“La S.S. Lazio comunica di aver ricevuto in data odierna la comunicazione della Commissione indipendente incaricata della verifica dell’indice del costo del lavoro allargato.
Dalle risultanze trasmesse emerge che la Società potrà procedere alle operazioni di tesseramento dei calciatori nel rispetto di quanto previsto dall’art. 90, comma 4, lettera A), delle N.O.I.F”.
Calciomercato a saldo zero. La Lazio, dunque, dovrà prima ultimare alcune cessioni per procedere con gli acquisti. Questa la comunicazione arrivata al club biancoceleste direttamente dalla Commissione indipendente incaricata della verifica dell’indice del costo del lavoro allargato.
Claudio Lotito, dopo un’annata ricca di ombre e con tunnel apparentemente senza luce, prova a rimettere i cocci a posto. Forse anche per la scelta di tre allenatori di lasciare la nave – due volte Sarri, in mezzo Tudor e Baroni – il presidente della Lazio sta cercando una figura che abbia due requisiti.
In primis, ridurre la distanza siderale dai tifosi. In secondo luogo, un profilo che sappia legare le scelte del tecnico alla volontà societaria. La scelta sarebbe caduta su Angelo Peruzzi. Il presidente, tramite una persona di sua fiducia, ha chiesto un confronto con l’ex Club Manager. Peruzzi, dal canto sua, avrebbe replicato dicendo di aspettarsi una chiamata direttamente da Lotito.
Si tratta di una prima presa di contatto, niente di più. Ovviamente Peruzzi rientrerebbe solo a due condizioni: un trattamento economico credibile; la libertà nel compiere la propria funzione, senza interferenze come accaduto in passato. Si attendono sviluppi. Laziofamily.it
“In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato. Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della Società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del Club. La proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della Società né ha avviato interlocuzioni finalizzate a operazioni di vendita. Le informazioni relative a presunti nuovi proprietari, investitori italiani o stranieri, fondi di investimento, modifiche dell’assetto proprietario o accordi collegati al progetto Stadio Flaminio risultano del tutto prive di fondamento. La Società invita tifosi, azionisti, investitori e operatori dell’informazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse attraverso i canali istituzionali della S.S. Lazio. La diffusione reiterata di notizie prive di riscontro riguardanti la governance, l’assetto proprietario e le strategie societarie della Società rischia di generare disinformazione, alterare la corretta percezione del mercato e influenzare l’andamento del titolo. Per tali ragioni, la S.S. Lazio, in qualità di società quotata, ha provveduto a trasmettere apposita segnalazione alle Autorità competenti affinché possano essere svolte le opportune verifiche in merito alla diffusione di informazioni non supportate da elementi oggettivi e ai possibili effetti sul regolare funzionamento del mercato. La Società continuerà a operare con la trasparenza, la responsabilità e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la propria attività, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della Società, dei propri azionisti e della comunità biancoceleste. S.S. LAZIO S.p.A”.
Il titolo della Lazio vola in Borsa. Nella giornata odierna, il club biancoceleste sta guadagnando il 5% a Piazza Affari e ha raggiunto quota 1,64 euro per azione arrivando ai massimi addirittura da dicembre 2020. Va detto che nell’ambiente romano, soprattutto quello di stampo politico-istituzionale, stanno circolando voci secondo le quali il proprietario e presidente Claudio Lotito dovrebbe effettuare una comunicazione entro la settimana a Borse chiuse.
Da diversi mesi il clima in casa Lazio è rovente, con i tifosi in piena contestazione e intenzionati a non rinnovare l’abbonamento, dopo avere disertato l’Olimpico per diverse giornate della Serie A 2025/26.
Sulla stagione della Lazio, che ha concluso il campionato di Serie A al nono posto in classifica e con l’addio di Maurizio Sarri, ha pesato il blocco del mercato estivo. Anche nella sessione di gennaio il club ha venduto alcuni dei suoi pezzi pregiati – Guendouzi e Castellanos su tutti –, rimpiazzandoli con giovani calciatori, molti dei quali non si sono rivelati utili alla causa.
Sullo sfondo resta il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio, presentato nei mesi scorsi durante una conferenza stampa e per il quale proseguono le interlocuzioni con il Comune di Roma. Calcioefinanza..it
Lazio-Sarri, anche il secondo addio è ufficiale. Lo comunica il club biancoceleste in una nota divulgata agli organi di informazione: “S.S. Lazio ha raggiunto nella serata odierna la risoluzione consensuale del rapporto contrattuale con l’allenatore Maurizio Sarri ed il suo staff tecnico”.
AGGIORNAMENTO – La Società ha diffuso nella giornata di oggi un comunicato ufficiale con tutti i dettagli.
“La S.S. Lazio comunica di aver depositato presso la Lega di Serie A la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’allenatore Maurizio Sarri e il suo staff.
La Società prende atto della conclusione del rapporto professionale e formula al tecnico e ai suoi collaboratori i migliori auspici per il prosieguo dell’attività professionale”.
LA S.S. LAZIO ANNUNCIA POLYMARKET COME NUOVO MAIN SPONSOR
Roma, 18 aprile 2026
La S.S. Lazio è lieta di annunciare una nuova partnership pluriennale con Polymarket azienda statunitense, che diventa Main Sponsor del Club, nonché Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner.
L’accordo, di rilevanza internazionale, inserisce la S.S. Lazio all’interno di un selezionato gruppo di club europei scelti da Polymarket per sviluppare nuove forme di interazione tra sport, dati e tecnologia.
In questo contesto, la Lazio sarà il primo club di Serie A a rappresentare il brand.
La collaborazione nasce con l’obiettivo di esplorare modelli innovativi di coinvolgimento dei tifosi e di rafforzare il posizionamento globale del Club, attraverso iniziative capaci di integrare analisi, previsione e contenuti digitali avanzati.
Il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, ha commentato:
“Polymarket è un partner che interpreta il futuro, capace di leggere e analizzare i fenomeni con strumenti innovativi. Questo accordo rafforza il percorso di sviluppo internazionale della Lazio e conferma la volontà del Club di posizionarsi come una realtà sempre più modema, aperta e competitiva nei nuovi scenari dello sport globale.”
Matthew Modabber, CMO di Polymarket, ha dichiarato:
“La Lazio rappresenta una realtà storica con una visione proiettata al futuro. Siamo orgogliosi di collaborare con un club che condivide il nostro approccio all’innovazione e alla valorizzazione dei dati, con l’obiettivo di costruire insieme nuove esperienze e nuovi modelli nel mondo dello sport.”
L’accordo avrà eflicacia immediata e, oltre alla parte finale della stagione sportiva in corso, coprirà le stagioni 2026/2027 e 2027/2028, con opzione per la stagione 2028/2029. Il valore complessivo dell’intesa supera i 22 milioni di dollari, a cui si aggiungono bonus legati a performance e attivazioni.
Si tratta di un ulteriore passo nel percorso di crescita internazionale della S.S. Lazio e nella costruzione di un modello sportivo sempre più orientato all’innovazione.
Il logo Polymarket farà il proprio esordio sulle maglie della Prima Squadra in occasione della gara Napoli.
Cosa è Polymarket
Polymarket si autodefinisce “il più grande mercato predittivo al mondo, che ti permette di restare informato e trarre profitto dalla tua conoscenza facendo trading su eventi futuri”. Da inziale portale di scommesse nato in era Covid, Polymarket si è trasformato in qualcosa di diverso, in una sorta di prediction market globale. Prima con l’ingresso nel board di Donald Trump Jr e poi quando l’Intercontinental Exchange (ICE), la società che controlla la Borsa di New York, ha investito 2 miliardi di dollari nel progetto. Su Polymarket si può prevedere qualsiasi cosa, sono tantissimi i mercati aperti. Si può puntare, per esempio, sulle prossime elezioni, sulla prossima mossa di un determinato politico, ma anche su eventi particolari, sull’esito delle guerre o sul ritorno di Gesù entro una determinata data sul calendario. Polymarket opera attraverso smartcontract e blockchain. Quindi non si “puntano” soldi ma stablecoin.
La Società Lazio, attraverso i suoi canali ufficiali, ha reso nota la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025. Questo quanto si legge nella relazione.
“Il Gruppo Lazio al 31 dicembre 2025 presenta un risultato netto negativo di Euro 20,37 milioni principalmente dovuto ai minori ricavi derivanti dalla mancata partecipazione alle competizioni Europee per la stagione sportiva 2025/2026 e dal blocco della campagna estiva della stagione sportiva 2025/2026.
Il giro di affari consolidato si attesta a Euro 51,83 milioni ed è diminuito rispetto al medesimo periodo della stagione precedente di Euro 25,32 milioni. Tale variazione è dovuta in gran parte all’assenza di introiti rivenienti dalla partecipazione a competizioni Europee.
Il valore della produzione al 31 dicembre 2025 è costituito da ricavi da gare per Euro 8,68 milioni, diritti TV ed altre Concessioni per Euro 29,47 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per Euro 8,39 milioni, merchandising per Euro 1,23 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 4,06 milioni. I costi operativi sono pari a Euro 90,96 milioni e sono aumentati rispetto alla stagione precedente di Euro 3,95 milioni di euro in gran parte per l’incremento dei costi del personale e dell’ammortamento dei diritti alle prestazioni sportive”.
Sul mercato di gennaio
“Sono stati acquistati a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive di quattro giocatori per un valore di Euro 35,63 milioni più premi per Euro 5,50 milioni, Iva esclusa, all’ottenimento di prefissati obiettivi sportivi, con retribuzioni fisse pari a Euro 3,38 milioni” si legge in riferimento agli acquisti di Motta, Taylor, Przyborek e Ratkov.
Triste anniversario in casa Lazio, il ricordo della società: “Cinque anni fa una giovane aquila è volata in cielo. Il 24 marzo 2021, Daniel Guerini ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della sua famiglia, dei suoi compagni di squadra, dei suoi amici e di tutta la S.S. Lazio.
Ricordi indelebili nella mente delle persone che gli hanno voluto bene: le stesse persone che, a cinque anni di distanza da quel tragico incidente, giorno dopo giorno tengono vivo e sempre più nitido il suo ricordo.
Il tuo sorriso è la nostra vittoria. Ciao, Guero!”
“In riferimento al persistente diffondersi di reiterate indiscrezioni, veicolate non soltanto attraverso canali social ma anche mediante organi di informazione, aventi ad oggetto presunte trattative e/o offerte pervenute da parte di terzi per la cessione della S.S. Lazio, la società ritiene doveroso ribadire in via formale quanto già reso noto nei precedenti comunicati ufficiali. La S.S. Lazio non è in vendita. La società non ha ricevuto alcuna offerta, manifestazione di interesse, proposta — formale o informale — né risultano in essere trattative, negoziazioni o interlocuzioni di qualsivoglia natura aventi ad oggetto operazioni di cessione, né con soggetti italiani né con soggetti esteri.
Le notizie circolate devono pertanto ritenersi prive di qualsivoglia fondamento, non supportate da alcun riscontro oggettivo e suscettibili esclusivamente di generare disinformazione, turbative informative e indebite dinamiche speculative. Si evidenzia che la diffusione di informazioni false o fuorvianti concernenti una società quotata può assumere rilievo sotto il profilo normativo e regolamentare, potendo integrare fattispecie riconducibili alla manipolazione del mercato e all’aggiotaggio informativo, con ogni conseguenza prevista dall’ordinamento vigente.
La Società, a tutela della propria reputazione, dei propri azionisti e della regolare trasparenza del mercato, si riserva di adire e segnalare alle competenti Autorità ogni condotta idonea a ledere i predetti interessi. Si invitano gli organi di informazione e tutti i soggetti operanti nell’ambito della comunicazione digitale ad attenersi rigorosamente ai principi di correttezza professionale, verifica delle fonti e responsabilità informativa, attenendosi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse dalla Società.
La S.S. Lazio continuerà ad operare nel pieno rispetto delle regole di mercato e degli obblighi informativi applicabili alle società quotate”.
Effetto Wall Street su un titolo di Piazza Affari. Nei giorni scorsi, tra manager tecnologici e grandi fondi internazionali, sul palco del Nasdaq è salita anche la Lazio. Quando un club quotato si affaccia nel cuore dei mercati globali, il messaggio va oltre la fotografia ufficiale. Il mercato si è mosso in fretta (e quando succede, raramente è per caso).
In Borsa la percezione conta quasi quanto i bilanci. E il calcio italiano, di solito, finisce sui radar internazionali per conti in tensione, plusvalenze o frizioni societarie. Stavolta invece il contesto è diverso. Mostrarsi nella capitale mondiale dei capitali significa entrare in un circuito che parla di investitori, operazioni, scenari industriali. È qui che il mercato inizia a fare due più due.
Da mesi circolano voci su una possibile cessione o su una svolta nell’assetto proprietario. Finora erano rimaste sullo sfondo. La tappa americana le ha rimesse al centro. E quando le indiscrezioni incontrano un palcoscenico internazionale, il mercato tende a muoversi prima delle conferme ufficiali.
In Borsa c’è una dinamica che chi investe conosce bene, “buy the rumor”. Si entra quando arriva l’indiscrezione, non quando il contratto è già firmato. Il mercato non aspetta i comunicati, li anticipa. Appena prende forma l’idea di una cessione o di un riassetto proprietario, il prezzo inizia a muoversi perché sta già scontando quella possibilità.
Nel caso di una società calcistica quotata l’effetto può essere amplificato. Un nuovo azionista significa potenzialmente più capitale, meno pressione finanziaria, una strategia diversa. Anche senza certezze, le aspettative cambiano. Ed è in quel passaggio che il titolo accelera. Le azioni della Lazio hanno messo a segno oltre il 20% in poche sedute, un movimento che non si vedeva da anni.
Chi valuta un ingresso adesso non sta comprando un bilancio, ma una probabilità. Chi entra ora non compra il presente. Compra l’ipotesi che il mercato non abbia ancora finito di correre. In questo caso, però, la domanda non è se la voce sia fondata. È se il mercato abbia già corso troppo o se stia ancora prezzando solo una parte dello scenario. In queste fasi il timing pesa quanto la notizia.
Lazio ai massimi dal 2020, cosa sta davvero prezzando il mercato
Il ritorno in area 1,46 euro, con un progresso superiore al 22% da inizio anno e un +5,5% concentrato in una sola seduta, è più di un rimbalzo tecnico. Per anni la Lazio è rimasta incastrata in un range stretto, con scambi intermittenti e interesse limitato fuori dalle fasi di mercato più speculative. Il superamento dei livelli che non si vedevano dal 2020 ha riattivato un’area grafica che molti operatori consideravano neutra, quasi dimenticata.
Il primo elemento da osservare non è tanto la percentuale di rialzo, quanto la qualità dei movimenti. Quando un titolo sottile rompe resistenze pluriennali, spesso attira capitali che lavorano sulla dinamica, non sulla notizia. In altre parole, una parte della corsa può essere alimentata da logiche tecniche e non solo fondamentali. Questo rende il trend più veloce, ma anche più esposto a prese di profitto improvvise.
C’è poi un aspetto meno discusso. Se davvero il mercato sta prezzando un’ipotesi di riassetto, il valore implicito che oggi si riflette nel prezzo è ancora lontano da quello che una vera operazione straordinaria potrebbe generare in termini di premio. Storicamente, nelle società calcistiche europee, i passaggi di proprietà hanno spesso incorporato valutazioni superiori alle capitalizzazioni precedenti, ma non sempre il premio si è tradotto in un beneficio diretto per chi era entrato sull’onda del rumor. La differenza la fa il timing e la struttura dell’eventuale operazione.
Chi guarda il titolo ora deve quindi ragionare su due piani. Da un lato la forza relativa e la rottura di livelli tecnici che cambiano la narrativa di breve periodo. Dall’altro la sostenibilità di quel prezzo in assenza di un evento concreto. Se davvero dovesse arrivare una svolta nell’assetto proprietario, il titolo potrebbe trovare nuova benzina e spingersi oltre i livelli attuali, perché il mercato dovrebbe aggiornare le valutazioni su basi più concrete. Al contrario, se le indiscrezioni si sgonfiassero e non emergessero sviluppi tangibili, parte della corsa recente rischierebbe di rientrare. E quando un titolo sale in fretta, spesso sa anche correggere con la stessa rapidità.
Adesso si tratta di capire se il rally sia solo all’inizio o se la fase più interessante sia già stata incorporata nel prezzo. Money.it