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Lazio, “Se avessero i miei attributi…”: la reazione dello spogliatoio all’accusa di Lotito…

L’ennesimo autogol di una stagione complicatissima. Lazio-Pisa sarà l’ultima uscita, ma i biancocelesti sono già abbondantemente proiettati al futuro. Il momento nero del club tiene costantemente banco. A far infuriare l’ambiente, negli ultimi giorni, sono state le parole di Lotito alla buvette di Montecitorio. Non solo, però, l’attacco ai tifosi e le parole su Sarri e Tommaso Paradiso“Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto…”,la sfuriata di Lotito . E, secondo quanto riportato da La Repubblicail gruppo squadra non ha apprezzato le parole del presidente biancoceleste.

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Lazio, il derby per l’orgoglio: il discorso della squadra a Sarri

Sono stati i giocatori a chiamare il tecnico e a dirgli che lo vogliono al loro fianco.

Sarri ci sarà. Va pure contro i suoi ideali. Se il «non mi presento al derby qualora giocassimo domenica» lo avesse detto qualsiasi altro allenatore staremmo qui a parlare solamente di una provocazione. Ma siccome lo ha spiattellato in tv Mau, che non sembra essere uno che faccia tanti passi indietro nella vita, allora la minaccia che il tecnico della Lazio non si sedesse in panchina domani all’ora dell’aperitivo più che del pranzo (e con 30 ore in meno di recupero rispetto a lunedì sera) nella gara contro la Roma c’è stato. Non avrebbe rischiato nulla, sotto il profilo disciplinare il Comandante, evidenzia Il Messaggero, qualora la società avesse appoggiato questa scelta. Quindi siamo sicuri che ci abbia pensato davvero a lasciare spazio al vice, Ianni, così come successo nella finale di Coppa Italia. E vabbè che in quel caso era squalificato, però ne ha viste così tante nella sua carriera che una stracittadina in meno non gli avrebbe cambiato nulla.

Percependo questo rischio, si legge, si è mossa la squadra. Sono stati i giocatori a chiamare il tecnico e a dirgli che lo vogliono al loro fianco nell’ultima partita che vale solamente per l’orgoglio. Una Lazio nona in classifica che spera di arrivare ottava per evitarsi il primo turno di Coppa Italia non ci pare possa essere una grandissima motivazione. L’unica cosa che rimane è quella di giocarsi il match contro la Roma per cercare di dare mezza soddisfazione a quei tifosi che protestano praticamente dall’inizio dell’anno solare.

Il senso del discorso del gruppo biancoceleste, conclude il quotidiano, è stato questo: potrebbe essere il tuo l’ultimo derby, abbiamo una sola gara da giocare (quella col Pisa sarà una passerella, ndc) e noi abbiamo bisogno di Sarri che ci guidi in panchina. Insomma, alla fine, domani, Mau sarà al fianco della sua truppa. Un gruppo che, come lo stesso tecnico ha confermato, è cresciuto parecchio nel corso di questa annata per tutte le vicissitudini vissute. Si è coeso, si è cementato a difesa dei colori e dello stemma. Ha cercato di regalarsi e regalare gioie. Ha giocato una finale di coppa inaspettata (qualcuno ci credeva?) e ha lottato contro tutto e tutti. Insieme, quindi, nell’ultima battaglia. Solo per l’orgoglio.

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Lazio verso la finale, Sarri alla squadra: “Niente paura, facciamo vedere chi siamo davvero!”

Il Messaggero nella sua edizione odierna riporta il discorso fatto da Maurizio Sarri per caricare la Lazio nel ritiro di Formello dopo il ko con l’Inter in vista del secondo round in finale di Coppa Italia.

“Ci siamo fatti male da soli con quell’approccio moscio, ma non deve restare nessuna scoria. Sarà un’altra partita. Non voglio mai più vedere quella paura negli occhi, con la testa abbiamo dimostrato di poter fare tutto. Abbiamo lottato una stagione, facciamo vedere davvero chi siamo”.

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Lazio, pranzo offerto da Hysaj e patto-squadra: biancocelesti riuniti a Formello

Ieri la squadra si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme.

Pranzo con patto, ha offerto Hysaj. Grigliata a Formello, l’ha organizzata, riporta il Corriere dello Sport, l’albanese anche per salutare i compagni vista l’imminente scadenza contrattuale. A fine stagione, dopo cinque anni, terminerà la sua esperienza in biancoceleste. Una “scusa” sfruttata dalla rosa per alimentare l’entusiasmo dell’ultimo periodo e fare ancora più gruppo in vista della finale di Coppa Italia. L’annata tormentata può essere chiusa con un trofeo e la qualificazione alle prossime competizioni europee, uno scenario inimmaginabile fino a un paio di mesi fa. Il mercato bloccato, i continui infortuni, le polemiche interne, la contestazione dei tifosi con gli spalti deserti da Lazio-Genoa in poi. Eppure lo spogliatoio non ha mai perso la bussola. È rimasto in piedi.


Lo spirito combattivo è stato trascinante nei momenti più complicati, la Lazio ne ha affrontati diversi fino alle speranze rilanciate attraverso il percorso in Coppa. Ieri la squadra, si legge, si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme, poco prima (alle 11) era stata effettuata la seduta di scarico di rientro dalla trasferta di Cremona. Per oggi Sarri ha concesso una giornata intera di riposo, il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 15.30. È una settimana corta di preparazione con davanti la partita-antipasto di quella che sarà la finale di Coppa Italia. Vanno decisi gli interpreti per le prove generali. Di certo, il poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra spingerà Sarri a risparmiare qualche pedina per presentarsi al top alla partita del 13 maggio.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “La Lazio è viva, non molla mai. A gennaio Sarri ha riplasmato la squadra” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Bella Lazio come reazione, come spirito. Partita non semplice, che si era complicata ulteriormente con quel gol fortunoso della Cremonese. La squadra è viva, non molla mai, segna negli ultimi minuti e lo ha fatto più di una volta. Questo è un bel segnale nella fase clou della stagione. Il tecnico è riuscito a riplasmare la squadra dopo ciò che è accaduto anche a gennaio. Ora mancano due gare e la Lazio può competere.

Ad essere modesti, non ottimismi, obiettivamente può fare 5 punti nelle prossime tre gare di campionato però credo che l’obiettivo sia solo la Coppa, per entrare in Europa dalla porta principale. L’Atalanta poi ha 4 punti di vantaggio in classifica, più gli scontri diretti.

Sabato sarà una gara quasi amichevole, non penso che le squadre si scanneranno, non conviene a nessuno. L’Inter avrà alti 11 forti da schierare, ma non penso la Lazio voglia perdere. Si va verso un match scontato, in cui tutti avranno la testa a mercoledì che sarà tutta un’altra storia.

La formazione per la finale è fatta: dubbi solo su Rovella e Cataldi; il tridente immagino sarà Isaksen, Noslin e Zaccagni, dietro rientrerà Gila e in mezzo spazio a Basic”.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri premia la squadra e concede un giorno in più di riposo: il piano del fine settimana

Domani la ripresa a Formello, domenica la rifinitura.

Finale di Coppa Italia raggiunta battendo l’Atalanta ai rigori, tanto dispendio fisico e mentale per i biancocelesti. Un traguardo desiderato e centrato, che ha portato il tecnico a “premiare” la squadra. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri, totalmente soddisfatto, ha aggiunto un giorno di riposo rispetto al programma iniziale: la rosa non si è allenata ieri e vivrà oggi altre 24 ore di relax.

Si ritroverà a Formello, si legge, direttamente domani alle 15.30. Domenica alle 16.30 la rifinitura anti-Udinese, da affrontare nel monday night della 34esima giornata. Poi in campionato restano da affrontare Cremonese, Inter, Roma e Pisa. Nel frattempo la data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 13 maggio, quando all’Olimpico ci sarà la finale di Coppa Italia da giocare contro i nerazzurri di Chivu.

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Lazio, bolgia biancoceleste a Tor di Quinto: in 15mila a sostenere la squadra a distanza

In una serata carica di emozioni, la Lazio ha dovuto fare a meno del sostegno dei propri tifosi, ancora vittime del divieto di trasferta. Tuttavia, nonostante la continua e forte contestazione nei confronti della società, il popolo laziale non ha spento la voglia di restare unito e di far sentire la propria voce. Per questo, mentre a Bergamo erano presenti soltanto circa 200 sostenitori biancocelesti, gli unici autorizzati ad accedere allo stadio perché non residenti nel Lazio, il cuore del tifo si è spostato a Roma.  A Tor di Quinto, infatti, è andata in scena una vera e propria bolgia: secondo il Corriere dello Sport, oltre 15.000 tifosi si sono riuniti davanti ad un maxischermo, organizzato dalla stessa tifoseria, e tra cori e bandiere hanno spinto la squadra anche a distanza.

Il legame tra Bergamo e la Capitale però non si è spezzato. Allo stadio, i tifosi laziali presenti hanno anche esposto uno striscione dedicato proprio ai fratelli rimasti nella capitale. Un segnale forte di appartenenza che denota come il popolo biancoceleste continua a unirsi sotto un’unica fede nonostante le difficoltà e le fratture sempre più profonde degli ultimi tempi.

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Atalanta-Lazio, vigilia con i tifosi anche dopo Formello: il tifo organizzato sceglie Fiumicino. Oggi la location maxi-schermo

Vigilia di Coppa Italia: i tifosi saranno vicini alla squadra, a Formello e a Fiumicino.

Tanti tifosi a Formello stamattina per l’allenamento a porte aperte in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma domani alle 21 a Bergamo. Sono 1200 i sostenitori biancocelesti già accreditati: assisteranno, sottolinea Il Messaggero, alla prima mezz’ora della rifinitura dagli spalti del ‘Mirko Fersini’ per trasmettere una vicinanza che negli ultimi due mesi è stata impedita dal divieto delle trasferte e dallo sciopero a oltranza all’Olimpico.

Lo scenario non sarà il bagno di folla dei dodicimila del dicembre 2019 dopo la Supercoppa vinta a Riyad, né somiglierà all’allenamento preso d’assalto da seimila anime nel gennaio 2025 prima del derby poi perso (2-0) da Baroni contro la Roma di Ranieri. Infatti, a mancare per scelta sarà il tifo organizzato. In occasione della gara di andata si erano visti respingere l’istanza di far transitare il pullman per lo storico luogo di ritrovo del piazzale di Ponte Milvio, per poi supportare la Lazio per l’intera sfida ai nerazzurri dall’esterno della Nord. Stavolta, si legge, si riverseranno in molti all’aeroporto di Fiumicino per scortare calciatori e staff verso il decollo per la Lombardia, come avvenuto sistematicamente negli ultimi anni alla stazione Termini in vista dei match di cartello (di Napoli) vietati dal Viminale.

In compenso – col placet di Questura e Comune – è confermato l’allestimento di un maxischermo che domani permetterà a tanti laziali di «radunarsi dalle ore 18 per tifare a distanza e vedere insieme la semifinale di ritorno», con location (da svelare oggi a mezzogiorno) comunque ben distante dallo stadio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Mancanza di autocritica e risultati, rapporto tifosi-società senza rimedi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai la situazione non cambia, neanche con la Coppa Italia. Un’eventuale successo non porterebbe comunque abbonamenti. Non parliamo però solo di senso di appartenenza nei confronti del club, perché la contestazione si accende quando non arrivano neanche i risultati sportivi.

Oltre alla mancanza di autocritica e le scuse mancate per il blocco, la frase più grave del presidente è quella sulla storia della Lazio. Questa serie di concetti la ripropone e non va bene, quando però c’è una squadra competitiva questo non dico che vada in secondo piano, ma pesa meno. Detto questo, come si fa ad accettare ciò? Serve autocritica, rispetto della storia fatta dai tifosi che, tra l’altro, ti permettono di autofinanziare la società. Su questo sono d’accordo, poi sono meno d’accordo sull’idea di difendere la Lazio non andando allo stadio. Ad ogni modo, il muro contro muro definitivo tra società e tifosi”.

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Lazio, cena di squadra e patto in vista del finale di stagione

Doppio allenamento ieri e poi la cena di squadra organizzata dai calciatori biancocelesti.

Ogni occasione è buona per fare gruppo. Oggi la Lazio sarà libera, si ritroverà a Formello domani e scatterà la vera preparazione alla trasferta di Firenze. Soltanto tra 24 ore si approfondirà l’aspetto tattico della sfida con la Fiorentina. Una scelta dettata anche dal calendario della prossima settimana: la Lazio giocherà di lunedì e poi sfiderà il Napoli di sabato, con la semifinale di ritorno di Coppa Italia diventeranno tre le trasferte di fila da disputare. Meglio allentare la presa adesso che c’è la possibilità di gestire con calma il piano in vista della prossima giornata di campionato.


Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ha sfruttato in modo alternativo il giorno in più a disposizione grazie al monday night, programmando una seduta in meno a metà settimana e regalando, di conseguenza, allo spogliatoio una serata libera per poter trascorrere più tempo insieme. Un mercoledì diverso dal solito. Due allenamenti, il primo alle 10.30 con la rosa divisa per reparti, il secondo alle 15 con un gruppo unico. Poi la cena tra giocatori, senza coinvolgere lo staff tecnico, per migliorare l’affiatamento pure fuori dal campo. La ripresa nel centro sportivo è fissata per domani pomeriggio.