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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Luis Alberto-Sarri, il problema sarà circoscritto solo al periodo in cui il mercato sarà aperto…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Durante la pausa invernale, in casa Lazio è scoppiata definitivamente la questione Luis Alberto con il presidente Lotito che ha chiesto al giocatore di rispettare le scelte di Sarri ed al tecnico di derogare su alcuni comportamenti del calciatore. L’agente ha parlato di ciclo finito e della necessità di trovare una soluzione i uscita a gennaio: “Il problema di gestione sarà circoscritto al periodo in cui il mercato sarà aperto – ha dichiarato Bruno Giordano nella trasmissione Non Mollare Mai – . Poi se non dovesse arrivare una soluzione in uscita, cosa che io mi auguro, il ragazzo si rimetterà in linea per mettersi in mostra nell’ottica del calciomercato estivo. Per andare in un’altra squadra ha giugno deve continuare a dimostrare di essere un bravo giocatore, con i fatti e non a chiacchiere. La stessa cosa vale per il tecnico che dovrà gestire la situazione, motivare di più il giocatore e trovare gli spazi che riterrà più opportuni. Converrà a tutti far rientrare la questione dopo il mercato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Progetto e ampliamento del Flaminio, ecco i nodi al momento” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Flaminio? Quello che vuole sapere Lotito è se già a priori i 45.000 posti verranno bocciati. Questo è il nodo cruciale, perché se non si arriverà a quella cifra (dopo aver speso molti soldi per mettere in piedi il progetto) il Flaminio non sarà lo stadio della Lazio. Oggi a Formello verrà testata la condizione dei giocatori e fissare le schede personali per ripartire nel lavoro atletico. Il campo si comincerà ad assaggiare nel fine settimana. Non ci saranno ulteriori carichi di lavoro, i richiami verranno fatti gradualmente. La Turchia è sempre in ballo per il ritiro, due amichevoli si terranno in Turchia quindi la squadra potrebbe rimanere 5-6 giorni e completare il ritiro a Roma. Una terza amichevole è ancora da decidere”.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic-Lazio, è tempo di scelte. Intanto il terremoto Juve…

La stella di Sergej Milinkovic-Savic brilla al Mondiale. Una questione legata anche al mercato con il Sergente in scadenza di contratto nel 2024. Potrebbe essere arrivata l’ora dell’addio alla Lazio? Se ne parla da tempo, ma ora scatta il momento decisivo. In estate la possibilità d’incasso elevato scenderà notevolmente ad un anno dalla scadenza contrattuale. Due strade: rinnovo super o offerta super. È tempo di scelte, per tutti.

La questione mercato e le mosse di Lotito

Il patron biancoceleste non vende il suo gioiello se non davanti ad una offerta da 100 milioni. Anzi, la vetrina Mondiale, il gol e le belle giocate, fanno alzare il prezzo. Lotito vuole blindarlo ancora, proverà la carta del rinnovo. L’agente Kezman intanto, gira l’Europa per ascoltare offerte. Si era parlato di un interesse della Juve, ma a Torino gli scenari di mercato potrebbero cambiare dopo il terremoto societario. Almeno a gennaio. In Spagna, secondo Sport, si parla di un Milinkovic nella lista del Real Madrid per sostituire il 37enne Modric. Milinkovic ha mercato anche in Premier League, ma mai una società si è mossa ufficialmente. Bisognerà attendere la fine del Mondiale per capirne di più. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Flaminio, serve compromesso tra step burocratici ed esigenze della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Al di là di ogni ipocrisia, è chiaro che in casa Lazio ci sarebbero vantaggi nel caso in cui Milinkovic e Vecino non superassero la fase a gironi dei Mondiali. La situazione di Serbia e Uruguay è complicata, sono costrette a vincere entrambe l’ultima gara”.

Capitolo Flaminio

“Lo stadio Flaminio è un bene comune, è evidente che c’è necessità che si trovi un accordo con il Comune con la presentazione di un progetto da valutare. Come abbiamo sempre ripetuto, ci sono degli step da rispettare e non a caso oggi è arrivata la replica dell'Ass. Onorato. Quando hai a che fare con un bene pubblico non si può improvvisare o andare a caso, così come è lecito che un presidente che sta investendo su degli studi di fattibilità voglia avere delle garanzie. Bisogna trovare un compromesso tra gli step burocratici e le esigenze del club”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Indagine della Figc: rischio penalizzazione per la Juve

Ieri la Procura Figc ha aperto un fascicolo sulla presunta rinuncia agli stipendi dei calciatori della Juventus. La notizia è stata lanciata dalle agenzie. L’Ansa scriveva:

La Procura della Federcalcio ha appena aperto un procedimento sulle scritture private tra la Juventus e i suoi calciatori, attraverso le quali, secondo l’ipotesi della Procura della Repubblica di Torino, si sarebbe ottenuto un taglio fittizio degli stipendi e una riduzione dei costi nei bilanci del 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021 omettendo la posizione debitoria nei confronti dei tesserati. La procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, aveva ricevuto nei giorni scorsi dai magistrati torinesi gli atti relativi alle indagini sulle plusvalenze della società bianconera, il cui Cda si è dimesso ieri.

Cosa rischia la Juve sul piano sportivo

La materia è regolata dall’articolo 31 del codice di giustizia sportiva della Figc, che oggi i quotidiani illustrano nel dettaglio. Le ipotesi vanno dall’ammenda alla penalizzazione di uno o più punti in classifica, fino alla retrocessione o all’esclusione dal campionato.

Il Corriere dello Sport esclude che si possa arrivare all’esclusione della Juventus dalla Serie A, ma potrebbero arrivare delle penalizzazioni, che sarebbero pesanti soprattutto in una stagione in cui la Juventus è in ritardo in campionato.

È difficile (gli addetti ai lavori lo ritengono impossibile) che si arrivi all’esclusione della Juve dalla Serie A, ma anche eventuali penalizzazioni rischiano comunque di diventare pesantissime zavorre per la squadra di Allegri, in una stagione già complicata per il ritardo in classifica rispetto alle posizioni di vertice”.

Anche la Gazzetta dello Sport è incline a considerare solo qualche punto di penalizzazione come punizione per la Juve.

“Tutto si gioca sull’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva. In cui al comma 4 si prevede la «penalizzazione di uno o più punti in classifica» per la società che «mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, si avvale delle prestazioni di sportivi professionisti con cui non avrebbe potuto stipulare contratti sulla base delle disposizioni federali vigenti». Una pena comunque «afflittiva». Con «uno o più punti» in meno, il club dovrebbe dunque perdere qualcosa (esempio: la qualificazione in Champions). Se invece non perdesse niente, la penalizzazione sarebbe spostata nella stagione successiva”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Calciomercato Lazio, novità sul taccuino di Tare…

Il calciomercato resta fisso come un orizzonte. Maurizio Sarri continua a spingere sui suoi obiettivi, uno su tutti Ivan Ilic del Verona. Il tecnico, consapevole del “problema” del club nell’operare acquisti, si concentra quindi sulla priorità prima, quella appunto del terzino che possa essere un’alternativa a Marusic. Il percorso verso Parisi dell’Empoli si sta facendo sempre più tortuoso e la concentrazione sembra essersi spostata su Valeri della Cremonese e Doig del Verona. Tare invece allarga il suo sguardo. Il diesse biancoceleste, come riporta sulle sue pagine La Repubblica, anche oltre confine, arrivando fino al quartier generale dell’Ajax dove milita Wijndal e del Bayer Leverkusen dove invece c’è Bakker. Resta però un’incognita, fra il dire e il fare c’è di mezzo l’indice di liquidità. L’indice verrebbe sbloccato in caso di uscita importante, non certo della caratura di Kamenovic e Fares. Ecco allora che si ritorna al discorso Luis Alberto e alla solita convivenza difficile con Sarri. Per il Mago continua a farsi viva l’idea del prestito con obbligo di riscatto, operazione che in qualche modo sbloccherebbe tutto. La Lazio comunque deve fare in fretta, perché i biancocelesti non sono gli unici ad aver adocchiato Ilic.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio ricomincia, Sarri-Luis Alberto convivenza forzata

Oggi la Lazio si ritroverà a Formello per la ripresa degli allenamenti e Sarri potrà fare il punto su alcune situazioni in sospeso in vista del mercato di gennaio. In cima c’è il fascicolo Luis Alberto: i due non hanno molto da dirsi, organizzare nuovi confronti chiarificatori non sembra avere senso. Ce ne sono stati, non sono serviti. In questo anno e mezzo non si sono digeriti, si sono sopportati più che accettati e la sintonia non scoppierà all’improvviso.

Il tecnico contesta allo spagnolo ostinati atteggiamenti tenuti in allenamento e considera Vecino un titolare, nella sua idea di “dream team” Luis non c’è. Sarri è disposto a sacrificare Luis, la sua creatività, pur di congedarlo e sostituirlo tra gennaio e giugno. Ritiene urgente l’arrivo di un terzino sinistro e sfrutterebbe la carta Luis per arrivarci. Dall’altra parte il Mago ha mal digerito tutte le panchine rifilate dal Comandante e ha manifestato la voglia di cambiare aria.

Lotito – dal canto suo – lascerà partire Luis solo se riceverà un’offerta conveniente. In estate sparava 30 milioni, si accontenterebbe di 20. Per Luis Alberto non sono mai arrivate ghiotte proposte ufficiali. Dalla Spagna rimbalzano rumors di interessamenti: Atletico Madrid, Siviglia, Cadice ma nulla di concreto. Nessuno oggi scommette sulla partenza di Luis Alberto a meno che Lotito non si convinca di intavolare uno scambio di prestiti che possa garantire alla Lazio un rinforzo a centrocampo o sulla fascia sinistra. La You First, scuderia che gestisce Luis, è in azione, prova a raccogliere offerte invitanti da presentare al presidente. Al momento non sono fissati incontri con la dirigenza della Lazio, ci saranno aggiornamenti telefonici. Corriere dello Sport

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Settore Giovanile, supremazia assoluta nei derby. Che differenza da quando arrivò Bianchessi 5 anni fa

Una serie di soddisfazioni. Una più grande dell’altra. La Lazio, in questa stagione, sta dominando i derby con la Roma. Non solo quello della prima squadra, vinto lo scorso 6 novembre per 1-0 (gol di Felipe Anderson). Tutt’altro: i biancocelesti si sono imposti anche nel settore giovanile. Sono infatti state vinte le stracittadine nella U14 (1-0, gol di Materazzi, figlio del procuratore Matteo e nipote dell’ex interista Marco), U15 (anche qui 1-0, rete di Zangari), U17 (3-1, Sessa, Gelli e Maninaj) e U18 (3-0, Di Nunzio, Sana Fernandes e Nazzaro). Solo l’U16 è stata sconfitta, mentre in Primavera (in netta ripresa con tre vittorie di fila in campionato), con le squadre in categorie diverse, il derby non ci sarà. Ciò che inorgoglisce Bianchessi, il responsabile del settore giovanile biancoceleste, è che quando arrivò a Roma, nel 2017, vennero perse quattro stracittadine su cinque nelle varie categorie (con un solo pareggio conquistato). Anni dopo, grazie alla meticolosità del lavoro svolto (i giallorossi infatti spendono di più nel settore giovanile), i risultati sono del tutto rovesciati. Dando ragione alla Lazio. Che in questo modo si è tolta una serie di soddisfazioni. Dalla prima squadra fino all’U14.

Corriere della Sera

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Flaminio, botta e risposta Lotito-Onorato: “Serve progetto”

Botta e risposta. Che va avanti da tempo. La Lazio vuole uno stadio di proprietà (desiderio ed esigenza sottolineata da Lotito anche domenica durante l’evento benefico della So.Spe.), ha individuato il Flaminio come nuova casa, ma dal Comune aspettano il progetto. “Io agisco senza proclami, in silenzio, ho fatto mille rilievi e approfondimenti, senza stare ai diktat di nessuno – ha spiegato Lotito al Messaggero -. A breve ci sarà un incontro congiunto in Campidoglio con la Soprintendenza per capire se la capienza potrà essere portata ad almeno 45mila posti, superando ogni antico vincolo come al Franchi. Io, il progetto, ce l’ho chiaro”. Prima però vuole essere certo della fattibilità logistica. Dal Comune rispondono precisando qual è l’iter da seguire: “Se Lotito vuole lo stadio deve presentare uno studio di fattibilità con la spiegazione di un progettista della Lazio e farci capire cosa intende fare sia all’interno che all’esterno della struttura – ha spiegato a Lalaziosiamonoi l’Assessore allo sport Alessandro Onorato -. A quel punto possiamo convocare una conferenza dei servizi che coinvolga tutte le autorità, regionali e nazionali. Ci sarà un’analisi del progetto e si verificherà se effettivamente sia realizzabile. È inutile generare discussioni intorno allo stadio senza un progetto. Il Campidoglio non è un bar, dove ci si siede e discutendo tra amici si superano i vincoli. Si presenta un progetto e le autorità competenti che lo Stato prevede dovranno esprimersi”.

Corriere della Sera

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Maxi per la rivincita, Marcos per il rilancio: rinforzi interni per la Lazio

Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica