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SOCIETA'

Lazio sugli scudi in Borsa, voci di comunicazioni di Lotito al mercato entro la settimana

Il titolo della Lazio vola in Borsa. Nella giornata odierna, il club biancoceleste sta guadagnando il 5% a Piazza Affari e ha raggiunto quota 1,64 euro per azione arrivando ai massimi addirittura da dicembre 2020. Va detto che nell’ambiente romano, soprattutto quello di stampo politico-istituzionale, stanno circolando voci secondo le quali il proprietario e presidente Claudio Lotito dovrebbe effettuare una comunicazione entro la settimana a Borse chiuse. 

Da diversi mesi il clima in casa Lazio è rovente, con i tifosi in piena contestazione e intenzionati a non rinnovare l’abbonamento, dopo avere disertato l’Olimpico per diverse giornate della Serie A 2025/26. 

Sulla stagione della Lazio, che ha concluso il campionato di Serie A al nono posto in classifica e con l’addio di Maurizio Sarri, ha pesato il blocco del mercato estivo. Anche nella sessione di gennaio il club ha venduto alcuni dei suoi pezzi pregiati – Guendouzi e Castellanos su tutti –, rimpiazzandoli con giovani calciatori, molti dei quali non si sono rivelati utili alla causa. 

Sullo sfondo resta il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio, presentato nei mesi scorsi durante una conferenza stampa e per il quale proseguono le interlocuzioni con il Comune di Roma. Calcioefinanza..it

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SOCIETA'

Lazio, titolo in borsa ai massimi dal 2020: il mercato sta già prezzando l’ipotesi cessione?

Effetto Wall Street su un titolo di Piazza Affari. Nei giorni scorsi, tra manager tecnologici e grandi fondi internazionali, sul palco del Nasdaq è salita anche la Lazio. Quando un club quotato si affaccia nel cuore dei mercati globali, il messaggio va oltre la fotografia ufficiale. Il mercato si è mosso in fretta (e quando succede, raramente è per caso).

In Borsa la percezione conta quasi quanto i bilanci. E il calcio italiano, di solito, finisce sui radar internazionali per conti in tensione, plusvalenze o frizioni societarie. Stavolta invece il contesto è diverso. Mostrarsi nella capitale mondiale dei capitali significa entrare in un circuito che parla di investitori, operazioni, scenari industriali. È qui che il mercato inizia a fare due più due.

Da mesi circolano voci su una possibile cessione o su una svolta nell’assetto proprietario. Finora erano rimaste sullo sfondo. La tappa americana le ha rimesse al centro. E quando le indiscrezioni incontrano un palcoscenico internazionale, il mercato tende a muoversi prima delle conferme ufficiali.

In Borsa c’è una dinamica che chi investe conosce bene, “buy the rumor”. Si entra quando arriva l’indiscrezione, non quando il contratto è già firmato. Il mercato non aspetta i comunicati, li anticipa. Appena prende forma l’idea di una cessione o di un riassetto proprietario, il prezzo inizia a muoversi perché sta già scontando quella possibilità.

Nel caso di una società calcistica quotata l’effetto può essere amplificato. Un nuovo azionista significa potenzialmente più capitale, meno pressione finanziaria, una strategia diversa. Anche senza certezze, le aspettative cambiano. Ed è in quel passaggio che il titolo accelera. Le azioni della Lazio hanno messo a segno oltre il 20% in poche sedute, un movimento che non si vedeva da anni.

Chi valuta un ingresso adesso non sta comprando un bilancio, ma una probabilità. Chi entra ora non compra il presente. Compra l’ipotesi che il mercato non abbia ancora finito di correre. In questo caso, però, la domanda non è se la voce sia fondata. È se il mercato abbia già corso troppo o se stia ancora prezzando solo una parte dello scenario. In queste fasi il timing pesa quanto la notizia.

Lazio ai massimi dal 2020, cosa sta davvero prezzando il mercato

Il ritorno in area 1,46 euro, con un progresso superiore al 22% da inizio anno e un +5,5% concentrato in una sola seduta, è più di un rimbalzo tecnico. Per anni la Lazio è rimasta incastrata in un range stretto, con scambi intermittenti e interesse limitato fuori dalle fasi di mercato più speculative. Il superamento dei livelli che non si vedevano dal 2020 ha riattivato un’area grafica che molti operatori consideravano neutra, quasi dimenticata.

Grafico azioni SS Lazio

Il primo elemento da osservare non è tanto la percentuale di rialzo, quanto la qualità dei movimenti. Quando un titolo sottile rompe resistenze pluriennali, spesso attira capitali che lavorano sulla dinamica, non sulla notizia. In altre parole, una parte della corsa può essere alimentata da logiche tecniche e non solo fondamentali. Questo rende il trend più veloce, ma anche più esposto a prese di profitto improvvise.

C’è poi un aspetto meno discusso. Se davvero il mercato sta prezzando un’ipotesi di riassetto, il valore implicito che oggi si riflette nel prezzo è ancora lontano da quello che una vera operazione straordinaria potrebbe generare in termini di premio. Storicamente, nelle società calcistiche europee, i passaggi di proprietà hanno spesso incorporato valutazioni superiori alle capitalizzazioni precedenti, ma non sempre il premio si è tradotto in un beneficio diretto per chi era entrato sull’onda del rumor. La differenza la fa il timing e la struttura dell’eventuale operazione.

Chi guarda il titolo ora deve quindi ragionare su due piani. Da un lato la forza relativa e la rottura di livelli tecnici che cambiano la narrativa di breve periodo. Dall’altro la sostenibilità di quel prezzo in assenza di un evento concreto. Se davvero dovesse arrivare una svolta nell’assetto proprietario, il titolo potrebbe trovare nuova benzina e spingersi oltre i livelli attuali, perché il mercato dovrebbe aggiornare le valutazioni su basi più concrete. Al contrario, se le indiscrezioni si sgonfiassero e non emergessero sviluppi tangibili, parte della corsa recente rischierebbe di rientrare. E quando un titolo sale in fretta, spesso sa anche correggere con la stessa rapidità.

Adesso si tratta di capire se il rally sia solo all’inizio o se la fase più interessante sia già stata incorporata nel prezzo. Money.it

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Mandas a titolo temporaneo al Bournemouth: la nota del club (VD)

Christos Mandas ceduto a titolo temporaneo al Bournemouth

“La S.S. Lazio – si legge nella nota del club biancoceleste – informa di aver ceduto a titolo temporaneo il portiere Christos Mandas all`AFC Bournemouth. Mandas, acquistato nell`estate 2023 dall`OFĪ Creta, lascia i biancocelesti dopo aver collezionato 33 presenze.

Tutto il club desidera ringraziare Christos per il contributo dato e gli augura il meglio per il futuro”.

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SOCIAL SOCIETA'

Lazio, quotazione al Nasdaq in vista? La conferma implicita del club sui social (VD)

Suonata la campanella di chiusura delle contrattazioni al Nasdaq, la Lazio – già sulla Borsa italiana – cova l’ambizione di quotarsi al Nasdaq, l’indice di New York dedicato principalmente alle tecnologie, e conferma indirettamente le indiscrezioni in tal senso. Il club biancoceleste, attraverso i propri social, ha infatti commentato con un post la spedizione statunitense guidata da Enrico Lotito – figlio del presidente Claudio e direttore generale del settore giovanile -, Emanuele Floridi (Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Lazio) e l’imprenditore Salvatore Palella, amministratore delegato di Hellbiz.

Il post. “Tre giorni. Visione, emozione, prospettiva – ha scritto la società su X -. Abbiamo aperto una nuova strada per la S.S. Lazio, nel cuore dell’innovazione globale. Questo è solo l’inizio. Il prossimo capitolo sarà suonare la campanella di avvio delle contrattazioni. Avanti, insieme”. A confermare le indiscrezioni è anzitutto lo stesso post: suonare la campanella di avvio, anche se non è esattamente un sinonimo, potrebbe essere un riferimento alla quotazione borsistica a Wall Street. Ma c’è poi soprattutto il video a corredo: riporta frammenti di vari notiziari televisivi dedicati alla notizia e in esso viene citata più volte, e in maniera molto chiara, l’ipotesi di una quotazione al Nasdaq. Nel caso, la Lazio sarebbe il secondo calcistico a esordire sull’indice, dopo gli spagnoli del Cadice. Tuttomercatoweb.com

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SOCIETA'

Lazio, il titolo vola in Borsa: il club ha guadagnato oltre il 50% in un anno

In una giornata difficile per le borse europee, con Piazza Affari che ha ceduto più dell’1%, il titolo della Lazio ieri ha registrato un’altra crescita significativa andando a superare la quotazione di un euro per azione. Cifra che era stata raggiunta solamente a inizio 2025.

Nonostante la sconfitta di Como, che segue un’estate di pieno immobilismo sul mercato a causa dei problemi legati all’indice di liquidità, il titolo della Lazio continua a crescere. Nella giornata di ieri le contrattazioni si sono chiuse in rialzo dell’8%, mentre quest’oggi fanno registrare un +9%. Come detto la quotazione del titolo biancoceleste ha superato un euro, attestandosi a 1,14 euro, con una capitalizzazione di mercato pari a 76,21 milioni. Questa valutazione porta così il titolo biancoceleste a registrare una crescita del 40% in un mese e di ben il 56% in un anno.

Va ricordato che il titolo della Lazio è particolarmente soggetto a volatilità, dal momento in cui il flottante (la quota effettivamente in circolazione sul mercato) è limitato. Questo significa che pochi scambi possono causare grandi variazioni di prezzo, rendendo il titolo molto sensibile a ogni ordine di acquisto o vendita.

Lo scorso luglio alcune voci su una possibile cessione del club da parte di Lotito, smentite con forza dallo stesso patron attraverso un comunicato ufficiale, avevano portato il titolo a Piazza Affari a chiudere oltre il 2,5%. Ma allora la quotazione delle azioni era di poco superiore agli 0,80 euro. Calcioefinanza.it