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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella anticipa i tempi e si allena lontano da Roma

Il centrocampista biancoceleste vuole riscattarsi dopo l’annata sfortunata.

Un’annata complicata la sua, che lo ha visto più ai box che a disposizione di Sarri. Ora Rovella vuole tornare il giocatore fondamentale che era e quindi ha anticipato i tempi per farsi trovare pronto quando inizierà, il prossimo 13 luglio, la preparazione estiva a Formello. Tra pubalgia e frattura della clavicola, è stato a lungo fermo e vuole mettersi alle spalle l’annata tormentata.

Come riporta il Corriere dello Sport in questi giorni il centrocampista si sta allenando a Torino. Sta svolgendo sedute personalizzate insieme a un fisioterapista con cui aveva iniziato a lavorare tra ottobre e novembre 2025, prima di operarsi per la pubalgia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Lotito indirizzato dalla politica, dalla Consob nessuna comunicazione di movimenti anomali. Rovella e Gila…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia che riguarda la Reggina ha dato vita ad un tam tam mediatico che ha diviso l’ambiente. C’è chi lamenta il fatto di vedere Lotito che pensa ad altro anziché alla Lazio e chi crede che l’interesse per la Reggina lo porti a lasciare la Lazio. La politica lo ha indirizzato lì, lui si fa garante di questa cordata per l’acquisizione del club.

Dalla Consob fino a poco fa non era arrivata nessuna comunicazione di movimenti anomali, quindi non mi aspetto smentite su nulla, per ora.

In vista dell’estate, la situazione-Lazio è preoccupante. Nel tempo ho detto che la critica era sproporzionata agli avvenimenti, ora non lo è più.

Il fatto che Rovella sia in bilico spero venga smentito dai fatti. Dal Rovella che sta bene dovremmo costruire la nuova Lazio e il giocatore piace tantissimo a Gattuso. Perdere pilastri come lui e Gila sarebbe di una gravità clamorosa. Siamo fautori del player trading ma non non dello smantellamento.

Pellegrini e Cataldi sono contenti di restare alla Lazio, vorrebbero rimanere”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Sala: “Difficile trattenere Gila e Rovella, mi spaventano le alternative” (AUDIO)

CRISTIANO SALA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo momento storico, se dovessi fare una campagna elettorale, preferirei farla da presidente della Reggina che da presidente della Lazio. Quello della Reggina, da imprenditore, è un grande affare; se si dovesse concretizzare, aspettiamo magari Lotito in A con la Reggina e a quel punto dovrà fare una scelta.

Come fai a dire a Gila e Rovella di restare se arriva la chiamata di un grande club? Sono due ottimi giocatori, meritano di fare il salto di qualità. Se per Rovella arrivassero 45 milioni è normale che da Formello ne approfitterebbero, quello che mi spaventa è il capitolo alternative”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso vuole puntare su Rovella. Ma ora è lui ad avere pensieri d’addio: il confronto con il tecnico

Il centrocampista non è certo della permanenza: la situazione.

Il calvario è finito, ma il futuro di Rovella non è più così certo. Non è la Lazio a rimetterlo in discussione, ma lui stesso nei primi colloqui con Gattuso. Se un anno fa, infatti, Nicolò si sarebbe incatenato a Formello, adesso, riporta Il Messaggero, la chiamata di una big potrebbe tentarlo. Lo ha detto espressamente a Rino, che lo stima dai tempi della Nazionale e teme ancora di perderlo. Il tecnico gli ha promesso di farne un punto fermo della sua nuova Lazio. Chissà se basterà a scacciare i suoi pensieri d’addio. Di certo, ora Rovella va coccolato dopo una stagione da incubo. Il brusco stop a settembre 2025, l’inutile terapia conservativa per curare la pubalgia, poi l’intervento, la riabilitazione, il rientro e la nuova frattura scomposta della clavicola rimediata nella caduta all’Unipol Domus, dopo uno scontro col cagliaritano Ze Pedro. Nicolò ha persino recuperato in anticipo per giocare la Coppa Italia e il finale di campionato, non ha trovato nessuna consolazione con la Lazio, e ora sta riflettendo. C’era già rimasto male la scorsa estate, quando Lotito pensava di venderlo all’Inter a 45-50 milioni (o di inserirlo in uno scambio con Frattesi, tornato guarda caso di moda a gennaio), prima di scoprire il blocco del mercato estivo.

Non più a cifre da capogiro ma il baratto e la telenovela, si legge, potrebbero tornare di moda, se l’Inter dovesse decidere di rinunciare a Calhanoglu. I tormenti fisici di Rovella non hanno infatti mai intaccato il gradimento di Chivu. Nicolò invece si illude, almeno per il momento, pensando che Sarri possa chiamarlo nella sua nuova avventura a Bergamo. Mau si era goduto i «numeri da Jorginho» contro il Verona, ma ha altri antichi pupilli (vedi Ricci) per l’Atalanta in cabina di comando. Ci sono ancora interessi dalla Premier, l’agente Riso farà presto un punto con Lotito, che ancora non ha smesso di pagare il suo assistito e Pellegrini (scatta ora la terza rata dei 21 milioni del riscatto obbligatorio dalla Juventus). Dopo una stagione così sarebbe il peggior frangente per far cassa con il 24enne e dover trovare poi anche un sostituto, ma nulla va escluso.

Gattuso, conclude il quotidiano, prega perché nessuno bussi alla porta della Lazio perché punta su Rovella play, Cataldi e Patric sono solo alternative in quel ruolo. Oltretutto Nicolò potrebbe dare il meglio, come con Guendouzi nel 2024, se Rino confermasse pian piano la sua idea di tornare al 4-2-3-1.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Zaccagni anche Rovella: Gattuso ha parlato pure con il regista

Il tecnico punta tanto sul centrocampista ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo.

In attesa del mercato (quasi sicuramente a saldo zero), Gattuso sta provando ad arginare in tutti i modi la fuga di altri big dalla Lazio. La prima chiamata era stata a capitan Zaccagni per dissuaderlo da ogni cattivo pensiero. Rino, riporta Il Messaggero, ha accettato invece subito la partenza di Romagnoli, ma la società gli ha promesso di trattenere Gila, a meno di clamorose offerte da 30 milioni (Napoli avvisato). Il nuovo tecnico ha parlato anche con Rovella, che è convinto di essere finito nelle mire di Sarri all’Atalanta (anche se non risultano). L’ex ct punta tanto sul regista, ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo. Belahyane viene considerato una mezz’ala, l’idea è identica a quella del predecessore Mau.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella e Cataldi stesso intervento e voglia di riscatto: potrebbero giocare insieme

L’arrivo di Gattuso rimescola le gerarchie mettendo tutti sullo stesso piano.

Rovella e Cataldi il prossimo anno si contenderanno il posto, ma all’occorrenza potranno anche giocare insieme. Non è successo con Sarri in panchina (motivi tattici e di infermeria) e nella scorsa stagione, quando Baroni aveva puntato sul 4-2- 3-1, Danilo era stato ceduto in prestito alla Fiorentina. L’arrivo di Gattuso alla Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, rimescola le gerarchie mettendo tutti sullo stesso piano. La corsa per i due posti a centrocampo (con Taylor davanti a tutti) scatterà durante il ritiro estivo, nei primi giorni di Ringhio al comando. Un motivo in più che ha spinto Cataldi a operarsi subito: ieri, a Barcellona, si è sottoposto all’intervento chirurgico per risolvere la pubalgia che l’ha bloccato nell’ultimo mese di campionato.

Cataldi, si legge, dopo diversi consulti si è affidato a Ramón Cugat, chirurgo ortopedico e traumatologo specializzato in medicina dello sport e chirurgia artroscopica. Durante le prime settimane del protocollo riabilitativo tornerà più volte in Spagna per tenere sotto controllo i miglioramenti clinici. Sfrutterà la fine di maggio e l’intero mese di giugno per riposare e rimettersi a disposizione per le sedute previste a Formello intorno a metà luglio. La pubalgia, prima di Cataldi, aveva colpito anche Rovella. L’ex Monza, da marzo in poi, ha aggiunto alla lista degli imprevisti stagionali la frattura scomposta della clavicola destra. Ora, conclude il quotidiano, Rovella e Cataldi cercano il riscatto e, con un modulo diverso, possono trovarlo anche insieme.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, ‘solo’ un turno di squalifica a Rovella

La Serie A Enilive 2025/2026 sta per concludersi. Vediamo insieme quali sono i calciatori che salteranno la 38esima giornata di campionato a causa della squalifica e che quindi non ci saranno nell’ultimo turno Serie A.

Tra questi c’è Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio: ‘solo’ un turno di stop e 10mila euro di multa per l’ex Monza il quale rischiava una sanzione più pesante “per avere, al 25° del secondo tempo, colpito con una manata al volto un calciatore della squadra avversaria, senza conseguenze”. Stessa sanzione per il romanista Wesley.

Squalificati Serie A 38ª giornata

  • Rovella (Lazio)
  • Taylor (Lazio)
  • Tavares (Lazio)
  • Wesley (Roma)
  • Vitinha (Genoa)
  • Bremer (Juventus)
  • Ranieri (Fiorentina)
  • Caracciolo (Pisa)
  • Gagliardini (Verona)
  • Maripan (Torino)
  • Kamara (Udinese)
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SERIE A

Lazio, la volontà non basta: orgogliosa ma sterile, il derby è giallorosso. Tavares, Rovella e Taylor out nell’ultima

Termina 2-0 Roma-Lazio, gara valida per la 37esima giornata di Serie A: in gol Mancini (40′ e 66′).

PRIMO TEMPO

Lazio in emergenza continua, anche a fine stagione. Titolari Sarri scegli Furlanetto a difendere i pali; Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares dietro; in mezzo al campo Basic, Rovella e Taylor con davanti Cancellieri, Dia e Noslin. Buona prima frazione di gioco della Lazio, ordinata e a tratti anche pericolosa ma senza essere incisiva dalle parti di Svilar. Al 21′ ammonito Taylor che era diffidato e salterà la gara col Pisa. Degno di nota il colpo di testa al 33′ di Mario Gila che termina di poco fuori. Più Lazio che Roma nei primi minuti, ma il derby si sblocca al 40′ in favore dei giallorossi: di testa segna Mancini dagli sviluppi di calcio d’angolo. Lazio quindi negli spogliatoi sotto 1-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio per Sarri all’intervallo. A mezz’ora dalla fine le prime mosse del tecnico laziale: Dele-Bashiru e Maldini in campo per Taylor e Dia. Dopo i primi minuti equilibrati la Roma è vicina alla giocata vincente con Malen: bravo Furlanetto ad intervenire. Giallo nel frattempo per Tavares, che era diffidato e salterà l’ultima di campionato col Pisa. Per qualche minuto i giallorossi restano in area biancoceleste e sempre dagli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il raddoppio: rete di Mancini. Al 70′ lite in campo: espulsi Rovella e Wesley. Sarri cambia ancora: dentro Isaksen per Cancellieri. Nel finale spazio a Lazzari e Pedro, per Marusic e Noslin. Al triplice fischio il derby è giallorosso: ora testa al Pisa per chiudere una stagione da dimenticare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella il derby per riscattare una stagione da dimenticare

Più assente che presente il centrocampista laziale: ora vuole almeno chiudere bene.

L’ultima stagione di Rovella è frammentata, interrotta, segnata da infortuni e stop continui. Una stagione “disgraziata”, con solo 548 minuti giocati fin qui, troppo pochi per incidere davvero, troppo pochi per sentirsi protagonista. Eppure, proprio adesso, quando tutto sembra ormai scritto, c’è un derby all’orizzonte che fornisce una minima possibilità di riscatto. Contro la Roma, riporta il Corriere dello Sport, il mediano può tornare titolare. Non è solo una scelta tecnica, è quasi una necessità. Patric non è al meglio dopo l’indurimento al polpaccio accusato negli ultimi giorni, Cataldi continua a fare i conti con la tendinopatia agli adduttori e difficilmente potrà garantire una gara intera. Così, Sarri si affida a chi ha più fame di tutti.

È una sfida che sente, che vive con un’intensità diversa. Ed è proprio qui che si nasconde la sua occasione di riscatto. Non potrà cancellare una stagione complicata (per lui e per la Lazio in generale), ma potrà lasciare un segno, dare un senso diverso a questi mesi difficili. È una Lazio stanca, provata, che arriva al derby con più dubbi che certezze. Ma proprio in queste situazioni, conclude il quotidiano, Mau chiede risposte, soprattutto a chi ha avuto meno spazio. E Rovella è il primo della lista. Nella sfida con la Roma ha l’occasione di riprendersi qualcosa. Non tutto, ma abbastanza per cambiare il finale della sua storia stagionale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il centravanti ora è Noslin. Patric dovrebbe spuntarla su Rovella

La Lazio cambia rispetto a sabato.

Sarri ha in mente la Lazio tipo degli ultimi tempi, quella che chiama da “strappo”. Ha svelato di aver «preparato qualcosa di diverso». Di uomini nuovi, riporta il Corriere dello Sport, ce ne saranno cinque dall’inizio rispetto al flop di sabato: Tavares, Patric, Taylor, Isaksen e Zaccagni. Spera di ritrovare d’incanto meccanismi e resistenza, hanno spinto la Lazio fin qui.

Motta, eroe di Coppa, in porta. Marusic, Gila e Romagnoli con Nuno. Basic e Patric con Taylor. Noslin tra Isaksen e Zaccagni. Il centravanti titolare ormai è lui. Vaghi i ballottaggi tra Patric e Rovella in regia. Cataldi si è allenato solo ieri, soffre da un mese. Così come quello tra Cancellieri e Isaksen. Maldini parte dietro all’olandese. In panchina, conclude il quotidiano, pronti i rinforzi, soprattutto in avanti. Pedro giocherà uno spezzone, l’ha detto Mau. Non sta bene, ma ci sarà.