorso con noi il 2024, vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2025! Che siano gioie o dolori, la certezza che ci rende più forti è che lo vivremo ancora insieme, come una grande comunità.

Da parte nostra ci sarà sempre il massimo impegno per raccontarvi la Lazio in ogni sua sfumatura, senza dimenticare il dono del sorriso. Fra passato e presente, con uno sguardo al futuro. Che sia quindi un anno pieno di soddisfazioni e di successi da poter condividere sulle nostre frequenze.

L’Editore Franco Nicolanti, la Direttrice Artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff di Radiosei, vi augurano un felice anno nuovo!

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mino Caprio: “Questa Lazio è bella da vedere, bravo Baroni. E su Tavares…” (AUDIO)

MINO CAPRIO in collegamento a ‘NMM’

In estate eravamo scettici ma ci siamo tutti dovuti ricredere, felicemente. E’ bello vedere la Lazio che gioca in questo modo e con questo mister. Siamo felici.

Il pesante ko con l’Inter mi ha colpito ma mi ha colpito soprattutto la reazioni dei tifosi che sono stati psicologi e hanno capito la situazione. Sono stati moto intelligenti, hanno compreso che è un episodio da archiviare.

Quella gara è servita, l’abbiamo visto con l’Atalanta. Nel primo tempo la Lazio ha dominato, poi con Gasperini loro hanno risorse atletiche importanti e noi sotto questo aspetto forse dobbiamo migliorare un po’ per fare bene fino al 90′ e oltre.

Bilancio di fine anno? Ora ci sono dei buoni presupposti. Il mercato, che mi crea sempre disturbi (sorride ndr), spero che a gennaio possa dare qualcosa anche se la Lazio non si affaccia spesso a questa finestra. Fazzini? L’ho visto giocare e mi ha molto colpito. Magari venisse. Ho detto a mio figlio, tempo fa, che presto lo vedremo in Nazionale.

Sorprese? Sicuramente Tavares però è tutto il gioco, l’insieme, che piace. C’è coralità, grande coesione, i meriti sono del mister.

Abbiamo avuto calciatori importanti, che abbiamo ammirato e amato, ma il Mago alternava splendide giocate a poca coesione col gruppo e questo non si fa.

E’ bello il clima famigliare che si è creato, quando c’è festa con i tifosi a fine gara. Zaccagni mi ha colpito quando ha detto che il tecnico è in primis una bellissima persona e poi non lo ha detto soltanto lui. Questo è molto importante“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Il derby è fondamentale per i tifosi. Il primo di Baroni? Ecco cosa gli consiglio…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Cancelli aperti a Formello in vista del derby? Io li aprivo sempre il giovedì. Col tempo tutto passa, tranne chi vuole bene alla squadra quindi è giusto che si dia loro la possibilità di vedere i calciatori.

Primo derby di Baroni? Il calcio, a differenza di ciò che pensa qualche proprietario straniero, In Italia è tradizione, è sentimento, è cultura. Se non capisci questo non fai bene secondo me. La stracittadina non è una partita come le altre, è molto sentita a Roma. Tutti la caricano e gli danno importanza quindi in settimana devi fare il contrario: non devi sprecare energie prima dell’evento, devi farli divertire i calciatori, giocare, liberarli di testa. Il consiglio a Baroni? Alleggerire il più possibile l’avvicinamento alla gara.

Quando sono arrivato a Roma la prima cosa che mi hanno detto è stata di vincere il derby, che per loro tifosi è fondamentale. E io di questo non me ne sono mai dimenticato. Non puoi andare contro i sentimenti della gente, li devi capire altrimenti fai fatica a stare a Roma.

Secondo me ora, a differenza di quando c’ero io, ha più da perdere la Lazio che la Roma. Primo per la classifica, poi perché parte da favorita. La Roma se vince ha fatto l’impresa, la Lazio ha fatto il suo. Tante volte poi il derby fa sì che riesci anche a riabilitare una stagione“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Carichi ma a metà strada. Ora conta solo il derby, dobbiamo trasmettere ai nuovi…”

Il capitano, Mattia Zaccagni, ai microfoni di Lazio Style Channel:

E’ stato un anno positivo. Mi porto dietro tante soddisfazioni: dal gol con la Nazionale in estate, alla fascia da capitano e la maglia numero 10 della Lazio.

La mattina dopo la gara con l’Inter abbiamo parlato tra noi e il mister subito ci ha detto che in quel momento si sarebbe visto se siamo o meno una squadra, ma siamo stati uniti e si è notato sul campo.

Siamo a metà del nostro percorso, c’è tanto lavoro da fare, molte partite ci aspettano però noi siamo carichi, stiamo bene, stiamo vivendo un momento positivo e pensiamo alla gara di domenica.

Il girone di andata dello scorso anno è stato negativo, il ritorno no ma è stato valutato sulla base di quello che avevamo fatto prima.

La gara da cancellare del 2024 è quella con l’Inter. Mi ricordo quando sono tornato a casa dopo la partita, non riuscivo a dormire, non mi davo pace e da capitano è ancora più brutto. La sfida da rivivere invece direi con del’Italia.

In questo momento mi sento di dire che noi squadra siamo una cosa unica con i tifosi, si percepisce questa alchimia e ciò è bello perché ti aiuta anche in campo. Questo ti spinge a dare qualcosa in più. Non è facile creare questo legame, ci vuole del tempo.

Sono arrivati ragazzi talentuosi che stanno lavorando bene e si sono ambientati subito. Noi più’vecchi’ cerchiamo di aiutarli per raggiungere gli obiettivi. Grande lavoro del direttore e di Alberto (Bianchi ndr), si sono presi grandi responsabilità.

Il nuovo anno inizia con i botti. Sappiamo che partita è il derby, sappiamo anche che ci sono tanti ragazzi nuovi quindi dobbiamo trasmettere cos’è per noi e per il popolo biancoceleste questa sfida. Subito dopo l’Atalanta ci siamo messi con la testa alla gara di domenica.

Sentiamo la fiducia dei tifosi. Loro ce la danno perché é raro che sbagliamo l’atteggiamento e sono contenti di questo.

Noi l’obiettivo ce l’abbiamo in testa. In questo momento è il derby, l’unica cosa che conta. Vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi.

Auguro a tutti i tifosi buon anno e spero inizi con il botto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Fersini aperto prima del derby. Fazzini? Qualcosa fare sicuramente, ecco come ci muoveremo…”

Il direttore sportivo, Angelo Fabiani, ai microfoni di Lazio Style Channel:

Se Baroni ha scelto di dare la fascia a Mattia è perché ha visto dei valori; è un professionista serio che ha sposato il progetto Lazio.

La partita che mi ha dato più gioia è quella contro l’Inter, al di là del risultato: ho visto lo stadio applaudire, questo è sintomo di fiducia verso i ragazzi; si inizia ad intravedere una mentalità vincente. Poi ci sono gare che iniziano male e puoi perdere, ma ci aiutano anche a crescere. La scena dell’Olimpico, con i tifosi che incitavano nonostante il risultato, non la dimenticherò mai.

Le scelte fatte sul mercato sono state condivise anche con alcuni calciatori, come il capitano. Qui non c’è una sola persona al comando, è importante la condivisione. Siamo abituati a confrontarci con tutti. Questo è sinonimo di lavoro di squadra, con staff tecnico e giocatori stessi.

La percezione che ho è che questi ragazzi stanno maturando, hanno consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto stanno emergendo la volontà, lo spirito e la voglia di ottenere risultati partita dopo partita. Quindi un grande applauso va fatto a loro e a Baroni che si è calato in questa realtà con grande umiltà.

Zaccagni è tra i migliori di questo gruppo.

Non dobbiamo cullarci su ciò che abbiamo fatto, dobbiamo portare avanti le nostre idee.

La Lazio negli anni, complessivamente, ha fatto bene; ci sono dei trofei in bacheca, il presidente ha fatto un ottimo lavoro. Io non mi accontento mai e questa mentalità va recepita da chi scende in campo. Il risultato è fondamentale ma ciò che per noi conta è la crescita mentale, a creazione di una mentalità vincente.

Rifarei tutto, accetterei tutto, comprese le critiche perché quando sono costruttive fanno crescere il club e aiutano ad elimanre gli errori. Noi non siamo esanti da errori di valutazione, ma se poi sono supportati dalla mentalità vincente credo passino in secondo piano.

Voglio parlare anche dei tifosi che ci hanno raggiunto alla stazione Termini prima della trasferta di Napoli, spero che poi questi divieti non ci saranno più. Ad ogni modo questi momenti hanno segnato un punto di incontro, tra la società e l’ambiente.

Nei prossimi giorni il Fersini verrà aperto ai tifosi, stiamo avviando le procedere.

Fazzini? Lo consociamo, parliamo di lui come di altri giocatori. Il mercato non lo fanno i social, non lo faccio neanche io da solo. Lo fanno una serie di convergenze tra persone preposte. Faccio un esempio: quando abbiamo preso Dele-Bashiru, se ci basavamo solo sulle mie sensazioni le probabilità di averlo qui sarebbero state poche, ma poi le valutazioni di Bianchi, il mio braccio testo, gli scout e Baroni, ci siamo resi conto che era un rischio che volevamo correre perché ognuno di noi ci ha visto qualcosa di positivo. E sta rispondendo sul campo. Questo discorso vale per lui, Tchaouna e tutti gli altri.

Fazzini è un ottimo giocatore, ma il calcio si fa anche senza di lui. Se ci sarà l’opportunità la società non si tirerà indietro, ma ci sono anche altri profili che stiamo valutando. Sicuramente qualcosa faremo, ma voglio ricordare che il mercato di gennaio di chiama di ‘riparazione’ quindi al netto di qualche ‘disturbo’ c’è poco da riparare. Siamo comunque obbligati a migliorare, questa è la linea societaria. Non faremo mosse solo per compiacimento, faremo cose funzionali per il progetto, altrimenti non seguiremmo gli schemi che ci siamo imposti. Fazzini sì o Fazzini no? Vediamo, ci deve essere la condivisione; vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione. Odio le forzature.

Noi prenderemo giocatori funzionali, condivisi da tutti quanti, anche i magazzinieri. Prima che parlare di calcio, dobbiamo parlare di mentalità.

Baroni è stato un fuoriclasse nel gestire gli infortuni, merito a lui che ha fatto trasparire nulla e non si è mai attaccato a quel ragazzo che non era disponibile.

Bravo chi ha avuto l’intuizione di Gila. Si è guadagnato la stima da parte di tutto l’ambiente.

Nonostante ciò che si possa dire, il presidente è restio a mandare via i calciatori, ci stabilisce un rapporto di empatia; sarà difficile quindi lasciarli andare via, nonostante le proposte.

Pedro e Vecino? Solitamente chi sta in scadenza dà il triplo, ma questa è una società che non ha mai scaricato nessuno e con loro non ci sono problemi di contratto di un anno in più.

Castrovilli sapevamo che arrivava con delle problematiche. Quando è stato chiamato in causa ha fatto la sua parte. Togliere il posto a Rovella, Guendouzi o Dele-Bashiru non è semplice. L’asticella oggi si è leggermente alzata, mi piacerebbe che la Lazio si muovesse sul modello del Feyernoord.

Sono convinto che tutti gli investimenti fatti andranno a buon fine, ognuno con i suoi tempi. Come società siamo soddisfatti di tutti“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Il voto alla Lazio è 8. Corti in alcune zone del campo, ma deve credere nel quarto posto” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Con l’Atalanta è un pareggio che ci va anche po’ stretto, nel primo tempo la Lazio ha dominato in lungo e in largo. I bergamaschi nella seconda frazione ci hanno messo in difficoltà, ma i biancocelesti hanno avuto le occasioni per chiuderla. Avere dei cambi forti ti aiuta, loro li hanno avuti, noi meno. Al giro di boa il mio voto è 8, tra Campionato, Europa League e Coppa Italia il voto è eccellente. La Lazio deve credere nel quarto posto, anche perché manca qualche punto per qualche decisione arbitrale discussa. Peccato che siamo un po’ corti in qualche zona del campo, per infortuni e squalifiche vai in difficoltà».

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, la condizione per acquistare: “Va ceduto uno tra Hysaj e Basic per chiudere Fazzini in prestito biennale…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo Akpa Akpro al Monza bisogna cedere uno tra Basic e Hysaj e con la stessa formula per poi prendere un centrocampista che possa aiutare Baroni. E’ la solita storia di cui sempre parliamo che riguarda l’indice di liquidità. Per questo motivo la Lazio sta trattando con l’Empoli il prestito biennale di Jacopo Fazzini, garantendo poi l’obbligo del riscatto nel 2026. Il 2024 merita un otto in pagella, non solo per quanto fatto negli ultimi 4 mesi. I biancocelesti in questo anno solare hanno collezionato 69 punti complessivi, terza in questa speciale classifica dopo Inter ed Atalanta. Questo qualcosa vorrà dire…”.

Lazio tra cessioni e rinforzi: Castro verso l’addio, Hysaj e Basic da cedere per Fazzini. E piace Berisha

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CALCIOMERCATO

Lazio tra cessioni e rinforzi: Castro verso l’addio, Hysaj e Basic da cedere per Fazzini. E piace Berisha

«La novità degli ultimi giorni invece è Medon Berisha, del Lecce. Visto anche da vicino di recente, nella sfida pre-natalizia al Via del Mare, il jolly di centrocampo svizzero-albanese è un altro profilo che la società biancoceleste riterrebbe ideale». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Castrovilli verso l’addio, Basic e Hysaj da cedere per fare posto a Fazzini”. L’ultimo nome per il centrocampo biancoceleste sarebbe quindi il centrocampista albanese classe 2003, che si è messo in mostra nelle ultime partite con la maglia giallorossa, grazie anche a Marco Giampaolo, che lo ha reso il perno della mediana salentina.

Come riportato dal quotidiano, molte squadre hanno mostrato interesse nei confronti di Castrovilli, che al termine della stagione si svincolerà dalla Lazio a parametro zero. Udinese e qualche club di B hanno mostrato interesse ma tutto dipenderà dalla disponibilità della Lazio ad aprire alla risoluzione del contratto.

Fazzini, Lazio ed Empoli trattano: la differenza tra le parti e l’ostacolo indice di liquidità

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si riparte verso il derby: la prima volta di Baroni

Ufficialmente in clima derby. La Lazio riparte a Formello, Baroni da oggi inizierà a preparare la sua prima stracittadina. Come ricorda l’edizione odierna de il Corriere dello Sport, per il tecnico toscano sarà il primo derby in assoluto perché nell’unico anno in cui ha vestito la maglia della Roma da calciatore, agli ordini di Eriksson prima e di Liedholm poi, la Lazio era in Serie B. Da allenatore ha però già affrontato la Roma battendola con il suo Verona nell’agosto del 2023. Il derby sarà anche il primo scontro tra Ranieri e Baroni con il primo che invece di derby ne ha giocati parecchi e conosce ogni singola piega di una gara così spigolosa e imprevedibile.  

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CALCIOMERCATO

Fazzini, Lazio ed Empoli trattano: la differenza tra le parti e l’ostacolo indice di liquidità

Dopo il pareggio con l’Atalanta dello scorso sabato la Lazio non solo ha dimostrato grande forza e concentrazione, meritandosi le prime posizioni della classifica del nostro campionato, ma ha evidenziato anche una debolezza intrinseca proprio all’organico, durante il match in panchina c’erano soltanto 7 giocatori (in confronto ai 13 dell’Atalanta, ad esempio), ciò vuol dire che la società dovrà intervenire in questa sessione di mercato invernale per rinforzare la squadra e metterla nelle condizioni di continuare l’ottimo percorso iniziato finora, raggiungendo risultati sempre più soddisfacenti. Non è un caso che negli ultimi giorni si stia parlando di un probabile arrivo del centrocampista Fazzini dall’Empoli alla Lazio che andrebbe a coprire uno dei ruoli maggiormente in difficoltà attualmente, ovvero il centrocampo (in difficoltà anche per il lungo stop di Vecino e la probabile rescissione contrattuale di Castrovilli).

L’obiettivo principale della Lazio è assolutamente rinforzare il centrocampo, la scelta principale, per adesso, ricade sul giovane Fazzini dell’Empoli. Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, manca ancora qualche giorno per concretizzare l’accordo e sono previsti nuovi contatti per definire la trattativa ancora non chiusa. L’Empoli consentirebbe la cessione del giovane sulla base del prestito biennale con una valutazione di 14-15 milioni con obbligo di riscatto. L’offerta per ora effettuata ammonta ad 1 milione subito e 11 per il riscatto obbligatorio nel giugno 2026, mancano, insomma 2-3 milioni ma Lotito conta di usare la stessa formula funzionale per gli affari di Dia (Salernitana), Rovella e Pellegrini (Juventus).

L’ostacolo principale è l’indice di liquidità che per la Lazio risulta bloccato. Ci sono due possibilità per far arrivare il giovane centrocampista a Formello: sbloccare il mercato in uscita attraverso una cessione di pari o simile valore (primi fra tutti, Basic o Hysaj) o garantire l’operazione futura con una fideiussione. Se non dovesse andare in porto Fazzini, è stato comunque promesso un centrocampista a Baroni e si prevede che tale ruolo verrà coperto, magari da un altro profilo.