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Lazialità 40 – Conceicao: “La mia Lazio? Una famiglia che voleva vincere. Il 14 maggio il top…”

“La Lazio è la squadra più importante della mia carriera . Il 14 maggio 2000 è stato il giorno più importante della mia carriera, anche perché l’anno prima abbiamo perso lo scudetto come tutti sappiamo. Era gente che amava vincere, competitiva, come in tutte le famiglie si discuteva”.

“Discutevamo ogni giorno, ma erano grandi uomini che volevano vincere. Mio figlio Francisco? E’ più rapido di me. Il mio futuro? Ora mi godo questo momento di Lazio. Quando tornai allas Lazio, dopo l’Inter, non era al meglio ma furono 6 mesi importanti, vincemmo anche la Coppa Italia con Mancini”.

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Lazialità 40 – Onorato: “Dopo aver visto Cragnotti andrò in terapia. La foto di Signori sul letto e…”

L’assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi, Alessandro Onorato, alle fsta per i 40 anni di Lazialità.

“Oggi pomeriggio dopo aver sentito Cragnotti vado in terapia, un vero colpo al cuore. Sono rimasto incantato, tornando indietro nella memoria. Da laziale la mia esperienza inizia in seconda elementare, ad Ostia in classe con me nessun laziali. Davanti alla mia scuola c’era la macelleria di Cappioli che poi ci segnò al derby”.

“Anni 80, Lazio battagliera e poi l’adoloscenza con Cragnotti. Il Club Re Cecconi a Ostia, i primi biglietti in curva a 22.000 lire: era un altro mondo. Con Gualtieri è un derby costante, mi permetto di dire che è un romanista democratico e non invasivo. Credo che la rivalità sia il sale di questo sport. Dobbiamo lavorare sulla memoria, dai social in poi è cambiato tutto e dobbiamo recuperare la memoria collettiva. Negli ultimi anni ci hanno lasciato tante figure della nostra famiglia”.

“Io avevo proprio la foto di Signori sul letto, poi con le puntine attaccavamo i biglietti sui muri…”.

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ESCLUSIVE NEWS

Lazialità 40 – Signori: “La manifestazione per me emblema generazionale. Lazio di oggi limitata”

Giuseppe Signori è intervenuto alla festa dei 40 anni di Lazialità, raccontando le sue emozioni sia da calciatore sia da tifoso.

“Il mio alla Lazio fu il giusto percorso. la manifestazione contro la mia cessione fu l’emblema di quella generazione cresciuta con me. Con Cragnotti realizzammo il primo passo di una Lazio che avrebbe vinto tutto”.

“Io credo che ogni giocatore sia attaccatto alla maglia che indossa. E’ cambiato il clima, si andava allo stadio con i panini. Si leggeva entusiasmo negli occhi della gente,. E noi lo vedevamo”.

“La Lazio di oggi è limitata e spero che a gennaio venga fatto qualche correttivo. Problemi in attacco? I calciatori sono gli stessi dello scorso anno. Siamo solo all’inzio, magari certi meccanismi vanno rodati. La qualità della Lazio resta medio alta e credo che con qualche innesto si possa lottare per il quarto posto. Io a Formello? Diciamo che col club al momento il rapporto non è neanche di fidanzamento. Tra un mese, dopo 14 anni, tornerò all’Olimpico. Ora con la mia Academy cerco di insegnare ai bambini quello che oggi manca nei settori giovanili. Insegnare i valori che avevamo per strada o negli oratori”.

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RADIOSEI

Speciale 40 anni di Lazialità, la diretta di Radiosei dal Campidoglio: non mancate!

Roma, il Campidoglio aprono le porte alla storia ed in particolare si prepara a festeggiare il 40^ anniversario di un fedele punto di riferimento per tutti i tifosi della Lazio. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia del club. L’appuntamento è per domani mattina, sabato 27 settembre 2025, presso la sala Protomoteca del Comune capitolino. Evento istituzionale, romano, laziale, celebrativo ed anche radiofonico: imperdibile per tutti gli ascoltatori di RadioseiLazio, media partner dell’avvenimento. La radio dei tifosi della Lazio raccontenerà l’intera giornata a partire dalle ore 10,00 direttamente dal Campidoglio, portando ai propri microfoni personaggi che hanno segnato epoche, emozionato in campo e fuori, rappresentato i colori della Prima Squadra della Capitale con senso di appartenza e le proprie gesta. Sarà un viaggio a tappe nelle emozioni di un passato che torna forte, sarò l’occasione di rivivere momenti iconici ed ascoltare la voce dei vostri intramontabili beniamini. Non prendete impegni, restate sintonizzati!

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DICHIARAZIONI

Internazionali, Tommy Paul e la sua lazialità: “Guendouzi il mio preferito. E sulla corsa Champions…” (F/V)

Si è allenato al Circolo Canottieri Lazio e ha ricevuto regali a tinte biancocelesti: Tommy Paul si sta preparando per gli Internazionali.

La S.S.Lazio ha fatto avere al tennista una maglia ufficiale, un cappello ed un costume e lui, intrattenendosi con i cronisti presenti, ha così parlato della sua lazialità: “Sono diventato tifoso grazie a Opelka. È venuto con alcuni suoi amici, tifosi della Lazio, che gli hanno fatto vedere la squadra e la tifoseria e se n’è innamorato subito, poi me ne ha parlato e ora siamo grandi tifosi della Lazio. 

Lazio – Juventus? Io sabato gioco, spero di farlo la mattina così posso andare a vedere la partita alle 18. Voglio assolutamente esserci.

Il mio giocatore preferito? Matteo Guendouzi. Mi piace anche la difesa, sono sempre stato un difensore. Penso che la difesa vinca i campionati negli sport di questo tipo. Le chances della Lazio per la prossima Champions League? Spero il 100% (ride, ndr.)”.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “La lazialità è una roba spettacolare. Dobbiamo continuare così”

La Lazio batte 3-0 il Genoa all’Olimpico e continua a divertire il pubblico. Nel post gara Nicolò Rovella è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il successo. Le parole del centrocampista laziale:

“Ho i brividi per gli applausi dei tifosi, è bellissimo giocare qua. La lazialità è una roba spettacolare. Dobbiamo continuare così a vincere e portare la gente con noi. Ora ci godiamo il momento e andiamo avanti così”.