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Petizione “Lettera a Lotito”: firme anche da Palazzo Chigi

Questione di tifo. Anche da palazzo Chigi chiedono a Claudio Lotito di vendere la Lazio. Tra le quasi 40 mila firme raccolte online che invitano il presidente biancazzurro a farsi da parte c’è quella di Fabrizio Alfano, tifosissimo della Lazio e capo ufficio stampa di palazzo Chigi, uomo di fiducia di Giorgia Meloni. Non è una questione politica, ma di spalti e cuore. Le firme sfiorano le quarantamila (sono 39.683 al momento, in continua crescita), in calce alla “Lettera al presidente Lotito” ideata da due giornalisti di fede laziale, Federico Marconi e Alberto Ciapparoni.
“Vogliamo più rispetto per noi- si legge nella missiva indirizzata al senatore di Forza Italia- per i valori e la storia della squadra, oltre a un progetto economico e sportivo che riporti il club ad avere campioni in campo e trofei in bacheca. Qualora il presidente non fosse in grado o non avesse interesse o voglia di riportare la Lazio a competere per i vertici italiani ed europei”, l’invito a Claudio Lotito è “valutare la possibilità di cedere il club“.

La lettera è un dito puntato contro l’attuale proprietario biancazzurro: “Se non è in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice italiano ed europeo, lo riconosca e come ha dichiarato anche lei in una recente intervista, poiché ‘tutto ha una fine’ si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati, rendendole i giusti meriti“. La petizione è stata pubblicata un paio di settimane fa sulla piattaforma Change.org e ha raggiunto un numero, viene fatto notare, “superiore ai tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento allo stadio per la stagione in corso”.

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Lazio contro il cyberbullismo, Lotito: “No alla discriminazione, sì all’inclusione”

Durante il convegno tenuto nella giornata di oggi per la lotta contro il bullismo e il cyberbullismo organizzato dalla Lazio, il presidente del club capitolino Claudio Lotito è intervenuto in rappresentanza della società biancoceleste.

Ha detto nell’occasione il numero uno della Lazio: “Ho voluto fortemente questa iniziativa. Quando sono diventato presidente dissi che volevo un calcio didascalico e moralizzatore, dobbiamo insegnare i valori fondanti della società come lo sport. Durante le Olimpiadi in Grecia si fermavano le guerre, lo sport veniva prima di tutto. Bisogna insegnare ai giovani attraverso un processo di formazione che oggi non esiste più. Gli insegnanti lavoravano in sinergia con la famiglia e quando si usciva da scuola si andava negli oratori, dove ci si confrontava anche con lo sport e ci si relazionava con gli altri”.

Prosegue e conclude Lotito: “Quando presi la Lazio dissi che il calcio deve essere utilizzato per diffondere stereotipi sani per i giovani. Dobbiamo far emergere i valori dell’essere umano, in una squadra deve esserci rispetto perché si vince tutti insieme. Attraverso lo sport dobbiamo far capire che l’importante è l’essere, non l’apparire. Ci batteremo affinché questi valori vengano insegnati, lo farò con la Lazio: mai più discriminazione, più inclusione”.

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Lazio club ‘Tommaso Maestrelli’, domani l’inaugurazione: i dettagli dell’evento (AUDIO)

Marco Conflitti e Luca in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Gli organizzatori dell’evento: “Campoli Appennino è un piccolo paesino in provincia di Frosinone, a 5 minuti da Sora. L’idea del Lazio club è nata per seguire la nostra lazialità, trasmessa a noi dai nostri padri e tramandata ai nostri figli. Vogliamo stare insieme, vedere le partite, organizzare le trasferte. Qui nel nostro paese. La scelta del nome? Non c’era persona più adatta in grado di unire tutti i laziali in un’unica bandiera e ringraziamo Massimo sempre disponibile e gentile”.

L’evento comincerà alle 15.30, presso il cimitero per salutare i nonni laziali che non sono più. Alle ore 16,00 ritrovo in piazza, con maglie, sciarpe e bandiere, di tutti i tifosi laziali; ore 17,00: taglio del nastro con Massimo Maestrelli. A seguire focus sulla storia della Lazio con Guido De Angelis.