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Lazio, non è più sufficiente farsi bastare poco sperando che diventi tutto, senza far nulla affinchè accada

Negli ultimi giorni si è solo apparentemente consolidato ció che già negli ultimi mesi si stava manifestando, una realtà distopica generata ad immagine e somiglianza del proprio creatore. In realtà, nei riflessi sul futuro della Lazio si sta andando oltre. E’ stata emessa una sentenza definitiva. Non solo per ciò che hanno scelto di fare o faranno i tifosi, al netto del tentativo sempre più goffo di criminalizzare un dissenso univoco e trasversale; anche per ció che non è in grado di fare questo club, questa società, questo presidente per invertire la rotta. Sento ancora parlare di mancanza di volontà, ma la verità è che sono evidentemente esauriti gli argomenti che possano andare oltre il tentativo sposare responsabilità, anche comunicative, sugli altri. Perchè quando il gioco si fa duro, Lotito gioca a fare la ‘vittima’, la parte lesa, il frainteso, l’ammortizzatore sociale. Il fatto, però, è che non più solo una questione di mancanza di rispetto e considerazione: il nocciolo della questione è che non c’è più un reale motivo, un appiglio, una visione, una reale intenzione di rilancio che possa legittimare la necessità di continuare a possedere questa società.

Il tentativo di minimizzare, normalizzare, far passare il messaggio che un’intera comunità debba accontentarsi di quello che passa il convento è ufficialmente fallito. Questo è stato il vero effetto della contestazione/diserzione che ha animato gli ultimi cinque mesi della stagione. Ha risvegliato coscienze, attirato attenzioni illustri, argomentato e dato eco ad una mobilitazione che ha sortito l’effetto più grande. Quello di porre fine alle premesse basilari per proseguire ad oltranza senza le condizioni necessarie.

Anche nella forma, poi, Lotito si è trasformato nel proprio carnefice. Anche l’arroganza, la prosopopea, il narcisismo, l’egocentrismo e l’orgoglio personale devono avere un limite, oltre il quale conviene non andare. Superandolo, ha servito l’assist più invitante ad un intero popolo che ora si prepara a dare corpo non più ad una semplice manifestazione di dissenso, ma ad impartire una lezione storica travestita da boicottaggio.

È arrivata la sentenza, la più logica visto quanto non fatto per evitarla. E’ giunta la risposta alla famosa domanda che è stato legittimo porsi in questi mesi: “Dove porterà tutto questo?”. Ad un fragoroso, ma apparente abbandono per urgenza di cambiamento. Alla manifestazione pratica del “noi o lui”, di uno slogan che fino a poco tempo fa era ostaggio di un vincolo morale. La Lazio, oggi, è tutto ció di cui un tifoso non puó sentirsi rappresentato. Una scatola svuotata dall’arroganza, dall’assenza totale di sentimento, dall’indifferenza (intesa come il contrario di ambizione), dall’eleganza, dalla visione, dalle capacità imprenditoriali e sportive di chi la gestisce. È la raccolta inevitabile, ma tutt’altro che scontata, di ció che è stato seminato in oltre due decenni. Eccola, la resa dei conti che arriva dopo il punto più basso.

Il proprio carnefice ha fatto il vuoto ed ora non resta che aspettare di vedere come se la cava o fino a che punto decide di far sprofondare la ‘Prima squadra della Capitale’, sull’altare del proprio bisogno individuale. Ai più distratti, potrebbe sembrare la fine, ma per ricominciare e migliorare è doveroso fare dei sacrifici. Non è sufficiente farsi bastare poco sperando che diventi tutto, senza far nulla affinchè possa accadere. I tifosi della Lazio non si vedranno, ma ci sono. Sono vivi e uniti, tanto appassionati da mettersi nelle condizioni di scrivere una pagina di storia tutta loro. Tanto da rimettersi al centro della narrazione, con l’unico scopo di riappropriarsi della propria concezione di Lazio. Per abbattere degli steccati che non li rendono liberi di vivere la propria passione con l’orgoglio e la dignità della propria ‘cazzo di storia’. “La Lazio ha un nome e cognome, Claudio Lotito“: ora dimostri ad un popolo intero come si gestisce la sua azienza senza clienti, consensi, credibilità, soldi e umiltà. “Che problema c’è – diceva settimane fa – , faccio un aumento di capitale e risolvo il problema“. Bene, aspettiamo con ansia e ottimismo che questo primo step si concretizzi. Lo faccia e dimostri di potersela permettere senza poter meramente speculare sul capitale umano e materiale della propria gente. Daniele Baldini Radiosei

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Lazio, connessione tifosi-Sarri-squadra: le immagini di una festa perfetta!

Bellezza e connessione: laziali-Sarri-squadra, scossa elettrica di sintonia, passione e ribellione! @antoniofraiolifoto e le immagini della festa di ieri sera in un Olimpico che – per una sera – ha ritrovato la spinta dei tifosi biancocelesti. Forse non è una coincidenza sia stata la migliore prestazione stagionale della Lazio.

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Comunicato Radiosei

Ai tifosi della S.S. Lazio,

da oltre vent’anni la nostra emittente è la prima voce radiofonica interamente dedicata alla passione biancoceleste.

Siamo un punto di incontro, dove generazioni di tifosi hanno trovato ascolto, confronto, e, soprattutto, libertà. Ogni giorno abbiamo acceso i nostri microfoni con un solo obiettivo: raccontare la Lazio con passione, con spirito critico, quando necessario, ma sempre con amore e rispetto per quei colori che ci uniscono.

In tutti questi anni abbiamo difeso un principio semplice ma fondamentale lo spazio ai tifosi laziali. Abbiamo sempre cercato un dialogo con la S.S. Lazio, per questo, con grande amarezza, dobbiamo constatare come da tempo si sia creata una incomprensibile disparità di trattamento nelle comunicazioni ufficiali dalle quali la nostra radio è stata ripetutamente esclusa.

Scelta che ha leso la nostra emittente, sia dal punto di vista dell’immagine sia da quello economico, ma che soprattutto rappresenta una ferita al principio di pluralismo dell’informazione per il tifoso laziale.

Negli ultimi giorni c’è stata una strumentalizzazione generalizzata delle informazioni, da ultimo come emittente locale profondamente radicata nel contesto romano, non possiamo ignorare la comunicazione ANSA del 5 marzo relativa a quanto emerso in Commissione parlamentare Antimafia su un presunto “ecosistema mediatico romano” capace di influenzare dinamiche azionarie tramite “informazioni non sempre verificate”, con particolare riferimento alle radio locali.

Su questo punto vogliamo essere inequivocabili: respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento tra la nostra emittente Radio Sei e qualsiasi dinamica che possa influenzare gli interessi della S.S. Lazio con la diffusione di notizie non veritiere.

La nostra linea editoriale è, e continuerà ad essere, fondata sulla verità, sulla trasparenza e sul rispetto dei principi deontologici del giornalismo.

Noi siamo il megafono dei tifosi della Lazio. emittente dove il dibattito è aperto e dove le opinioni si confrontano, non siamo promotori di alcuna iniziativa organizzata a ledere la società e per questo pretendiamo che venga riconosciuto il valore del lavoro che svolgiamo per la comunità laziale. Con la speranza che, attorno ai nostri colori, possa tornare a respirarsi un clima fondato sulla trasparenza e sul rispetto reciproco.

La Lazio è una società e come tale fatta di bilanci, azioni e capitali di investimento ma, soprattutto, la Lazio è fatta dai suoi tifosi e da quella passione che riempie le nostre frequenze ogni giorno.

Noi siamo Radio Sei. 

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Insieme più forti: felice 2026 da Radiosei!

Cari amici ascoltatori, ringraziandovi per aver trascorso con noi il 2025, vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2026! Che siano gioie o dolori, la certezza che ci rende più forti è che lo vivremo ancora insieme, come una grande comunità. Da parte nostra ci sarà sempre il massimo impegno per raccontarvi la Lazio in ogni sua sfumatura, senza dimenticare il dono del sorriso. Fra passato e presente, con uno sguardo al futuro. Che sia quindi un anno pieno di soddisfazioni e di successi da poter condividere sulle nostre frequenze. L’Editore Franco Nicolanti, la Direttrice Artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff di Radiosei, vi augurano un felice anno nuovo!

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Buon Natale da Radiosei!

Buon Natale a voi che ci siete sempre stati, a voi che ci stimolate e dimostrate affetto, che ci spronate a far meglio e ci fate riflettere con le vostre critiche, che ci fate sentire apprezzati e parte integrante di una grande comunità biancoceleste. Che sia un Natale sereno, vissuto in armonia, un momento per riscoprire gli affetti e per sentirsi meno soli. Un Natale di speranza e sollievo per chi ne ha più bisogno, per chi piange i propri cari e per chi si affida a noi per sentirsi sempre in compagnia. L’editore Franco Nicolanti, la direttrice Lucilla Nicolanti e tutto lo staff di Radiosei vi augurano con affetto buone feste… sempre con la nostra Lazio nel cuore!

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APPROFONDIMENTI RADIOSEI

Sarri-squadra, allineamento nel ridimensionamento: c’è una Lazio umile e realista ed un’altra che simula benessere e non può dare certezze

Umiltà, sofferenza, essenzialità ed un punto in classifica strappato ad un avversario tristemente più forte. Un passo in avanti che non cambia la sostanza, ma consegna almeno una storia da raccontare all’interno di una stagione svuotata da contenuti ed aspirazioni. Una storia di resilienza, di una squadra povera di qualità e forza d’urto, ma improvvisamente ricca di carattere e predisposizione a calarsi in una parte provinciale e battagliera. Tutto quello che ha sempre predicato Sarri dall’inizio di una stagione viziata dalla crisi di un club che, nel frattempo, non ha mai smesso di descrivere se stesso, i propri metodi e soprattutto i fatti come se nulla fosse accaduto (ed accadrà). Bergamo ed in particolare l’ultima mezzora di gioco della New Balance Arena (a proposito di sponsor e ricavi) è l’esemplificazione, la traduzione in campo dello slogan del tecnico toscano: “Sarà una stagione di sofferenza e difficoltà. Non solo io posso aver pazienza“. Un richiamo alla realtà precoce ed azzeccato che inizialmente si era scontrato con la presunzione di essere migliori di ciò che si dimostra. Ora i pianeti si sono allineati. E meno male, perchè la faccenda diventa pericolosa se non si entra nell’ottica di parametrare se stessi, il proprio modo di concepirsi e di giocare alle carenze della propria dimensione. Perchè ad oggi non ci sono mezzi alternativi per imprese particolari o svolte. Per chi scende in campo c’è solo l’opportunità di farsi voler bene dalla propria gente. Da chi non crede più alle favole ed ha gli occhi per giudicare il livello tecnico generale di una squadra che ha ereditato le reazioni a catena delle “sviste” altrui. Difficile da mandar giù, è il manifesto del ridimensionamento. Impossibile da accettare perchè è forte la percezione che non sia solo una fase di mezzo. E’ la prospettiva che spaventa, non tanto una stagione senza un vero e proprio obiettivo da raggiungere.

Siamo a fine ottobre e Sarri, dopo la fregatura di giugno, non sa ancora se potrà pianificare un mercato di gennaio che, con o senza vincoli, sarà povero e senza guizzi reali di rilancio tecnico. Difficile da incassare, ma almeno c’è una Lazio che allena e gioca che lotta con realismo in attesa di tempi migliori; poi c’è l’altra, l’artefice di tanta modestia che gira intorno al punto, non ammette responsabilità, simula benessere e si chiede ancora se il proprio tecnico abbia la necessità di un aiuto. La verità è che Sarri le sue valutazioni di mecato le ha già fatte in tempi non sospetti. Ancor prima di venire a conoscenza dei blocchi o di mettere la propria immagine sulla peggior partenza dell’era Lotito. Ora, il cruccio di Sarri è un altro: capire se le “prese per il culo” sono finite o se deve preparsi al secondo atto in inverno.

DB Radiosei

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Speciale 40 anni di Lazialità, la diretta di Radiosei dal Campidoglio: non mancate!

Roma, il Campidoglio aprono le porte alla storia ed in particolare si prepara a festeggiare il 40^ anniversario di un fedele punto di riferimento per tutti i tifosi della Lazio. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia del club. L’appuntamento è per domani mattina, sabato 27 settembre 2025, presso la sala Protomoteca del Comune capitolino. Evento istituzionale, romano, laziale, celebrativo ed anche radiofonico: imperdibile per tutti gli ascoltatori di RadioseiLazio, media partner dell’avvenimento. La radio dei tifosi della Lazio raccontenerà l’intera giornata a partire dalle ore 10,00 direttamente dal Campidoglio, portando ai propri microfoni personaggi che hanno segnato epoche, emozionato in campo e fuori, rappresentato i colori della Prima Squadra della Capitale con senso di appartenza e le proprie gesta. Sarà un viaggio a tappe nelle emozioni di un passato che torna forte, sarò l’occasione di rivivere momenti iconici ed ascoltare la voce dei vostri intramontabili beniamini. Non prendete impegni, restate sintonizzati!

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Lazio, il calendario di Radiosei della Serie A 2025-26: scaricalo e vivila con noi!

Partenza a Como, chiusura all’Olimpico contro il Pisa, derby giá alla quarta giornata: ecco il calendario della stagione della Lazio nella serie A 2025-26 scaricabile dal nostro sito internet. Per vivere la nuova cavalcata biancoceleste con la radio dei tifosi della Lazio! Clicca qui sotto⤵️

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‘NMM’ – Baldini: “Lazio, c’è chi pensa che il problema sia la preoccupazione dei tifosi. Ma Lotito ha capito che senza risorse non si è più competitivi?” (AUDIO)

Un estratto dell’apertura odierna della trasmissione ‘NMM’ di Daniele Baldini:

“Il problema non è tanto quello che la Lazio farà sul campo nella prossima stagione, ma il motivo per il quale la società è in questo stato e soprattutto quelle che sono le prospettive future. C’è qualcuno che si è spaventato della preoccupazione di chi ha a cuore le sorti della Lazio, come se fosse questo il problema di oggi. Da adesso in poi, in coincidenza con l’inizio dei test amichevoli, c’è chi ci imporrà di parlare solo di campo. Quelle che per molti club, che nel frattempo stanno facendo mercato ed addirittura fanno parlare i propri allenatori, sono delle curiosità che riguardano il calcio giocato, per il mondo Lazio sono motivi di grandissimi interesse. La percezione del campo è ravvivata dall’assenza totale di altro. Bisogna adeguarsi, ma senza dimenticare che i reali motivi di interesse riguardano altro. Lotito aprirà a nuovi investitori? Ha capito che con queste risorse non c’è più possibilità di restare a certi livelli? Ecco, queste sono le questioni che scaldano di più l’attenzione di chi legge i giornali o ascoltano la radio. La stagione è ripartita con il meglio della vecchia Lazio. Da Pedro, ma anche da Cataldi al centro del campo. Il suo un paradosso con chiari effetti su Belahyane, chiuso dallo stesso Cataldi e da Rovella. Appunto, il passato della Lazio. Lui non è che non sia una mezzala giusta per Sarri, non è proprio una mezzala. I nuovi di Sarri sono quelli che sono arrivati l’estate scorsa o a gennaio. Come se i valori non fossero quelli che già abbiamo visto anche con Baroni. Noslin faceva cilecca sotto porta con Baroni, così come lo fa con Sarri. Il valore assoluto di questi calciatori sono quelli di una squadra arrivata settima. Sarri può solo cercare di tirare fuori il massimo per arrivare più in alto possibile. Senza particolari certezze, come diceva ieri Marusic. Vivere alla giornata, dare tutto e poi vedere in corso d’opera quanto si possa essere competitivi. Tutto abbastanza indefinito, perché dipende anche e soprattutto da cosa faranno le concorrenti sul mercato”.

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Settecolli e Radiosei, in archivio la 61^ edizione: photogallery

A chiusura della 61^ edizione degli Internazionali di Nuoto (26-27-28 Giugno), evento Settecolli, svoltosi presso il complesso sportivo del Foro Italico, di cui Radiosei, Retesport e Radio Roma Capitale sono media partner, e ringraziando la FIN per l’accoglienza ed il supporto ribadito, la nostra emittente, il proprio Editore Franco Nicolanti, la direttrice artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff vi danno appuntamento alla prossima edizione con una photogallery dedicata.