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Lazio, lo Stoccarda alza il prezzo di Demirovic: Lotito e Fabiani sperano nel rilancio di Ratkov

Per lui dodici reti in venticinque partite di Bundesliga.

Un nome nuovo spuntato in Germania. Costoso, probabilmente troppo. È stato accostato Ermedin Demirovic, attaccante
dello Stoccarda e della nazionale bosniaca. Era in campo nella finale dei playoff che ha condannato l’Italia alla terza esclusione di fila
dai mondiali. Classe 1998, 28 anni compiuti il 25 marzo. In questa stagione – condizionata da un infortunio al piede che l’ha tenuto ai box tra ottobre e dicembre – ha segnato quindici reti in trentasette presenze. Sono state dodici in venticinque partite di Bundesliga. Con lo Stoccarda, in totale, dal 2024 ha totalizzato trentadue gol in ottantasei gare. Su di lui, riporta il Corriere dello Sport, c’è anche il forte interesse del Leeds, ecco perché i tedeschi non avrebbero nessuna intenzione di cederlo a un prezzo di “favore”. Anzi, stando a quanto riportato dai media tedeschi, la richiesta sarebbe di circa trenta milioni di euro. Una cifra che automaticamente lo metterebbe fuori dalla portata della Lazio (è stato scritto del possibile inserimento di contropartite tecniche per abbassare il costo del cartellino).


Con l’addio di Sarri, tra l’altro, Lotito e Fabiani sperano che in attacco possa essere rilanciata la candidatura di Ratkov, acquistato a gennaio dal Salisburgo per quattordici milioni. Un investimento pesante, lontanissimo dalle caratteristiche richieste dal Comandante. La conseguenza: soli 228 minuti distribuiti in otto apparizioni. Nelle ultime settimane, conclude il quotidiano, diverse squadre della Bundes si sarebbero interessate. L’arrivo di un nuovo allenatore può cambiare le carte in tavola e le considerazioni sul serbo, questa almeno è l’augurio di presidente e ds biancocelesti.

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Lazio, Motta per il presente ma anche per il futuro: Provedel in scadenza, Mandas vuole la Premier

Da alternativa a protagonista: il percorso in biancoceleste di Edoardo Motta.


Motta si sta prendendo la Lazio nel momento più delicato della stagione, trasformando un’occasione improvvisa in una candidatura concreta anche per il futuro. Arrivato dalla Serie B a gennaio, si è ritrovato titolare per necessità dopo l’infortunio di Provedel. Da lì in poi, ha risposto sul campo. E lo ha fatto con personalità. Sono quattro, sottolinea il Corriere dello Sport, le sue presenze in Serie A: un curriculum chiaramente ancora ridotto, ma già significativo. In due occasioni (contro Milan e Bologna) ha mantenuto la porta inviolata, dimostrando solidità e concentrazione, senza pagare lo scotto del salto di categoria. Il momento simbolo resta il rigore parato a Orsolini al Dall’Ara, intervento che ha cambiato l’inerzia della partita contro i rossoblù. Ma anche nell’ultima sfida contro il Parma all’Olimpico ha lasciato il segno: decisiva la parata su Valeri nel finale del primo tempo, con la Lazio sotto pressione e a rischio di subire il 2-0 che avrebbe messo forse una pietra tombale sulla gara. Parate pesanti, ma soprattutto continuità.


È così, conclude il quotidiano, che si è guadagnato spazio. E fiducia. Non solo nello spogliatoio, ma anche agli occhi dello staff tecnico. Sarri ha trovato in lui una risposta pronta, affidabile, capace di garantire equilibrio in una fase in cui la porta della Lazio era diventata un punto interrogativo. E ora, inevitabilmente, il discorso si allarga. Perché se fino a poche settimane fa Motta era una soluzione temporanea, oggi non è più così impensabile immaginarlo anche nel progetto della prossima stagione. Prematuro parlare di gerarchie o scelte definitive, ma il suo nome si è inserito in modo credibile in una situazione ancora fluida e in evoluzione. Provedel resta almeno in teoria il riferimento, ma il suo contratto scade nel 2027 e, nonostante le voci di rinnovo, non ci sono stati passi concreti negli ultimi mesi. Una situazione che mantiene aperti scenari. Dall’altra parte c’è Mandas, attualmente in prestito al Bournemouth. Non ha ancora giocato, e l’obbligo di riscatto legato alla qualificazione in Champions League appare fuori portata. Il ritorno a Roma in estate è un’opzione concreta, ma anche la sua posizione non è definita: il portiere greco ha già fatto capire di voler trovare continuità e spazio da titolare.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per il centrocampo occhi su Iroegbunam dell’Everton: i dettagli

Ambiente non sereno in casa Lazio tra i risultati che mancano e la situazione legata al calciomercato che non soddisfa minimamente la tifoseria. C’è ancora da lavorare e i biancocelesti si stanno muovendo in questo senso. Diversi sono i profili sondati: è Skysport a riportare l’interessamento dei capitolini per un centrocampista che gioca in Premier League, con la casacca dell’Everton. Parliamo di Tim Iroegbunam. Nei prossimi giorni capiremo quanto la Lazio possa concretizzare questo interesse iniziale.

Maggiori dettagli

Parliamo di un classe 2003 in forza all’Everton con cui ha giocato ben 19 partite in questa stagione. Il suo arrivo è vincolato, quasi certamente, ad un’altra cessione e sempre nel reparto a centrocampo, probabilmente quella di Belahyane che interessa a diversi club, su tutti la Cremonese. Tim Iroegbunam è nato a Birmingham e cresciuto nel settore giovanile dell’Aston Villa. È alto 1.83 metri, di piede destro. Attualmente gioca nell’Everton di Moyes, all’undicesimo posto nel campionato inglese.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Toth sfumato, il piano B ed il ‘no’ di Sarri alla cessione di Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Fabiani è andato in Spagna per cercare di parlare con Toth, o almeno i suoi agenti, ma le cose non sono andate bene; chiaramente quando c’è una squadra di Premier in mezzo la situazione si complica. Noi abbiamo più prestigio, loro più soldi. L’unico modo per avere la meglio su queste società è muoversi in anticipo, come si è fatto con Taylor.

Piano B? Si parla di Mendoza, ci sono sempre in ballo Timber e Fabbian.

Romagnoli e Cancellieri per questa Lazio qui sono troppi importanti, Sarri non ci vuole rinunciare. Con l’esterno ci ha lavorato in estate, complice la mononucleosi di Iaksen, ed è diventato uno dei titolari. Parlo di gennaio, a giugno poi il discorso sarà diverso se ci sarà la tempestivita per cambiare e rimpiazzre. Discorso diverso invece per Tavares, ormai ai margini, con questo progetto tecnico non c’entra più niente”.

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Lazio, se parte Mandas si guarda in Premier per il sostituto

La permanenza del greco non è scontata: le possibili mosse della Lazio.

Si è preso la titolarità con Baroni lo scorso anno, ora Mandas, complice anche una stagione senza coppe, fatica a trovare spazio con Sarri. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, tra i giocatori in uscita c’è anche il greco. Il portiere, si legge, sarebbe ben felice di ritrovare Baroni a Torino, ma la Lazio per lasciarlo partire vuole prima trovare un vice all’altezza, anche perché il greco è sotto contratto con il club biancoceleste fino a giugno 2029. Serve il profilo giusto, insomma, per prendere in considerazione una sua cessione.

In tal senso, conclude il quotidiano, un’opzione potrebbe essere quella che porta al 25enne danese Mads Hermansen del West Ham. In Danimarca rilanciano la sua candidatura per la porta biancoceleste, sottolineando il suo desiderio di lasciare prima possibile Londra.

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Lazio, Taty sempre più sacrificabile: nuove sirene dalla Premier. E spunta Lucca

Subentrato a Noslin sabato, Castellanos fatica a convincere Sarri.

Un’esclusione che certifica un feeling mai sbocciato, scrive Il Messaggero. Fuori Castellanos, dentro Noslin a Udine. Un segnale forte da parte di Sarri, intenzionato a premiare l’olandese dopo le ultime prestazioni, ma soprattutto a cercare l’ennesima scossa col Taty, subentrato però ancora senza lasciare il segno. L’ultima volta Mau lo aveva fatto nel derby, suscitando una reazione prepotente del numero 11 sia nella stracittadina, sia nel match seguente di Marassi, griffato da un gol e un assist. Eppure appena l’argentino sembrava aver intrapreso la strada giusta, la prova anonima col Torino e la lesione di secondo grado al retto femorale lo hanno rispedito a un punto di partenza dal quale, dopo ormai due mesi e mezzo, non si è più mosso. E il match con l’Udinese non ha cambiato molto le cose, anzi. Noslin si è messo in luce con 3 tiri, un palo e un gran lavoro in fase offensiva, mentre Castellanos ha concretizzato appena 2 passaggi e 2 recuperi in mezz’ora. A far capire quanto sia difficile la convivenza tra il Taty e Sarri è il dato dei gol segnati sotto la gestione di quest’ultimo. In 46 presenze agli ordini del Comandante infatti l’attaccante ha segnato appena 4 gol. Uno ogni 550 minuti.

La realtà, conclude il quotidiano, dice che Taty sicuramente fa fatica col 4-3-3 di Sarri, per questo per la Lazio con la giusta offerta resta un profilo sacrificabile. Fabiani ha dichiarato che per ora non ci sono offerte concrete, ma l’interesse del Flamengo c’è eccome. Il club brasiliano ci pensa davvero al Taty, ma la priorità al momento è definire il futuro dell’allenatore Filipe Luis. Attenzione però alle sirene che arrivano dalla Premier League. Il West Ham da tempo è sulle tracce dell’argentino, ma all’improvviso è spuntato il Leeds, che curiosamente l’aveva messo nel mirino nell’estate del 2022 prima che passasse al Girona. I Peacocks sono tornati a sondare il terreno e chissà che presto non busseranno alla porta di Formello. Da lì, per ora, viene ribadita la voglia di non far partire il calciatore prima dell’estate, ma se dovesse arrivare un’offerta da 25 milioni di euro la questione cambierebbe. Il sostituito ideale secondo Sarri, ovvero Raspadori, è molto vicino alla Roma. È spuntato pure Lucca, alla ricerca disperata di una sistemazione, anche in prestito. Del classe 2000 in realtà si è parlato velocemente nell’incontro con Beppe Riso di un paio di settimane fa, ma nulla più, visto che non è un profilo che interessa a Mau.

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Lazio, Guendouzi non è più incedibile: il club valuterà le offerte

Ancora nessuna offerta per il centrocampista laziale, ma non è più intoccabile.

Sarà out sabato a Udine per via del giallo rimediato contro la Cremonese da diffidato: Guendouzi aggrava ulteriormente la situazione a centrocampo dei biancocelesti, privi ancora di Rovella per infortunio e di Basic che sta scontato le due giornate dopo il rosso del Tardini.

Per Guendouzi, riporta Il Messaggero, la Lazio ascolterà le offerte. Qualora dovessero arrivare. In Premier League Matteo è monitorato dal Sunderland (servono tra i 20 e i 25 milioni) che però a Formello non ha ancora bussato. Dovesse rimanere nella Capitale tra poco più di un mese, sarà comunque al centro del progetto con l’obiettivo di fare meglio. Con la certezza di poter fare meglio. Il contratto fino al 2028 impone un suo impiego, nonostante tutto.

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Lazio, conferme dalla Premier: “Siamo in contatto con Guendouzi”

Il mercato di gennaio è alle porte e i primi rumors cominciano a palesarsi. Un indizio arriva direttamente dall’Inghilterra, a riportarla è l’esperto di calciomercato Fabrizio Romano. Il tecnico del Sunderland Régis Le Bris ha infatti confermato l’interesse del suo club nei confronti di Matteo Guendouzi. Il tecnico ha infatti dichiarato: «Abbiamo ancora contatti con i giocatori e Matteo è uno di questi. Ho lavorato con lui in precedenza a Lorient, quindi restiamo in contatto».

Il centrocampista francese ha infatti già lavorato con il tecnico ai tempi del Lorient e ora, vista anche la necessità della Lazio di incassare per risanare il costo del lavoro allargato (nel caso in cui il mercato di gennaio fosse a saldo zero, provvedimento che imporrebbe di mettersi al riparo da blocchi totali in estate) potrebbe tornare alla corte del suo ex mister. Tutto da vedere se Sarri sia d’accordo con questa ipotesi…

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Lazio, Sarri stoppa la Premier: Guendouzi a gennaio non si muove

La stagione di Mattéo Guendouzi non è partita nel modo più brillante da quando veste la maglia della Lazio, ma nonostante ciò il centrocampista rimane un punto fermo per Maurizio Sarri. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico ha posto un veto netto su qualsiasi ipotesi di cessione già nel mercato di gennaio, respingendo i sondaggi arrivati dalla Premier League. Nelle ultime settimane diversi club inglesi — fra cui Newcastle, Sunderland e Aston Villa — hanno bussato alla porta della Lazio per sondare la disponibilità del giocatore. Proposte informali, ma sufficienti a far emergere l’interesse crescente attorno al francese, nonostante il suo rendimento sia stato finora altalenante. Sarri, tuttavia, considera Guendouzi essenziale per equilibrio, intensità e capacità di adattarsi a più sistemi di gioco. Anche nei momenti difficili, il tecnico non ha mai messo in dubbio la sua centralità. Per il momento, dunque, ogni discorso su una possibile partenza viene rinviato a giugno. Guendouzi, dal canto suo, è chiamato a ritrovare brillantezza e leadership: la Lazio ha bisogno della sua migliore versione per affrontare i mesi più delicati della stagione.

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Lazio, Guendouzi non è più incedibile: dalla Premier occhi puntati sul francese

Le prove del centrocampista convincono a metà: gli scenari per il futuro del classe ’99.

Centrocampo inedito per Sarri viste le defezioni: da settimane ormai la Lazio gioca con Guendouzi, Cataldi e Basic in mezzo al campo. Come evidenzia Il Messaggero, Guendo da potenziale certezza di una mediana improvvisata, s’è rivelato a sorpresa il più deludente. Senza Rovella, Dele-Bashiru e Vecino e con Belahyane ai margini, negli ultimi 2 mesi Sarri ha giocoforza optato per un centrocampo inedito confidando in un Guendouzi in versione trascinatore. Il meno brillante è fin qui proprio il classe ’99, ingolfato in un tunnel di nervosismo e prestazioni prive di smalto.

Il francese, si legge, è irriconoscibile anche per il ct Deschamps, che l’ha ignorato per la quarta volta di fila: l’ultima chance coi Bleus risale a marzo. Sarri non vede grossi cali di rendimento, ritiene le prestazioni del francese semplicemente meno valorizzate da una mediana mal assortita e mancante di un profilo d’alta qualità.

In estate, conclude il quotidiano, i sondaggi di Aston Villa e Sunderland, Guendouzi piace in Premier e può partire di fronte ad un’offerta da 25-30 milioni, ma Sarri darebbe il via libera solo dietro garanzia di un innesto di sicuro rendimento. Per lui Guendouzi non è cambiato, e alla ripresa i due festeggeranno insieme contro il Lecce, quando la Lazio diverrà nello stesso giorno la più allenata in carriera per il tecnico e la maglia più vestita dall’interditore.