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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gattuso sta cercando casa a Formello. E sui calciatori in scadenza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Gattuso piace lavorare con i giovani. Anche quando era nella Primavera del Milan, nonostante non avesse una rosa interamente di grande livello, è riuscito a tirare fuori giocatori importanti, come Bellanova e Pobega.

Il tecnico sta già cercando una casa vicino Formello. La zona prescelta è l’Olgiata, per rimanere a un passo dal centro sportivo e vivere il più possibile a contatto con la sua nuova realtà.

Come sostituire tutti i giocatori in scadenza? Alcuni credo rimarranno. Per quanto riguarda Gila, la permanenza fino al 2027 non è scontata, ma possibile. Patric e Cataldi immagino resteranno senza problemi.

Muriqi ha fatto un campionato incredibile, è in vendita e la Lazio incasserebbe il 45%.

La prima questione da risolvere è quella legata al centravanti, Dia dovrà essere riscattato. Valutazioni in corso su Noslin”.

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DICHIARAZIONI RASSEGNA STAMPA

Parma, Valeri: “Voglio il gol, ma non esulterei. La Lazio è casa mia. 26 maggio? Non ci sono partite che tengano”

Alla vigilia di Lazio-Parma, il terzino dei ducali Emanuele Valeri, di nota fede laziale, ha parlato del match, e non solo, al Corriere dello Sport:

“Per me è la partita più emozionante della stagione, quella che aspetto ogni anno e vorrei giocare sempre. Io lì dentro ci sono cresciuto, con mio padre da piccolo andavo a vedere tutte le partite allo stadio e tutt’ora la seguo.

Non credo che esulterei, se dovessi fare gol, ma non ci penserei due volte a segnare. Sarebbe un mix di emozioni, sicuramente sarei felice perché al di là di tutto io porto una maglia addosso ed è la prima cosa che rispetto in campo. Davanti può esserci chiunque ma noi vogliamo vincere. Vale anche per il Napoli che arriverà il prossimo fine settimana”.

Gli inizi nei Pulcini della Lazio e il periodo da raccattapalle – “Avrò avuto nove anni e per un bambino era la cosa più bella del mondo. Quando ti ritrovavi sotto la curva… ti sentivi parte di una cosa sola, che potevi dare veramente una mano ai giocatori”.

Il campione che ricorda più volentieri – “Ne sono passati tantissimi in quegli anni, non solo della Lazio, ma ricordo in particolare Klose. Lui era un idolo, mi sembrava un supereroe. Tutti volevano essere al suo posto. Se mi sarei immaginato che un giorno ci sarei stato? Certo, ma me lo immagino ancora”.

Dalle giovanili della Lazio sono passati anche Scamacca e Frattesi – “Gianluca lo ricordo un po’di più, era già alto da bambino e lo misero subito con noi ’98. Poi l’anno dopo andò alla Roma. Davide invece era rimasto con i ’99, ma comunque si vedeva già da ragazzini che erano molto forti e avrebbero fatto strada”.

Cosa è successo alla Lazio? Non mi riconfermarono; è stata una bella batosta per me che ero anche tifoso: era tutto quello che desideravo. Ma ho ricominciato da zero.

Come si reagisce a un rifiuto del genere? Adesso faccio vedere la forza ma è stata tosta. Poi tante cose si sono allineate e sono stato anche fortunato. Dopo quel no per me era finita lì, sono andato in Eccellenza solo perché volevo divertirmi ma pensavo che prima o poi avrei dovuto trovarmi un lavoro”.

Sul 26 maggio – “Eh, il derby in finale di Coppa Italia, indimenticabile. Ero allo stadio: lì ti senti parte di qualcosa che va oltre, non è una roba normale. Non ci sono partite che tengano, quel trofeo è storico. Anche se comunque il derby lo vuoi vincere sempre”.

Sulla contestazione dei tifosi laziali contro la società – “Noi calciatori pensiamo solo a giocare, le contestazioni le lasciamo ai tifosi che hanno le loro ragioni. Poi è chiaro, domani mi dispiacerà giocare in uno stadio che non sarà pieno. La prima volta che sono stato con la Cremonese c’erano 70mila persone, fa piacere sentire l’amore dei tifosi ma rispetto le loro decisioni.

Se tornerei alla Lazio? Prima o poi, direi di sì, perché comunque è casa mia. Ma ora penso solo al Parma”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “In casa Lazio il bilancio parla chiaro e senza soldi non si scala la classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi pomeriggio il pre-consiglio e Gravina si accorgerà di non avere più il 98% dell’appoggio. Poi settimana prossima ci sarà il consiglio, con annesse dimissioni e saluti anche per Gattuso.

In casa Lazio il bilancio parla chiaro: si cerca di andare avanti, ci sarebbe la necessità di fare un aumento di capitale ma non viene fatto, quindi la Lazio scende sempre di più, vedi l’ottavo posto. Senza soldi non si scala la classifica.

Del ritorno allo stadio dei tifosi hanno parlato tutti, l’unico che non si pronunciato è Lotito, colui che dovrebbe fare qualcosa.

Per me Lotito non lo cerca un partner, al più vorrebbe qualcuno che mette i soldi ma che rimane in disparte. Della serie ‘mi dai i soldi e io comando’. Nel frattempo la Lazio fuori dalle coppe sta diventando la normalità, come l’Italia fuori dai Mondiali”.

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Lazio, primo indizio per un futuro ancora in società di Pedro: i dettagli

I suoi ultimi mesi di Lazio in campo con il forte desiderio di lasciare il segno, magari regalandosi quella Coppa Italia che non ha mai vitno nella sua lunga e decorata carriera. Poi le ultime riflessioni sul proprio futuro: il contratto di Pedro scadrà al termine della stagione. L’ipotesi di tornare a casa e chiudere la sua carriera a Tenerife potrebbe non essere più l’unica opzione. Come riporta Il Messaggero, lo spagnolo avrebbe infatti rinnovato per un altro anno il contratto d’affitto della sua attuale casa a Roma. L’indizio andrebbe verso una permanenza alla Lazio, verosimilmente – si legge – nel ruolo di allenatore nelle giovanili. Era stato lo stesso club, in passato, a tenere le porte aperte ad un futuro ancora nella Capitale. Disponibilità teorica da approfondire in attesa che il calciatore decida se appendere gli scarpini al chiodo.

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Lazio, prima la Coppa a Bologna poi l’Atalanta in casa: il piano della settimana

Notte a Torino e ora verso Coverciano: i piani della Lazio.

Ieri la gara in casa della Juventus, sotto gli occhi del presidente, e oggi il viaggio verso Coverciano. Lotito, sottolinea il Corriere dello Sport, in trasferta non si vedeva da un anno. Da Torino a Firenze, poi a Coverciano. La Lazio, si legge, dopo la Juve ha pernottato in Piemonte, oggi con un charter raggiungerà Firenze. Il ritiro pre Coppa scatterà stamattina nel centro tecnico federale. Allenamento nel pomeriggio. Domani rifinitura sempre pomeridiana. Il trasferimento a Bologna avverrà mercoledì mattina, la squadra pranzerà in un hotel cittadino così da raggiungere il Dall’Ara nel tardo pomeriggio di mercoledì.

Da Bologna, conclude il quotidiano, il rientro a Roma avverrà dopo la partita in charter. Giovedì allenamento mattutino a Formello, venerdì doppia seduta, sabato il match con l’Atalanta. Domenica e lunedì riposo.

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Lazio, serve invertire il trend dell’Olimpico: ecco da quanto manca il successo in casa

Vittoria tra le mura amiche per migliorare i numeri registrati fino ad ora.

Il successo davanti al pubblico di casa manca da tanto, troppo, tempo. Come evidenzia il Corriere dello Sport, stasera la Lazio vuole ritrovare una vittoria che all’Olimpico manca da quasi due mesi (23
novembre con il Lecce). In generale, dalla scorsa stagione, la squadra biancoceleste è quella ad aver pareggiato più partite casalinghe in Serie A: 13 su 29 gare (poi 11 successi e 5 ko).

Un dato, si legge, che pesa ancora di più se si guarda al presente: 3
pareggi nelle ultime 4 partite interne, con una sconfitta a spezzare una sequenza che ha tolto ossigeno alla classifica. Allargando lo
sguardo ai Top 5 campionati europei, solo il Rayo Vallecano in Liga ha fatto peggio nello stesso periodo con 14 pareggi interni (a quota 13 c’è anche il Crystal Palace in Premier).

Il problema, poi, con conclude il quotisiano, diventa strutturale se si analizzano i risultati contro le squadre di vertice. In questo campionato, la Lazio ha raccolto appena 2 punti in 6 sfide contro formazioni che, a inizio giornata, occupavano le prime 6 posizioni della classifica: 2 pareggi e 4 sconfitte. Ancora più eloquente il dato
offensivo: un solo gol segnato in queste partite, quello realizzato contro il Bologna il 7 dicembre, a fronte di 7 reti subite.

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Lazio, Lazzari: “Campo difficile, contenti per i 3 punti. Tifosi? Sembra sempre di giocare in casa” (AUDIO)

Al termine della gara vinta al Bentegodi Lazzari a Dazn ha così commentato il successo:

“Per i primi 10′, quando sono entrato, non sentivo i piedi per il freddo (sorride, ndr). Siamo contenti per i 3 punti, questo è un campo difficile sapevamo la battaglia ci aspettava. Siamo contenti.

Tifosi? Ormai non ci sono più parole, anche in trasferta sembra di giocare in casa. Un applauso a loro, siamo contenti di avergli regalato questa vittoria”.

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DICHIARAZIONI

126 Lazio, Gualtieri sul Flaminio: “Quasi tutto pronto per avviare l’iter. Ci auspichiamo che la Lazio abbia la sua casa”

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Parco dei Daini durante la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa in ricordo del periodo in cui il parco ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio nei primi anni del Novecento:

“Come ha già annunciato il Presidente, sta per presentare il completamento della documentazione che serve poi per far partire tutto l’iter quindi siamo soddisfatti e contenti di questo passaggio importante per il bene della città. Naturalmente vogliamo auspicare che anche la Lazio e i suoi tifosi abbiano una nuova casa”.

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Natale Lazio, Piemonte: “Sto bene qui, si vede anche dal campo. I gol? Felice dell’ultimo in casa”

Durante la cena di Natale l’attaccante biancoceleste Martina Piemonte ai cronisti presenti ha fatto il punto sulla stagione della Lazio Womwn dopo il suo settimo sigillo, quello al Parma:

“Sicuramente quando faccio gol non sono sola, c’è un lavoro di squadra molto importante. Stare in 10 non è facile, abbiamo cercato fino all’ultimo di restare unite e compatte. Poi è arrivato il gol, grandissimo cross di Betta (Oliviero, ndr). Questo è il mio lavoro e sono contenta di averlo fatto in casa. Sicuramente rispetto all’anno scorso si è alzato il livello, dipende solo da noi partita dopo partita e poi vediamo a fine campionato come andrà.

Adesso abbiamo di nuovo il Parma in Coppa Italia, dobbiamo chiuderla bene. Sono sicura che daremo tutto, è l’ultima partita dell’anno e faremo di tutto per chiudere in bellezza.

Operatore FVS? Credo sia un modo per far crescere il nostro movimento, a volte aiuta a volte no. Noi facciamo sempre la nostra partita e come abbiamo dimostrato nell’ultima, senza Simonetti, ce la possiamo giocare fino alla fine.

Come sta andando la mia esperienza alla Lazio? Molto bene dal mio arrivo dall’Inghilterra; è stata tosta tornare dopo quella esperienza lì. Mi hanno aiutato tantissimo le mie compagne e l’allenatore, adesso sono più serena e si vede anche in campo”.

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Lazio, Cataldi: “C’era la sensazione di poterla portare a casa. Vittoria che ci dà tanto. E sull’assist…” (AUDIO)

Il centrocampista della Lazio Danilo Cataldi a Dazn ha commentato Parma-Lazio:

“C’era qualcosa di positivo, sai quando si respira qualcosa di diverso, anche se era una situazione delicata. C’era la sensazione che si potesse in qualche modo portare a casa. È stata una partita tosta, però questa vittoria ci dà tanto.

L’assist? In quel momento, sono sensazioni che hai nel campo, ho aspettato una pressione da dietro, ho cercato di evitarla. Ho provato a mandare Dele ma la palla era corta; ho cercato di mantenere lucidità per aiutare la squadra, quando vai in overperforming, vai fuori giri e diventa difficile. In quel momento, non serviva”.