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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso atteso a Formello la prossima settimana: i dettagli del contratto

La firma è attesa via mail. Tra i premi europei anche il bonus Champions.

Corsi e ricorsi per Lotito. A Rino pensava dal 2019, riporta il Corriere dello Sport. Gattuso stava per rimpiazzare Inzaghi. Era il 19 ottobre, Lazio sotto 0-3 con l’Atalanta, due gol di Immobile e uno di Correa salvarono Simone (3-3). Nell’intervallo Lotito chiamò Gattuso, il sogno di allenare i biancocelesti si fermò a Orte. Stava raggiungendo Roma in macchina, tornò a casa. Due mesi dopo firmò col Napoli. È stato in corsa anche prima di Baroni e l’anno scorso, se fosse saltato Sarri.


Il presidente e Fabiani, si legge, hanno accelerato la svolta ieri mattina. Gattuso era stato in contatto con il diesse nei giorni scorsi, aspettava di parlare con Lotito per vederci chiaro. Non sarebbe venuto a scatola chiusa, conosce l’Odissea vissuta dalla Lazio e dai tifosi laziali. Una call è bastata per convincersi a firmare. Il contratto è uno più uno (un biennale) da 1,5 milioni più bonus, il secondo anno scatta con una clausola proforma. La firma è attesa via mail. Tra i premi europei anche il bonus Champions, un miraggio per ora. Rino potrebbe arrivare a Formello la prossima settimana per decidere le date del ritiro (in casa) e il programma delle amichevoli.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “La stagione più difficile. Futuro? Non sono contento, ma c’è un contratto. Poi se tra qualche giorno…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky dopo la vittoria casalinga contro il Pisa:

“Un messaggio alla squadra? Un ringraziamento, perché non hanno mai mollato in una stagione devastante. Questa non è stata sicuramente la squadra più forte che io abbia allenato ma quella che, forse, è stata la più forte dal punto dei valori morali.

Futuro? Non ho idea, sono ancora sotto contratto. Nei prossimi giorni valuteremo il da fare. Non sono particolarmente contento, mi sono sentito non ascoltato però c’è un contratto in essere, quindi vediamo. 

Sicuramente questa è stata la stagione più difficile da quando sono in Serie A, per tantissimi motivi d’origine diversa. Penso che alla fine averci tirato fuori una stagione dignitosa è stato anche positivo. Abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno. Insomma è stata una stagione buona considerando tutte le difficoltà. 

Cosa mi è mancato di più in questa stagione? Sarebbe un discorso troppo lungo, che ritengo che sia da fare con la società, a quattro occhi.

Surplus di carica o fatica dopo una stagione di questo tipo? Un’annata di questo tipo è formativa, ma era meglio capitasse ad un allenatore di 40 anni e non a me. Però è formativa, ti insegna tante cose.

Se un’annata così fa passare la voglia di tornare dove si è stati? Io ho un contratto in essere qui, quindi mi rimane difficile rispondere a queste domane. Poi se tra qualche giorno non lo avrò più vedremo”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche Provedel ad un anno dalla scadenza: il futuro dipende da Mandas

Mezza Lazio potrebbe salutare in estate. Chi è in scadenza, chi lo sarà l’anno prossimo e considera la propria avventura conclusa e chi con un contratto corto non ha ancora ricevuto segnali in merito a cosa fare del proprio futuro prossimo. Diverse le categorie di calciatori, con la società che inevitabilmente dovrà capire già da domenica (appena terminato il campionato) cosa fare e chi confermare Anche fra i pali, dove la situazione è stata complessa nelle ultime settimane a causa di ripetuti infortuni.

Come riporta il Messaggero, è un rebus da risolvere anche il futuro di Ivan Provedel. Il portiere friulano è in scadenza nel 2027, molto dipenderà da cosa accadrà nelle prossime settimane con Mandas (riscatto del Bournemouth non ancora certo) e Motta, che potrebbe rimanere anche come primo l’anno prossimo.

Il rinnovo del numero 94 sembra lontano, una decisione andrà presa anche in base a come tornerà dall’infortunio alla spalla. Sta di fatto che Provedel, Motta e Mandas tutti insieme difficilmente resteranno. Se il greco sarà riscattato, la scelta sarà fatta solo sui due portieri attualmente in rosa, altrimenti il rebus potrebbe ingrandirsi e coinvolgere diverse settimane del mercato biancoceleste.

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Lazio, il futuro di Romagnoli è sempre più lontano da Roma: ipotesi rescissione del contratto

Il centrale laziale potrebbe percorrere la via della rescissione unilaterale del contratto.

La difesa continua a essere la forza della Lazio e, con Gila ormai condizionato da una perenne infiammazione al tendine rotuleo, Romagnoli è l’unico pilastro. Incredibile ma vero, proprio Alessio che aveva già salutato tutti a Lecce, prima dell’incredibile colpo di scena nell’ultimo giorno del mercato d’inverno. Era tutto fatto con l’Al-Sadd, affare saltato sul gong solo per la mancata rinuncia a tre mensilità da parte del centrale di Anzio. Non si è mai ricomposta quella frattura con Lotito, riporta Il Messaggero, con il presidente che al momento non ha alcuna intenzione di rimettere sul piatto il rinnovo, nonostante la scadenza fra un anno.

Romagnoli si sta dimostrando un laziale vero, sta dando tutto per la maglia in campo, ma prima della fine della stagione, si legge, potrebbe percorrere la via (tramite l’art.17 della Fifa) della rescissione unilaterale del contratto. Lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha infatti ridotto al minimo le sue chance di andare in Qatar a giugno. È presto comunque per parlarne, perché anche i movimenti in panchina potrebbero cambiare ogni scenario.

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Lazio, questione Basic: lo stop al rinnovo sullo sfondo di un rientro dall’infortunio che tarda. E gli esami…

La Lazio nella prossima giornata di campionato si dirigerà a Bologna per affrontare i rossoblù di Vincenzo Italiano, gara prevista domenica 22 marzo alle ore 15. Contro la compagine di Italiano mister Sarri è pronto a schierare Patric di nuovo nel ruolo di regista davanti alla difesa, visto che è complicato pensare ad un ritorno di Basic in mezzo al campo. Rovella ha terminato anzitempo la stagione, Cataldi tornerà dopo la sosta per smaltire la distrazione muscolare al polpaccio.

Il croato, in particolare, è assente dall’8 febbraio: continua a lamentare fastidi, nonostante gli esami abbiano escluso per due volte lo stiramento, parlando di una risoluzione clinica del problema accusato. Permane, sullo sfondo, inevitabile, la delusione per la mancata firma sul suo prolungamento (nonostante l’accordo di massima trovato con l’entourage del calciatore), con il club che ha deciso a rinviare tutti gli argomenti di natura contrattuale dopo la situazione del bilancio di marzo.  Il mese di aprile potrebbe essere risolutivo in un senso o nell’altro: Basic potrebbe tornare finalmente ad allenarsi in gruppo e, magari, esplorare la possibilità di risolvere gli intoppi nati con la società. Il tutto in attesa che la Croazia emetta la lista dei convocati per la prossima sosta per le Nazionali, dopo aver inserito il classe 1996 in quella preliminare., 

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, innesti estivi a parametro zero: Pedraza pre-contratto firmato, complessa la situazione-Leite

La Lazio ha già prenotato due innesti per giugno: gli aggiornamenti.

Il mercato invernale è stato improntato sul ringiovanimento, quello dell’estate, invece, porterà un po’ più d’esperienza. Un piano non allineato con quanto richiesto pubblicamente da Sarri (avrebbe preferito nel caso invertire le strategie) ma, come sottolinea il Corriere dello Sport, coerente con la linea societaria di ridurre il monte ingaggi complessivo e incassare tramite plusvalenze. Ecco allora che per giugno sono stati prenotati Alfonso Pedraza e Diogo Leite, due colpi a parametro zero, di cui uno sicuro (c’è già la firma) e l’altro ancora da concludere.


Il terzino sinistro spagnolo, si legge, ha firmato il pre-contratto il 2 febbraio e diventerà ufficialmente un giocatore della Lazio dal prossimo luglio. In quel momento avrà 30 anni, porterà in dote un bagaglio internazionale di tutto rispetto: oltre 40 presenze nelle coppe europee tra Champions ed Europa League, competizione quest’ultima anche vinta nel 2021 proprio con la maglia del Villarreal.


Diversa, più complessa e ancora aperta, la situazione legata a Diogo Leite. Il centrale portoghese dell’Union Berlin non ha ancora firmato. La Lazio, conclude il quotidiano, ha preso vantaggio rispetto alla concorrenza e vuole affondare il colpo non appena saranno chiariti i tempi di recupero dal problema muscolare che lo ha fermato. È anche per questo che il club biancoceleste ha scelto di non investire subito per anticipare l’arrivo di un difensore che non sarebbe stato pronto nell’immediato. Il 27enne è considerato un profilo ideale per il progetto tecnico: esperienza internazionale (quasi 30 presenze tra Europa e Champions League), fisicità, capacità di giocare in una linea difensiva a quattro o a tre. La Lazio ha già raggiunto un accordo di massima con il giocatore, ma finché non ci sarà la firma ogni scenario resta aperto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “La notizia del contratto di Sarri? Uscita per mettere in cattiva luce il tecnico” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’indiscrezione del terzo anno di Sarri che non è più un’opzione, com’è uscita? Faccio questa domanda perché la mia idea è che, siccome sappiamo che Sarri ha dalla sua parte i tifosi, chi sta subendo ha fatto uscire la notizia per far vedere alla plebe, i tifosi, che il tribuno, Sarri, non si è tirato indietro perché prenderà soldi. Notizia uscita per mettere in cattiva luce il tecnico.

Siccome i tifosi sono schierati con Sarri, si vuole provare a dimostrare che Sarri non è così ‘casto e puro’, si sta provando a scaricare le responsabilità.

Marcato? Il problema qui sono i vari Belahyane, Noslin, Dele-Bashiru; sono quei giocatori che qualcuno ha comprato e che vorrebbe vedere in campo ma che non giocavano con Baroni e non stanno giocando con Sarri”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, critiche e mercato: serve chiarimento tra Sarri e società. Il retroscena: contratto esteso fino al 2028

Retroscena, accordo tra Sarri e la Lazio a luglio per prolungare il suo contratto fino al 2028, annullando l’opzione. Ora, però, serve un chiarimento con il presidente Lotito, un confronto diretto con la società su alcuni punti.

E’ il Corriere dello Sport questa mattina a raccontare di un prolungamento di contratto fino al 2028 avvenuto a luglio. Un retroscena significativo considerate soprattutto le ultime dichiarazioni rilasciate dal tecnico toscano dopo la sfida con l’Atalanta a Bergamo. I punti di divergenza e contrasto sono stati molti, dalla notizia del mercato bloccato, all’acquisto di Insigne fino all’esclusione di Dele-Bashiru.

Il tecnico ha firmato due contratti. Uno a giugno, un biennale con opzione per il 2028, e uno a luglio – dopo il caso scoppiato – un triennale secco. Non è cambiato l’ingaggio, sempre 2,5 milioni di euro a stagione più bonus. E’ caduta soltanto l’opzione. Si tratta di una sorta di riparazione che il club ha voluto fare dopo il pesante torto subito da parte del tecnico toscano.

La Lazio, nelle figure del presidente Lotito e del Ds Fabiani – crede ancora che la rosa a disposizione di mister Sarri sia competitiva e possa fare bene. Per queste ragioni, sempre secondo quanto riferito dal quotidiano romano, i due dirigenti biancocelesti sarebbero rimasti seccati da quanto dichiarato dal mister nel weekend prima di Atalanta-Lazio, e anche dopo.

Il Comandante -scrive Il Messaggero – sa che le sue battute hanno infastidito la società, ma lo considera un modo per scuoterla e, contemporaneamente, tenere uniti squadra e popolo in questo frangente così delicato. Il problema è che Lotito non ama essere messo in cattiva luce di fronte ai tifosi, né con le spalle al muro. Fabiani invece era convinto che, a differenza di Baroni, Sarri potesse riuscire a valorizzare il suo mercato. Invece questo non sta accadendo.

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Lazio, la parabola di Basic: il punto in vista della scadenza del contratto

Reintegrato e intoccabile: il contratto del croato scadrà però a giugno.

Sembrava out dal progetto, poi però è stato reintegrato; Sarri lo ha messo fuori lista ma ha specificato che per lui non è mai stato fuori rosa: ora Toma Basic si sta rendendo protagonista di buone prove, attente e ordinate.

Da giugno 2024 quando è tornato dalla Salernitana, evidenza Il Messaggero, per Toma è iniziato un incubo. Tanti tentativi di piazzarlo mai andati in porto. Dalla Cremonese al Sassuolo, passando per l’Hajduk Spalato. Di lì in poi il croato ha potuto al massimo allenarsi col gruppo senza fare mezza presenza per tutto il 2024-25, e non solo per volere di Baroni. Il tecnico in realtà lo ha sempre tenuto in considerazione, tant’è che dopo il mercato di gennaio lo aveva anche inserito nella lista per la Serie A al posto di Castrovilli. Peccato che a influire sugli 0 minuti giocati in tutta l’annata sono state le ruggini con la dirigenza.

Alla Lazio, che in passato si è ritrovata a chiedere addirittura 10 milioni per lui nonostante lo scarso minutaggio, facendo sfumare diversi interessamenti come quello del Friburgo, non è mai andato giù il comportamento dell’ex Bordeaux portato da Tare nell’estate del 2021. E dopo il prestito alla Salernitana le cose non sono migliorate. Il giocatore, si legge, ha iniziato a rispedire al mittente ogni possibile destinazione trovata dal club tramite intermediari per non decurtarsi uno stipendio da 1,6 milioni di euro.

Serviva un miracolo, conclude il quotidiano, per evitargli il secondo anno di fila da epurato sino alla scadenza del 2026, ma per sua fortuna è tornato Sarri, il tecnico con cui Basic ha giocato più gare in carriera (73). Mau ha chiesto a gran voce la possibilità di reintegrarlo in lista, perlopiù al posto del pupillo Dele-Bashiru. Una doppia beffa
alla quale la società non ha potuto sottrarsi dopo il blocco del
mercato estivo tenuto nascosto al tecnico. Così, come per magia, per il croato, in campo 226 minuti contro Genoa, Torino e Atalanta, il tempo sembra non essersi fermato e stando alle ultime parole di Sarri quel posto in lista difficilmente gli verrà tolto: «Per me ora l’incedibile è Basic». Un vero paradosso vista la scadenza a giugno prossimo e un rapporto ai minimi termini con l’entourage dopo gli sviluppi dell’ultimo anno e mezzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. E sul contratto in scadenza di Fabiani…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Perchè Basic e Hysaj dovrebbero sottostare a queste condizioni (prolungamento di un anno, così da spalmare lo stipendio e sperare in nuove proposte di prestito con obbligo di riscatto, ndr)? Perché devo lavorare il doppio per guadagnare la stessa cifra?

La Lazio ha venduto un solo giocatore, chi c’è ha uno stipendio elevato e questo crea problemi al mercato.

Fabiani in scadenza a giugno? Ricordiamo che lui ha detto che potrebbe lasciare a fine anno se non dovessero verificarsi alcune condizioni. Comunque quasi tutti direbbero di non rinnovare il suo contratto, l’unico che non direbbe questo è il presidente Lotito.

Per me ci sono sette squadre più forti della Lazio, poi è chiaro che anche lo scorso anno abbiamo fatto un discorso simile e invece abbiamo visto che stagione ha fatto il Milan. Non è disfattismo, le altre si sono rinforzate. La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. Ripeto: non è disfattismo, è realismo. L’Atalanta forse può essere l’unico dubbio, da inserire con Lazio, Bologna e Fiorentina.

Rivedendo ieri la partita, ribadisco che era rigore netto su Castellanos. Non capoisco come mai i giocatori in campo non lo abbiano sottolineto”.