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Lazio, scaduto il termine ultimo per il riscatto di Mandas. Per Provedel previsti altri contatti con l’Inter

Capitolo portieri: Mandas al momento torna, Motta vice e Provedel ai saluti.

Scaduto ieri il termine ultimo per il riscatto di Mandas da parte del Bournemouth: nessuno sconto accettato da parte del club (rifiutati i 15 milioni che gli inglesi erano quasi arrivati a offrire) e quindi il portiere tornerà nella Capitale e sarà, riporta Il Messaggero, il titolare, davanti a Edoardo Motta, che avrà modo di crescere.

Per Romagnoli all’Al-Sadd è solo questione di tempo: ballano le ultime mensilità per il via libera definitivo che stavolta comunque ci sarà. Nessuna sorpresa. In settimana, conclude il quotidiano, sono previsti i primi contatti con l’Inter per il futuro di Provedel (intorno ai 4-5 milioni la richiesta),

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Lazio, il Besiktas torna alla carica per Tavares ma il portoghese aspetta un’altra proposta

Gattuso si opporrebbe alla cessione del terzino.

Il Besiktas è pronto a tornare alla carica per Nuno Tavares. I turchi, riporta Il Messaggero, vogliono mettere sul piatto 15 milioni per il cartellino del portoghese ma il difensore sembra voler rimanere coerente con la scelta fatta a gennaio quando aveva rifiutato il trasferimento in Turchia aspettando l’Arabia che poi non è mai arrivata. E poi c’è Gattuso che si opporrebbe alla cessione e vuole avere voce in capitolo nelle scelte. Si rimane in attesa di piazzare Cancellieri, Lazzari e Pellegrini: loro ormai, conclude il quotidiano, il tempo dentro il club lo hanno finito e attendono solamente di capire quale sarà la prossima destinazione.

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Mercato a zero, Como-Sassuolo-Monza risolvono: resta solo la Lazio…

Alcune squadre di Serie A si sono già mosse per sistemare il mercato. Come riportato da Alfredo Pedullà infatti, Monza e Sassuolo hanno risolto il problema e non avranno limitazioni per la prossima sessione estiva, stessa cosa per il Como che ha messo 110 milioni al netto dei 90 che doveva dare. Resta solamente la Lazio, che ha ancora un paio di settimane: può scegliere tra un aumento di capitale, cosa molto improbabile oppure la cessione di uno o più giocatori.

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UFFICIALE – Sarri è il nuovo tecnico dell’Atalanta: il comunicato

L’Atalanta ha ufficializzato Maurizio Sarri come nuovo allenatore. L’ex tecnico della Lazio ha firmato un triennale a 3 milioni di euro a stagione più bonus. “La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Sarri nella famiglia nerazzurra”, si legge sul sito internet del club. La firma sul contratto all’ora di pranzo, quando Sarri, che subentra all’esonerato Palladino, è arrivato a Zingonia per cominciare la nuova avventura. A Bergamo ritrova Cristiano Giuntoli, il ds con cui ha già lavorato a Napoli.

IL COMUNICATO
“Atalanta BCè lieta di comunicare che la guida tecnica della Prima Squadra è affidata a Maurizio Sarri, la cui luminosa carriera annovera oltre 800 panchine tra i professionisti con un palmarès nobilitato dalla vittoria di una Europa League e di uno Scudetto.

Nella scorsa stagione ha portato la Lazio a giocarsi una finale di Coppa Italia, dopo averla condotta negli anni precedenti anche a un secondo posto in campionato (stagione 2022/23) e agli ottavi di finale di Champions League (stagione 2023/24), secondo miglior risultato di sempre nella storia del Club capitolino nella massima competizione europea.

Sessantasette anni, è nato a Napoli ma sin da piccolo è cresciuto in Toscana con una parentesi nei primi anni dell’infanzia anche nella Bergamasca. Dalla Seconda Categoria aretina al tetto d’Europa con il Chelsea e al Tricolore con la Juventus, ha costruito la sua mirabile carriera da allenatore partendo dai campionati minori per poi scalare passo dopo passo tutte le categorie. Un’ascesa caratterizzata da una precisa impronta di gioco e da una forte identità trasmesse alle sue squadre.

Dal Sansovino, passato in tre anni dall’Eccellenza alla C2, all’Empoli, che riporta in Serie A nel 2014 e che poi conduce a una brillante salvezza, nell’estate del 2015 si merita la chiamata del Napoli. Nel Club partenopeo, dove lavora in armoniosa sinergia con il Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli, ottiene per tre stagioni consecutive il record di punti nella storia del Napoli, migliorandolo ogni anno (fino ai 91 punti conquistati nel 2017/18, primato ancora imbattuto) e conquistando sempre la qualificazione alla Champions League con due secondi posti e un terzo.

Nella stagione 2018/19, alla guida del Chelsea, arriva anche la consacrazione a livello internazionale con la conquista dell’Europa League nella finale tutta inglese contro l’Arsenal. I successi continuano in Italia, la stagione seguente, quando diventa campione d’Italia con la Juventus. Tra i prestigiosi riconoscimenti individuali ottenuti in carriera, anche una Panchina d’oro per la stagione 2015/16 e una Panchina d’argento per la stagione 2013/14.

La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Maurizio Sarri nella famiglia nerazzurra”.

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Lazio, il Napoli prepara la prima offerta ufficiale (al ribasso) per Gila. Proposte anche contropartite tecniche…

Il pressing del Napoli su Mario Gila sta per entrare nel vivo. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, gli azzurri si preparano a recapitare alla Lazio una prima offerta per il difensore spagnolo: 15-16 milioni di euro più bonus per il cartellino. Una cifra calibrata su un dettaglio non secondario, il contratto del centrale in scadenza nel 2027: tra un anno il giocatore sarebbe libero di accordarsi a parametro zero, e questo abbassa il potere contrattuale del club di Lotito.

Il punto è che a Roma la valutazione è ben più alta. La Lazio sa che Gila vale di più della prima proposta azzurra e continua a fare muro, tanto che il Napoli ha già iniziato a sondare alternative. Per provare a scardinare la resistenza biancoceleste, la strada più concreta sembra quella dell’inserimento di una contropartita tecnica. Sul tavolo, stando alla ricostruzione di Pedullà, ci sarebbero tre nomi graditi alla Lazio: Rafa Marin, Sam Beukema e Lorenzo Lucca.

I tre nomi: Beukema il più pesante

Le tre piste hanno pesi molto diversi. Rafa Marin piace ai capitolini, ma il Napoli non vorrebbe privarsene. Il profilo più ingombrante è quello di Beukema, arrivato meno di un anno fa come uno dei colpi più costosi della campagna acquisti: doveva essere un titolare fisso, eppure il suo nome verrebbe comunque proposto alla Lazio, con l’incognita di cosa ne penserà il diretto interessato. C’è infine Lorenzo Lucca, altra pedina che potrebbe rientrare nel discorso.

A spingere è soprattutto la volontà di Gila, che ha fatto capire di voler cambiare aria: niente proclami social, ma un lavoro ai fianchi affidato al proprio agente. Una determinazione che il Napoli intende sfruttare, in una settimana che si annuncia decisiva anche su altri fronti di mercato. La trattativa è aperta: ora la palla passa alla Lazio, chiamata a decidere se accettare il cash, puntare su una contropartita o continuare a tenere il punto.

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Lazio, addio Romagnoli: manca solo l’annuncio per la cessione all’Al Sadd

La fumata bianca è sempre più vicina. Romagnoli e l’Al-Sadd si aspettano da mesi e adesso il traguardo sembra davvero a un passo. L’intesa tra il difensore e il club qatariota – scrive il Corriere dello Sport – è stata raggiunta da tempo: il contratto triennale da 6 milioni di euro a stagione attende soltanto la firma definitiva. Anche tra Lazio e Al-Sadd i contatti hanno prodotto una base di accordo ormai consolidata. Restano da limare gli ultimi dettagli, quelli che spesso fanno la differenza, soprattutto quando c’è da trattare con il club di Lotito.

Nelle prossime ore, tra oggi e domani, potrebbe arrivare l’annuncio ufficiale del trasferimento. I qatarioti sono rimasti fermi sull’offerta da 3 milioni per il cartellino, cifra che la Lazio ha ormai accettato di prendere in considerazione vista la situazione contrattuale del giocatore, in scadenza nel giugno 2027. Più che sull’importo, il confronto continua sulle modalità definitive dell’operazione e sugli aspetti burocratici che ancora separano le parti dalla chiusura. Sullo sfondo resta però un tema che inevitabilmente riporta alla mente quanto accaduto a gennaio. Allora il trasferimento sembrava concluso, prima del clamoroso dietrofront arrivato negli ultimi minuti del mercato arabo. Tra i motivi della frenata ci fu anche la questione relativa ad alcune mensilità arretrate. Per questo motivo, attorno alla trattativa continua ad aleggiare lo spettro di eventuali richieste legate agli ultimi stipendi maturati dal difensore.

Si chiude così dopo 161 presenze, 8 gol e 2 assist a referto l’avventura di Romagnoli alla Lazio. E per il centrale di Anzio si apre un nuovo capitolo della carriera, il primo all’estero: contratto da 6 miioni di euro a stagione e 3 milioni nelle classe del club biancoceleste.

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Lazio, nodo Gila: dalla promessa a Gattuso ad una cessione quasi necessaria. Buona notizia sulla percentuale del Real…

Interesse del Napoli sul centrale della Lazio che ora potrebbe partire: la situazione.

«Ti teniamo Gila». È stata questa la promessa che Lotito e Fabiani hanno fatto a Gattuso nell’incontro di inizio giugno a Formello. Probabilmente già si sapeva che le cose sarebbero andate in questo verso e magari verrà pure mantenuta la parola data. Ovvio, tra i big lo spagnolo è senza dubbio il maggiore indiziato per un’ipotetica uscita. I motivi, sottolinea Il Messaggero, sono due, abbastanza semplici: Taylor non si tocca; Zaccagni è il capitano e ha deciso di rimanere; Cataldi nonostante sia in scadenza è cresciuto con i colori biancocelesti addosso e continuerà a dare una mano e, infine, per Rovella non c’è stata nessuna manifestazione d’interesse anche se l’annuncio di Sarri all’Atalanta previsto tra oggi e domani potrebbe smuovere qualcosa.

Rimane, insomma, solamente Mario, pressato dal Napoli su indicazione di Massimiliano Allegri (lo voleva anche al Milan) che potrebbe portare nelle casse biancocelesti quei milioni che servirebbero per chiudere la pratica. C’è una novità, tra le altre cose, sulla percentuale di rivendita che la Lazio deve versare al Real Madrid: rimane sempre il 50%, ma deve essere tolto il costo del cartellino che il club ha pagato agli spagnoli il 12 luglio del 2022 per portarlo in Italia. Quindi 5 milioni in meno. In pratica: se gli azzurri dovessero presentarsi con un’offerta di 30 al Real ne verrebbero girati “solamente” dieci. L’ipotesi rimane in piedi. D’altronde, conclude il quotidiano, anche il giocatore che prima sembrava essere convinto del progetto (o per meglio dire, sarebbe stato disposto a rimanere a scadenza per guadagnare di più dall’anno prossimo avendo la possibilità di accasarsi a parametro zero) sta avendo un po’ di tentennamenti vedendo la situazione. Si cercherà in tutti i modi di evitare questo pesante addio.

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Lazio, non solo i big per incassare e liberare: via Lazzari, Pellegrini e Cancellieri

“Un piccolo tesoretto può arrivare dalle cessioni minori come Cancellieri, Lazzari e Pellegrini, tutti in scadenza e considerati fuori dal progetto tecnico di Gattuso”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” con l’articolo dal titolo “Cancellieri, Pellegrini e Lazzari via”. Bisogna fare i conti anche con le cessioni, specialmente dopo l’annuncio del mercato a saldo zero, con Gattuso che non vede nelle sue idee tattiche sia Pellegrini sia Lazzari sulle fasce difensive e nemmeno Cancellieri come esterno d’attacco. Quello che ha più mercato è sicuramente il numero 22, che ha più richieste dall’estero con la Lazio che ha l’intenzione di ascoltare tutte le offerte e valutare una possibile cessione, stesso discorso quindi che vale anche per Pellegrini e per Lazzari, che dopo sette stagioni in biancoceleste, è pronto a dire addio.

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Lazio, riscatto Mandas: oggi scade il termine a favore del Bournemouth

Resta il nodo Christos Mandas. Oggi scade il termine per il Bournemouth sul riscatto fissato a 17 milioni. La risposta del club inglese è attesa e può pesare molto sui conti biancocelesti. Una conferma dell’operazione permetterebbe alla Lazio di fare un passo enorme verso l’obiettivo economico, evitando magari sacrifici ancora più dolorosi.Il Tempo

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Lazio, servono 20 milioni entro il 30 giugno per sbloccare l’indice. Lotito “risolve” con le cessioni?

La Lazio deve fare cassa. L’obiettivo è chiaro: recuperare circa 20 milioni entro la fine del mese per rientrare nei parametri e sbloccare poi il mercato in entrata. Non è più soltanto una questione tecnica, ma soprattutto economica. Prima di pensare ai rinforzi, il club biancoceleste deve alleggerire il monte ingaggi e trasformare alcuni esuberi in risorse immediate.

La situazione è stata superata di poco, ma il margine da colmare resta importante. Per questo a Formello si lavora su più tavoli, con la necessità di chiudere operazioni rapide e funzionali. La strada scelta è quella delle cessioni: non una sola uscita, ma un pacchetto di addii capace di riportare la Lazio dentro i paletti.

Romagnoli verso l’Al-Sadd

Il primo nome in uscita è quello di Alessio Romagnoli. La sua cessione all’Al-Sadd dovrebbe portare nelle casse biancocelesti circa 4 milioni, oltre al risparmio di uno stipendio pesante. Un’operazione che non risolve da sola il problema, ma rappresenta un passaggio concreto nella strategia impostata dalla società.

Non c’è solo Romagnoli. La Lazio continua a lavorare anche alla partenza di Matteo Cancellieri, per il quale resta viva la trattativa con l’Olympiakos. L’esterno è uno dei profili individuati per generare un’altra entrata utile, anche se serve ancora trovare l’intesa definitiva.

Tra i dossier più caldi c’è anche quello di Ivan Provedel, vicino all’Inter. La sua uscita sarebbe un altro tassello del piano cessioni, ma il caso più delicato resta Mario Gila. Lo spagnolo non è considerato ufficialmente in vendita, ma davanti a un’offerta importante il discorso potrebbe cambiare.

La valutazione è intorno ai 30 milioni, anche se metà della cifra spetterebbe al Real Madrid. Per questo la Lazio deve fare bene i conti: cedere Gilasignificherebbe incassare, ma anche perdere uno dei difensori più affidabili della rosa. È il vero rebus del mercato biancoceleste, soprattutto perché Gattuso vorrebbe evitare di smontare subito la struttura della squadra.La priorità non è ancora costruire, ma liberare. Il Tempo