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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gattuso sta cercando casa a Formello. E sui calciatori in scadenza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Gattuso piace lavorare con i giovani. Anche quando era nella Primavera del Milan, nonostante non avesse una rosa interamente di grande livello, è riuscito a tirare fuori giocatori importanti, come Bellanova e Pobega.

Il tecnico sta già cercando una casa vicino Formello. La zona prescelta è l’Olgiata, per rimanere a un passo dal centro sportivo e vivere il più possibile a contatto con la sua nuova realtà.

Come sostituire tutti i giocatori in scadenza? Alcuni credo rimarranno. Per quanto riguarda Gila, la permanenza fino al 2027 non è scontata, ma possibile. Patric e Cataldi immagino resteranno senza problemi.

Muriqi ha fatto un campionato incredibile, è in vendita e la Lazio incasserebbe il 45%.

La prima questione da risolvere è quella legata al centravanti, Dia dovrà essere riscattato. Valutazioni in corso su Noslin”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Motta per il presente ma anche per il futuro: Provedel in scadenza, Mandas vuole la Premier

Da alternativa a protagonista: il percorso in biancoceleste di Edoardo Motta.


Motta si sta prendendo la Lazio nel momento più delicato della stagione, trasformando un’occasione improvvisa in una candidatura concreta anche per il futuro. Arrivato dalla Serie B a gennaio, si è ritrovato titolare per necessità dopo l’infortunio di Provedel. Da lì in poi, ha risposto sul campo. E lo ha fatto con personalità. Sono quattro, sottolinea il Corriere dello Sport, le sue presenze in Serie A: un curriculum chiaramente ancora ridotto, ma già significativo. In due occasioni (contro Milan e Bologna) ha mantenuto la porta inviolata, dimostrando solidità e concentrazione, senza pagare lo scotto del salto di categoria. Il momento simbolo resta il rigore parato a Orsolini al Dall’Ara, intervento che ha cambiato l’inerzia della partita contro i rossoblù. Ma anche nell’ultima sfida contro il Parma all’Olimpico ha lasciato il segno: decisiva la parata su Valeri nel finale del primo tempo, con la Lazio sotto pressione e a rischio di subire il 2-0 che avrebbe messo forse una pietra tombale sulla gara. Parate pesanti, ma soprattutto continuità.


È così, conclude il quotidiano, che si è guadagnato spazio. E fiducia. Non solo nello spogliatoio, ma anche agli occhi dello staff tecnico. Sarri ha trovato in lui una risposta pronta, affidabile, capace di garantire equilibrio in una fase in cui la porta della Lazio era diventata un punto interrogativo. E ora, inevitabilmente, il discorso si allarga. Perché se fino a poche settimane fa Motta era una soluzione temporanea, oggi non è più così impensabile immaginarlo anche nel progetto della prossima stagione. Prematuro parlare di gerarchie o scelte definitive, ma il suo nome si è inserito in modo credibile in una situazione ancora fluida e in evoluzione. Provedel resta almeno in teoria il riferimento, ma il suo contratto scade nel 2027 e, nonostante le voci di rinnovo, non ci sono stati passi concreti negli ultimi mesi. Una situazione che mantiene aperti scenari. Dall’altra parte c’è Mandas, attualmente in prestito al Bournemouth. Non ha ancora giocato, e l’obbligo di riscatto legato alla qualificazione in Champions League appare fuori portata. Il ritorno a Roma in estate è un’opzione concreta, ma anche la sua posizione non è definita: il portiere greco ha già fatto capire di voler trovare continuità e spazio da titolare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio da rifare, rivoluzione e taglio costi: in 12 in scadenza tra giugno e il 2027

Tra pochi mesi la Lazio sarà ad un bivio: tutte le situazioni contrattuali da risolvere.

Tra i guasti di questa stagione, iniziata senza mercato e senza rinnovi, ci sono i contratti in scadenza 2026 e 2027. Dalla riapertura delle operazioni solo Marusic ha rinnovato. Nella lista “scadenze 2026”, riporta il Corriere dello Sport, figurano Basic, Hysaj e Pedro. Il primo ha detto sì all’offerta di fine dicembre, ma la società ha rinviato il caso a giugno. Hysaj e Pedro, si sa, lasceranno a zero. Lotito risparmierà rispettivamente 2,8 e 2,2 milioni netti. Nel 2027 c’è mezza squadra in uscita: Provedel, Gila, Romagnoli, Cataldi, Cancellieri, Lazzari, Pellegrini, Patric e Gigot. Nove giocatori col contratto a termine tra poco più di un anno, mezza squadra tra titolari e riserve. Gran parte dell’ossatura italiana.

Sarri, conclude il quotidiano, spinge da tempi non sospetti per blindare i giocatori necessari, ormai quelli rimasti. Sempre che resti. Quando parlava di 6-7 uomini su cui costruire il futuro si riferiva anche ai rinnovi, non a caso è stato decisivo per riaprire le trattative per Marusic e Basic. La società li ha chiamati su iniziativa di Mau, non li considerava più nei piani, aveva messo in conto il risparmio dei loro ingaggi (1,7 e 1,8 milioni a testa). La sensazione è che la conferma del croato sia stata legata alla permanenza o meno di Sarri. Basic si avvale ancora del Decreto Crescita. Sul tavolo restano i casi 2027. Provedel è tornato provvidenziale, ha sempre dichiarato di voler restare a vita. A giugno potrebbe rientrare Mandas, il riscatto del Bournemouth non è certo, scatta automaticamente con la Champions. Gli inglesi sono ottavi a meno dieci dal quarto posto. Gila e Romagnoli sono gli alfieri di Sarri, ma per entrambi le chance di conferma sono svanite.

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Lazio, la parabola di Basic: il punto in vista della scadenza del contratto

Reintegrato e intoccabile: il contratto del croato scadrà però a giugno.

Sembrava out dal progetto, poi però è stato reintegrato; Sarri lo ha messo fuori lista ma ha specificato che per lui non è mai stato fuori rosa: ora Toma Basic si sta rendendo protagonista di buone prove, attente e ordinate.

Da giugno 2024 quando è tornato dalla Salernitana, evidenza Il Messaggero, per Toma è iniziato un incubo. Tanti tentativi di piazzarlo mai andati in porto. Dalla Cremonese al Sassuolo, passando per l’Hajduk Spalato. Di lì in poi il croato ha potuto al massimo allenarsi col gruppo senza fare mezza presenza per tutto il 2024-25, e non solo per volere di Baroni. Il tecnico in realtà lo ha sempre tenuto in considerazione, tant’è che dopo il mercato di gennaio lo aveva anche inserito nella lista per la Serie A al posto di Castrovilli. Peccato che a influire sugli 0 minuti giocati in tutta l’annata sono state le ruggini con la dirigenza.

Alla Lazio, che in passato si è ritrovata a chiedere addirittura 10 milioni per lui nonostante lo scarso minutaggio, facendo sfumare diversi interessamenti come quello del Friburgo, non è mai andato giù il comportamento dell’ex Bordeaux portato da Tare nell’estate del 2021. E dopo il prestito alla Salernitana le cose non sono migliorate. Il giocatore, si legge, ha iniziato a rispedire al mittente ogni possibile destinazione trovata dal club tramite intermediari per non decurtarsi uno stipendio da 1,6 milioni di euro.

Serviva un miracolo, conclude il quotidiano, per evitargli il secondo anno di fila da epurato sino alla scadenza del 2026, ma per sua fortuna è tornato Sarri, il tecnico con cui Basic ha giocato più gare in carriera (73). Mau ha chiesto a gran voce la possibilità di reintegrarlo in lista, perlopiù al posto del pupillo Dele-Bashiru. Una doppia beffa
alla quale la società non ha potuto sottrarsi dopo il blocco del
mercato estivo tenuto nascosto al tecnico. Così, come per magia, per il croato, in campo 226 minuti contro Genoa, Torino e Atalanta, il tempo sembra non essersi fermato e stando alle ultime parole di Sarri quel posto in lista difficilmente gli verrà tolto: «Per me ora l’incedibile è Basic». Un vero paradosso vista la scadenza a giugno prossimo e un rapporto ai minimi termini con l’entourage dopo gli sviluppi dell’ultimo anno e mezzo.

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Lazio, contratti in scadenza e rosa da ringiovanire: la situazione

Età media alta e sette contratti in scadenza il prossimo giugno: la situazione in casa biancoceleste.

Il progetto-giovani di cui si è tanto parlato a Formello ancora non partito. Come riporta il Corriere dello Sport, l’età media è alta (28,1 anni di media al momento attuale) e a giugno Pedro, Vecino, Marusic, Hysaj, Basic, Fares, Kamenovic andranno in scadenza.

Le scadenze 2027 (Gila, Romagnoli, Lazzari, Provedel, Patric, Cataldi, Cancellieri, Gigot) favoriranno, si legge, un processo di ricostruzione, già parzialmente avviato con gli acquisti di gennaio (Provstgaard e Belahyane) e nelle sessioni precedenti (da Rovella a Isaksen passando per Guendouzi e Mandas).

Oggi Guendouzi, di fatto l’unico giocatore di livello internazionale, ha una valutazione di mercato pari a 32 milioni. Lo segue Mario Gila (30), uno dei casi più spinosi, perché è giovane e in scadenza 2027: difficilmente, conclude il quotidiano, verrà trovata un’intesa sul prolungamento. Sarri ha eletto titolare Provedel (31 anni, ancora giovane come portiere) ed è inevitabile che a gioco lungo andrà risolto il dualismo con Mandas, su cui punta la società e destinato a restare in panchina nelle prossime settimane. Tra i senatori, la Lazio ha puntato sul capitano Zaccagni. A lunga scadenza anche Nuno Tavares, Noslin, Mandas, Provstgaard e Belahyane, il più giovane in rosa. Anche in base all’andamento della stagione si capirà meglio quale sarà la Lazio del futuro.

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Lazio, lo sponsor per mercato futuro e rinnovi: anche Fabiani in scadenza a giugno. Lotito chiede l’anticipo…

In casa Lazio diverse situazioni sono da sistemare, a partire dallo sponsor su cui il presidente sta lavorando.

Visto il mercato bloccato, il focus di Claudio Lotito quest’estate è stato sul Flaminio e sullo sponsor. In attesa di sviluppi sulla questione stadio, la faccenda sponsor sembra stia prendendo la giusta direzione.

Come riporta Il Messaggero, il presidente sta lavorando per risanare senza uscite il costo del lavoro allargato e avere il via libera totale agli acquisti di gennaio: «Stiamo lavorando ancora per un main sponsor – conferma il responsabile marketing, Canigiani – ma difficilmente faremo in tempo per la gara col Verona. La trattativa continua e speriamo in un esito positivo».

L’affare, si legge, è in chiusura per 5 milioni a stagione (ma l’obiettivo è un anticipo per il prossimo quadriennio), introiti che permetterebbero al patron di affrontare anche i rinnovi congelati (in primis Romagnoli e Gila) dentro Formello. Anche i contratti dei dirigenti al momento non possono essere trattati e il ds Fabiani è in scadenza a giugno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. E sul contratto in scadenza di Fabiani…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Perchè Basic e Hysaj dovrebbero sottostare a queste condizioni (prolungamento di un anno, così da spalmare lo stipendio e sperare in nuove proposte di prestito con obbligo di riscatto, ndr)? Perché devo lavorare il doppio per guadagnare la stessa cifra?

La Lazio ha venduto un solo giocatore, chi c’è ha uno stipendio elevato e questo crea problemi al mercato.

Fabiani in scadenza a giugno? Ricordiamo che lui ha detto che potrebbe lasciare a fine anno se non dovessero verificarsi alcune condizioni. Comunque quasi tutti direbbero di non rinnovare il suo contratto, l’unico che non direbbe questo è il presidente Lotito.

Per me ci sono sette squadre più forti della Lazio, poi è chiaro che anche lo scorso anno abbiamo fatto un discorso simile e invece abbiamo visto che stagione ha fatto il Milan. Non è disfattismo, le altre si sono rinforzate. La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. Ripeto: non è disfattismo, è realismo. L’Atalanta forse può essere l’unico dubbio, da inserire con Lazio, Bologna e Fiorentina.

Rivedendo ieri la partita, ribadisco che era rigore netto su Castellanos. Non capoisco come mai i giocatori in campo non lo abbiano sottolineto”.

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Lazio-Cataldi, slitta la scadenza dei rinnovi: situazione in standby e valutazioni in corso

Il futuro di Danilo Cataldi potrebbe essere di nuovo a Roma, dopo un anno di prestito alla Fiorentina.


Entro una settimana verrà deciso il futuro di Cataldi: in ballo il suo rientro alla Lazio o il riscatto della Fiorentina, fissato a 4 milioni di euro l’estate scorsa.

Se con Palladino il centrocampista era certo di rimanere a Firenze, il cambio in panchina ha rimesso in discussione tutto. Ad ogni modo, come evidenzia il Corriee dello Sport, vista la richiesta avanzata da Sampdoria e Salernitana, la Figc attraverso un comunicato ufficiale ha posticipato la scadenza dei termini per le opzioni di riscatto nel periodo tra il 22 e il 24 giugno (prima era dal 16 al 18 giugno). Nella lunga lista dei calciatori in attesa c’è anche Cataldi, ceduto in prestito 12 mesi fa negli ultimi giorni di mercato. Tutto è in ballo quindi, le valutazioni sono in corso da parte di entrambi i club.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Vecino all’addio: tre club sul centrocampista a scadenza

Il calciomercato Lazio non è ancora decollato ma, stando a quanto riportato da Corriere dello Sport quest’oggi, i biancocelesti sono al centro di un ciclone. Infatti la squadra capitolina ha imbastito diverse trattative ed ora vorrebbe chiuderne qualcuna sia in entrata che in uscita.

Una delle priorità era quella di prolungare il contratto di Matias Vecino il quale però potrebbe presto trasferirsi altrove. Stando alle parole del quotidiano infatti il giocatore ex Inter potrebbe presto essere ceduto ad una squadra tra Como, Benfica e Betis Siviglia in quanto il suo contratto va in scadenza il prossimo 30 giugno. Vecino è deluso. La sua volontà era quella di continuare il suo percorso con gli aquilotti ma la permanenza nella capitale sembra essere sempre più improbabile.

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Lazio, quella su Baroni è una conferma a scadenza: tutto passa dall’Europa…

In una lotta al quarto posto dove ogni settimana viene esaltato un allenatore differente, per contro c’è chi ogni settimana si ritrova sulla graticola. E’ il turno di Marco Baroni che dopo il pesante ko contro il Bologna e nonostante sia ancora due punti dal quarto posto è finito al centro di alcune voci che riguardano il suo futuro sulla panchina biancoceleste.

Ieri le parole del direttore sportivo Angelo Fabiani a Il Messaggero secondo quanto scrive il quotidiano “hanno generato un terremoto”. D’altronde a saper leggere fra le righe non lasciano spazio a dubbi sul fatto che sia stata sì una conferma, ma a scadenza e soprattutto dipendente dai futuri risultati.

Quali? Per il quotidiano se conquisterà l’Europa in campionato (non per forza la Champions) e andrà avanti in Coppa almeno col Bodo, allora il suo posto potrebbe essere salvo. “La società smentisce Gilardino, ma da domenica bisogna piuttosto scacciare lo spettro di Italiano (vecchio pallino di Lotito, ma accostato anche a Roma e Atalanta) dentro e fuori dal campo”, si legge.

Le parole di Fabiani: “Siamo ad un crocevia, ma Baroni non è in discussione”
Queste le parole del ds Fabiani, intervistato da Il Messaggero ieri. “Al momento Baroni non è in discussione, ma la società valuterà tutto a fine stagione” sono le parole del ds. L’imperativo a Formello è «rialzarsi subito”.

La Lazio è ancora a soli due punti dalla Champions, ma si è ridotto a +4 il vantaggio sul Milan nono: “Siamo a un crocevia delicato, ma ancora in lotta su due fronti, a differenza di altre squadre che sono uscite dalle Coppe” ha detto il dirigente biancoceleste. Poi ha proseguito: ” Stiamo soffrendo di più a giocare ogni 72 ore. Così succede che incontri un Bologna in grande salute ed ecco il patatrac. Questo non giustifica il passivo pesante, anzi ci deve servire da insegnamento”.