Categorie
APPROFONDIMENTI NEWS POLITICA SPORTIVA SERIE A SICUREZZA SOCIETA'

Nuovo protocollo Figc-Covid: stop ai blocchi selvaggi delle ASL

Con nove giocatori positivi al Covid, la squadra verrà bloccata e non potrà disputare la partita. Fino a otto giocatori positivi, si deve giocare.

La Figc di concerto con il Cts (Comitato tecnico scientifico) ha infatti stabilito che la rosa va considerata per tutti di 25 calciatori e su quel numero va calcolato il 35% di positivi.

Le ASL non potranno più arbitrariamente bloccare le squadre, ma lo potranno fare esclusivamente alla nona positività contemporanea accertata.

L’accordo è stato ufficializzato dalla circolare del Ministero della salute.

Alessio Buzzanca

Categorie
SICUREZZA

Atalanta-Lazio, i precedenti in campionato: biancocelesti avanti, ma a Bergamo…

Tra Lazio e Atalanta sono 105 i precedenti con un bilancio di 36 successi per gli orobici e di 29 per i biancocelesti. Dal punto di vista realizzativo, sono 131 le reti siglate dai nerazzurri contro le 123 della Lazio. A Bergamo lo score vede la Dea davanti con 22 successi contro 8. Il bilancio tra i due allenatori vede Gasperini davanti, con 5 vittorie contro 3 in un totale di 11 confronti. Il tecnico di Grugliasco ha incrociato ben 24 volte la squadra biancocelste con uno score di 10 vittorie, 8 sconfitte e 6 pareggi. Il bomber del confronto è Beppe Signori che, con la cassacca della Lazio ha segnato alla Dea 8 gol. Al secondo posto Piola e Milinkovic con 5 sigilli, sul terzo gradino del podio gli atalantini Caniggia ed Evair. 

Negli ultimi 10 confronti ufficiali l'ago pende a favore degli orobici che sono riusciti a spuntarla 5 volte, contro le due vittorie laziali. Il confronto è stato sempre ricco di reti e di spettacolo: ben 39 gol nelle ultime 10 partite, tra due compagini votate alla costruzione del gioco e capaci di schierare elementi di grandi qualità tecniche. L'ultimo confronto ha visto le squadre incrociarsi qualche giorno fa in coppa Italia: organici ridisegnati nell'ottica di una giusta rotazione, che ha visto prevalere l'Atalanta di misura in un match rocambolesco. Brava la Lazio a ribaltare l'iniziale svantaggio, non a gestire alcuni episodi chiave del match come la superiorità numerica nella ripresa. In campionato all'andata altra beffa per la squadra di Inzaghji: il 4-1 finale non fotografa l'andamento del match, ma risulta un passivo troppo pesante per i biancocelsti autori di una prova convincente. I ragazzi di Gasperini capitalizzano tutto que,lo che creano e vanno in gol tre volte nel giro di 40 minuti con Gosens, Hatboer e Gomez. Caicedo accorcia, poi la Lazio sciupa una grande occasione con Immobile, e poi la gara viene chiusa definitivamente da una perla del solito Papu. 

Nella scorsa stagione all'andata all'olimpico l'incredibile 3-3, partita chiave per la stagione laziale. I biancocelesti prima vedono il baratro andando sotto di 3 reti nel primo tempo: doppietta di Muriel e gol di Gomez, che agisce praticamente da mezzala e non dà punti di riferimento alla squadra di Inzaghi. Nella ripresa la rimonta fino al 3-3 con due rigori trasformati da Immobile ed un gran gol da posizione impossibile di Correa. Nella sfida di ritorno, la prima gara dopo il lockdown, segna un passaggio decisivo in negativo: la Lazio gioca un primo tempo fantastico, armonioso e va in vantaggio 2-0: autogol di De Roon su palla di Lazzari e rete splendida di Milinkovic. Prima della fine del tempo la svolta per i bergamaschi è firmata Gosens che accorcia le distanze di testa su cross di Hateboer. Nella ripresa Malinowski e Palomino ribaltano il risultato. Il 15 maggio 2019 l'ultimo successo dei biancocelesti in finale di coppa Italia. Prestazione tosta dei ragazzi di Inzaghi in un macth scorbutico. Nel finale decide Milinkovic con uno stacco di testa imperioso su angolo di Leiva, e poi Correa, che si invola in porta, supera anche Gollini e mette in rete scatenando la festa. Agenzia biancoleste

Categorie
SICUREZZA

Gabrielli avverte il Napoli: “Decisione sospendere gare dipende da responsabile ordine pubblico. Ogni azione ha una conseguenza”

ROMA – "Sospendere una partita? La decisione finale spetta sempre a chi è responsabile dell'ordine e della sicurezza pubblica". Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli al convegno sulla sicurezza negli stadi al Mapei Stadium di Reggio Emilia. "Non voglio svilire il ruolo di un arbitro a cui competono le decisioni di natura sportiva – ha continuato Gabrielli – sospendere una partita può causare conseguenze di gestione, come sul deflusso di migliaia di persone. Questioni che devono essere valutate da chi ha un occhio a 360 gradi sull'evento. Le norme ci sono e parlano chiaro".

REPLICA AD ANCELOTTI – "Ognuno è libero di assumere le iniziative che crede, ma ad ogni azione corrisponde una conseguenza". Così il capo della Polizia ha commentato le dichiarazioni del Napoli e dell'allenatore Carlo Ancelotti che si sono detti pronti a fermare le partite in caso di ululati razzisti sugli spalti, dopo quanto avvenuto il 26 dicembre al il difensore partenopeo Koulibaly. "Rispetto Ancelotti, ma la decisione finale spetta sempre a chi gestisce l'ordine pubblico – ha ribadito Gabrielli – che comporta valutazioni che vanno al di là dell'aspetto sportivo".