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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “La stagione più difficile. Futuro? Non sono contento, ma c’è un contratto. Poi se tra qualche giorno…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky dopo la vittoria casalinga contro il Pisa:

“Un messaggio alla squadra? Un ringraziamento, perché non hanno mai mollato in una stagione devastante. Questa non è stata sicuramente la squadra più forte che io abbia allenato ma quella che, forse, è stata la più forte dal punto dei valori morali.

Futuro? Non ho idea, sono ancora sotto contratto. Nei prossimi giorni valuteremo il da fare. Non sono particolarmente contento, mi sono sentito non ascoltato però c’è un contratto in essere, quindi vediamo. 

Sicuramente questa è stata la stagione più difficile da quando sono in Serie A, per tantissimi motivi d’origine diversa. Penso che alla fine averci tirato fuori una stagione dignitosa è stato anche positivo. Abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno. Insomma è stata una stagione buona considerando tutte le difficoltà. 

Cosa mi è mancato di più in questa stagione? Sarebbe un discorso troppo lungo, che ritengo che sia da fare con la società, a quattro occhi.

Surplus di carica o fatica dopo una stagione di questo tipo? Un’annata di questo tipo è formativa, ma era meglio capitasse ad un allenatore di 40 anni e non a me. Però è formativa, ti insegna tante cose.

Se un’annata così fa passare la voglia di tornare dove si è stati? Io ho un contratto in essere qui, quindi mi rimane difficile rispondere a queste domane. Poi se tra qualche giorno non lo avrò più vedremo”.

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SERIE A

Lazio, finalmente la stagione è finita: Pedro saluta da campione, è nono posto. Esordio Przyborek (AUDIO)

Termina 2-1 Lazio-Pisa, gara valida per la 38esima ed ultima giornata di Serie A; succede tutto nel primo tempo: Moreo porta avanti i suoi (23′), Dele-Bashiru pareggia (33′) e Pedro chiude la sfida (35′).

PRIMO TEMPO

Sarri fa i conti con le assenze anche a fine stagione. Sceglie così Furlanetto tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini dietro; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Basic e Belahyane con Cancellieri, Noslin e capitan Pedro davanti. Ritmi blandi all’Olimpico, come era pronosticabile vista l’importanza, nulla, della gara. In avvio il Pisa impegna subito Furlanetto, poi è la Lazio ad avere occasioni, prima con Cancellieri e poi con Pedro: in entrambi i casi Semper spedisce in angolo. Al 23′ però sono i toscani a passare in vantaggio con Moreo. Passano 10′ e arriva il pari con Dele-Bashiru e poco dopo Pedro sigla il raddoppio biancoceleste. Si va quindi all’intervallo sul 2-1.


SECONDO TEMPO

Si riparte con un cambio per Sarri: Provstgaard prende il posto di un acciaccato Gila. Pochi spunti nella ripresa a al 61′ il cambio che fa alzare in piedi i pochi presenti all’Olimpico: Pedro lascia il posto a Dia, ovazione per il campione spagnolo. Intanto Noslin prova a rendersi pericoloso, mette in mezzo un bel pallone sul quale però non arrivano i compagni. Al 71′ altro cambio: entra Maldini per Cancellieri, con Noslin che trasloca a destra. All’82’ c’è tempo anche per l’esordio di Przyborek che subentra insieme a Lazzari, per Dele-Bashiru e Lazzari. Poche emozioni ma almeno arriva una vittoria: dopo tre minuti di recupero cala il sipario sulla gara… e sulla stagione, finalmente.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Stagione deludente, tutti colpevoli tranne i tifosi. È iniziato tutto con Baroni…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Grande sofferenza quest’anno, anche se ho provato a restare ottimista perché credo che pure nelle situazioni negative possano esserci delle opportunità. Ad ogni modo, essere positivo in questo momento mi rimane difficile, sono amareggiato e deluso. Di questo declino sono tanti i responsabili e tutto nasce dalla flessione di Baroni dello scorso anno: lì si poteva costruire ma poi deve essere successo qualcosa che ha portato a questa deriva. Tutti colpevoli, esclusi i tifosi che non c’entrano niente. Stagione deludente in tutto e per tutto.

Pensare oggi a cosa potrà essere è complicato. Ora difficilmente puoi dire cosa salvare. Poi magari pensi a Rovella, che è un giocatore importante, e quindi io da qui per ricostruire ma dipende da tanti fattori.

In questo momento pensare ad un allenatore giovane potrebbe essere un rischio, perché c’è grande confusione. Se prendi un allenatore giovane, anche di belle speranze, devi essere fortunato: deve partire bene e si deve creare entusiasmo altrimenti, se continua la scia negativa di questa ultima parte di campionato, diventa tutto difficile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sollievo Motta ma chiuderà la stagione Furlanetto. Provedel futuro in dubbio e Mandas…

In estate la Lazio valuterà la situazione relativa ai portieri e il piano in vista del prossimo anno.

L’infortunio di Motta, riporta il Corriere dello Sport, è meno grave del previsto, a prescindere però dovrebbe saltare l’ultima giornata con il Pisa. Furlanetto rimane favorito per la titolarità di domani sera. Motta, dovesse ribadire il forfait, chiuderà la propria stagione con 11 presenze in biancoceleste: la prima all’Olimpico contro il Sassuolo, l’ultima nella finale di Coppa Italia. Il classe 2005, lunedì mattina, riceverà il Premio Ussi presso il Circolo Canottieri Aniene.

In estate, si legge, la Lazio valuterà la situazione relativa ai portieri e il piano in vista del prossimo anno. Provedel, arrivato a dodici mesi dalla scadenza, potrebbe finire all’Inter come nuovo dodicesimo di Chivu. La società, conclude il quotidiano, spera che Mandas, ceduto in prestito al Bournemouth a gennaio, venga riscattato nonostante il greco non sia riuscito nemmeno a debuttare in Premier League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Dopo il derby stagione ancora più negativa. Serve un progetto, così non si va da nessuna parte” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il campo mi ha detto che la Lazio ha iniziato bene. Ho visto due squadre di valore tecnico uguale, poca roba in campo. La Lazio ha fatto meglio nel primo tempo ma non ha concretizzato e nel calcio fare gol è tutto per vincere le partite. Più avanti è venuta meno la Lazio per tanti motivi, per il gol preso, il momento, la stagione. Settimana particolare. Hai perso il derby per degli episodi. E questo fa sì che la stagione diventi ancora più negativa, anche se si sa che per noi non contava nulla questa gara.

Detto questo, sono preoccupato per il futuro. Mi piacerebbe che ci fossero idee chiare, che si ragionasse da imprenditore ma anche da uomo che deve riportare le emozioni nella sua gente. Mi piacerebbe vedere un’idea chiara, non a chiacchiere. Altrimenti si andrà avanti sempre così ma come si fa ad andare avanti così?”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella il derby per riscattare una stagione da dimenticare

Più assente che presente il centrocampista laziale: ora vuole almeno chiudere bene.

L’ultima stagione di Rovella è frammentata, interrotta, segnata da infortuni e stop continui. Una stagione “disgraziata”, con solo 548 minuti giocati fin qui, troppo pochi per incidere davvero, troppo pochi per sentirsi protagonista. Eppure, proprio adesso, quando tutto sembra ormai scritto, c’è un derby all’orizzonte che fornisce una minima possibilità di riscatto. Contro la Roma, riporta il Corriere dello Sport, il mediano può tornare titolare. Non è solo una scelta tecnica, è quasi una necessità. Patric non è al meglio dopo l’indurimento al polpaccio accusato negli ultimi giorni, Cataldi continua a fare i conti con la tendinopatia agli adduttori e difficilmente potrà garantire una gara intera. Così, Sarri si affida a chi ha più fame di tutti.

È una sfida che sente, che vive con un’intensità diversa. Ed è proprio qui che si nasconde la sua occasione di riscatto. Non potrà cancellare una stagione complicata (per lui e per la Lazio in generale), ma potrà lasciare un segno, dare un senso diverso a questi mesi difficili. È una Lazio stanca, provata, che arriva al derby con più dubbi che certezze. Ma proprio in queste situazioni, conclude il quotidiano, Mau chiede risposte, soprattutto a chi ha avuto meno spazio. E Rovella è il primo della lista. Nella sfida con la Roma ha l’occasione di riprendersi qualcosa. Non tutto, ma abbastanza per cambiare il finale della sua storia stagionale.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Atteggiamento sbagliato. Stagione negativa, il derby per finire bene”

Mattia Zaccagni ai microfoni di Lazio Style Channel:

“La delusione è tantissima, veramente. Ci aspettavamo che questa fosse un po’ la serata della svolta però non abbiamo neanche approcciato bene la gara e in queste sfide non ce lo possiamo permettere. Dovevamo avere personalità, aggressività sotto il punto di vista dell’atteggiamento dovevamo essere superiori all’Inter e quando questo non avviene contro queste squadre è normale che poi si creano i presupposti per una gara del genere.

Le lacrime sono dovute un po’ a tutto perché le finali ci sta perderle però c’è un po’ di tutto, c’è il rammarico di questa stagione anche a livello personale, mi dispiace non aver dato gioie ai tifosi. Mi dispiace soprattutto dal punto di vista personale che di squadra. Gli infortuni sono stati tanti. Questo momento non ci deve buttare giù c’è un derby da giocare e dobbiamo farlo per il nostro popolo.

Pedrito ad essere un campione nel calcio è una persona eccezionale, impossibile non amarlo. Ci dispiace perché volevamo dare pure a lui l’ultima gioia, anche se ha vinto tutto.

Le difficoltà durante l’arco della partita è normale subirle. Ci sta stare sotto 1-0 ma bisogna rimanere in partita, magari dovevamo evitare qualche disattenzione ma gli errori ci stanno è l’atteggiamento che deve essere diverso da parte nostra.

Derby? Gara che arriva dopo una sconfitta in finale quindi dobbiamo farlo per noi stessi, per rialzare la testa. La stagione è stata negativa ma dobbiamo finire bene”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Bene Nuno, Noslin qualcosa dà sempre. Rovella ci è mancato. Futuro? Ci sarà questo gruppo squadra?”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria in casa della Cremonese:

“Nuno sta facendo bene da tempo, da quando è rientrato fa cose di grande livello. Come ci ho lavorato? L’ho tenuto fuori, volevo un difensore esterno di spinta e col tempo sta facendo grandi cose.

Noslin quando lo chiami in causa qualcosa ti dà sempre. Io ho fatto un po’ di fatica ad inquadrarlo per il ruolo; in certe situazioni di partita può fare anche l’attaccante centrale, altre volte è più utile come esterno.

Secondo me abbiamo approcciato bene, abbiamo preso in mano la partita, con facilità uscivamo da dietro. Ci manca un pizzico di cattiveria negli ultimi metri. I cambi ci hanno dato qualcosa di diverso, siamo diventati una squadra più sporca ma davamo la sensazione di essere più pericolosi.

Era l’obiettivo di inizio stagione prendere un gruppo che inizialmente aveva poche possibilità di inserirsi per l’Europa, poi piano piano crescere. Il gruppo è cresciuto e ha uno spessore diverso. Abbiamo fatto un percorso, siamo sicuramente diversi.

Ripartire da questo gruppo squadra? Dipende se ci sarà questo gruppo squadra, non dipende da me.

Rovella ha avuto una stagione disgraziata. Ha subìto due operazioni in una sola stagione; ha avuto dolori per mesi, non si è allenato per mesi, non è nella sua condizione massimale ma è un inizio e può migliorare in queste gare. Poi quando gioca ti rendi conto di quanto ti è mancato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Solo vincere la Coppa Italia cambierebbe la stagione. Tifosi? Scelta coerente” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la Lazio vince la finale, va in Europa, incassa 30 milioni, e alza un trofeo. Ma ad oggi l’Inter parte favorita, una partita non cambia il volto della stagione, come ha detto Sarri. Solo la vittoria della Coppa cambierebbe il volto della stagione.

Tifosi? La contestazione non è contro la squadra per i risultati che non ci sono, ma contro il presidente Lotito. Nel frattempo cosa ha fatto lui per risolvere la situazione? Nulla, quindi se non cambia nulla la contestazione deve andare avanti anche al derby. C’è coerenza. E tanti sono ammirati dalla coerenza dei tifosi della Lazio. Vanno rispettate le scelte di tutti, di chi va e di chi non va all’Olimpico, ma dopo 20 anni che il tifoso non chiede e nel frattempo paga, è giusto che venga ascoltato”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Stagione difficile ma non abbiamo mai mollato, finale meritata per tanti motivi. E sul ruolo…”

Al termine della gara vinta dalla Lazio a Bergamo, Patric è intervenuto ai microfoni di Radio Tv Serie A:

“Per descrivere le nostre emozioni non servono le parole, si sa benissimo dal riflesso della nostra faccia. Per mille motivi è stata una stagione difficilissima ma questo gruppo non ha mai mollato e ha cercato sempre di attraversare le difficoltà in maniera positiva 

Penso che in questa Coppa Italia meritavamo per tanti motivi un traguardo simile. Siamo molto felici, speriamo di portarla a casa in finale. Mi trovo molto bene da vertice basso, sono molto felice di questa posizione e di dare il mio contributo alla squadra. Sono felice nel nuovo ruolo, ma l’importante è che la squadra vinca: l’ho sempre detto, la Lazio prima di tutto.

Motta? Edoardo è stato magnifico, una roba veramente impressionante. Quattro rigori parati è una cosa straordinaria, ma se la merita perché è un ragazzo perbene, molto giovane ma che ha avuto un grande impatto sia in campionato che in coppa. E sia a livello umano che di tranquillità: ha una testa davvero diversa rispetto ai giovani, si vede già dai suoi atteggiamenti. Ha una maturità tale che sembra giocare da dieci anni in Serie A. E questo è un aspetto fondamentale: avere la testa a posto, soprattutto per crescere in modo molto più veloce. Sono contento per lui, è un ragazzo per bene e se lo merita”.