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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gattuso sta cercando casa a Formello. E sui calciatori in scadenza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Gattuso piace lavorare con i giovani. Anche quando era nella Primavera del Milan, nonostante non avesse una rosa interamente di grande livello, è riuscito a tirare fuori giocatori importanti, come Bellanova e Pobega.

Il tecnico sta già cercando una casa vicino Formello. La zona prescelta è l’Olgiata, per rimanere a un passo dal centro sportivo e vivere il più possibile a contatto con la sua nuova realtà.

Come sostituire tutti i giocatori in scadenza? Alcuni credo rimarranno. Per quanto riguarda Gila, la permanenza fino al 2027 non è scontata, ma possibile. Patric e Cataldi immagino resteranno senza problemi.

Muriqi ha fatto un campionato incredibile, è in vendita e la Lazio incasserebbe il 45%.

La prima questione da risolvere è quella legata al centravanti, Dia dovrà essere riscattato. Valutazioni in corso su Noslin”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nove calciatori in scadenza nel 2027. Lotito attende l’esito dei controlli della commissione di vigilanza sui conti

La commissione si pronuncerà a fine maggio.

Pedro ha annunciato l’addio ad ottobre, Hysaj ha già salutato e Basic è l’unico in scadenza a giugno in attesa di una chiamata che forse non arriverà più. Restano, evidenzia il Corriere dello Sport, nove giocatori in scadenza nel 2027: Gila, Romagnoli, Cancellieri, Lazzari, Cataldi, Pellegrini, Provedel, Patric e Gigot. Praticamente tutta la difesa tranne Marusic, Provstgaard e Tavares.

La società, si legge, prima di scegliere la linea da adottare attende l’esito dei controlli della commissione di vigilanza
sui conti. L’ultima fotografia è del 31 marzo, la soglia da rispettare del costo del lavoro allargato è 0,7, non più 0,8. Lotito era riuscito a rientrare nella soglia 0,8 a dicembre, ottenendo il mercato riaperto a gennaio. Rischia il saldo zero in estate: cessioni per acquisti. Sta provando a far leva sui 15-20 milioni che la Lega riconoscerà a tutte le società di A dopo la transazione con IMG, frutto di una vecchia vertenza sui diritti tv. Questi soldi saranno riconosciuti, è sicuro. Non si conoscono i tempi. Tutto ruota attorno a questo. La commissione si pronuncerà a fine maggio, i tempi sono stretti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Dal mercato alle scelte tecniche su Maldini, Ratkov e Noslin. Tra Sarri e società ancora differenze di vedute” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Flaminio? Credo che entro un mese avremo la risposta definitiva sulla sua eventuale fattibilità.

Si può ipotizzare un domino di panchine di Serie A che potrebbero cambiare in base a chi andrà ad allenare l’Italia. Sarri ha ancora un contratto con la Lazio, ma oggi ci sono divisioni di pensiero con la società. Il non impiego di Ratkov lo conferma. Alla società piacerebbe vedere più Ratkov o Noslin al posto di Pedro. Oppure Maldini, in assenza di Zaccagni, nel suo vero ruolo: detto questo, non è che la società va da Sarri a chiedere di fare cambi. Ma comunque ci sono lamentele. Tuttavia, le scelte stanno a Sarri, come il mercato sta alla società. In definitiva, ci sono vedute tecniche diverse sull’utilizzo di alcuni calciatori.

Rispetto al prossimo futuro, questa Lazio, secondo me, non si può permettere di perdere Sarri. Detto questo, è possibile andare avanti con il tecnico che fa un nome e la società che prende un altro profilo?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “I calciatori non rifiutano la Lazio, rifiutano questa Lazio. É diverso” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Soltanto l’Inter può perderlo questo campionato, ha la rosa migliore e la prima mezz’ora di Udine ha giocato un grande calcio; ha l’unico difetto di non chiudere le partite, di specchiarsi troppo. Il prossimo turno permetterebbe ai nerazzurri di staccare le inseguitrici.

Per la Lazio quella di stasera è una delle ultime, se non l’ultima, chiamata per dare un senso a questa stagione. Altrimenti si dovrà pensare solo alla Coppa Italia. C’è una distanza in classifica che si può recuperare con la vittoria, ma è da quasi un anno che la Lazio non vince due partite di seguito.

La Lazio è costretta a vendere perché tre anni fa aveva tra i 190 e i 200 milioni di euro, in più ha venduto Milinkovic; ora non sa come tamponare l’emergenza. La Lazio ha perso 80 milioni in 2 anni. Si sta lavorando per riportare la Lazio, entro marzo, a scongiurare un altro blocco del mercato.

I calciatori non rifiutano la Lazio, rifiutano questa Lazio, è diverso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “In campo va il bilancio oppure i calciatori? Aspettiamo questi ultimi 15 giorni di mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io voglio giudicare i fatti, quindi c’è da attendere fine mese. Al momento c’è un saldo di 30-35 di attivo. La società ha detto che non ha problemi di soldi, che farà mercato, che il blocco ha creato un disagio perché erano pronti a fare il mercato a Sarri e tutte altre faccende ancora da dimostrare.

Va in campo il bilancio o ci vanno i giocatori? Comunque bisogna essere ottimisti, mancano ancora 15 giorni di mercato.

Open Var? La spiegazione del rigore non dato a Gila è tragicomica; si parla di ‘intervento fortuito’, ma come può essere fortuita una trattenuta di maglia? La cosa più grave è che al momento del rigore di Gudmundsson non è stato fatto sentire l’audio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio è squadra. I calciatori hanno attenuanti, la società no. E sul recupero di Castellanos…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Che si soffra è San Siro con l’Inter fa parte della storia. Ad ogni modo si vede che la Lazio è squadra: se prendi gol al Meazza in avvio di gara rischi l’imbarcata invece la Lazio è rimasta in partita. Il singolo si mette a disposizione del collettivo.

La nota confortante di queste ultime uscite è proprio il fatto che la Lazio sia squadra. Per il resto, il gap è aumentato. Noi giochiamo con un centrocampo che per 2/3 è diverso da quello che doveva essere. Cataldi ieri era molto affaticato ma sta facendo un grande campionato.

Le attenuanti ci sono per la squadra, non ci sono per la società che si è messa nelle condizioni di non poter migliorare la rosa e non è detto che potrà farlo a gennaio; in questo senso Sarri è stato chiaro.

Castellanos tonerà dopo la sosta; la prognosi del suo infortunio è di 45 giorni e lui si è fatto male il 10 ottobre ma sta meglio. Tornerà in gruppo la prossima settimana, poi Sarri deciderà.

Contro il Lecce devi vincere, credo che Noslin meriti una chance; in questo momento lui e Dia non mi sembrano paragonabili”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Tavares a Belahyane: tutti i calciatori sul mercato

Poco minutaggio con Sarri e futuro incerto: le possibili mosse della Lazio.

Sarri, nonostante la continua emergenza, ha provato a trovare una Lazio “titolare”. Diversi calciatori sono stati valorizzati dal tecnico, altri non sembrano rientrare nel progetto biancoceleste. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ci sono cinque calciatori con il futuro in bilico, forse già segnato: Mandas, Tavares, Belahyane, Dele Bashiru e Noslin, sono i nomi in uscita per volere o mancato utilizzo da parte di Sarri. Si ritrovano in vendita con il Comandante, il suo ritorno potrebbe segnare presto il loro addio. Sono i sacrificabili a gennaio, da cui provare a tirar fuori il gruzzolo necessario per operare in entrata. Erano sull’onda, tutti o quasi arrivati nell’estate del 2024. Oggi sono ai margini. Gli scenari sono cambiati nel giro di un anno o addirittura pochi mesi come nel caso di Belahyane, acquistato dal Verona durante il mercato invernale. Dele-Bashiru, da titolare delle prime 4 giornate, è finito fuori lista una volta rimediato l’infortunio nel derby.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “Lazio, serve un uomo immagine forte che parli alla gente. I giocatori escano allo scoperto” (AUDIO)

“Fa male vedere le altre squadre fare mercato. L’inizio del campionato purtroppo è ancora lontano, non mi sembra di aver mai vissuto un qualcosa del genere. Voglio pensare solo al campo, perché pensare ad altro crea amarezza e rabbia. Speriamo nel grande lavoro di mister Sarri e della squadra, che dovrà seguire il tecnico”. Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

La storica voce di Lazialità ha poi proseguito: “Servirebbe un uomo immagine importante che parli alla gente. I giocatori dovrebbero parlare ai tifosi e dire che sono pronti a dare il massimo, potrebbe alleviare leggermente questa amarezza”.

Il nostro direttore ha concluso: “Bisognerebbe fare una statuta ai tifosi della Lazio, sia a quelli che si abboneranno sia a quelli che non lo faranno. Bisogna augurarci che nessuno paghi le clausole per Rovella e Guendouzi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, D. Rossi: “Le idee non bastano, servono i calciatori. Sarri? Ecco i pro e i contro del suo ritorno…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Non mi è piaciuto il finale di stagione e neanche le modalità dei saluti: sembra che Baroni abbia fatto un’annata fallimentare. Per me ha fatto bene poi sicuramente poteva fare meglio; la macchia è quella col Bodo ma per mesi la Lazio ha fatto un bel calcio. Se avesse invertito i risultati e avesse fatto male prima e bene nel finale, le cose sarebbero andate diversamente.

Sarri è un allenatore importante, che si conosce e che conosce l’ambiente. Nel momento stesso che c’è il ritorno di un tecnico così importante ci sono i pro, che sono tanti, ma anche i contro perché nei ritorni si danno per scontato certe cose.

In un calciatore nuovo inizialmente vedi solo l’aspetto positivo e se rimane un anno cominci a notare i difetti: questo vale anche per gli allenatori ma credo che Sarri lo abbia preso in considerazione.

Pro e contro? I pro sono che sicuramente, essendo un allenatore di campo, lavorerà bene per giocare una volta a settimana e da questo trarrà quindi benedici, poi il fatto che conosca alcuni calciatori lo agevolerà. Contro? Si può rischiare di non dare valore a certe cose, che non si sono evidenziate neanche prima. Deve essere bravo a portare nella sua filosofia pure qualcosa di leggermente diverso rispetto alla passata esperienza qui, la sua squadra era diventata un po’ monotona.

Molte volte si impara di più da un momento negativo: Sarri è un allenatore bravo, capace, quindi avrà fatto tesoro di alcune esperienze. Si rimette in discussione dove è arrivato secondo facendo un certo gioco: questo significa che da lui si aspettano ancora quello e se lui è tornato sui suoi passi è perché crede che questo possa ripetersi.

La squadra allenata da Baroni inizialmente dicevamo che poteva stare in un range che va dal quarto all’ottavo posto; l’anno prossimo, con questa rosa, credo che valga lo stesso discorso. Solo le idee, senza i giocatori, non penso colmino i gap”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Preserveremo i calciatori che sono patrimonio del club. Mercato? Qualche dirigente dovrebbe vergognarsi” (AUDIO)

Al Castellani, dopo il successo della Lazio sull’Empoli, il direttore Angelo Fabiani ha parlato a Dazn:

Preferirei parlare di calcio e non di certi gesti ignobili. Quando si oltrepassa il limite e non c’è più la decenza, non va bene; a maggior ragione se va a discapito della società, dei tifosi, della collettività.

Non credo si possa registrare il sottoscritto per farne una forma di ricatto; mi riferisco al falconiere, che ne risponderà nelle sedi opportune e aggiungo: se un cittadino, qualunque esso sia, viene a conoscenza di un reato, ha l’obbligo di denunciare l’accaduto. Questo non è successo e tale atteggiamento è sembrato un modo per tornare a lavorare alla Lazio ma questi comportamenti vanno contro i nostri principi.

Lotito? Non sta a me difenderlo, ha denunciato quanto accaduto. Oggigiorno si possono prendere più telefonate e unire i contenuti. Tutto questo serve a minare la serenità del gruppo, ma faremo rispondere nelle sedi opportune chi deve.

Alla vigilia nessuno pensava potessimo lottare per la Champions ma in questo finale siamo lì e abbiamo fatto un bel cammino in Europa League; tra l’altro sono state scritte inesattezze anche sui rigori.

Sono soddisfatto, ci sono dei patrimoni che la società vuole preservare, su tutti Pedro, Romagnoli, Rovella e Zaccagni. Quando si apre il mercato si vedrà, il processo non è finito ma volevo anche mandare un messaggio: smettano di fare mercato con i giocatori della Lazio. Il mercato apre a giugno e iniziare a sondare per vie traverse i nostri calciatori non lo trovo carino. Sono bassezze di cui qualche dirigente, mio collega, dovrebbe vergognarsi”.