ROBERTO BURIONI (virologo, immunologo e divulgatore scientifico) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! Covid e Lazio
“Durante il periodo del Covid ho pensato fosse giusto informare sulla situazione, sui rischi e sulle possibili evoluzioni del virus. Purtroppo alcune cose anche io le ho sbagliate, penso alla questione delle mascherine, a quanto potesse essere importante utilizzarle dall’inizio, ma anche alle tempistiche dei vaccini. Poi sono state più brevi delle mie previsioni, ed ora se possiamo ritrovarci a vedere le gare della Lazio tutti insieme è proprio grazie alla campagna di vaccinazione. Adesso è doveroso essere fiduciosi, ma anche evitare sciatterie. Se la Lazio sta vincendo 2-0 una gara importante non ci sentiamo del tutto al sicuro, ma siamo contenti. Stessa cosa vale per il momento di questo virus. In futuro potrebbe sempre saltare fuori una variante Covid diversa dall’Omicron che sfugga alla protezione dei vaccini. Dobbiamo sempre farci trovare pronti, anche se il momento sembra si sia stabilizzato. Ora c’è un’immunità di massa ed un livello di conoscenza più alto rispetto a prima. Il virus lo conosciamo, il nostro sistema immunitario anche, è quindi giusto pensare con ottimismo al futuro, immaginando che nel prossimo autunno sarà necessaria una nuova campagna di vaccinazione”.
Speranza: “Mascherine solo sui trasporti, nei cinema e nei palazzetti”
A margine di un convegno il ministro Speranza ha annunciato che le mascherine rimarranno obbligatorie al chiuso “fino al 15 giugno nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, per gli spettacoli nei cinema, nei teatri e per tutti gli eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso”. Il Ministro ha anche detto che firmerà a breve una ordinanza per la proroga delle mascherine al chiuso in tali ambiti.
Costa: “Mascherine sul lavoro solo raccomandate”
Il sottosegretario alla Salute Costa, precisa: “In tutti gli altri luoghi di lavoro”, esclusi quelli di ambito sanitario e gli ospedali, “senza distinzione tra pubblico e privato, la mascherina sarà solo fortemente raccomandata. Con l’approvazione in Commissione alla Camera dell’emendamento all’ultimo decreto Covid di marzo – prosegue Costa – finisce l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine praticamente ovunque, tranne alcuni ambiti”.
ROME, ITALY - JANUARY 18: Luis Alberto of SS Lazio during the Coppa Italia match between SS Lazio and Udinese at Olimpico Stadium on January 18, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Ivan Romano/Getty Images)
“Siamo stati invasi dal virus”. Lady Luis Alberto aveva lanciato l’allarme con uno scatto su Instagram che ritraeva i figli del ‘Mago’ alle prese con l’influenza. Visto il periodo, la preoccupazione è scattata fra i tifosi. Per fortuna è stata la stessa moglie del calciatore a fare chiarezza, in mattinata: “I bambini hanno la bronchite, nessuno di noi ha il Covid in casa”. Pericolo che sembra scongiurato, dunque.
Tifosi Lazio Supporters
Roma 15-04-2018 Stadio Olimpico Football Calcio Serie A 2017/2018 Lazio - AS Roma Foto Andrea Staccioli / Insidefoto
‘Dal primo aprile torna al 100% la presenza dei tifosi negli stadi di calcio italiani, con un incremento quindi rispetto alla capienza finora ferma al 75%. E’ una delle decisione emerse nel corso della cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza sulle riaperture, con una roadmap attesa oggi in Cdm’. Lo riporta l’Adnkronos, il ritorno alla ‘normalità’ almeno per il calcio, è davvero vicino.
ROME, ITALY - SEPTEMBER 19: Ciro Immobile of SS Lazio celebrates a opening goal during the Serie A match between SS Lazio and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico on September 19, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Senza Immobile. La Lazio vola da Oporto a Udine, dove sarà di scena domani sera, senza il proprio capitano e centravanti titolare. Ciro è infatti in isolamento da mercoledì, alla vigilia d’Europa League: dopo aver parlato di influenza, la società biancoceleste, per privacy, non ha più comunicato nulla. Un imprevisto gigantesco per Sarri, di certo non aiutato dal ds Tare sul mercato a gennaio, in un momento cruciale della stagione: la trasferta di Udine è la prova di maturità, giovedì con il Porto la Lazio dovrà ribaltare il 2-1 del do Dragao e domenica prossima all’Olimpico arriverà il Napoli. A livello di tempistiche, contro i partenopei Immobile può rientrare, mentre è in forte dubbio per il ritorno d’Europa League. Certo è che l’attaccante azzurro non è stato fortunatissimo, per usare un eufemismo, in questa stagione: tra infortuni e la positività al Covid a ridosso di Natale. Poco più di un mese fa..
Il rendimento senza Immobile
lDomani toccherà ancora a Felipe Anderson tra Pedro e Zaccagni, squalificato invece contro il Porto: a gara in corso anche Cabral, dopo l’esordio giovedì, può avere spazio. Ma per quanto talentuosi, i due esterni non potranno svolgere lo stesso lavoro di Ciro, troppo importante e incisivo per i biancocelesti. Senza di lui, da quando è arrivato a Roma (2016-‘17), la Lazio ha perso 14 partite su 30, con 7 pareggi e 9 vittorie: 34 punti su 90 disponibili. Una media bassissima, che rende ancora più ostica la trasferta di Udine. Tuttomercatoweb.com
La Commissione Affari Costituzionali al Senato ha accorciato i tempi per il ritorno al limite del 75% della capienza complessiva per gli impianti all’aperto e del 60% per quelli al chiuso, in zona bianca. Per l’ufficialità si attende l’entrata in vigore del nuovo decreto Covid, fissato per il 22 febbraio e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il primo weekend dove la capienza passerà dunque dal 50% al 75% è quello del 26-27 febbraio.
Walter Ricciardi, Medico, Docente universitario e consulente del Ministro Speranza, a ‘QUELLI CHE…’.
Covid, cosa è successo in questi due anni?
Abbiamo gestito benissimo la prima fase – essendo il primo paese colpito dopo la Cina – con il lockdown. Contromisura adottata anche da altri paesi, in seguito. Dopo invece, durante la seconda e la terza ondata, abbiamo fatto un passo indietro. Non abbiamo avuto il coraggio di prendere decisione drastiche, come chiudere grandi aree metropolitane come Milano e Napoli. Non c’era ancora il vaccino, ovviamente. La terza ondata invece – con la variante Delta – ha visto il governo continuare ad inseguire il virus.
I no-vax stanno creando scompiglio, cosa fare?
Chi è vaccinato – la stragrande maggioranza di noi – è protetto dalla malattia. I vaccinati vivono una pandemia sociale, i no-vax una pandemia clinica. Il numero dei morti è legato al fatto che chi non ha il vaccino è praticamente certo di essere contagiato dalla variante Omicron. Persone con malattie pregresse, con patologie gravi, sono a serio rischio di morte. Non possiamo abbattere il virus, possiamo imparare a conviverci. Non possiamo vivere però di preclusioni e in questo, la presenza di soggetti non vaccinati, rallenta il percorso per arrivare alla ‘convivenza’.
Il futuro dei vaccini
Nel futuro potrebbe esserci una dose di richiamo ogni anno. Ora l’obiettivo è vaccinare tutte le persone e non solo nei paesi ricchi. Ricordiamo che molte varianti sono nate in paesi più poveri. Siamo in una nuova epoca, il Covid ha segnato il suo inizio. Il mondo è cambiato, dovremmo cambiare le motivazioni che hanno portato alla pandemia. Lo sfruttamento delle risorse del nostro pianeta, il sovraffollamento e l’impreparazione all’emergenza. Se non rimuoviamo queste cause strutturali, dobbiamo almeno limitare le conseguenze.
Origine del virus?
C’è uno studio fatto a marzo 2020, dice che la probabilità che questo sia un virus manipolato è prossima allo zero. E’ quasi certo sia un evoluzione dall’animale all’uomo, anche se non è stato ancora identificato. Questo non toglie che possa essere stato un incidente in un laboratorio. La mia impressione è che sia un virus ‘naturale’, ma che possa esserci stato un incidente in laboratorio.
Italia paese pilota a livello europeo
In Italia è arrivato dalla Germania, portato da una manager tedesca. Il nostro problema è stato il suo arrivo in Lombardia, dove la sanità pubblica era in difficoltà. Il primo paziente aveva un’intensa vita sociale che lo ha portato a contagiare molte persone. Si è diffusa per l’assenza di strutture adeguate e per via dell’assenza di mascherine. Hanno influito anche alcuni eventi pubblici, ad esempio la partita Valencia-Atalanta di Champions League.
I prossimi mesi
Dobbiamo continuare ad operare per avere una primavera ed un’estate ‘normale’. Lavorare adesso per avere un futuro migliore, sotto tutti i punti di vista.
Considerando i giocatori di movimento, Gasperini avrà a disposizione solo due sostituzioni.
La quasi obbligata formazione dovrebbe essere (4-2-3-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino, Pezzella; Feuler, Pessina; Zappacosta, Miranchuk, Maehle, Piccoli. Con i soli Sportiello, Scalvini e Toloi in panca.
Tramite il sito ufficiale la Salernitana fa sapere che dopo l’odierno giro di tamponi, un nuovo giocatore è risultato positivo al Covid.
I granata fanno inoltre sapere che ben due giocatori precedentemente positivi, si sono negativizzati.
Il calcolo fa scendere il numero di infetti a otto. Numero che allo stato attuale permette la disputa del match di domenica alle 15 al Maradona di Napoli.
L’ultimo giro di tamponi non è stato molto felice per Salernitana e Venezia che si trovano a dover gestire un’emergenza vera e propria.
I Lagunari infatti lamentano ben 14 positivi (di cui otto calciatori) nel gruppo squadra ai quali si è aggiunto da poco il positivo numero 15. I Veneti non hanno comunicato se si tratti di giocatore. In caso affermativo i contagiati salirebbero a nove, numero che – secondo il nuovo protocollo – farebbe scattare lo stop automatico alla partita contro l’Inter.
I Granata tramite il sito ufficiale fanno sapere che è stato raggiunto il numero di 9 calciatori positivi. In questo caso Napoli-Salernitana sarebbe automaticamente rinviata come da protocollo.