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Lazio, Muriqi è in vendita: biancocelesti alla finestra, può arrivare un prezioso incasso

Il Maiorca chiede circa 20 milioni di euro, l’affare si può chiudere anche a cifre più basse.

La retrocessione in Segunda Division aumenta le probabilità di una cessione e quindi di un incasso indiretto della Lazio. A breve ci sarà il confronto decisivo tra Muriqi e il Maiorca: l’attaccante incontrerà la dirigenza spagnola per definire il proprio futuro dopo aver chiuso l’ultimo campionato da vicecapocannoniere della Liga (23 gol). Il vertice, sottolinea il Corriere dello Sport, è osservato con attenzione in Turchia e di conseguenza dalla Lazio, che riceverà il 45% della sua rivendita.

Piace, si legge, soprattutto al Fenerbahce. Il Maiorca chiede circa 20 milioni di euro, l’affare si può chiudere anche a cifre più basse. Il Pirata è stato accostato addirittura al Barcellona. La Lazio può guadagnare un prezioso gruzzoletto a distanza di 4 anni.

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Lazio, pranzo offerto da Hysaj e patto-squadra: biancocelesti riuniti a Formello

Ieri la squadra si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme.

Pranzo con patto, ha offerto Hysaj. Grigliata a Formello, l’ha organizzata, riporta il Corriere dello Sport, l’albanese anche per salutare i compagni vista l’imminente scadenza contrattuale. A fine stagione, dopo cinque anni, terminerà la sua esperienza in biancoceleste. Una “scusa” sfruttata dalla rosa per alimentare l’entusiasmo dell’ultimo periodo e fare ancora più gruppo in vista della finale di Coppa Italia. L’annata tormentata può essere chiusa con un trofeo e la qualificazione alle prossime competizioni europee, uno scenario inimmaginabile fino a un paio di mesi fa. Il mercato bloccato, i continui infortuni, le polemiche interne, la contestazione dei tifosi con gli spalti deserti da Lazio-Genoa in poi. Eppure lo spogliatoio non ha mai perso la bussola. È rimasto in piedi.


Lo spirito combattivo è stato trascinante nei momenti più complicati, la Lazio ne ha affrontati diversi fino alle speranze rilanciate attraverso il percorso in Coppa. Ieri la squadra, si legge, si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme, poco prima (alle 11) era stata effettuata la seduta di scarico di rientro dalla trasferta di Cremona. Per oggi Sarri ha concesso una giornata intera di riposo, il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 15.30. È una settimana corta di preparazione con davanti la partita-antipasto di quella che sarà la finale di Coppa Italia. Vanno decisi gli interpreti per le prove generali. Di certo, il poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra spingerà Sarri a risparmiare qualche pedina per presentarsi al top alla partita del 13 maggio.

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Lazio, non si molla mai: contro l’Udinese l’ennesimo colpo in extremis. I numeri dei biancocelesti

Quello di Maldini è stato il settimo timbro siglato nel recupero.

Oltre il novantesimo, oltre ogni speranza, oltre i propri limiti. Una squadra che non si arrende al destino delle partite, di una stagione in cui sembrava spacciata prima ancora di iniziarla. Contro l’Udinese l’ennesimo colpo in extremis. Stavolta firmato da Maldini, tornato al gol dopo un mese e mezzo d’astinenza. Spirito e orgoglio, dimostrati per l’ennesima volta in questo campionato. Quello di Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato il settimo timbro siglato nel recupero. Tra i difetti della rosa, insomma, sicuramente non c’è quello di crollare al tappeto senza prima provare a rialzarsi fino all’ultimo secondo. La foga, appena realizzato il 3-3, ha spinto i calciatori biancocelesti a riportare subito il pallone a centrocampo.
Nessuno si stava accontentando del punto riconquistato. La Lazio incassa, a volte si addormenta, poi si rimette comunque in carreggiata con la determinazione necessaria.


I numeri parlano chiaro: 7 gol, si legge, nei minuti di recupero, tutti in campionato, tutti all’Olimpico. La lista parte con il rigore trasformato da Cataldi contro il Torino, addirittura al 113′. Il 3-3, anche in quel caso, venne trovato con la forza della disperazione. Il bis, quello di Zaccagni al Cagliari (91′): come per Noslin, protagonista nel finale con il Lecce (95′), la soddisfazione è stata per il 2-0 che ha chiuso in anticipo i confronti in questione. Il quarto e il quinto sono altri due tiri dal dischetto: Pedro al 95′ con la Fiorentina (il 2-2), poi ancora Cataldi (al 100′) per piegare il Genoa (3-2 definitivo, tocco con il braccio di Ostigard sul colpo di testa di Ratkov). All’appello – oltre alla deviazione di Maldini con l’Udinese (95′) – manca l’incornata di Marusic contro il Sassuolo (2-1 al 92′).


Sempre in partita, punisce le avversarie nel quarto d’ora conclusivo di gioco. Dei 42 gol totali segnati dalla Lazio, ben 17 sono arrivati dal 75′ in poi: significa il 40% delle marcature complessive in stagione. Nello specifico 14 in Serie A e 3 in Coppa Italia, competizione in cui la squadra di Sarri ha segnato solamente nel secondo tempo. Zaccagni al minuto 80 negli ottavi con il Milan, Dia all’87’ nella semifinale d’andata con l’Atalanta, Romagnoli all’84’ per sbloccare il ritorno di Bergamo. L’elenco, conclude il quotidiano, viene completato da Dia in Lazio-Verona (82’), Noslin nelle due sfide con il Parma (82’ al Tardini, 77’ all’Olimpico), Taylor a Bologna (82’) e infine dalle due autoreti di Solet a Udine (80’) e di Nelsson a Verona (79’). Si può accusare la Lazio di sbagliare, non di non saper reagire.

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SERIE A

Lazio-Udinese, i convocati biancocelesti: torna Rovella. Due assenze per Sarri

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della gara contro l’Udinese in programma questa sera alle 20:45.

portieri: Giacomone, Motta, Pannozzo;

difensori: Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Przyborek, Rovella, Taylor;

attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Udinese a Bonacina: prima volta con i biancocelesti

Designato l’arbitro per Udinese-Lazio, gara in programma lunedì alle 20:45.

La designazione arbitrale della 34ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Udinese al signor Kevin Bonacina della sezione di Bergamo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Palermo e Zanellati: Marchetti sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Maggioni sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il primo incrocio tra Bonacini e i biancocelesti, mentre sono due i precedenti con i friulani, entrambi vittoriosi. 

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Lazio, oggi 8 nazionali in campo: gli impegni dei biancocelesti

Oggi ultimi impegni per i laziali impegnati in Nazionale, poi il rientro nella Capitale.

Otto calciatori in campo. Oggi, sottolinea il Corriere dello Sport, giocheranno tutti i nazionali di Sarri. Motta, chiamato dall’Italia Under 21, è l’unico già tornato alla base. La partita più importante è sicuramente quella dei danesi biancocelesti, in palio c’è la qualificazione ai Mondiali: Provstgaard, come Isaksen, è atteso stasera (20.45) dalla sfida decisiva contro la Repubblica Ceca.


Amichevoli per quasi tutti gli altri. Hysaj affronterà l’Ucraina con la sua Albania (ore 20.45). Il Montenegro di Marusic con la Slovenia (alle 18), la Nigeria di Dele-Bashiru con la Giordania (14), il Senegal di Dia con il Gambia (21), la Serbia di Ratkov con l’Arabia Saudita (18). Przyborek e la Polonia U19 contro la Serbia.

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Lazio, Ruberto torna nel mirino dei biancocelesti: i dettagli

Uno sguardo al futuro: la Lazio torna a pensare all’attaccante del River Plate.

Maldini resta un’incognita legata all’eventuale riscatto (14 milioni) concordato con l’Atalanta, da Ratkov si aspettano segnali più concreti, mentre il destino di Dia e Noslin, riporta il Corriere dello Sport, dovrebbe essere lontano da Roma a partire dall’estate. Un quadro d’incertezza ancora in grande evoluzione nel reparto offensivo, che spinge la Lazio a continuare a sondare il mercato. In tal senso, dall’Argentina sono sicuri che il club biancoceleste non abbia mai smesso di seguire Agustín Ruberto, attaccante classe 2005 del River Plate. Il nome era già circolato a gennaio, quando da Roma sarebbe stato effettuato un primo sondaggio (insieme al Porto). L’interesse però era stato congelato a causa dei tempi di recupero per il grave infortunio al legamento crociato che aveva costretto il giocatore a un lungo stop. Ora lo scenario potrebbe cambiare. Ruberto sarebbe tornato in buone condizioni fisiche dopo mesi di recupero e sarebbe nuovamente disponibile.

Il ventenne argentino, si legge, ha già collezionato 21 presenze con la prima squadra dei Millionarios, segnando due gol. Numeri ancora limitati, ma che non raccontano completamente il suo potenziale. L’attaccante ha attirato l’attenzione degli osservatori soprattutto grazie alle prestazioni con le giovanili del River e con la nazionale Under 17 dell’Argentina, dove ha realizzato 25 reti in 32 presenze. Un rendimento che lo ha inserito da tempo tra i prospetti più interessanti del calcio sudamericano.

Ad ogni modo, conclude il quotidiano, il River si è tutelato con una clausola rescissoria molto più alta: 30 milioni, che salgono a 35 negli ultimi giorni di mercato. La Lazio osserva, per ora nessuna offerta formale. Ma in un reparto offensivo così pieno d’incertezze, il profilo resta monitorato.

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Lazio, manca il vero 9 dai tempi di Klose e Immobile: biancocelesti a secco di gol in 13 partite su 26

Mal di gol in casa Lazio: i numeri dei biancocelesti.

Sarri ha provato tutti da 9, non ha trovato gol. Maldini ha sorpassato subito Ratkov, nessuno dei due acquisti è stato la mossa-scossa. A Dia e Noslin sono rimaste le briciole. L’olandese è l’unico che da 9 o da ala combina qualcosa. Fatto sta, sottolinea il Corriere dello Sport, che nessun centravanti, vero o falso, tra Maldini e Ratkov, ha tirato in porta a Cagliari. Gli unici tiri nello specchio sono stati di Provstgaard, Taylor e Cataldi.

Sarri, si legge, al dato sui clean sheet (12 su 26 partite) vede opporre il dato sui non-gol: in 13 partite su 26 la Lazio è rimasta a secco. «Facciamo poco davanti», è un disco rotto. Il mercato non ha prodotto la svolta, anzi ha fatto registrare numeri al ribasso. Da agosto a dicembre la Lazio aveva una media di 11,4 tiri e di 1,1 gol. Da gennaio a oggi la media tiri è scesa a 10,9, la media gol a 0,9. Sarri sperava di non accorgersi troppo della partenza di Castellanos e invece sì.

Dopo Klose e Ciro, per citare solo due degli ultrabomber più recenti, l’attacco della Lazio è diventato un frullatore di centravanti, veri o falsi. Per il futuro, conclude il quotidiano, serviranno scelte profonde. Maldini è in prestito con diritto di riscatto a 14 milioni, scatta con l’Europa League. Ratkov è stato pagato 13 milioni. Dia sarà riscattato a giugno per 11. Noslin pesa per circa 16 milioni. La società ha scommesso sul serbo, ma con Sarri non gioca.

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Lazio, serve cambiare marcia in trasferta. A Cagliari i numeri sorridono ai biancocelesti

I numeri in trasferta sono da rivedere, domani serve la svolta.

Bene la difesa, male l’attacco. Questa è la fotografia di una formazione a due facce lontano dall’Olimpico, chiamata ora a trovare un compromesso proprio nella trasferta di Cagliari, snodo fondamentale per restare agganciati alla zona europea e, soprattutto, non farsi avvicinare troppo da chi insegue.

Fuori casa, evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha la miglior difesa della Serie A: appena 9 gol subiti, come Milan e Inter. Non è un caso che tre degli ultimi quattro clean sheet biancocelesti siano arrivati proprio lontano da Roma. A fronte di questo muro difensivo, c’è l’altra faccia della medaglia. Fuori casa, la Lazio ha anche il peggior attacco del torneo: appena 8 gol segnati, lo stesso bottino di Parma, Lecce e Verona.

Tuttavia, si legge, in una stagione così c’è anche da tenere in considerazione la cabala e la tradizione. E non potrebbe esserci partita migliore per la Lazio per sbloccarsi, dopo un filotto di 5 partite che l’ha vista vincere solo una volta (con il Genoa), pareggiando in due circostanze (Lecce e Juventus) e perdendo in altrettante (Como e Atalanta).

Sì, perché il Cagliari, conclude il quotidiano, è storicamente un avversario “portafortuna” per i biancocelesti, arrivati a 21 partite consecutive senza perdere. Una serie ancora in corso e che rappresenta la più lunga in assoluto per la squadra biancoceleste considerando tutti i club presenti oggi in A.

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Lazio, cercasi terzino sinistro: Pedraza nel mirino dei biancocelesti

Capitolo terzini, la Lazio cerca giocatori in vista della possibile cessione di Tavares.

La partenza di Tavares, all’Atletico per Raspadori o all’Al-Ittihad che lo corteggia da giorni, apre all’arrivo di un terzino sinistro. Come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio è su due tavoli: con Martin del Genoa, in scadenza a giugno, c’è Alfonso Pedraza del Villarreal. Ha 29 anni, è mancino, anche lui si libera tra sei mesi. Fabiani prova a prenderlo subito con un piccolo indennizzo.