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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lo Stato deve fare un piano Marshall per gli stadi. Da quando ho preso la Lazio ad oggi…”

L’intervento del presidente della Lazio Claudio Lotito al convegno Stati Generali dello Sport organizzato da Forza Italia alla Camera dei Deputati

“Ho proposto il nuovo stadio della Lazio, ma con una logica di servizio, di una struttura al servizio della collettività, un punto di riferimento dove la gente possa vivere 24 ore su 24. E’ un modo per acquisire anche cultura della legalità, perché se vivi una struttura che è casa tua poi la tuteli e non vai allo stadio per fare ogni volta 50-70mila euro di danni. Mentre il tifoso violento è un delinquente e come tale va trattato. Ma tutto questo si fa con una pianificazione, lo Stato deve fare un piano Marshall per gli stadi perché in Italia ogni Comune interviene con mille lacci e lacciuoli e gli stadi non si fanno mai.

La Lazio era una società con 550 milioni di debiti, mentre oggi ha un patrimonio immobiliare di 300 milioni con una grande organizzazione. Nel calcio quando sono arrivato c’era il gotha dell’imprenditoria italiana, da Agnelli a Berlusconi, ma io ho dimostrato che i soldi non sono tutto. Bisogna distinguere lo sport di base da quello professionistico, con normative funzionali all’uno e all’altro. Perchè è un errore fare norme che valgono sia per i professionisti che per lo sport di base, una cosa che crea dei danni perché le esigenze sono diverse. Sicuramente lo Stato si deve occupare di promuovere lo sport di base, dotando le scuole di palestre, per evitare che i ragazzi vadano in mezzo alla strada, con un ruolo sociale sul territorio. Ma chi deve amministrare deve conoscere i problemi.

La Lazio è sempre stata indicata come una squadra antisemita, ma ho appena firmato un accordo con la squadra israeliana del Maccabi perché il calcio è anche inclusione”. (LaPresse)

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POLITICA SPORTIVA

Flaminio e nuovi stadi, la svolta di Abodi: “Ecco la norma per una struttura commissariale”

Mentre il Campidoglio aspetta le carte della Lazio per la riqualificazione del Flaminio, Andrea Abodi conferma la svolta per la realizzazione di nuovi stadi.

Il ministro dello Sport, intervistato dal Messaggero, ha ribadito la volontà del Governo di approvare una nuova legge per la costruzione di nuovi stadi. Tutto questo nasce anche dall’esigenza di indicare, entro ottobre 2026, i cinque stadi per gli Europei del 2032. «Entro la Primavera 2027 si dovranno aprire gli eventuali cantieri per gli impianti che hanno bisogno di una riqualificazione più o meno significativa”, ha spiegato l’ex presidente della Lega di serie B.

“Il Governo sta configurando strumenti finanziari agevolativi e predisponendo la norma per costituire una struttura commissariale, nel rispetto delle esigenze territoriali”, ha annunciato l’ex numero 1 del Credito Sportivo.

“Abbiamo parlato tanto in questi ultimi 20 anni e dobbiamo passare velocemente ai fatti, ai cantieri”, ha concluso il ministro dello Sport.

GLP

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DICHIARAZIONI

Abodi: “A Roma è arrivata prima la Lazio. Sugli stadi…”

Andrea Abodi parla da tifoso della Lazio. Il Ministro dello Sport, nella trasmissione “Un giorno da pecora”, ha parlato dell’amore per i colori biancocelesti ma anche degli stadi, un tema sempre caldo a Roma: “Sono tifoso della Lazio, vado a vedere le partite in Tribuna Tevere. Grazie Roma? Un inno alla città che ha bisogno di riscoprire sentimenti che ha perso perché stiamo diventando più aridi, ma a Roma è arrivata prima la Lazio”.

“Spero che la Roma faccia il suo stadio, se ci fossero le condizioni, perché ne abbiamo bisogno in tutta Italia. Io a Roma non vorrei vedere il Flaminio com’è, spero di vederlo rigenerato. Europeo 2024? È iniziato un nuovo ciclo, sono convinto che andremo agli Europei e faremo quello che dobbiamo fare. Contro l’Inghilterra mancava qualche giocatore, credo sia stata una scelta opportuna e credo ci siano motivazioni che spiegano il secondo tempo contro l’Inghilterra. Mancini? Le cose si possono fare quasi tutte, la differenza la fanno il tempo e i modi e sulla prima si poteva fare tutti meglio”.

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DICHIARAZIONI

Antisemitismo negli stadi, Lotito: “Chiudere la Curva favorisce chi non rispetta la regole”

Le parole del Presidente della Lazio Claudio Lotito sul tema antisemitismo negli stadi

Antisemitismo negli stadi: durante uno speciale approfondimento curato da Sky su questo tema, è intervenuto il patron della Lazio. Queste le sue parole: “Noi dobbiamo intervenire per evitare che si realizzino determinati episodi e poi, nel momento in cui si verificano, avere la possibilità di poterli reprimere e isolare questa gente che non deve diventare un punto di riferimento. Per questo chiudere la Curva in questo caso- quello della Lazio – significherebbe creare un punto di riferimento e favorire le persone che non rispettano le regole“.

Non è certo la prima volta che la società prende posizione sul tema antisemitismo negli stadi. La Lazio infatti, si è sempre dimostrata estremamente collaborativa con le forze dell’ordine con l’intento di ‘reprimere e isolare’, citando testualmente Lotito, questo fenomeno. La prossima gara interna della Lazio sarà contro la Juventus. Entro il 4 aprile si attende la decisione sull’eventuale chiusura della Curva Nord.

Proprio nel match contro i bianconeri, il tecnico Maurizio Sarri riceverà un premio. Sarri infatti ha vinto il premio come miglior allenatore della Serie A per il mese di marzo. Il  premio viene assegnato da una giuria composta da Direttori di testate giornalistiche sportive che hanno valutato i singoli allenatori, in base a criteri tecnico sportivi e di qualità di gioco espresso dalle loro squadre e di fair play tenuto durante le gare. I 7 punti totalizzati in tre gare, contro Napoli, Bologna e Roma, sono valsi il riconoscimento per il tecnico toscano.

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DICHIARAZIONI

Abodi: “Tanti temi in esame, ma sugli stadi non c’è tempo da perdere”

Il ministro dello sport Andrea Abodi era presente all’inaugurazione a San Basilio della palestra della legalità strappata ai clan dello spaccio anche grazie alla trascinante forza del parroco, don Antonio Coluccia. Con lui c’era anche il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Lamberto Giannini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli.

Abodi spiega che si sta lavorando duro per giungere a predisporre gli attesi interventi legislativi, dal diritto di scommessa alla fine del divieto di sponsorizzazioni per le aziende di betting. “Qui si allarga tanto la questione, difficile mandare avanti un singolo elemento. E’ difficile dire se sia più urgente il tema della competitività o quello delle vicende della stretta attualità. Avremo bisogno di qualche giorno in più. Se sarà un decreto legge? – prosegue Abodi – Potrebbero essere anche più provvedimenti. Il decreto è uno strumento, c’è anche il disegno di legge che per le cose più significative consentirebbe di avere un confronto parlamentare più approfondito”. Sugli stadi però non c’è tempo da perdere. “Ci stiamo muovendo, sia sugli stadi in quanto tali sia in quanto stadi per la candidatura all’Europeo 2032″.

Alessio Buzzanca

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TIFOSI

Stadi: Inter e Milan dominano in Italia, Lazio davanti alla Juve

Die Falsche 9 li ha messi tutti in fila. A seconda dell’affluenza allo stadio. Il sito tedesco di informazione sportiva ha analizzato i campionati di Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna e poi ha stilato la classifica dei club che di più riempiono gli impianti sportivi. Sono stati considerati i dati di questo inizio di stagione 2022-2023. Delle top 72, 58 appartengono alla prima divisione, 11 alla seconda e tre arrivano dalla terza (Ipswich Town , Sheffield Wednesday e Derby County).

Stadi pieni: è dominio inglese

Nei primi 16 posti, troviamo sei squadre inglesi, con il Manchester United davanti a tutti. Ma in testa alla graduatoria c’è il Barcellona con una media di 83.383 spettatori al Camp Nou. Tra le italiane, la parte del leone la fa San Siro per la gioia di Inter e Milan; la Roma si ferma a un passo dalla Top 10 europea. Anche la Lazio ha un dato migliore della Juve. Ancora più indietro il Napoli e la Fiorentina. Compare, tra le 72 elette, il Bari, che porta al San Nicola più persone del Lecce e di tutte le altre squadre di Serie A. La miglior squadra di Serie C è il Cesena (203esima in Europa, con 7.093 persone). Corriere dello Sport

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POLITICA SPORTIVA

Stadi, dal primo Aprile si torna al 100% della capienza

Dal primo aprile torna al 100% la presenza dei tifosi negli stadi di calcio italiani, con un incremento quindi rispetto alla capienza finora ferma al 75%. E’ una delle decisione emerse nel corso della cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza sulle riaperture, con una roadmap attesa oggi in Cdm’. Lo riporta l’Adnkronos, il ritorno alla ‘normalità’ almeno per il calcio, è davvero vicino.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Apertura stadi, Costa conferma: “Dal 24 marzo capienza al 100%”. E sui Green Pass…

Meno contagi, obiettivo quasi raggiunto. Recentemente gli stadi sono stati riaperti per il 75% della loro capienza complessiva. Ora si punta di tornare quanto prima al 100%. Lo ha confermato anche il sottosegretario al Ministero della Salute, Andrea Costa, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Punto Nuovo: “Confido di tornare alla massima capienza degli stadi per il 24 marzo, in occasione dell’impegno della Nazionale. Dobbiamo proseguire nella somministrazione della terza dose. Le evidenze scientifiche dimostrano come sia la terza dose a proteggere dalla malattia. Anticipare a marzo? Poteva essere utile, ma il criterio del Governo è stato quello della gradualità. Lo stiamo facendo nell’allentamento delle stesse misure. L’importante è avere una prospettiva positiva e stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel. Il 31 marzo termina lo stato d’emergenza: inizierà una fase nuova e ci sarà un progressivo allenamento delle misure restrittive, incluso il Green Pass. Allo stadio senza Green Pass? Il criterio è della distinzione tra luoghi all’aperto e al chiuso, ne terremo conto di questa cosa. Gli spazi all’aperto saranno i primi per questo allentamento”

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NEWS

Stadi, capienza verso il 75% dal 26 febbraio: la situazione

La Commissione Affari Costituzionali al Senato ha accorciato i tempi per il ritorno al limite del 75% della capienza complessiva per gli impianti all’aperto e del 60% per quelli al chiuso, in zona bianca. Per l’ufficialità si attende l’entrata in vigore del nuovo decreto Covid, fissato per il 22 febbraio e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il primo weekend dove la capienza passerà dunque dal 50% al 75% è quello del 26-27 febbraio.

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POLITICA SPORTIVA

Capienza stadi: si torna al 50%, i club spingono per il 75%

A causa dell’ennesima ondata, la normalità continua ad essere un miraggio. Nelle ultime due partite di campionato il massimo degli spettatori presenti negli impianti era di 5.000 persone. A partire da questa giornata invece – la numero 24 – la presenza tornerà al 50% della capienza. I club di Serie A chiedono a gran voce i tornare al 75%, per avvicinarsi gradualmente al definitivo 100%. Contestualmente, in Francia e Inghilterra non vi sono limitazioni. In Spagna invece, il limite è rimasto il 75%.