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CALCIOMERCATO

Lazio-Provedel, incontro a Formello per la fumata bianca

La Lazio si avvicina a Ivan Provedel dello Spezia. L’agente del portiere è a Formello per chiudere con il club di Lotito. Il giocatore dovrebbe legarsi alla Lazio per 5 anni con uno stipendio da circa 1,3 milioni di euro l’anno.

Lo Spezia vorrebbe chiudere entro stasera la cessione del suo attuale portiere per poi accelerare la trattativa con la Fiorentina per Dragowski per non rischiare di perderlo. Se si troverà un accordo Provedel potrebbe arrivare anche domani a Roma. Gianlucadimarzio.com

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CALCIOMERCATO

Vecino, si inizia: lunedì le visite, martedì primo allenamento a Formello

Visite mediche programmate, domani mattina Matias Vecino inizierà la sua nuova avventura biancoceleste: martedì, poi, a Formello svolgerà il suo primo allenamento con il gruppo di Sarri! Bienvenidos Mate ????????????

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ESCLUSIVE

‘LS’ – Spicciariello: “La Lazio deve creare una ‘cantera’ di giornalisti schierati. Rao deve avere pieni poteri: troppe incrostazioni del passato” (AUDIO)

“La Lazio non sa comunicare. Tutte le iniziative devono passare per le mani di chi pensa che la comunicazione sia solo una perdita di tempo e inevitabilmente si fermano. La buona comunicazione invece è una risorsa e porta soldi. Il fatto che la Lazio non valorizzi i giocatori nascondendoli alla stampa, porta danni alla Lazio stessa. Se io sono un procuratore di un giovane calciatore, preferisco portarlo alla decima della Premier che me lo fa aumentare di valore, che alla Lazio che lo nasconde.

I comunicati di difesa della Lazio che servono ad arginare le notizie che danneggiano la società arrivano 28 ore dopo la notizia negativa perché devono essere vistati e approvati. Questa cosa non avviene in alcuna società d’Europa.

Come fare per difendermi dai giornali che spalano letame sulla Lazio? Fai crescere una giovane generazione di giornalisti – che ora sono di seconda linea – dandogli le notizie di primo piano. Un giornalista se ha le notizie, alla fine riesce a scrivere sui giornali. Non bisogna dirgli cosa scrivere, ma dargli notizie. Per migliorare l’ufficio stampa e la comunicazione della Lazio basterebbe spendere lo stipendio di Durmisi.

La Lazio deve delegare ai professionisti la gestione di alcune cose tra cui la comunicazione. Fare uno stadio ad esempio richiede deleghe e Lotito ha dimostrato di non voler delegare. Ecco perché per me è impossibile che la Lazio faccia una cosa gigantesca come uno stadio. Vedremo se Lotito si candiderà alle prossime politiche perché anche quello sarà un passaggio importante…

Capitolo social? La Lazio è ferma alla preistoria.

Un giudizio su Roberto Rao? E’ bravissimo e ha una grande carriera alle spalle come giornalista e come esperto di relazioni istituzionali. La Lazio lo deve lasciar lavorare. Devono cambiare tante cose e cambiare indirizzo. Ora la comunicazione è spaccata: da una parte c’è De Martino e dall’altra Rao. La comunicazione deve essere unica e così non si può lavorare”.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

Lazio-Qatar 0-0: dominio sterile e ritardo confermato. Immobile ancora male dal dischetto, Pedro il migliore

HCS Arena-Nonntal, Salisburgo. Lazio-Qatar 0-0

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari (62′ Radu), Gila (72′ Kamenovic), Romagnoli (62′ Casale), Marusic (62′ Hysaj); Milinkovic, Cataldi (46′ Marcos Antonio), Basic (46′ Luis Alberto); F. Anderson (67′ Romero), Immobile (67′ Cancellieri), Pedro (46′ Zaccagni).

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Bertini, Kiyine, Moro. All.: Maurizio Sarri

QATAR (5-3-2): Yousof; Correia, Tarek, Boualem, Homam, Abdelkarim; Moustafa, Boudiaf, Thaimn; Ali, Afif.

A disp.: H. Ahmed, Bassam, M. Mohammed, A. Mohammed, Musaab, Ismail, Ab. Ahmed, Abdelrahman, Mohamed, Jassem, Al. Ahmed, Yusuf, Osamah, Abdelaziz, Meshaal, Salah, Assim. All.: Felix Sanchez

Arbitro: Andreas Gruber (Austria); Assistenti: Marcinko – Kaps

PRIMO TEMPO

9’ – Calcio di rigore sbagliato da Ciro Immobile! Destro ad incrociare sul palo. Il penalty era nato da una verticale di Cataldi per il taglio di F. Andersono travolto da dietro dal portiere Yousof

20’ – Dopo un approccio non perfetto in fase difensiva e recupero palla, Lazio padrona del campo: sta uscendo il tasso tecnico biancoceleste e la spinta esterna di Lazzari. Impreciso Felipe e buona pressione sul possesso qatarino. Lazio-Qatar 0-0

26’ – Super Yousof! Triplo intervento del portiere del Qatar: prima su Punizione dal limite di Milinkovic, poi su Immobile ed infine su una girata in bello stile di Pedro. Grande parata all’incrocio dei pali! Lazio-Qatar 0-0

30’ – Pressione totale e corale della Lazio, difesa altissima e forcing biancoceleste (per ora sterile).

33’ – Pedro vs Yousof! Ancora super il portiere del Qatar che con un grande riflesso nega allo spagnolo il destro a giro vincente (assist Basic).

46’ – – FINE PRIMO TEMPO, LAZIO-QATAR 0-0: non è caduta la resistenza del Qatar alla pressione costante della squadra di Sarri che ha dato vita ad una sorta di esercitazione attacco contro difesa: rigore fallito da Immobile, poi protagonista assoluto il portiere Yousof due volte su Pedro e su una punizione di Milinkovic. Pedro il più brillate.

SECONDO TEMPO

INIZIO SECONDO TEMPO – Sarri ne cambia tre: inserisce M. Antonio per Cataldi, Zaccagni per Pedro, Luis Alberto per Basic

52’ – Subito Lazio vicino al vantaggio con pallonetto di Milinkovic da posizione defilata su imbucata di Immobile. Palla alta sopra la traversa. Lazio-Qatar 0-0

59’ – Riecco l’asse Luis Alberto-Immobile: attacco alla porta del bomber, verticalizzazione del Mago e destro ad incrociare deviato sul più bello in angolo. Lazio-Qatar 0-0

64’ – Stessa tendenza del primo tempo, Lazio padrona del campo (ma con meno intensità) con Milinkovic che sta fungendo con i suoi tagli da attaccante aggiunto. Ma ancora senza gol.

79’ – M. Antonio cerca di prendere per mano la manovra, ma le linee di passaggio concesse dal Qatar sono poche. Poco spazio per entrare in profondità, tanto palleggio e pochi sbocchi. Romero intraprendente, Cancellieri poco coinvolto, Zaccagni ancora non ispirato.

85’ – Occasione dal limite per Luis Alberto che raccoglie un errore in uscita del Qatar ma vanifica con mira sballata. Lazio-Qatar 0-0

FINE PARTITA, LAZIO-QATAR 0-0 – Finisce con un pareggio opaco a reti bianche il mini ritiro austro-tedesco della Lazio che contro il Qatar lascia la sensazione di aver fatto passi in avanti in coralità, ritmo (ma ancora blando), recupero palla, distanze tra i reparti, ma senza quella velocità di manovra utile per superare il fortino di una nazionale onestamente povera di contenuti tecnici. Ritardo (anche atletico) confermato seppur con lievi miglioramenti a 15 giorni dall’esordio con il Bologna. Prossimo step con il Valladolid il 6 Agosto 

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RITIRO ESTIVO

Lazio-Qatar, formazioni ufficiali: Gila con Romagnoli, Cataldi-Basic ancora dall’inizio

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; F. Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Casale, Radu, Kamenovic, Hysaj, Marcos Antonio, Bertini, Kiyine, Luis Alberto, Zaccagni, Cancellieri, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

QATAR (5-3-2): Yousof; Correia, Tarek, Boualem, Homam, Abdelkarim; Moustafa, Boudiaf, Thaimn; Ali, Afif.

A disp.: H. Ahmed, Bassam, M. Mohammed, A. Mohammed, Musaab, Ismail, Ab. Ahmed, Abdelrahman, Mohamed, Jassem, Al. Ahmed, Yusuf, Osamah, Abdelaziz, Meshaal, Salah, Assim.

All.: Felix Sanchez

Arbitro: Andreas Gruber (Austria)

Assistenti: Marcinko – Kaps

Amichevole pre-campionato 

Sabato 30 luglio 2022, ore 18:00

HCS Arena-Nonntal, Salisburgo

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, dentro o fuori: il Siviglia non affonda, Ilic resta bloccato

Dentro o fuori, con o senza Luis Alberto? Mai come adesso il caso può chiudersi o aprirsi. Il Siviglia ha ceduto Koundé al Barcellona dopo una trattativa-telenovela e il diesse Monchi in Spagna ha svelato le strategie d’assalto pianificate con il tecnico Lopetegui: «La cosa più urgente è rafforzare i ruoli di difensore centrale e terzino sinistro. Stiamo cercando di essere il più efficaci possibile. Finanziariamente non abbiamo soldi in avanzo. Spero che la prossima settimana si possano ricoprire le due posizioni scoperte in modo che l’allenatore possa lavorare con loro. Una volta chiusi, vedremo cosa ci resta del limite salariale e del nostro conto economico e decideremo come muoverci. Ho fiducia nel mio lavoro e nella rosa». Monchi non ha fatto riferimenti al Mago della Lazio, ha annunciato che una parte dei 50 milioni incassati per Koundé saranno spessi per rimpiazzare il francese e per comprare un terzino sinistro, in base ai soldi che rimarranno in cassa deciderà se centrare altri colpi o meno e qui può entrare in gioco Luis Alberto. Lopetegui nel 2017 era cittì, l’aveva convocato nella Spagna, è stato lui a farlo esordire l’11 novembre 2017 in Spagna-Costa Rica 5-0, entrò al posto di Iniesta. E’ rimasta l’unica presenza con le Furie Rosse.


LA RICOSTRUZIONE

E’ da giugno che è ripartita la soap opera Luis Alberto-Siviglia. Il Mago, a maggio, ha chiarito alla società che avrebbe lasciato la Lazio solo per tornare a casa. Di settimana in settimana si sono moltiplicati i rumors sull’interesse degli spagnoli. Monchi e la scuderia di Luis, la You First, non hanno mai confermato la pista eppure il quotidiano Marca il 18 luglio ha scritto «che il Siviglia ha intenzione di prendere Luis Alberto, ma prima deve cedere Koundé». Siamo arrivati al dunque. Il dilemma, dentro o fuori, non allevia i pensieri del Mago. L’estate non è mai il momento in cui esplode il suo talento, in cui brilla. Si è visto anche quest’anno, prima ad Auronzo e adesso in Germania. Non ha mai chiesto la cessione, assicura la società. E Sarri non vuole che passi che è lui a volerlo fuori. Le verità stanno sempre a metà strada. Che tra Mau e Luis ci siano stati problemi è riconosciuto, che abbiano imparato a convivere è un altro dato di fatto. Nessuno dei due si opporrebbe all’operazione col Siviglia. 

L’alternativa

Se Monchi busserà alla porta di Lotito si dovrà valutare la portata dell’offerta. Sempre tra giugno e luglio era circolata una voce secondo cui il Siviglia avrebbe proposto alla Lazio una cifra poco sotto i 15 milioni più il cartellino di Oliver Torres per comprare Luis Alberto. Torres ha 27 anni, è un trequartista-ala in cerca di riscossa. Se la formula venisse confermata spetterebbe alla Lazio decidere se accettarla o meno. E’ diventata una cantilena: Lotito, partendo da 45 milioni, punta a incassarne 30 per lo spagnolo. Fa i conti con la percentuale (30%) che deve riconoscere al Liverpool, ecco perché vuole incassare più soldi possibili. Deve far quadrare i conti e avere in tasca la somma necessaria per sostituire il Mago. Sarri ha strappato a Lotito tante promesse, una di questa è l’acquisto di Ilic del Verona se sarà ceduto Luis Alberto. Con Setti c’era un accordo verbale a giugno, le operazioni Cancellieri e Casale sono state le basi per impostare un terzo affare, condizionato dal mercato in uscita. Ilic è ancora a Verona, c’è stato un sondaggio del Torino. A Sarri nel frattempo è stato regalato Vecino per dare fisicità al centrocampo. Ad oggi il reparto è completo, salvo chiamate da Siviglia per Luis o dalla Premier per Milinkovic. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Vecino, il titolare aggiunto per Sarri: lunedì le visite

Lunedì le visite, martedì l’abbraccio con Sarri e il primo allenamento a Formello. Matias Vecino è in arrivo è già sa cosa deve fare. In primis garantire a Mau la “garra charrua” uruguaiana, anche ‘affidabilità fisica dopo un’annata di impedimenti all’Inter (fisici e non). Dev’essere un titolare in più, una mezzala pronta per l’uso, per dare grinta e fisicità quando occorrerà. Deve farsi perdonare dai laziali quel Golden Goal segnato il 20 maggio 2018 con i nerazzurri all’Olimpico. Fu il 2-3 che annientò il sogno Champions della Lazio. A Lotito quello scherzetto costò una quarantina di milioni. Matias Vecino s’aggiungerà a Luis Alberto (se rimarrà), Milinkovic e Basic. E’ la batteria di mezzali agli ordini di Sarri. Mau vede Vecino solo interno, numericamente ha preso il posto lasciato libero da Akpa Akpro, che la Lazio conta prima o noi di piazzare all’estero. Si sta allenando a Formello con Acerbi.

L’uruguaiano è stato allenato da Mau all’Empoli nel 2014-15, qualche anno dopo ne ha parlato così: «Sarri è una persona molto speciale, mi ha insegnato tantissimo, parlavamo di tutto. Dopo Cagliari ho fatto un passo avanti molto importante. Mi ha sempre dato fiducia, fin dal primo giorno, facendomi giocare e migliorandomi sia tatticamente che difensivamente. E’ uno che parla chiaro. Ha grande carisma, con due parole ti colpisce dentro. A volte può anche far male, mi faceva arrabbiare quando a caldo dopo la partita mi diceva tutto in faccia però poi capisci che lo sta facendo per migliorarti. Mi diceva “ti devi preoccupare quando un allenatore non ti dice nulla”». Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Attacco fermo, Lotito: “Mertens-Belotti, cavolate”

Chissà se più avanti ci sarà spazio per un altro colpo in mediana, ma ora dipende davvero da chi uscirà. «La nostre priorità sono un difensore e un terzino. Una volta chiusi, si vedrà. Anzi, vedremo quanto sarà rimasto in cassa», assicura Monchi, ds del Siviglia, dopo i 60 milioni incassati per Koundé dal Barcellona. Luis Alberto tornerebbe di corsa a casa, ma Lotito pretende almeno 25 milioni (il 30% va al Liverpool) per lasciarlo andare e far entrare Ilic, già bloccato a 13 milioni (più 2 di bonus) col Verona. Milinkovic e Hysaj liberebbero Zielinski, Emerson Palmieri o addirittura Udogie sulla fascia sinistra. Lotito però è già soddisfatto così del suo mercato, e precisa: «Io non ho mai attaccato i Friedkin, ho solo risposto a una domanda su Dybala. Belotti? Come Mertens, una cavolata. Ribadisco, abbiamo preso Cancellieri e non abbiamo bisogno di un altro attaccante in rosa». Al massimo, se serve un altro vice-Immobile, Provedel ha iniziato la carriera come punta. Ma serve una svolta. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri esamina la Lazio: oggi con il Qatar per farsi perdonare

Intanto, oggi Luis Maximiano ha l’occasione del riscatto insieme a tutta la Lazio. Già, perché se il portiere è sembrato a tratti incerto, mercoledì scorso, Casale e Romagnoli lo hanno difeso peggio, il centrocampo non ha fatto filtro, l’attacco – Immobile a parte – è stato confusionario. Nell’amichevole contro il Qatar, Sarri vuole vedere tutt’altro piglio. Ha strigliato la squadra nello spogliatoio dopo l’ultimo ko, non gli è andato giù l’atteggiamento superficiale e presuntuoso. Ora si aspetta delle risposte nel piccolo stadio del SAK 1914 nei pressi di Salisburgo, prima del ritorno a Formello e, soprattutto, a poco più di due settimane dall’esordio in campionato all’Olimpico: superata finalmente ieri quota 20 mila abbonamenti, un risultato migliore del 2019, che può migliorare entro l’8 agosto. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Sarri lo aspetta, ma Provedel slitta: chi rinuncia sulle commissioni?

Ora chiudete quella porta. Non solo in Austria, dove la Lazio affronterà alle 18 (diretta su Dazn) il Qatar, dopo la batosta (1-4) subita dal Genoa. Ma anche sul mercato, dove c’è da giorni l’accordo per Provedel (a 2,5 milioni) con lo Spezia: Lotito e l’entourage dell’estremo difensore non riescono ancora a trovare la quadra. Poco importa che ballino appena 200 mila euro di commissioni, oltre il 5% della procura. È diventata quasi una questione di principio, nessuno fa un passo indietro con l’ultima mossa. L’agente Rava perché si è decurtato già 300mila euro di provvigioni rispetto al milione promesso a inizio trattativa; il presidente biancoceleste perché ha dovuto alzare l’offerta per il cartellino (a scadenza 2023) del portiere friulano coi liguri, che ora fanno trapelare di voler aspettare sino a dopodomani, anche se sembra solo una minaccia. I tifosi si augurano che questo braccio di ferro non rovini la festa. Anzi, la favola del 28enne Ivan, che sogna l’occasione della sua vita: ha già accettato un quinquennale da 1,2 milioni di euro, non vede l’ora di raggiungere la Lazio e i nuovi compagni di squadra. Sarri lo vuole a tutti i costi, le alternative Terracciano e Sportiello (Silvestri non convince) non hanno la stessa caratura. Sono sì “secondi” apprezzati dal tecnico, ma non potrebbero certo concorrere con Luis Maximiano per la titolarità. Questo è il problema. L’”apparente” numero 1 portoghese non garantisce al momento nessuna certezza, perché ha bisogno di adattarsi pian piano a un nuovo calcio e alla Serie A: deve migliorare coi piedi e nella postura, che gli fa perdere tempo nei tuffi, come accaduto nella terza rete subita da lontano da Coda contro il Genoa. Servono allenamenti specifici, altrimenti si vedranno pochi progressi come accaduto negli anni con Strakosha. Il preparatore Grigioni ci crede, ma poi è il primo a chiamare Provedel, da Auronzo e dalla Germania. Per provare in qualche modo a sbloccare questa telenovela, che va avanti dal 7 luglio fra incontri, contatti, tira e molla. Eppure Sarri pensava a Provedel addirittura da marzo, al posto di Reina. Il Messaggero