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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, scaduto il termine ultimo per il riscatto di Mandas. Per Provedel previsti altri contatti con l’Inter

Capitolo portieri: Mandas al momento torna, Motta vice e Provedel ai saluti.

Scaduto ieri il termine ultimo per il riscatto di Mandas da parte del Bournemouth: nessuno sconto accettato da parte del club (rifiutati i 15 milioni che gli inglesi erano quasi arrivati a offrire) e quindi il portiere tornerà nella Capitale e sarà, riporta Il Messaggero, il titolare, davanti a Edoardo Motta, che avrà modo di crescere.

Per Romagnoli all’Al-Sadd è solo questione di tempo: ballano le ultime mensilità per il via libera definitivo che stavolta comunque ci sarà. Nessuna sorpresa. In settimana, conclude il quotidiano, sono previsti i primi contatti con l’Inter per il futuro di Provedel (intorno ai 4-5 milioni la richiesta),

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CALCIOMERCATO

Lazio, Provedel: l’agente incontra l’Inter. Entra nel vivo la trattativa tra i due club. Ma c’è anche il nodo Mandas…

La questione portiere tiene banco in casa Lazio tra notizie di calciomercato in uscita e decisioni da prendere. Come riportato da Gianluca Di Marzio, l’agente di Ivan Provedel si trova nella sede dell’Inter. I nerazzurri, che hanno messo nel mirino il portiere biancoceleste per affiancarlo a Josep Martinez nella prossima stagione, sarebbero pronti a proporre alla Lazio un corrispettivo economico di circa 3 milioni di euro. L’intenzione biancoceleste è quella di partire da una valutazione di 5 milioni e non è da escludere che l’incontro di questo pomeriggio possa essere utile per avvicinare le parti con l’agente a fare da intermediario tra i due club. Tutto, però, si lega anche al destino di Mandas: il Bournemoth ha tempo fino al 15 giungo per riscattare o trovare una nuova intesa con la Lazio per il portiere greco. Difficile pensare che da Formello abbiano l’intenzione di privarsi di entrambi gli estremi difensori, promuovendo come titolare Motta.  

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CALCIOMERCATO

Lazio, Provedel-Inter: previsto primo contatto diretto tra i club. Distanza colmabile…

Non solo la fascia. L’Inter infatti va avanti forte per Ivan Provedel. Posto che sarà data fiducia a Josep Martinez per il ruolo da titolare per il post-Yann Sommer, l’estremo difensore della Lazio sembra essere il giocatore nel quale i nerazzurri vedono il suo possibile concorrente, o vice. Come riporta Tuttosport negli scorsi giorni l’estremo difensore classe 1994 ha manifestato a Gennaro Gattuso, nuovo allenatore della Lazio, l’intenzione di volersi rilanciare in una nuova squadra.

Lo stesso è stato fatto dal suo agente alla del club. Il quale ha già impostato con l’Inter la base di un’intesa per un contratto fino al
2028 con opzione per il 2029. A metà settimana ci sarà un primo contatto diretto tra i due club. Le cifre? L’Inter può mettere 3 milioni di euro sul piatto. La Lazio, invece, vorrebbe qualcosa in più: almeno 5 milioni. Una distanza dunque non incolmabile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Bologna su Provedel. Inter disposta ad aspettare Gila a parametro zero” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fabiani ha il contratto in scadenza nel 2027. Se hai fiducia in un dirigente o rinnovi o cambi subito. In caso Tare non tornerà mai, è una pagina chiusa. Tare ha un buon rapporto con Lotito, è riconoscente ma ormai è una storia chiusa.

Gattuso crede nella costruzione dal basso ma non è ossessionato da questo. Su Provedel ha messo gli occhi il Bologna, ma al momento non ci sono certezze. Se lui dovesse partire e Mandas non dovesse essere riscattato, il greco sarebbe il primo portiere, Motta il secondo e Furlanetto andrebbe in prestito.  Il Bournemouth è disposto anche a riscattare Mandas ma richiederà uno sconto, a 15 milioni invece che 19 lo prenderebbero.

Romagnoli? Gattuso proverà a trattenerlo ma non credo che il centrale ne faccia una questione tecnica, vuole cambiare aria. Non ha mai interrotto i contatti con l’Al-Sadd.

Per quanto riguarda Gila, a me risulta che abbia un accordo con l’Inter, con i milanesi disposti ad aspettarlo anche a parametro zero. Al momento non c’è una squadra che offre più di 20 milioni per lui, vista la scadenza del prossimo anno, e il 50% andrebbe al Real.

Gattuso predilige il 4-3-3 ma opta anche per il 4-2-3-1, dipenderà molto dalla posizione di Taylor”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Futuro Sarri, sensazioni negative tra l’attesa della sentenza mercato e la corte di Napoli ed Atalanta” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sumata la Coppa Italia, per la Lazio c’è la resa dei conti ed anche la necessità di capire come impostare la prossima stagione. Il derby, in questo momento, passa in secondo piano. Ora la gente vuole capire se Sarri sarà il prossimo tecnico, che mercato si potrà fare.

Quella del tecnico sulla sua presenza al derby resterà una provocazione, anche se conoscendolo il dubbio è sempre lecito. Tutti lo vogliono in panchina, la squadra in primis. Dopo una finale che ha prosciugato tutto quello che avevi già dalla semifinale di Bergamo, avere 30 ore in più a disposizione per prepararlo nel modo migliore avrebbe potutto fare la differenza.

Futuro Sarri? Mi aspetto un confronto in cui si possa giocare a carte scoperte. Non è giusto ora dire che sia certo che andrà via, chiaro che le sensazioni ora non sono positive. Un faccia a faccia costruttivo passa anche dalla volontà di ripercorrere tutto quello che tra le parti è accaduto in questa stagione. Intanto, la società ha anche l’esigenza di capire che tipo di mercato potrà fare e questo avverrà solo dopo che a fine maggio la commissione si sarà espressa. Giocatori come Gila e Romagnoli spingeranno per andare via. Il primo riceverà offerte importanti, è una situazione veramente delicata quella tra Sarri e la Lazio. Le offerte Sarri le riceverà sicuramente, magari qualche approccio concreto già c’è stato. Se parliamo di Napoli, Milan ed Atalanta, parliamo di progetti molto diversi rispetto a quelli della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio senza coraggio, per l’Inter quasi un allenamento” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Sono deluso, le partite si possono perdere ma con un atteggiamento diverso. Senza paura, non concedendosi così. La Lazio ha regalato il primo tempo all’Inter, senza aggredire il loro possesso di palla. Anche io avrei dato campo alla squadra di Chivu, ma quando serve devo saltargli addosso. E’ sembrato un allenamento, è mancato coraggio. Forse lo 0-3 del campionato ha fatto male in termini di autostima. Non è solo una questione di caratura tecnica, è stato un problema di testa. Non puoi pensare di tenere in eterno lo 0-0 e tra l’altro il ritmo dell’avversario era anche lento. A questo non ci sto, anche se non credo ci sia una connessione con il piano gara pensato da Sarri. Anzi, penso anche che l’assenza del tecnico in panchina possa aver influito in tal senso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “La Lazio ha agevolato il compito all’Inter. Diversi giocatori non in condizione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Serviva la massima attenzione, la Lazio si è fatta praticamente da sola i gol. Serviva la partita perfetta, ma così è diventata imperfetta e agli avversari hai agevolato il compito. Dopo il primo gol in pochi credevano nella rimonta. Ti sei consegnato all’avversario e questo ti dà la misura del divario che c’è con l’Inter.

Il rimpianto è per come la Lazio è arrivata alla gara, con calciatori che non erano in condizione. Patric regista perché i titolari non stavano al meglio e praticamente in mezzo al campo, nel ruolo più importante del 4-3-3, avevi in finale un calciatore non di ruolo

Ci sono personaggi del mondo Lazio, in particolare Floridi che si muove come un vero e proprio dirigente, che si adoperano per far incassare soldi al club. I vari incontri recenti sono stati fatti per coinvolgere imprenditori a far aumentare i ricavi della Lazio. Per ora sono solo intenzioni. Ci riusciranno? Porterà tutto questo a qualcosa di concreto? Io sono scettico”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Inter, Rambaudi: “Partita preparata male e disputata peggio, meglio la ripresa. Ora tocca alla società…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Imbarazzanti il primo tempo, la Lazio mi ha deluso. Senza idee, atteggiamento, coraggio, piano b. Troppa diversità, troppa passività. Partita preparata male e disputata peggio, nel primo tempo. Nella ripresa c’è stato più coraggio, cuore. Alcuni giocatori non sono di livello, ma è mancata la capacità di leggere alcune situazioni chiare. Sono molto deluso dal primo tempo, poi è vero che serviva la partita perfetta ma non hai fatto nulla per metterli in difficoltà.

Anche altre squadre non hanno la qualità dell’Inter eppure sono riuscite a mettere in difficoltà l’avversario. Hai giocato per non prendere gol, come sempre, e ci sta perché è la mentalità di questa squadra però se l’hai preparata così devi averla anche preparata pensando di poterne prendere uno, a quel punto sarebbe servita la capacità di reagie, sarebbe servito un piano b.

Il colpo di testa di Lautaro nei primi minuti, Dimarco era sempre solo. Dovevo porre rimedio.

Detto questo, una vittoria in finale mi avrebbe fatto grande piacere ma non avrebbe cambiato l’idea sulla società e sul futuro. C’è da resettare tutto. Anche il primo tempo rispecchia la società. Il risultato casuale, il lavoro no”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, il rimpianto di Taylor: “Nel primo tempo abbiamo fatto giocare troppo l’Inter”

L’Inter vince la sua decima Coppa Italia: il 2-0 contro la Lazio vale la stella d’argento per i nerazzurri. Grande delusione sul fronte biancoceleste: la squadra di Maurizio Sarri vedeva nella
vittoria del trofeo l’ultima possibilità di dare un senso ad una stagione travagliata. Vincere la Coppa Italia, come noto, avrebbe dato infatti alla Lazio la possibilità di qualificarsi in Europa, oltre che di aggiungere un trofeo in bacheca.

Al termine della sfida il centrocampista biancoceleste Kenneth Taylor ha parlato del match ai microfoni di Radio TV Serie A: “Penso che nel primo tempo abbiamo lasciato giocare l’Inter un po’ troppo” – le parole del giocatore arrivato a gennaio nella Capitale. “Dico questo perché l’Inter ha molta qualità. Nel secondo tempo eravamo più carichi e abbiamo pressato più alto, abbiamo avuto alcune possibilità in più, ma loro sono stati migliori. L’Inter ha fatto un grande lavoro e possiamo
solo congratularci con loro ora per la vittoria della Coppa Italia”.

Poi ha analizzato: “Noi abbiamo giocato un secondo tempo migliore del primo. Nel primo tempo non abbiamo giocato molto bene e ovviamente l’Inter ha una squadra molto buona e molto forte, questo lo sapevamo già. Abbiamo provato a cercare una soluzione e riguardo al secondo
tempo abbiamo giocato meglio, ma ovviamente alla fine del match sei molto deluso”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Abbiamo fatto tutto da soli, ma Inter più forte. Derby? Domenica non vengo se…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ai microfoni di SportMediaset:

“Noi avevamo preparato la partita abbassando il livello della pressione nel primo tempo, perché abbiamo notato che perdono aggressività nella ripresa, ma un in primo tempo ordinato abbiamo fatto tutti da soli, abbiamo regalato tutti e due gol. E così è diventata difficile e non siamo riusciti a riaprirla. Pensavo che potesse prendere una piega diversa.

Futuro? Mi importa zero il mio futuro, in discussione da entrambe le parti. Dispiace per i ragazzi, stato d’animo difficile. Dispiace per il pubblico, tornato numeroso. Noi abbiamo fatto un grande percorso, l’Inter è più forte di noi e con un po’ di complicita nostra hanno vinto meritatamente.

Rovella dal pimo? È stato fermo tutto l’anno, non ha una condizione tale da garantire spezzoni lunghi, speravo nei 120 minuti di gara. Patric ha avuto un indurimento al polpaccio e abbiamo optato per la sostituzione. La squadra non è stata remissiva, abbiamo scelto di non prenderli alti. La sconfitta ha poco di tattico, secondo tempo più a viso aperto.

Derby? Ho la sensazione che se si giochi lunedi vengo, se si gioca domenica non vengo. Alle 12.30 ci giocano loro, non io. Serie di errori fatti dalla Lega, ora devono rimediare. Il Prefetto è stato chiaro. Se fossi il presidente non presenterei la squadra, tanto per noi è uguale a questo punto, prendiamo un punto di penalizzazione e via. Si vuol rimediare facendo passare come se fosse normale giocare alle 12.30 a fine maggio, questo non è calcio”.