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DICHIARAZIONI

Capolavoro Inzaghi: “Questa è personalità da Champions. Svolta a dicembre” (AUDIO)

Dopo una partita stoica ed eroica contro l’Inter, Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Ci sarà una serie di partite ravvicinate, dovremo essere bravi a recuperare energie. Weekend perfetto? Non guardo gli altri risultati, ma la mia squadra. Veniamo da un ottimo momento, anche se nella sosta abbiamo perso Radu e Patric, ma i giocatori inseriti hanno giocato bene. Abbiamo giocato davanti un bellissimo tifo neroazzurro, ma non avendo segnato il secondo gol abbiamo sofferto, pur concedendo solo traversoni. La svolta? Dopo la Fiorentina ero arrabbiato dopo i primi 45 minuti più belli della mia gestione. Già a dicembre contro il Cagliari abbiamo giocato con questo assetto, a gennaio si sono infortunati tre big e quindi ne abbiamo risentito. I ragazzi però hanno sempre fatto belle partite. Dobbiamo cercare di portare i nostri ragazzi nella migliore condizione. Ci confronteremo con squadre più grandi dal punto di vista del budget ma noi abbiamo lo spirito giusto e siamo lì, a giocarcela con Milan, Inter e Roma. In queste dieci partite dovremmo giocare grandi partite intense.”

Correa? E’ in un ottimo momento, è un ragazzo intelligente che fa una fase di non sospetto molto bene e ripartenze ottime. Aveva mal di schiena, ha giocato con un antidolorifico e dopo un po’ ha chiesto il cambio. Caicedo è stato sfortunato contro Handanovic sia in Coppa Italia che oggi. Luis Albertosta giocando molto bene da interno, perché ha sia qualità che quantità: fino all’ultimo avevo dei dubbi perché Immobile era stato in Nazionale, mentre Correa e Caicedo erano rimasti a Roma. Ho deciso per Ciro, ma dopo l’uscita di Joaquin ho scelto Felipao.”

“Era normale concedere qualche traversone, ma siamo stati attenti. Strakosha prende qualche critica, ma oggi ha giocato molto bene. Milinkovic? Non ha potuto lavorare con noi in ritiro per il Mondiale, avrei dovuto inserirlo gradualmente e invece l’ho messo subito. Ha avuto un calo fisiologico, un infortunio ed una squalifica, quindi non ha potuto rientrare appieno. In Europa League avrei voluto averlo all’andata contro il Siviglia, insieme a Luis Alberto”.laziopress

 

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DICHIARAZIONI

Milinkovic abbatte il suo tabù: “Mi mancava un gol contro una big. Avanti così”

Termina il primo tempo a San Siro. La Lazio chiude la prima frazione di gioco in vantaggio per 0-1, grazie alla rete di Milinkovic. Proprio il Sergente biancoceleste ha preso la parola ai microfoni di Sky, durante l’intervallo. Queste le dichiarazioni rilasciate dal serbo: “Era da tanto che non segnavo contro una grande. Siamo partiti bene, abbiamo preparato delle cose che stiamo facendo. Dobbiamo continuare così per altri 45′“. Laziopress

Dopo il triplice fischio di Inter-Lazio, il protagonista dell'incontro Sergej Milinkovic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Il mio gol ha aiutato molto la squadra perché l’Inter ha cercato fortemente la vittoria, noi trovando la via della rete dopo pochi minuti, abbiamo abbassato la tensione. Successivamente ci siamo abbassati troppo, ma a volte bisogna vincere anche in queste condizioni.

In occasione della mia rete mi sono diretto verso la telecamera più vicina per fare gli auguri a mia madre Milana che oggi compie 50 anni. Ho visto la palla arrivare, sapevo di poterci arrivare e quindi mi sono detto: “Questa la devo spedire in rete”. Contro le squadre più avanti in classifica gioco in una posizione più arretrata perché è più importante difendere la porta in quelle occasioni, soprattutto perché in attacco abbiamo altri calciatori forti che possono fare la differenza.

Contro le ‘piccole’, invece, riesco ad agire anche in posizioni di campo più avanzate. Quando gioca Luis Alberto sono schierato in zolle di campo più arretrate, se c’è Parolo invece ho la licenza di potermi spingere più avanti: l’importante è svolgere i compiti che mi assegnano, quando riesco a giocare più offensivamente è fondamentale che io cerchi la via del gol. In campo ci capiamo tutti molto bene, l’unico nuovo è Correa, ma è stato bravo ad ambientarsi in poco tempo ed ora ci esprimiamo al meglio”.

 

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SERIE A

Lazio, è il tuo 20 maggio: Milinkovic-gol, colpo Champions a San Siro

La Lazio batte una big con una grande partita e fa un balzo in avanti verso la Champions. Con i tre punti d'oro conquistati nello scontro diretto a San Siro, grazie al gol di Milinkovic-Savic, i biancocelesti scavalcano la Roma e si portano a -3 dal Milan quarto. La squadra di Inzaghi deve ancora recuperare il match contro l'Udinese, che può rappresentare un bonus preziosissimo in caso di vittoria. L'Inter, con Icardi a guardare in tribuna accanto a Wanda Nara, si è fermata ancora dopo aver vinto il derby con il Milan. Lo scontro diretto lo vince la Lazio con una grande prova di carattere davanti a Lotito, che è tornato a seguire la squadra in trasferta dopo più di quattro anni. Spalletti sceglie l'ex Keita per guidare l'attacco nerazzurro: alle sue spalle Politano, Vecino e Perisic. L'altro ex, De Vrij, invece non c'è: al suo posto in difesa Miranda. Inzaghi ritrova Immobile in attacco e lo schiera in coppia con Correa nel 3-5-2.. Corrieredellosport..it

MILINKOVIC-SAVIC GOL – L'Inter parte forte e schiaccia la Lazio, ma fallisce un paio di occasioni per indirizzare la partita sui binari giusti. Al 7' Perisic si fa respingere il tiro da Strakosha da ottima posizione. Due minuti dopo Skriniar non inquadra la porta sulla respinta centrale del portiere biancoceleste. La Lazio resiste all'onda d'urto nerazzurra e quando si affaccia in avanti fa subito male: al 12' Luis Alberto disegna un cross prezioso che Milinkovic-Savic di testa spedisce in rete, rispondendo ai critici che lo bacchettano perché non segna mai con le grandi. Il serbo non segnava lontano dall'Olimpico dal maggio 2018, nella sfida contro il Crotone. L'Inter accusa il colpo e non fa più paura. La Lazio invece comincia a giocare una grande partita e ha un paio di ottime chance per raddooppiare. Al 27' Correa si infortuna e lascia il posto a Caicedo in attacco. Handanovic tiene in partita l'Inter con due grandi parate nel finale di primo tempo: prima di riflesso sul colpo di testa di Bastos da distanza ravvicinata, poi su tiro da fuori di Luis Alberto. Nell'Inter il più reattivo è Keita, l'unico che cerca di fare qualcosa, ma non basta. La manovra nerazzurra è troppo lenta e mai pericolosa.

L'INTER CI PROVA – Nella ripresa l'Inter inizia con più convinzione, come era successo in avvio di gara. Al 46' ci prova Perisic, Strakosha blocca in due tempi. Al 51' Vecino di testa colpisce troppo debolmente. Sono comunque segnali di vita da parte dei nerazzurri. La Lazio aspetta il momento giusto per ripartire e la prima volta che lo fa sfiora il raddoppio. Immobile innesca il contropiede di Caicedo, che fa tutto benissimo ma poi si fa ipnotizzare da Handanovic. Bravissimo il portiere nerazzurro, che salva ancora una volta la porta riuscendo anche ad anticipare la ribattutta di Milinkovic-Savic. Al 61' altro contopiede pericoloso della Lazio che quando riparte è micidiale: Caicedo serve Immobile con il tacco, ma l'attaccante non riesce a battere Handanovic. L'Inter ci prova al 65' con Politano che dal limite calcia alto sopra la traversa. I nerazzurri alzano il ritmo e costringono la Lazio ad abbassare il baricentro. Spalletti si gioca la carta Nainggolan al posto di Borja Valero. Nel finale l'Inter spinge al massimo, ma la Lazio riesce a resistere e porta a casa tre punti meritati.

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SERIE A

Inter-Lazio 0-1, il tabellino

Inter-Lazio 0-1

Marcatore: 13' Milinkovic (L)

 

 

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio (79' Candreva), Skriniar, Miranda, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Borja Valero (74'Nainggolan), Perisic; Keita (84' Joao Mario).

A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Cedric Soares, Perisic, Gagliardini.

All.: Luciano Spalletti.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (67' Parolo), Lulic (87' Durmisi); Correa (27' Caicedo), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Wallace, Radu, Marusic, Berisha, Badelj, Jordao, Cataldi.

All.: Simone Inzaghi. ​​​​

 

 

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. Bergamo)

Assistenti: Bindoni – Vivenzi

IV uomo: Abbattista

V.A.R.: Rocchi

A.V.A.R.: Di Liberatore

 

NOTE. Recuperi: 2' pt; 4' st.

 

 

Serie A TIM, 29ª giornata

Domenica 31 marzo 2019, ore 20:30

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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DICHIARAZIONI

Pre-match, Immobile: “Sfruttiamo questa occasione, la classifica ci chiede di accelerare”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Inter-Lazio, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Questa sera la gara è particolare perché la classifica ci chiede qualcosa in più. Dovremo tenere il passo delle squadre che ci sono davanti lasciando dietro le inseguitrici, sarà difficile perché affrontiamo una squadra forte, questa sera dovremo mettere in mostra il vostro valore.

Le sconfitte di Milan e Roma, insieme alla vittoria dell’Atalanta, mettono pressione ma è normale perché mancano sempre meno punti e dobbiamo sfruttare la situazione.

I nerazzurri difendono bene e hanno qualità, dobbiamo dare il massimo per superare la loro retroguardia; ci siamo riusciti in Coppa Italia, vogliamo ripeterci anche stasera”.sslazio.it

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali

INTER (4-3-3): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Brozovic, Vecino; Politano, Borja Valero, Perisic; Keita.

A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Cedric Soares, Joao Mario, Perisic, Gagliardini, Nainggolan, Candreva.

All.: Luciano Spalletti.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Wallace, Radu, Marusic, Berisha, Badelj, Parolo, Jordao, Cataldi, Durmisi, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi. ​​​​

 

 

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. Bergamo)

Assistenti: Bindoni – Vivenzi

IV uomo: Abbattista

V.A.R.: Rocchi

A.V.A.R.: Di Liberatore

 

 

Serie A TIM, 29ª giornata

Domenica 31 marzo 2019, ore 20:30

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni: Luiz Felipe sostituisce Radu

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Borja Valero, Perisic; Keita

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. 

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AMARCORD

Inter-Lazio, la gara di Veron: “Cragnotti e Moratti, che presidenti!”. Su Inzaghi e Correa…

Sarà presente a San Siro questa sera, per assistere ad una sfida Champions tra le due squadre che in Italia hanno segnato la sua carriera calcistica. Lo presenta come il derby del cuore questo Inter-Lazio Juan Sebastian Veron, che intervistato da La Gazzetta dello Sport parla così anche dei due allenatori e degli obiettivi di stagione delle due squadre: “E’ una partita che nessuna delle due squadre può permettersi di sbagliare, perchè entrambe sono lì a lottare per il terzo e quarto posto. Sono due squadre alle quali sono molto legato, e sarà emozionante tornare a San Siro. Quando vinci succede, ma credo di aver lasciato un bel ricordo e mi auguro di essere applaudito da tutti. Ho avuto due grandi Presidenti come Moratti e Cragnotti, che mi hanno fatto sempre sentire come a casa. Ho trascorso anni bellissimi, sia a Milano che a Roma. Sia Spalletti che Inzaghi sono due allenatori che fanno giocare bene le loro squadre, sanno tenere il gruppo con personalità: si vede il tanto lavoro che c’è dietro. Ripensandolo giocatore, Simone Inzaghi era difficile immaginarlo bene in panchina: era un ragazzaccio. Correa? E’ cresciuto nell’Estudiantes: ha qualità e voglia di migliorare. Come consiglio, gli ho detto di imparare molto dalla Serie A: è un campionato che ti permette di acquisire la sostanza giusta per diventare un grande giocatore”. Gazzetta.it

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RASSEGNA STAMPA

Inter-Lazio, classico per la Champions tra ex assenti presenti e fantasmi del passato da vendicare

La note della Champions che cominciano a farsi sentire in lontananza, come il richiamo di una sirena. L’ex Keita che guiderà l’assalto. L’altro ex de Vrij che invece non ci sarà ancora una volta. Il gusto di potersi vendicare della sconfitta del 20 maggio dello scorso anno e Immobile che in campionato non ha ancora puniti i nerazzurri.  Inter-Lazio è tutto questo e anche di più. Perché a rendere tutto ancora qui frizzante ci ha pensato Spalletti non convocando Icardi e Luis Alberto con le sue parole tutte da interpretare. Chiaro che su tutto regna la qualificazione in Champions: prestigio e soldi. I biancocelesti hanno dimostrato di essere in forma sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Le gare contro Milan, Roma, Fiorentina e Parma lo hanno dimostrato. Chiaro che la sosta sia sempre un grosso punto interrogativo. Ma Inzaghi in queste due settimane ha lavorato molto sull’aspetto mentale tenendo tutti sulla corda: «C’è stata la sosta, forse non ci voleva in questo periodo, dovremo fare una grande partita in un grande stadio e contro un grande avversario».

Per farla i suoi dovranno dare continuità a quanto fatto e soprattutto «tenere a mente la gara positiva fatta in Coppa Italia e anche la brutta dell’andata in campionato». L’obiettivo è il quarto posto, vietato farselo sfuggire ancora anche perché come sottolinea lo stesso tecnico: «La Lazio è una squadra fortissima, in questi tre anni ce la siamo giocata. Abbiamo cinque squadre davanti a noi, sono state costruite per grandissimi obiettivi. Le altre squadre forse sulla carta sono state costruite meglio». Nessun pessimismo però perché Inzaghi è convinto che per un piazzamento nell’Europa che conta «sarà tutto aperto fino all’ultima giornata». Servirà il migliore Immobile per battere l’Inter rivitalizzata dalla vittoria nel derby. Curioso che i nerazzurri siano, insieme al Frosinone, le uniche due squadre a cui non ha segnato con in campionato con la maglia della Lazio. Le “delusioni” azzurre vuole cancellarle in biancoceleste mandando l’ennesimo segnale al ct Mancini. Inzaghi non ha dubbi sul suo bomber: «L’ho ritrovato carico, sereno, si è allenato bene, propositivo, di aiuto al gruppo. Con la Nazionale è un periodo che non fa gol, lui è maturo, sa da dove vengono le critiche. Sono convinto che saprà valutare le critiche giuste e quelle gratuite». Se lo augura anche il presidente Lotito che spera di vedere una squadra grintosa e di assistere ad uno show.

SPALLETTI PROTAGONISTA
In casa Inter continua a tenere banco il caso Icardi. Sembrava esserci stata una schiarita dopo il lavoro fatto dall’ad Marotta per ricucire i rapporti e invece ieri è arrivata la sorpresa targata Spalletti: «Mauro è un giocatore nuovo ma non è convocato». Una notizia che ha preso tutti alla sprovvista considerando anche l’indisponibilità di Lautaro Martinez. La sensazione è che il tecnico avesse taciuto sulla sua decisione rubando poi la scena in conferenza. Sui social i tifosi si dividono. L’ultima gara giocata da Maurito è il 9 febbraio scorso, il 21 marzo, invece, è tornato ad allenarsi in gruppo dopo l’ammutinamento per la decisione di dare la fascia di capitano ad Handanovic. Una scelta al limite, quella di Spalletti, per una gara fondamentale per la Champions.

il messaggero

 

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Inzaghi: “Gap ridotto ma ora serve la migliore Lazio sempre. A San Siro è importante. De Vrij? Destino” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Inzaghi presenta Inter-Lazio:

"Sarà molto importante, per la classifica, per la prestazione nostra, veniamo da un ottimo momento. Poi ci saranno altre 10 partite, ma sarà importante".

Lazio aggressiva?   

Ci vorrà una delle migliori Lazio. Ultimamente si è vista più di una volta, ci vuole continuità, dovremo tenere a mente la gara fatta in Coppa Italia e anche la brutta dell'andata. C'è stata la sosta, dovremo fare una grande partita in un grande stadio e contro un grande avversario

Il gap con le altre si è ridotto?

Per quanto fatto vedere in campo senz'altro. Abbiamo cinque squadre davanti a noi, sono state costruite per grandissimi obiettivi. Ce la siamo giocata alla pari, abbiamo avuto qualche problema negli scontri diretti, ora va meglio. Le altre squadre forse sulla carta sono state costruite meglio.

Leiva, Marusic, Radu?

Sabato con la Primavera abbiamo avuto un problema con Radu e Leiva. Leiva meglio, Radu ha provato fino all'ultimo ma domani non ci sarà. Vediamo per mercoledì. Patric ha avuto le placche e la febbre a 38.5, difficilmente scenderà in campo. Neto con un risentimento. Marusic rientrato dopo 180', si è allenato discretamente, vedremo domani con il risveglio muscolare.

Immobile e le critiche in Nazionale?

L'ho ritrovato carico, sereno, si è allenato bene, propositivo, di aiuto al gruppo. Lui è un attaccante, quando non si segna per qualche partita succede questo. Con la Nazionale è un periodo che non fa gol, lui è maturo, sa da dove vengono le critiche. Sono convinto che saprà valutare le critiche giuste e quelle gratuite.

Ritroverà Keita?

Keita lo conosciamo bene, è un giocatore di grandissima qualità. Può giocare da punta centrale e da attaccante esterno. Sembra che giocherà centravanti, lo rivedrò con piacere, come de Vrij che non ci sarà. Per noi cambierà poco, Keita o Icardi. Pensiamo al nostro atteggiamento, dovrà essere propositivo. 

De Vrij di nuovo assente?

La prima è stata una scelta dell'allenatore, stavolta si è allenato in Nazionale, è uno scherzo del destino, conoscendolo sarà dispiaciuto, gli sarebbe piaciuto giocare contro la sua ex squadra.

Cosa serve per il quarto posto?

Dare continuità alle ultime prestazioni fatte bene, ci hanno aiutato a migliorare la classifica. Siamo ancora in ritardo, paghiamo gennaio, abbiamo avuto qualche problema a livello. numerico. La sosta forse non ci voleva, abbiamo ritrovato i Nazionali abbastanza bene, eccetto Neto. Dovremo essere bravi in questo ciclo di partite come prima della sosta. 

Cosa manca alla Lazio rispetto a quelle di testa?

La Lazio è una squadra fortissima, in questi 3 anni ce la siamo giocata. L'Inter alla vigilia del campionato era l'anti-Juve, per merito dei bianconeri non ci sono state anti-Juve. Siamo pronti a giocarci al meglio queste ultime partite. 

Wallace come sta?

Sta meglio, si è infortunato il 31 gennaio contro l'Inter, era già disponibile con il Parma, ha lavorato bene, devo scegliere tra lui e Luiz Felipe. Patric penso di non rischiarlo. In questi 15 giorni entrambi mi hanno dato ottime garanzie. 

Icardi dal primo minuto, con lo stadio forse contro, è meglio per la Lazio?

In questi ultimi giorni ho dovuto pensare alla mia squadra, è con i miei ragazzi che posso incidere. Sull'Inter non ho le conoscenze per poter dare un giudizio, non conosco le dinamiche, Spalletti farà le sue considerazioni. Dipendiamo da noi stessi, dobbiamo giocare con qualità.

Chi vicino a Immobile?

Non avendo Neto ho Caicedo e Correa che hann lavorato bene. Immobile l'ho trovato bene. Si divideranno le energie nelle prossime tre partite.

Si può puntare anche al terzo posto?

Nel calcio abbiamo visto che è sempre tutto aperto. Ci sono tante squadre, anche l'Atalanta, la Sampdoria e il Torino hanno fatto un salto di qualità. L'Atalanta non è una sorpresa, però sono tutte lì a lottare. Credo che quelle più in alto in classifica perderanno qualche punto contro queste squadre. Sarà tutto aperto fino all'ultima giornata.

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