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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic nel mirino dell’Empoli: rischiesto in prestito

Ultimi giorni di mercato (per le altre squadre): Basic potrebbe lasciare la Lazio.

Si sta per chiudere la finestra estiva di mercato. Stando a quanto riporta Il Messaggero, in casa Lazio, sul fronte uscite c’è l’Empoli che vuole Basic in prestito, mentre Gigot è nel mirino del Paok e alcuni club tra Dubai e Qatar.

Il centrocampista croato, arrivato nell’estate 2021 dal Bordeaux, è ormai ai margini del progetto tecnico da due stagioni. Rimasto in rosa e reintegrato nella seconda parte della scorsa stagione, ora su di lui si è paventato l’interesse dell’Empoli, che lo vorrebbe in prestito.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Ad Empoli minimo sforzo, ma risultato massimo. La Lazio è padrona del suo destino. E sulla Juve…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ad Empoli con il minimo sforzo la Lazio ha ottenuto il massimo risultato. Non è stata una bellissima partita ma, soprattutto in questo momento, quello che conta è il risultato. Tre punti meritati.

La prossima gara, contro la Juventus, sarà una sfida determinante, uno spareggio a tutti gli effetti. E’ vero che ci sono tante squadre lì, attrezzate per essere quarte, ma credo che la Lazio sia padrona del suo destino perché lo scontro diretto ce l’ha in casa, davanti al suo pubblico. Deve pensare a se stessa, senza guardare le altre.

Dopo i bianconeri, si andrà in trasferta a Milano e ci sarà da capire che Inter sarà; dipenderà da come prosegue la stagione dei nerazzurri. Ma dipenderà anche da come supererà la Lazio la partita con la Juve.

Contro la Juventus non ci sarà il problema di preparare la gara, queste sfide si preparano da sole. La Lazio non ha mostrato brillantezza ultimamente, ma ha fatto tante partita e vincere come ieri conta tanto. In questo momento della stagione si deve guardare poco l’estetica.

Baroni? Ha fatto un lavoro positivo, nonostante lo scetticismo iniziale. Fare di più, sia in Europa che in campionato, non era facile. La Lazio ha perso tanti leader carismatici, sono arrivati tanti giovani che ancora devono crescere. Più di quello che ha fatto l’allenatore non so se si poteva fare”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Europa League dimensione Lazio, ma adesso c’è un sogno possibile. Il rigore su Pedro…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Non rivedere il rigore su Pedro è scandaloso. Pur giocando una brutta partita in superiorità numerica, la Lazio ha fatto quello che doveva fare.

Quello che incide sui giudizi è anche il rendimento dei giallorossi, detto questo credo che la Lazio abbia tutte le carte in regola per fare bene in questo finale.

Io credo che l’Europa League sia la nostra dimensione, ma il sogno non è mai da escludere.

La Lazio, se sta bene con le gambe, perché non può battere la Juventus?

Ieri abbiamo vinto e siamo tutti contenti, ma se ieri avessimo pareggiato sarebbe successo un cataclisma. Ne sono successe tante, anche con gli arbitri, ma io sono ottimista: questa squadra non ha tanti equilibri ma la classifica vede la rosa a pari punti con compagini che hanno speso tantissimo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio un po’ in difficoltà, con la Juve la madre di tutte le gare. Dia bene grazie al Taty”

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE….’

La Lazio di Empoli non ha fatto una grandissima partita dal punto di vista atletico. Si vede che è un po’ in difficoltà, non era facile anche per il valore della posta in palio. Nessuno a breve si ricorderà il modo in cui ha vinto, ma solo l’importanza di questi tre punti. Adesso arriva la madre di tutte le gare, quella che vale una stagione, quella contro la Juventus. E la sensazione è che la Lazio abbia tutte le carte in regola per farla propria.

Singoli? Mandas è in una buona condizione, i difensori centrali stanno facendo il loro, i terzini così così onestamente. Castellanos mi sembra stia bene, meno Guendouzi e Rovella. Ho la sensazione è che i giocatori che ora possono determinare siano Isaksen e Pedro.

Dia è cresciuto, ma credo che nel suo rilancio ci sia molto anche della presenza di Castellanos. L’argentino è l’elemento che permette anche a Dia di esprimersi al meglio, è la chiave della parte offensiva della Lazio.

Sarà un finale di stagione in cui tutto cambia rapidamente e deciso da episodi che determinano l’evoluzione delle partite. Non capisco perché stia giocando Marusic alto a destra, si vede che è un pesce fuor d’acqua in quella zona di campo, ma è anche un momento in cui cala l’intensità e servono delle scelte che aiutino la squadra.

I fattori principali di questa volata saranno la condizione fisica e le motivazioni degli avversari. Ci sono squadre che giocano spensierate come Torino ed Udinese, altre che si giocano tutto. Le coppe sicuramente possono fare la differenza, chi è impegnato in gare extra saranno condizionate. Inter-Lazio dipende dalla partita con la Juventus. Se la squadra di Baroni dovesse avere la meglio contro i bianconeri farebbe una grande gara anche a Milano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, non vedo ferocia e malizia. Fabiani ieri presente, ma sugli arbitri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha ottenuto l’obiettivo che si era prefissata, vincere ad Empoli. La gara si è massa subito nelle migliori condizioni, gol iniziale contro una squadra che non vince in casa da sei mesi. Poi c’è stata anche l’espulsione di Colombo a spianare la strada. La sensazione è che la Lazio, però, voglia quasi raggiungere il risultato con il minimo sforzo, senza mostrare più quella cattiveria, senza fare più la voce grossa sull’avversario. Non vedo quella cattiveria agonistica che dovrebbe caratterizzare una squadra che ha un obiettivo così alto. Ieri il direttore di gara ha fischiato all’Empoli il doppio dei falli ravvisati contro la Lazio. Come se i toscani fossero più motivati. La vittoria è stata meritata, questo certamente, ma resta questa percezione della prestazione dei biancocelesti.

Sicuramente che contro la Juventus sarà una Lazio diversa, così come capisco che a volte si debba anche giocare in modo diverso. Quello che sostengo io è solo la necessità di una maggiore ferocia agonistica. Senza di quella, basta un episodio negativo che cambia la stagione.

Baroni non è il più grande allenatore della storia, ma le grandi squadre nascono dai grandi giocatori, quelli esperti e smaliziati, quelli che costano e che vanno presi da club in cui giocano già ad alti livelli. Questa squadra è composta da molti giocatori non affidabili in tal senso. L’espulsione di Hysaj non è concepibile in tal senso.

Ieri, il Ds Fabiani ha fatto sentire la sua presenza per tutto ciò che è avvenuto in settimana. Ma quella voce forte andava mostrata quando c’era da difendere la Lazio per tutto ciò che è successo a livello arbitrale. Tutti episodi che decideranno la corsa al quarto posto. Saranno quei punti a fare la differenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio concreta, Baroni duttile. Ha vinto come Napoli e Roma. Il percorso è definitivamente positivo…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La determinazione nell’approccio da parte della Lazio ieri c’è stata, altrimenti non avresti segnato dopo 1′ di gioco. Non accadeva dal 2004, in campionato addirittura dal 1998. L’impatto mi è piaciuto, non la prestazione a livello estetico. Detto questo, è una vittoria molto importante con Baroni che ha evidentemente badato alla concretezza. Questo sia nelle scelte iniziali, con Marusic preferito ad Isaksen, ma anche con i cambi in corsa. In particolare, con l’avvicendamento Vecino-Dia. La Lazio per una volta ha vinto come sta vincendo il Napoli, come vince sempre la Roma, gestendo la partita senza sbilanciarsi. La forma doveva essere in secondo piano ed è finita in secondo piano. La duttilità di Baroni mi conforta. La Lazio doveva battere anche il Parma in questo modo, senza quel pressing alto che non sempre riesci a sostenere. Quando non ci sono le condizioni, è giusto fare la gara di Empoli. Mi è sembrato ci sia stata maggiore intelligenza tattica. Chiaro che contro la Juventus questo non può bastare. So che ieri dopo la partita, le critiche sono state superiori all’importanza della vittoria.

Ormai, con 63 punti a tre giornate dalla fine, possiamo definitivamente dire che il percorso è stato positivo“.

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DICHIARAZIONI

‘SVB’ – Rambaudi: “Brutta prova ad Empoli ma lottare ancora per la Champions è un grande traguardo. E su Gigot…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La funzionalità di Castellanos e i gol che ha fatto, portano a dire che il giocatore ha fatto un campionato ottimo. E’ un calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero.

La prestazione di ieri non mi è piaciuta, è stata brutta. Adesso non conta più il mercato, chi c’è o chi non c’è, si parla di energie mentali che cambiano di settimana in settimana. Con la Juve sarà un’altra storia, è una partita playoff, abbiamo solo un risultato, come loro del resto.

Che la Lazio sia lì a lottare per la Champions è un grande traguardo visto il materiale umano a disposizione. Con la Juve è uno scontro da dentro o fuori, contro una squadra forte ma i biancocelesti hanno le armi per giocarsela.

Gigot? Io a lui non ci rinuncerei in questo momento, neanche con la Juve. Leadership comportamentale importante: parla più una corsa, un movimento senza palla, che il resto”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il ritorno di Dia: crisi alle spalle, servono le sue reti per la Champions

Dopo due mesi di enormi difficoltà finalmente Marco Baroni ha ritrovato Boulaye Dia. L’attaccante senegalese dopo la rete segnata nel finale contro il Napoli è stato a digiuno per ben undici partite, peggior striscia di gare senza rete da inizio stagione. Il gol dalla panchina contro il Bodo e le due reti con Genoa ed Empoli hanno restituito ai biancocelesti una delle armi di questa stagione. Dia infatti è stato uno dei segreti della Lazio che tanto bene ha fatto nel girone d’andata e non è un caso che l’astinenza di Dia sia coincisa con l’infortunio di Castellanos. Nessuno dei due ha nei piedi 20 gol, ma la coppia funziona alla grande e in due hanno portato 19 reti e sei assist in questo campionato. A tre giornate dalla fine per Baroni è fondamentale aver ritrovato Dia e adesso dovrà ritrovare anche la solidità difensiva all’Olimpico

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STATISTICHE

Lazio corsara, il tris mancava da tre anni. Meglio in trasferta solo nel 2017-18

Lazio corsara, concetto ribadito anche al Castellani di Empoli dopo ha conquistato la terza affermazione di fila lontana dall’Olimpico. Non accadeva dal novembre del 2022 (quattro in quel caso). Non solo, la squadra di Baroni è una delle quattro squadre di questo campionato (con Atalanta, Empoli e Hellas Verona) ad aver conquistato più punti in trasferta che in casa (34 vs 29). Parliamo del terzo rendimento esterno del campionato e con 11 vittorie in 18 gare disputate anche il secondo score storico del club. Solo nella stagione 2017-18 ha fatto meglio con 12 successi in trasferta.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia: “Volevamo iniziare con ferocia. Pedro? Molto importante per noi, ecco perché…” (AUDIO)

È sua la rete della vittoria: Dia (terzo gol nelle ultime quattro gare), con un lampo dopo meno di 1′, raggiungete quota nove in campionato e permette alla Lazio di battere di misura l’Empoli al Castellani tenendo viva la corsa europea.

Al termine del match, l’attaccante biancoceleste, ha così commentato il successo:

“Siamo fuori casa, volevamo iniziare subito con ferocia e cattiveria.  Nove gol, vicino al Taty che ne ha 10? È bene per noi. C’è poi anche Zac a 8, come Pedro. Lui è importante la sua esperienza e ha dimostrato in ogni gara che ne abbiamo bisogno; che giochi dall’inizio o subentri da sempre tutto. Cosa dico ai tifosi? Forza Lazio”.