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‘QUELLI CHE…’ – Il Ministro Abodi ricorda Chimenti: “Grazie a lui una svolta nella storia della Lazio” (AUDIO)

Il Ministro dello Sport, ANDREA ABODI, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il filo rosso che mi ha sempre legato a Franco Chimenti è la Lazio. E una storia iniziata 40 anni fa. Lo ricordo tra mille difficoltà in quella fase storica del club, lui era sempre vulcanico, ottimista, caparbio, tanto da traghettare la Lazio dall’esperienza di Giorgio Chinaglia a quella di Calleri. Lo ha fatto anche rimettendoci economicamente. Lui è andato molto molto vicino a coinvolgere nella Lazio un personaggio straordinario dell’economia e della politica italiana. Sarebbe stato un colpo molto suggestivo. Grazie a lui, la nostra storia ha avuto un punto di svolta. Lui era prima di tutto un laziale appassionato, quello che che ha ricercato e trovato era la salute economica del club.

Se ne è andato esattamente dieci anni dopo il concepimento della Rider Cup. La sua grande impresa, rassicurava tutti sulla riuscita, diceva sempre che sarebbe stato un evento memorabile. La sua positività induceva alla speranza ed alla fiducia. Il suo ricordo rimarrà per tantissimo tempo”.

PUBBLICATO ALLE 12,20

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DICHIARAZIONI

Abodi: “Tanti temi in esame, ma sugli stadi non c’è tempo da perdere”

Il ministro dello sport Andrea Abodi era presente all’inaugurazione a San Basilio della palestra della legalità strappata ai clan dello spaccio anche grazie alla trascinante forza del parroco, don Antonio Coluccia. Con lui c’era anche il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Lamberto Giannini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli.

Abodi spiega che si sta lavorando duro per giungere a predisporre gli attesi interventi legislativi, dal diritto di scommessa alla fine del divieto di sponsorizzazioni per le aziende di betting. “Qui si allarga tanto la questione, difficile mandare avanti un singolo elemento. E’ difficile dire se sia più urgente il tema della competitività o quello delle vicende della stretta attualità. Avremo bisogno di qualche giorno in più. Se sarà un decreto legge? – prosegue Abodi – Potrebbero essere anche più provvedimenti. Il decreto è uno strumento, c’è anche il disegno di legge che per le cose più significative consentirebbe di avere un confronto parlamentare più approfondito”. Sugli stadi però non c’è tempo da perdere. “Ci stiamo muovendo, sia sugli stadi in quanto tali sia in quanto stadi per la candidatura all’Europeo 2032″.

Alessio Buzzanca