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CALCIOMERCATO

Lazio, gli infortuni non placano gli interessi: due club di Premier e Juventus su Tavares

Una delle rivelazioni di questa stagione della Lazio di Marco Baroni, sicuramente, è Nuno Tavares. L’esterno portoghese fin da subito è stato fondamentale per i biancocelesti, per esempio già alla terza giornata contro il Milan realizzando due assist.

In totale in campionato il numero 30 ha fornito 8 assist in 1564 minuti, una media di un assist ogni due partite (1 ogni 195 minuti).

Secondo Gianluca Di Marzio, in vista del prossimo mercato, JuventusFulham ed Everton hanno manifestato interesse per Nuno Tavares. Il terzino portoghese è arrivato in biancoceleste la scorsa estate in prestito con obbligo di riscatto.

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa senza Isaksen e Taty: Baroni gestisce la rosa

A Formello va in scena la ripresa dopo il pareggio interno contro il Parma. Marco Baroni ha dovuto rinunciare a Isaksen e Castellanos, oltre ai lungo degenti Tavares (probabile ritorno contro la Juve), Lazzari e Patric. Per i primi due dovrebbe trattarsi semplicemente di un riposo programmato, anche perché sono due settimane che il tecnico ha scelto la via ‘soft’ per gestire al meglio le energie. Le scelte tecniche in vista della gara del Castellani (Empoli-Lazio, domenica 4 aprile alle 12.30) non prevedono ballottaggi particolarmente intriganti, ad oggi. Verranno confermate in blocco le scelte delle ultime due gare, almeno per 10/11.

Dia rischia di partite dalla panchina, anche perché Pedro, con la doppietta al Parma, si candida seriamente per una maglia da titolare. Baroni potrebbe giocare comunque la carta del canario mantenendo in campo Dia, ma mandando in panchina Isaksen, apparso poco brillante nel monday night. Ragionamenti che attendono la prova del campo, in particolare i test del venerdì e del sabato, nei quali andranno in scena le prove tattiche anti Empoli.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, manca equilibrio. Baroni? Nessun dubbio, lo confermerei” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Parma non c’è stata. La rimonta di Pedro è stata un miracolo vero e proprio. Va bene, 57 gol, ma 45 gol subiti sono troppi. Non c’è equilibrio, cosa fondamentale per raggiungere risultati. Non è possibile che ogni volta che la palla ce l’hanno gli altri noi andiamo in difficoltà. I centrocampisti della Lazio devono coprire tanto campo, per il modo di giocare della Lazio. Spesso si va in grande sofferenza quando si recupera. Gli approcci spesso non mi sono piaciuti, poi a livello tattico, a volte inserire un terzo centrocampista potrebbe non essere una cattiva idea“.

“Questa squadra fatica a prendere il ritmo gara, anche per questo prende troppo spesso gol nei primi minuti. Contro i Parma della situazione, devi partite forte immediatamente. Ci sono gare in cui devi sbranare l’avversario nel primo quarto d’ora, invece vediamo spesso le squadre avversarie partite meglio. Attenzione e cattiveria sono bagaglio di giocatori importanti, non c’è niente da fare. Le partite si decidono negli ultimi 16 metri, di entrambe le aree. Alcuni difetti, quando si ripetono, diventano dei limiti. Poi c’è anche da dire che in questa stagione, ci sono state parecchie decisioni arbitrali che hanno inciso”.

“A proposito di attenzione e motivazione: guardiamo la partita di Valeri. Lui, laziale, ha fatto una gara di un’attenzione clamorosa. Ha dato tutto, curando ogni dettaglio. Oggi i valori si sono molto appiattiti, dobbiamo entrare nell’ottica che uno come Bonny, ad esempio, non è tanto meno forte di un Dia. Ma l’attenzione e la cattiveria, non possono mai mancare. Baroni? Ha costruito da zero in un ambiente molto deluso, ha dimostrato di starci bene alla Lazio, a volte addirittura di essere una rivelazione. Il nostro mestiere è questo. Poi se la società pensa che questa squadra deve assolutamente entrare in Champions, allora può ritenersi delusa”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, il Comune nega l’interesse pubblico al progetto di Roma Nuoto

La questione stadio Flaminio per la Lazio sembra portarsi sempre di più dalla parte della società biancoceleste di Claudio Lotito. Come riporta l’edizione odierna de Il Tempo, dopo il no all’interesse pubblico sul progetto di Roma Nuoto, altra società interessata alla riqualificazione del Flaminio, arrivato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, ora è arrivato anche quello dell’Assemblea capitolina.

L’orientamento della giunta è stato confermato a grande maggioranza con ben 23 consiglieri favorevoli, un solo astenuto e nessun voto contrario. Anche se non sono mancate opposizioni, come quelle arrivate da alcuni appartenenti a Fratelli di Italia: «Bisogna uscire dalle ipocrisie – ha dichiarato il capogruppo, Giovanni Quarzo –. Il progetto di Roma Nuoto ha un equilibrio economico-finanziario ed è completo».

«La vera ragione per cui si vota contro l’interesse pubblico è perché esiste una vaga manifestazione di interesse da parte della Lazio Calcio, ma sarà il solito bluff. Ad oggi non c’è un progetto completo. Tra qualche mese non avremo l’una né l’altra cosa, prendendoci la responsabilità di continuare a lasciare nel degrado il Flaminio», ha concluso Quarzo tirando in ballo la società di Lotito che dopo gli annunci delle scorse settimane non ha ancora presentato un piano dettagliato, con le relative coperture finanziarie, per riqualificare il Flaminio facendolo diventare la nuova casa biancoceleste.

A rincarare la dose ci si è messo il collega Federico Rocca, che è presidente della commissione Trasparenza. Secondo il consigliere la proposta della Lazio «è totalmente campata in aria, non ha iniziato alcun iter procedurale nell’amministrazione e non c’è stata alcuna conferenza dei servizi». Diversa la posizione della Lega, espressa dal capogruppo Fabrizio Santori: «Lo stadio della Lazio deve essere una priorità come quello della Roma. Bisogna ascoltare l’interesse della città, che in questo momento è quello dei tifosi della Lazio che, come quelli della Roma, vogliono uno stadio di proprietà in tempi brevi».

A ribadire però la posizione del Campidoglio, che ha valutato la proposta di Roma Nuoto nel merito, è stato l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato. La bocciatura del progetto, ha spiegato, è dovuta a tre motivazioni: «Non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di stadio. Non valorizza la vocazione di grande impianto sportivo in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali. Infine, depotenzia le potenzialità MA. ZA. dello stadio quale polo attrattore culturale». Calcioefinanza.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio e Roma a pari punti a quattro giornate dalla fine: i precedenti

Quattro giornate al termine del campionato e stessi punti: Lazio e Roma sono a quota 60, rispettivamente settima e sesta in campionato.

Andando indietro nel tempo, come riporta il Corriere della Sera, non ci sono altri precedenti nell’era dei 3 punti in cui le romane hanno avuto gli stessi punti in questo momento della stagione ma in totale invece questa situazione si è verificata quattro volte.

Nel 1974-75, si legge, erano al 3° posto (insieme anche al Torino), che la Roma conservò finendo a +2 sulla Lazio. Nel 1976-77 erano settime: i giallorossi chiusero lì, a -3 dai biancocelesti quinti e qualificati per la Coppa Uefa. Nel 1990-91 la Roma a maggio guadagnò una posizione, finendo 9ª a +1 sui cugini. Nel ’91-92, c’era un gran mischione per l’Europa: le romane si trovavano al 6° posto insieme a Inter e Sampdoria; i biancocelesti terminarono al 10°, i giallorossi al 5°.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, arbitri decisivi per la volata europea. Lotito più arrabbiato per…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando alla gara con l’Empoli che rappresenta l’ultima opportunità per tenere in piedi l’obiettivo Champions e la penultima per un piazzamento in Europa League.

Ci sono cinque squadre raccolte in tre punti che si giocano le piazze europee. Un fischio arbitrale sbagliato in questa fase sposta tutto, soprattutto dal punto di vista economico. Chi sostiene che il fattore arbitrale non condizionerà la volata o non capisce nulla di calcio o è in cattiva fede. Lotito arrabbiato per il trattamento arbitrale nei confronti della Lazio? Sieti sicuri? Secondo me il presidente è più arrabbiato per aver perso la sua battaglia politica con Gravina.

Rischio squalifica per Pellegrini per una bestemmia? C’è il precedente di Lautaro Martinez che ha patteggiato con la Procura Federale, non credo che ci siano i presupposti per una decisione diversa da questa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sospesa tra tutto o niente. Ora anche psicosi nei confronti degli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è sospesa in questa situazione stranissima in cui si può ottenere tutto e perdere tutto. Tra polemiche e dubbi, l’unica cosa che conta adesso è che la squadra ora non sbagli più in termini di personalità ed approccio. Contro l’Empoli sarà l’ultima occasione per il quarto posto e una delle ultime per l’Europa League.

L’ultimo è stato un turno micidiale per le possibilità Champions della Lazio. Il colpo della Roma a Milano contro l’Inter cambia anche il rapporto di possibilità con l’altra squadra della Capitale. Ora può essere considerata una delle favorite per il quarto posto in classifica, molto dipenderà dalla gara in trasferta con l’Atalanta.

Il fatto dei aver i mass media che ti aiutino in questa fase cruciale sposta molto. La narrazione e le letture delle situazioni cambiano le percezioni. Questo riguarda anche errori e direzioni arbitrali che in questa fase sono decisivi e spostano gli equilibri. Ora, rispetto alla prima parte della stagione, vedo una squadra molto condizionata dal trattamento arbitrale che sta ricevendo. Diversi giocatori, da Guendouzi a Rovella, passando per Romagnoli e Zaccagni, sono in preda ad una psicosi. Baroni credo che stia cercando di abbassare i toni, come se volesse evitare un boomerang”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotta all’Europa, anche 70 punti potrebbero non bastare: i numeri

La Lazio ha 60 punti, che al momento significano settimo posto (a -2 dal quarto occupato dalla Juve). Da qui al termine della stagione ci sono 12 punti in palio: i biancocelesti se la vedranno domenica con l’Empoli in trasferta, poi in casa con la Juventus, a seguire a Milano con l’Inter per poi chiudere all’Olimpico con il Lecce.

Stando a quanto evidenzia il Corriere della Sera, la corsa ad un posto nelle competizioni europee del prossimo anno è così agguerrita che 70 punti potrebbero non bastare per centrare l’obiettivo.

Immaginando, si legge, 3 vittorie a Empoli, sul campo dell’Inter (!) e col Lecce, e un pari con la Juventus, Baroni potrebbe comunque finire dietro 6 squadre: Napoli, Inter, un’Atalanta a cui basterebbero 2 successi per chiudere a 71 e poi Juventus, Bologna e Roma, che sarebbero davanti – in quest’ordine – anche in una possibile classifica avulsa con 4 squadre tutte a 70.

Tuttavia la Lazio potrebbe arrivare a 70 anche pareggiando con l’Inter, battendo la Juventus e volgendo a suo favore gli scontri diretti con i bianconeri, ma il 2-2 col Parma ha complicato la corsa europea.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Infortuni Lazio, quando tornano Tavares e Lazzari? La situazione

Testa all’Empoli con uno sguardo all’infermeria. Ai box, oltre a Patric che ha finito la stagione, anche Tavares e Lazzari.

L’ex Spal, come sottolinea il Corriere dello Sport, si è infortunato a un polpaccio nella partita di Genova e c’è uno stiramento; sebbene non sia chiara l’entità della lesione, dovrebbe essere un primo grado, che eventualmente comporterebbe uno stop di 15-20 giorni e, di conseguenza, un potenziale rientro tra la penultima e l’ultima di campionato (Inter-Lazio e Lazio-Lecce)

Per quanto riguarda Tavares, l’obiettivo è ritrovarlo per la sfida con la Juventus, ma con il portoghese è praticamente impossibile fare previsioni. Contro il Bodo/ Glimt è arrivato al suo settimo stop stagionale da associare, si legge, anche a crisi periodiche legate a insicurezze non di natura fisica.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni si gioca la panchina: Europa decisiva

Mancano quattro partite alla fine del campionato e dal sogno di partecipare alla prossima Champions garantendosi dai 30 ai 40 milioni di euro certificati, improvvisamente la Lazio è passata all’incubo di non entrare in Europa dopo, otto stagioni. E’ vero che in tre punti (dalla Juve in giù) ci sono cinque squadre ma è anche vero che la squadra biancoceleste, dopo il pareggio contro il Parma, deve fare i conti con le difficoltà di vincere le partite all’Olimpico: ne mancano due, contro la Juve e il Lecce, e la squadra di Baroni non conquista un successo in serie A dal 9 febbraio scorso, quando ha seppellito di gol il Monza di Bocchetti, si legge su Il Messaggero. 

Pessimo il ruolino di marcia più recente, tanto che Baroni è finito di nuovo sulla graticola, per niente garantito dal suo contratto in scadenza nel 2026. Nuove e profonde riflessioni si sono aperte in società, che farà le sue valutazione definitive dopo il 25 maggio. Cinque pareggi contro Napoli, Udinese, Torino, Roma e Parma, più l’eliminazione dall’Europa ai rigori contro il Bodo: davvero troppo poco per la Lazio che ha sprecato contro il Parma la grande occasione di agganciare la Juventus al quarto posto e di superare Bologna e Roma. Diventa la qualificazione europea lo spartiacque della stagione della Lazio e soprattutto del futuro di Baroni, che è a due punti dalla Champions ma anche ad un passo da un pericoloso flop.