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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Resto dell’idea che la Champions sarebbe un miracolo. Non posso escludere che qualcuno…” (AUDIO)

Champions un miracolo. La conferenza stampa di Sarri

Miracolo Champions e situazione mentale e fisica dalle parole di Sarri.

È sembrata una Lazio in sofferenza, ma fino a 15′ dalla fine il risultato era favorevole. Recriminazioni verso l’arbitro?
“Le recriminazioni le dobbiamo fare nei nostri confronti, la squadra ha fatto una partita dignitosa per 60 minuti, l’inizio del secondo tempo è stato abbastanza sereno anche se avevo un po’ di timore. Però quando il vento della partita è cambiato abbiamo dato la sensazione dell’arrendevolezza e questo non mi piace. Eravamo diventati blandi mentalmente e fisicamente, siamo diventati poco lucidi in un momento in cui dovevamo pensare che il 2-1 era la miglior sconfitta possibile perché si rimaneva avanti negli scontri diretti. Non sono soddisfatto, ma quel finale lì soprattutto non mi è piaciuto”.

Come sta la Lazio mentalmente? In settimana si ricrea una situazione con tre partite in pochi giorni, come si gestisce?
“Non c’è più niente da gestire. Se a inizio anno ci avessero detto che saremmo arrivati così a sei partite dalla fine saremmo stati tutti soddisfatti. Ora ci dobbiamo pensare noi. L’approccio alla partita di oggi non è stato negativo, potevamo avere un palleggio più qualitativo e pericoloso, però non è stato un approccio disarmante, a San Siro di solito si balla in maniera seria nel primo quarto d’ora”.

Esclude che qualcuno abbia pensato di aver già raggiunto l’obiettivo?
“Escluderlo del tutto no. Viviamo in un ambiente difficile per essere estremamente lucidi, i media romani tendono a estremizzare in un senso o nell’altro: o è tutta merda o è tutto facile. Però siamo noi che non dobbiamo cadere in queste storie, la realtà è quella che ho detto prima: non era facile prima, non è impossibile ora. Noi se si va in Champions si fa un miracolo, resto dell’idea: leggete le sostituzioni degli avversari di oggi”.

Alla fine le partite si vincono coi cambi. Inzaghi inserisce Lautaro e Gosens e sono loro che decidono i cambi.
“Le partite si vincono in molte maniere, oggi abbiamo visto che c’è un gap da coprire, in parte lo si può coprire e in parte lo deve coprire la società”.

Come sta Cataldi?
“Ha preso un colpo sul polpaccio, ma si vedrà soltanto fra 48 ore”.

Ha rivisto un po’ di brillantezza?
“Non completamente, però rispetto alla gara col Torino stavamo nettamente meglio, ci sono qualità fisiche in cui l’allenamento non conta. Se io di natura ho un’accelerazione di 5 km/h più di te, quando si parte arrivo prima io sulla palla. Ma quella è una qualità innata e non la migliori, dovresti fare una trasformazione delle masse muscolari che richiedono mesi di lavoro. Non è una qualità alienabile, nel calcio ma anche in tanti altri sport. Nelle cose che si possono allenare, noi siamo la squadra che corre di più e a maggior velocità. Poi vai a vedere i picchi di velocità e tante li hanno più alti di noi”.

Come giudica le prove dei due esterni e di Milinkovic?
“La linea difensiva è stata esposta a troppi eventi, se succede questo Marusic e Hysaj devono fare una partita di grande dispendio di energie e di letture. Possono anche andare in difficoltà, ma non mi sono sembrati in grandissima difficoltà loro sinceramente”.

Adesso ha il dovere di trovare la giusta concentrazione. Andreste in ritiro?
“Perché, ti sembro di fuori? Come diceva Fantozzi, per me il ritiro è una cagata pazzesca. Se poi i ragazzi ci vogliono andare è giusto andarci, poi giocando ogni due-tre giorni ci andiamo lo stesso di fatto. Ma se bastava andare in ritiro, il Perugia faceva la Champions per 15 anni di seguito”.

Le altre big hanno le coppe, forse questo vi fa mancare un po’ di adrenalina?
“Non lo so, quando siamo usciti dalle coppe abbiamo fatto una striscia di risultati impressionanti, quasi un miracolo. Ora siamo un po’ in un momento negativo, in passato avevo una squadra che in settimana normale aveva grande difficoltà ed era il Chelsea, abituatissima a giocare ogni 72 ore e che faceva 65 partite a stagione. Quando aveva una settimana normale andava in difficoltà non essendo abituata ad avere quel lasso di tempo senza partite. Però penso non sia un esempio calzante per noi”.

Marotta ha parlato di torneo Champions. Chi è favorito per questo scudettino?
“Non ne ho idea, io cerco di estraniarmi da tutto, non guardo i calendari delle altre squadre, sono tutte cose che lasciano il tempo che trovano. Far le tabelle è come giocare il totocalcio, non ha grande senso. Non ve lo so dire, manca un mese alla fine e chi starà meglio mentalmente e fisicamente ci andrà”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Inter di un’altra cilindrata, ma noi arrendevoli. Ora lucidità, se ad inizio stagione ci avessero detto…”

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta contro l’Inter: “Nel momento più importante della partita siamo diventati arrendevoli, abbiamo perso palloni in maniera morbida e non mi è piaciuta quella fase della partita. Fino al 65′ abbiamo concesso solo tiri da fuori, poi negli ultimi 20 minuti la sensazione è che fossimo calati sotto tutti i punti di vista”.

Da dove nasce l’arrendevolezza?
“Ho avuto la sensazione che l’Inter avesse un’altra cilindrata rispetto a noi. Il percorso per la Champions è ancora lungo e i nerazzurri sono in piena corsa. Parlo di cilindrata mentale e fisica, siamo quelli che corrono di più ma poi facciamo i conti con le caratteristiche degli altri”.

Come si argina questa doppia sconfitta consecutiva?
“Per un tratto lungo della partita abbiamo retto bene, sfiorando anche il gol del 2-0. Non ho visto una squadra distratta ma ci siamo arresi nel momento decisivo della partita e questo non mi piace. Dobbiamo restare lucidi e ripartire dal fatto che siamo secondi in classifica a sei giornate dalla fine. Perché se a inizio anno ci avessero detto che avremo avuto questa posizione in classifica a questo punto, saremmo stati tutti contenti”

Cosa è mancato sul gol di Gosens?
“Potevamo salire un po’, eravamo fuori dalla porta. La linea è stata sottoposta a troppe letture in quella fase di partita ed è chiaro che poi se ne possa sbagliare una. Eravamo in ritardo”.

Immobile ci è rimasto male nella sostituzione. Sembra un po’ in ritardo di condizione?
“È normale, non può essere al top ancora. Pensavo di mettere un giocatore di palleggio per aumentare la tensione degli avversari”.

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DICHIARAZIONI

Casale: “Passo indietro nel modo di difendere, ma pensiamo positivo siamo ancora in alto”

A margine di Inter-Lazio, il difensore biancoceleste Nicolò Casale è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Quando si viene in questi stadi bisogna difendere come collettivo, siamo stati la miglior difesa del campionato non solo per merito della retroguardia ma soprattutto grazie al lavoro del gruppo. Oggi, invece, non è stato così.

Dobbiamo ripartire perché tra tre giorni si torna in campo. In occasione del secondo gol l’arbitro ha applicato la norma del vantaggio che noi purtroppo non siamo riusciti a sfruttare. Serve rimboccarsi le maniche perché siamo ancora in alto in classifica.

Andiamo avanti a testa bassa, oggi avevamo una grande opportunità che non siamo riusciti a sfruttare. Lavoriamo verso il Sassuolo e poi giocheremo con il Milan tra una settimana.

Mi auguro che la squadra non pensi di aver centrato l’obiettivo, le altre squadre possono tornare in corsa in poche partite. Dal punto di vista fisico anche le altre squadre possono soffrire i cambi di temperatura. Non voglio cercare alibi ma pensare positivo”.

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STATISTICHE

Riecco le rimonte subite: a Milano la settima con 20 punti persi da situazione di vantaggio

Un vizietto dimenticato ma riemerso nella San Siro nerazzurra. La Lazio si illude con la rete di Anderson alla mezzora, oi si fa riprendere e ribaltare dalla doppietta di Lautaro e dalla rete di Gosens. Un deja vu: il brasiliano, infatti, ha marcato il 25^ vantaggio biancoceleste sulle 32^ gare complessivamente giocate; i subentrati di Inzaghi, invece, hanno riparto il tema delle rimonte subite. Ben 7 da inizio campionato ad oggi per un totale di 20 punti persi da situazione di vantaggio. Approccio super, tenuta rivedibile.

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INFERMERIA

Stop Cataldi, Rodia: “Colpo al polpaccio, tempi di recupero da stabilire”

Il Prof. Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel dopo la partita contro l`Inter:

“Cataldi ha subito un colpo molto forte al polpaccio, per questo abbiamo deciso di cambiarlo. Ora faremo gli accertamenti del caso per capire le tempistiche di recupero. Il resto della squadra invece non ha riportato problemi particolari”.

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SERIE A

Felipe illude, la panchina dell’Inter ribalta la Lazio: seconda sconfitta di fila e bagarre Champions

L’Inter ribalta la Lazio a San Siro: Felipe Anderson illude, la panchina nerazzurra ribalta completamente la gara. 3-1 finale a Milano, l’Inter accorcia a 4 punti il divario con i biancocelesti in classifica e torna prepotentemente in corsa per la Champions. Per la Lazio apprensione per le condizioni di Danilo Cataldi, uscito per un problema al polpaccio.

In cinque minuti, l’Inter cambia il racconto di una domenica che riapre la corsa Champions dei nerazzurri e può regalare al Napoli il terzo scudetto della propria storia. Sotto di un gol, complice il clamoroso errore di Acerbi, a fine primo tempo, i nerazzurri riescono a rimontare nella ripresa sulla Lazio, culminata nel definitivo 3-1 frutto della doppietta di Lautaro Martinez e del gol vittoria di Robin Gosens, sfortunato protagonista del lunch match poiché infortunatosi non appena superato Provedel. È una vittoria pesantissima per le economie del campionato: la squadra di Simone Inzaghi torna a vincere in Serie A al Meazza quasi due mesi dopo l’ultima volta e torna in zona Champions, quarta a quattro punti dai biancocelesti di Maurizio Sarri, secondi ma a rischio sorpasso dalla Juventus questa sera. Soprattutto, il 3-1 nerazzurro può dare il via alla festa scudetto a Napoli: in virtù di questo risultato, alla squadra di Spalletti basterà battere la Salernitana per festeggiare il tricolore già nel pomeriggio di oggi.

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SERIE A

Inter-Lazio 3-1, il tabellino

INTER-LAZIO 3-1

Marcatore: 30` Felipe Anderson (L), 78` Lautaro Martinez (I), 83` Gosens (I)

INTER (3-5-2): Onana; D’ Ambrosio (46` Dumfires), Acerbi, Bastoni (71` Gosens) (86′ De Vrji); Darmian, Barella, Brozovic, Mkhitaryan (61`Calhanoglu), Dimarco; Lukaku, Correa (61` Lautaro Martinez).

A disp.: Handanovic, Cordaz, Gagliardini, Calhanoglu, Dzeko, Bellanova, Asllani, .

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic (86′ Lazzari), Casale, Romagnoli, Hysaj (86′ Pellegrini); Milinkovic, Cataldi (51` Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (68` Pedro), Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Marcos Antonio, Basic, Bertini, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Galetto-Di Iorio

IV Ufficiale: Pairetto

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Ayroldi

NOTE: Ammoniti: 20` Zaccagni (L), 35` D`Ambrosio (I), 62` Bastoni (I), 81` Marusic (L)

Recupero: 1` pt

Serie A TIM | 32ª giornata

Domenica 30 aprile 2023, ore 12:30

Stadio Giuseppe Meazza, Milano

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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Tare: “Programmiamo il futuro anche senza Champions, ma l’obiettivo è confermare il secondo posto”

Igli Tare ai microfoni di SkySport: “Questa è la settimana decisiva per la Champions, ci saranno tre partite difficili, dobbiamo essere bravi a fare punti perché si deciderà un bel pezzo del nostro obiettivo. Io penso che sia giusto giocare queste partite negli orari giusti, sarebbe fondamentale anche per lo spettacolo, quindi sono d’accordo con Sarri. Noi dobbiamo pensare a noi e non al Napoli, noi cercheremo di vincere e prolungargli la festa. Provedel? L’errore sono cose che succedono, non è stato solo il suo l’errore, lui è stato l’ultimo a sbagliare nel gol subito, c’era qualcosa di meglio da fare sul tiro. E’ un portiere d’esperienza, la squadra a fine partita è corsa ad abbracciarlo, lui non deve dimostrare a nessuno le sue qualità. Il nostro obiettivo non è solo la Champions, ma mantenere il secondo posto, fondamentale per la crescita mentale del gruppo. Migliorarlo sarà difficile (ride, ndr). La programmazione continua anche senza la Champions, è un progetto iniziato due anni fa e deve continuare“.

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SERIE A

Pre-match Inter-Lazio, Zaccagni: “Convinti di poter fare bene”


A pochi minuti dall`inizio di Inter-Lazio, il centrocampista biancoceleste Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Siamo qui per fare la nostra partita, sarà importante per noi e loro ma vogliamo portare a casa il massimo. Conosciamo il valore dell`Inter, ci siamo preparati bene in settimana e siamo convinti di fare una bella gara. Sarà fondamentale mettere tanta intensità nella fase difensiva e in quella offensiva”.

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Lukaku contro Immobile

INTER (3-5-2): Onana; D’ Ambrosio, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Mkhitaryan, Dimarco; Lukaku, Correa.

A disp.: Handanovic, Cordaz, Dumfries, Gagliardini, De Vrij, Gosens, Dzeko, Lautaro Martinez, Bellanova, Asllani, Calhanoglu.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Lazzari, Pellegrini, Radu, Marcos Antonio, Basic, Vecino, Bertini, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Galetto-Di Iorio

IV Ufficiale: Pairetto

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Ayroldi