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FORMELLO

Di Gennaro ko, lesione e tre settimane out

Si è fermato sabato nella rifinitura del match contro il Benevento e dovrà fermarsi per qualche settimana. Davide Di Gennaro ha rimediato una lesione di primo grado all'adduttore. Il centrocampista biancoceleste dovrà restare ai box per circa venti giorni e salterà le prossime sfide con Nizza e Udinese. Un peccato perché in Europa League è sempre partito dal primo minuto. Il numero 88 dovrebbe tornare dopo la sosta e potrebbe rivedersi in campo nel match con il Vitesse del prossimo 23 novembre.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “De Vrij e Immobile, gli unici insostituibili”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "IMMOBILE E DE VRIJ SONO INDISPENSABILI"

ASCOLTA L'AUDIO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/31-10-17-bruno-giordano-9-gennaio-1900/

"La Lazio secondo me vincerà giovedi contro il Nizza e passerà il girone come prima in classifica. La Lazio sta dimostrando di essere fortissima e i francesi hanno molti problemi quindi tutti si mette sui giusti binari. Nani non doveva dimostrare di essere un grande giocatore, parla il suo curriculum. Ora deve solo ritrovare la forma fisica e poi ci farà divertire. Bastos o Wallace? Preferisco Wallace in assoluto ma ora è difficile togliere Bastos perché sta bene e sta giocando molto bene. Gli unici insostituibili secondo me sono de Vrij e Immobile, anche Lucas Levia è indispensabile ma non è determinante come gli altri due. La giornata di Champions è interessante tutte le italiane possono passare. La Juve ha maggiori possibilità delle altre italiane ma se passasse il Napoli sarebbe una grande cosa per il calcio italiano. Il girone della Roma è il più difficile"

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ESCLUSIVE

AUDIO – Patania (Corriere dello Sport): “Sottovalutata la ricchezza della Lazio… questa squadra ha fame e non si accontenta mai”

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La mia sensazione di una squadra che potesse fare grandi cose l'ho avuta già in Austria. Leiva stava dimostrando il suo valore già nella seconda parte del ritiro così come Marusic e Luis Alberto. Lo scetticismo di una squadra meno forte c'era effettivamente ma vivendo la squadra li, anche nello stesso hotel mi sono reso conto di quanto fosse forte il gruppo. Tutti i giocatori che sono arrivati stanno dimostrando di essere giocatori di livello compreso Caicedo che si sta dimostrando una buona alternativa a Immobile. In senso generale credo fortamente che la ricchezza di qualità e quantità della Lazio sia sottovalutata, tutti tra l'altro mettono in primo piano il bene comune rispetto a quello personale. Ci sono alternative, come Lukaku per Lulic, ma anche altri. Abbiamo esaltato Luis Alberto, ma credo che poi arriverà la fase in cui emergeranno Nani e Anderson. Vedo un'estrema maturità, in passato ad esaltazioni seguivano cali pesanti. Quanto fatto dopo la vittoria con la Juventus è da squadra che ha fame, non si accontenta"

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/fabrizio-patania-corriere-dello-sport-9-gennaio-1900/

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AVVERSARIO

Nizza, i convocati di Favre: out Saint-Maximin e Cardinale

Sono 21 i calciatori scelti da Favre per la sfida di giovedì contro la Lazio.

Portieri: Benitez, Clémentia, Bezzina.

Difensori: Jallet, Souquet, Sarr, Burner, Dante, Coly, Le Marchand.

Centrocampisti: Koziello, Mendy, Lusamba, Tameze, Makengo, Walter, Lees-Melou.

Attaccanti: Sneijder, Srarfi, Balotelli, Plea. 

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STATISTICHE

Rullo compressore Lazio, in Europa solo il City ed il Valencia tengono il ritmo

Un mese mezzo fantastico per la Lazio di Simone Inzaghi che dopo il ko con il Napoli ha inanellato una serie di vittorie consecutive invidiabile. Sei successi consecutivi in campionato a cui si aggiungono due in Europa League che ha portato le aquile al terzo posto in classifica e in testa al gruppo K della competizione europea. Una striscia vincente importante che a livello continentale solo due club sono riusciti a tenere. Come sottolinea Lazio Page, le aquile hanno messo insieme 18 punti in sei giornate. Prendendo in esame i cinque campionati top d'Europa, solo Valencia e Manchester City hanno fatto lo stesso. Barcellona, Inter e Napoli si sono fermate a 16, la Roma a 15, mentre Bayern Monaco, Psg e Marsiglia a 14. Numeri importanti per i capitolini che continuano a sognare in grande. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Cardone (La Repubblica): “Beffa Milinkovic per Inzaghi… Immobile avrebbe dovuto assecondare il tecnico”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'QUELLI CHE…': E' arrivata la convocazione di #Milinkovic con la #Serbia, lui è felice, ha voglia di abbracciare la nazionale maggiore, ma certamente per Inzaghi non è un colpo di fortuna. La Serbia giocherà in amichevole in Corea a pochi giorni dal #derby con la Roma che si giocherà di sabato alle 18,00. La stessa situazione la vivrà Di Francesco con #Kolarov, ma non vorrei che nel suo caso gli possa essere permesso di rientrare prima. Una gratificazione per il giocatore, ma un problema per la Lazio, avrà pochi giorni per preparare la stracittadina. Certamente non è una bella notizia. #Immobile affaticato? Non a caso Inzaghi gli ha chiesto di uscire durante il secondo tempo di Benevento, avrebbe dovuto dargli retta. Tra l'altro è atteso anche da due gare importanti con la nazionale. Immobile è così, le vuole giocare tutte"

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Pronto il turnover in vista del Nizza. Probabile forfait per Immobile

FORMELLO – Il Nizza arriva nella Capitale, nel quartier generale biancoceleste iniziano i preparativi per il quarto turno della fase a gironi di Europa League che si svolgerà all’Olimpico giovedì alle 21:05. Pronto il turnover formato europeo: Inzaghi potrebbe far rifiatare fino a 6 “titolari” in vista dell’impegno di campionato con l’Udinese del 5 novembre, ultimo match prima della terza sosta della stagione imposta dagli impegni delle nazionali. Luiz Felipe è pronto a tornare titolare, prenderà il posto di uno tra Radu, Bastos e de Vrij: in mattinata, nel corso delle prove tattiche, ha completato una difesa a tre nella posizione di centrale di destra. A centrocampo pronto il ritorno dal 1’di Murgia, potrebbe prendere il posto di Milinkovic, oggi rimasto a lavorare in palestra. Non ci sarà Di Gennaro, oggi assente per problemi muscolari dopo l’infortunio rimediato nel corso della rifinitura pre-Benevento. Patric è pronto a rilevare Marusic sulla corsia destra, Lukaku prenderà il posto di Lulic a sinistra. In avanti pronto il tandem che ha già battuto i francesi all’Allianz Riviera: Nani e Caicedo scaldano i motori. Luis Alberto partirà dalla panchina, potrebbe non rientrare tra i convocati Ciro Immobile: il bomber partenopeo è alle prese con un affaticamento muscolare al quadricipite sinistro, ma attualmente non sembra in dubbio per la sfida di campionato di domenica prossima. Intanto sono tornati a lavorare in gruppo Basta e Palombi. Per il serbo potrebbe arrivare la convocazione a distanza di 40 giorni dall’ultima gara giocata all’Olimpico con il Napoli, quando rimediò una lesione di secondo grado al bicipite femorale. Difficilmente Inzaghi potrà utilizzarlo dall’inizio contro il Nizza.

 

 

ADD

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RADIOSEI

Diritti tv, cambiano i parametri: suddivisione democratica. Meno tre milioni per la Lazio

LA LEGGE di Bilancio toglie 40 milioni alla Juventus. E li ridistribuisce a Sampdoria e Genoa, Atalanta, Udinese e Verona. C’ è già chi parla di riforma democratica del calcio, di certo il primo effetto della revisione della legge Melandri voluta dal ministro Lotti, sarà una distanza decisamente ridotta tra grandi e piccole nella distribuzione dei diritti tv, proprio nelle settimane in cui la classifica di serie A si spacca in due e scava un solco tra le benestanti e gli altri. Se fino a oggi l’ ultima incassava un quarto della prima, da domani il rapporto sarà di un euro a due. Cambiano i parametri, a partire dalla percentuale distribuita equamente: non più il 40% ma il 50% dei soldi. Secondo le cifre dell’ ultimo accordo con le tv, i club si dividerebbero allo stesso modo 462 milioni su 924. Sparisce il 5% distribuito in base ai residenti nella città di appartenenza (principio caro a Lotito e favorevole alle squadre delle metropoli). Un 30% si dividerà in base ai risultati: il 15% per l’ ultima stagione, il 10% valutando gli ultimi 5 campionati e il 5% sui risultati dal ’46-47 a oggi. Cala dal 25 al 20% la quota che premia il radicamento sociale: dipenderà dal numero di spettatori paganti negli ultimi 3 campionati. Ma manca ancora il decreto attuativo che ne stabilisca i criteri, ed è su questo che proveranno a far leva le grandi per recuperare qualcosa, in attesa che la legge sia discussa al Senato.
Non è ancora fissata la cifra garantita ai club dall’ asta per i diritti del triennio 2018-21. A rimetterci sarebbero le sei sorelle in corsa per i primi posti: più penalizzata la Juventus, che dalla cifra di oggi vedrebbe sforbiciati 40 milioni. Secondo le stime di Calcio & Finanza, altri 16 sparirebbero dai bilanci di Milan e Inter. Il doppio di quanto può perdere la Roma. Il Napoli rinuncerebbe a 7-8 milioni, solo 3 la riduzione della Lazio. Salirebbero al contrario i versamenti a tutte le altre: 8 milioni a testa in più per le genovesi, Atalanta, Verona e Udinese. Sette a Fiorentina, Bologna, Chievo, Crotone e Sassuolo. Almeno 4 a Benevento, Spal e Cagliari e 2-3 al Toro.
Nel “pacchetto Lotti” pure il via libera al tesseramento di giovani extracomunitari non in regola, dopo che abbiano frequentato almeno un anno di scuola. La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Marusic, altro che raccomandato

Dicevano fosse un raccomandato, Marusic. Da chi? Da Mateja Kezman, ex attaccante di livello eccellente, oggi procuratore – tra gli altri – di Milinkovic-Savic, gioiello della Lazio e pezzo pregiatissimo del mercato. Un uomo che ha un peso nell’ambiente biancoceleste, insomma, perché assieme a lui si è deciso il rinnovo di contratto del centrocampista serbo fino al 2022 e assieme a lui si dovrà stabilire la strategia per il suo futuro. Roba da decine di milioni, insomma. Quasi scontato, dunque, che quando Kezman si è presentato a Formello portando sotto braccio Adam Marusic, terzino pressoché sconosciuto dell’Ostenda, ormai venticinquenne (non proprio un ragazzino tutto da scoprire, dunque), più di uno abbia pensato e anche detto: nessuno sa chi sia, non può che essere un raccomandato. Come se fosse una tassa che Lotito e Tare dovevano riconoscere al manager di Milinkovic-Savic, in virtù degli ottimi rapporti che intrattengono con lui.

E questa idea ha acquistato spazio e valore alle prime apparizioni del calciatore, serbo di nascita e montenegrino di nazionalità. In particolare, nel momento in cui ha abbattuto Alex Sandro allo scadere della sfida di Supercoppa tra Lazio e Juve, concedendo ai bianconeri il rigore del 2-2: la sua avventura nel mondo biancoceleste era cominciata esattamente da un quarto d’ora (era entrato in campo al 75′, sul 2-0) e aveva preso subito una pessima strada. Oggi il mondo di Marusic si è ribaltato. Pian piano, grazie alla fiducia e agli insegnamenti di Inzaghi, e sfruttando con intelligenza lo spazio creato dall’infortunio di Basta, il montenegrino è diventato un punto fermo della Lazio che vola. L’allenatore ne apprezza la disponibilità al sacrificio, la capacità di corsa, le qualità nell’inserimento. E anche la precisione nel gioco corto, che lo hanno portato ad azzeccare l’81% dei passaggi che ha effettuato nelle dieci gare giocate in campionato. Ha acquistato coraggio, ha tirato fuori la personalità. Così domenica a Benevento ha segnato il secondo gol del suo campionato, sfruttando un passaggio perfetto di Immobile che lo ha trovato sul palo lontano. Era già andato in rete contro il Verona e ai successi personali vanno aggiunti (Europa compresa) cinque assist. Per tutto questo il suo valore si è già moltiplicato almeno per due – Tare lo ha pagato 5 milioni – e la Lazio sta costruendo su di lui progetti ambiziosi per il futuro. È l’ultima sorpresa nata nel mondo biancoceleste: Marusic, l’ex raccomandato.corriere della sera

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ESCLUSIVE

AUDIO – Orsini (Rai) a Radiosei: “Lazio, vederti giocare è un piacere”

STEFANO ORSINI (Rai) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La Lazio è un piacere vederla giocare, è bello vederla distruggere ogni avversario e record. Peccato solo per la sfida contro il Napoli ma se dovessi tornare indietro però vorrei rigiocare contro la Spal. La sfida con il Nizza diventa fondamentale, non tanto per la gara di per se ma soprattutto per le sfide successive che potranno essere gestite al meglio. Ieri il primo gol di Nani e soprattutto una buonissima prestazione, è un titolare che arriva, sarà bella la gestione di questa situazione. Mi auguro che Felipe Anderson sia il più bel regalo di Natale per i tifosi della Lazio. La questione Lulic si è chiusa come si è aperta, è ancora opera di Simone Inzaghi, il lavoro che sta facendo è incredibile, ci ho parlato ad Auronzo ed il fatto che lui si senta ancora giocatore fa la differenza, è un gruppo di amici".