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Lazio, pubalgia Isaksen: no all’operazione, ha scelto la terapia conservativa

Come riportato dal Corriere dello Sport, Gustav Isaksen ha scelto la strada della terapia conservativa per trattare la pubalgia che lo tormenta da tempo. Seguirà così le orme di Nicolò Rovella: riposo alternato a fisioterapia, finché non sarà giunta l’ora di aggiungere carichi di lavoro. La speranza, ovviamente, è che il percorso conduca a un esito differente a quello cui è stato costretto il compagno di squadra, obbligato infine ad operarsi. Secondo i piani, trenta giorni a partire dalla data zero del ritiro dovrebbero bastare per farsi trovare pronto al via del campionato.

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Lazio, febbre per Taylor: a Cremona turno di riposo forzato. Spazio a Dele

«Contro la Cremonese potrebbe esssere nuovamente impiegato (Basic, ndr). Anche perché Taylor, uno dei più spremuti dal suo arrivo a Roma, ha accusato un attacco influenzale (ieri fermo per la febbre)». Così recita “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Taylor stop. Ora Basic a sinistra”. 

Il centrocampista olandese, che da quando è sbarcato in biancoceleste non ha mai saltato un match, è stato sostituito in via precauzionale da Sarri nell’intervallo della sfida contro l’Udinese. Adesso per l’ex Ajax potrebbe arrivare il primo stop stagione, visto l’attacco influenzale che l’ha colpito. Il classe 2003 è anche a rischio diffida, motivo in più per non prendersi rischi: Dele-Bashiru puó tornare dal primo minuto con Patric e Basic.

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Lazio, stop Gila per distorsione alla caviglia di lieve entità: la nota del club

Comunicato medico ufficiale: “Nella giornata odierna, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue:

Durante la gara Atalanta-Lazio, Mario Gila ha riportato un trauma contusivo/distorsivo di lieve entità alla caviglia. Il calciatore ha già iniziato il protocollo riabilitativo e le sue condizioni cliniche saranno rivalutate nei prossimi giorni”.

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Lazio, anche Furlanetto fa ‘crack’: la nota del club. Berardi non tesserabile, promossi Giacomone e Panozzo

AGGIORNAMENTO – “A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue:

Durante l’allenamento Alessio Furlanetto ha riportato un trauma contusivo/distorsivo al ginocchio destro con interessamento legamentoso. Nei prossimi giorni si sottoporrà a nuovi accertamenti diagnostici per definirne la prognosi”. Sslazio.it

Una Lazio decimata dagli infortuni, ben 141 le gare in totale le gare saltate dai suoi calciatori, ai quali si aggiunge in ordine di tempo anche quello di Furlanetto: il secondo di Motta si è rotto il legamento crociato. L’emergenza è assoluta, è stato contattato lo svincolato Berardi ma il regolamento non lo consente: ecco le ultime.

Come scrive il CdS nella sua edizione odierna, anche Furlanetto si è fermato a causa della rottura del legamento crociatoSalgono a 43 gli infortuni stagionali, un numero enorme da inizio stagione. La Lazio, per questa ragione, ha contattato lo svincolato Berardi per la porta, ma il problema principale è legato al regolamento: non si possono tesserare calciatori, seppur svincolati, oltre il termine ultimo del 31 marzo. Per aggirare questo ostacolo, la società ha pensato di chiedere una deroga motivata dal doppio infortunio nello stesso ruolo: Provedel prima e Furlanetto poi. Tuttavia, da Formello, non trapelano sensazioni positive: se così sarà, bisognerà optare per una soluzione interna.

Il vice di Motta a Napoli sarà il giovane Giacomone, con Panozzo arruolato come terzo portiere per poi – il giorno dopo – giocare il derby primavera contro la Roma.

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‘9 GENNAIO’ – Prof. Bianchini: “Lazio, numeri di infortuni eccessivi. Marusic? Se è una lesione impossibile vederlo a Bergamo…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il numero degli infortuni in questa stagione della Lazio sono eccessivi in virtù della mancata partecipazione a competizioni europee. Non c’è l’attenuante dei tanti impegni, credo che sia opportuo a fine stagione che Sarri ed il proprio staff riflettano su ciò che non ha funzionato. Sulla quantità degli infortuni e sui tempi di recupero. Alcuni, come quelli di Vecino e Basic, sono durati troppi. In altri casi, come in quello di Zaccagni, ci sono stati recuperi veloci. Non penso, ovviamente, che la sua fosse una lesione tra il secondo e terzo grado. Altrimenti non avremmo potuto vederlo in campo contro la Fiorentina. Se c’è una garanzia di serietà gestionale è proprio Sarri ed il proprio staff. Non credo che non ci sarà un esame di coscienza per trasformare un punto di debolezza in un punto di forza.

Lesione di basso grado al polpaccio per Marusic? Se dobbiamo dar peso ai bollettini medici, ritengo sia impossibile che possa giocare a Bergamo tra una settimana. Una lesione di basso grado necessita di almeno due settimane giorni. Discorso diverso, fosse un affaticamento muscolare”.

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Lazio, Marusic verso il forfait in Coppa Italia. Ottimismo Maldini

Gli aggiornamenti dall’infermeria biancoceleste.

L’emergenza non dà tregua in casa Lazio. Sarri continua a perdere pezzi e sono ben 42 gli stop stagionali complessivi dei biancocelesti. Le ultime assenze sono quelle di Marusic e Maldini, che non hanno quindi preso parte alla trasferta di ieri.

Stando a quanto riporta Il Corriere dello Sport il terzino ha accusato una lesione muscolare e rimarrà ai box per circa due-tre settimane. Sarà quindi molto difficile vederlo a Bergamo in Coppa Italia mercoledì prossimo.

Non dovrebbero invece preoccupare le condizioni dell’ex Atalanta, che ha riportato un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro. Un problema che si è già presentato nel corso della stagione e che non ha ancora risolto del tutto. Ad ogni modo non dovrebbe essere a rischio per la sfida di Coppa Italia contro la sua ex squadra.

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Lazio, lesione Marusic e non solo: Maldini, Gigot e Gila, il comunicato del club

Il club biancoceleste ha reso note le condizioni degli infortunati. Il comunicato della Lazio:

A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue: lesione di basso grado al polpaccio destro per Marusic e infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro per Maldini. Gigot e Gila svolgono un lavoro atletico specifico, mentre Provedel e Rovella continuano i loro programmi di recupero post-operatori”.

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Lazio, Marusic salta la Dea. Salgono a 42 gli infortuni da luglio

Ennesimo stop in casa Lazio, da inizio stagione l’infermeria non accenna a svuotarsi.

Un calvario dal ritiro estivo: Marusic salterà le trasferte di Firenze, Napoli e Bergamo a causa di uno stiramento di primo grado. Gli infortuni da luglio, evidenzia Il Messaggero, salgono a quota 42. Il terzino era sul podio dei più impiegati di una stagione nera davanti a Provedel e Gila. Al Franchi daranno tutti forfait. Non recupera, si legge, neanche Maldini, rimasto a Roma. Tra i più sfortunati dell’annata i recidivi Rovella e Patric (appena quattro gare dal 1’ in A), Gigot non si è mai visto. Chirurgici i problemi ai flessori, sistematici gli stop da sovraccarico, si aggiungono malattie (la mononucleosi di Isaksen), coppa d’Africa (Dele-Bashiru e Dia) e recuperi più lunghi del previsto (Basic). L’unica pedina sempre a disposizione (35 su 35) è Provstgaard.

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Lazio, altra botta: anche Marusic Ko, a rischio per Bergamo. A Firenze attacco nuovo

La botta pesantissima della settimana è arrivata puntuale: allo stop di Maldini s’è aggiunto lo stop di Marusic. Tutti e due fuori a Firenze. Daniel sarà ricontrollato per Napoli, ha un’infiammazione al tendine rotuleo. Era stato gestito già prima del Parma. Adam è a rischio addirittura per Bergamo, colpa di un problema muscolare. Si teme uno stiramento. La nuvola fantozziana di sfiga continua a sorvolare Formello. Molti sono stati stop traumatici o dovuti a vecchie problematiche o cicatrici, ma ce ne sono stati anche di muscolari. La realtà è che tutto continua a girare storto, la sensazione è che qualcosa non abbia funzionato nella gestione quotidiana o nei recuperi. Il vero problema di quest’anno è che i problemi sono sempre stati gli stessi, a tutti i livelli. Sarri ha ogni alibi possibile e immaginabile: è rimasto spesso con la squadra spolpata e ha dovuto forzare i rientri. S’è sempre dovuto inventare qualcuno o qualcosa. Un consuntivo finale sarà fatto a fine anno, manca poco. Oggi bisogna tenere botta per Firenze, Napoli e Bergamo, il trittico di partite che attende la Lazio.

Maldini out, dentro Dia. Marusic fuori, dentro Lazzari. Sono le prime mosse per domani. Mau ha recuperato Dele-Bashiru, va deciso se risparmiarlo in favore di Basic o confermarlo mezzala destra. In questo caso il croato farebbe staffetta in corsa. È pronto dopo due mesi vissuti cercando una spiegazione ai fastidi che lo tormentavano: una lesione scoperta a posteriori. Sarri, per necessità e volontà, sta pensando ad un tridente diverso con Isaksen, Dia e Noslin. L’olandese è in pole su Pedro. Già prima dello stop di Maldini, nelle prove, era stato dato più spazio a Dia e Noslin. Il primo era entrato bene a Bologna, il secondo è andato in gol col Parma. Sarri pensava di variare qualcosa per ritrovare pericolosità. I dubbi sembrano dissolti, colpa dell’emergenza. Ricapitolando: Motta in porta. Poi Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Tavares in difesa. Basic o Dele, Cataldi e Taylor a centrocampo. Isaksen, Dia e Noslin davanti. Questa è la 31ª Lazio diversa in 32 giornate, quella pronosticabile per domani. In panchina pronti Patric, da centrale o regista. Hysaj e Pellegrini, gli unici terzini disponibili. Poi Dele o Basic, Belahyane e Przyborek (ancora in attesa dell’esordio). In avanti Cancellieri, Pedro e Ratkov. C’è ancora un allenamento, è la rifinitura di oggi. Servirà per le conferme, sperando fili tutto liscio. Tra gli accertamenti la convocazione di Zaccagni. Il capitano vuole andare in panchina a Firenze per giocare qualche minuto a Napoli e presentarsi titolare a Bergamo. Era dato fuori a marzo, è riuscito ad anticipare i tempi anche stavolta. Un cammino un po’ diverso spetta a Gila, pronosticabile direttamente in Coppa da titolare. Corriere dello Sport

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Lazio, ottimismo Zaccagni: Atalanta più vicina, spera già nella convocazione per Firenze

In casa Lazio cresce l’ottimismo attorno alle condizioni di Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste, fermato in questa stagione da diversi problemi fisici, sta portando avanti il lavoro di recupero con l’obiettivo di tornare a disposizione nel momento più delicato dell’annata. Il segnale che filtra è incoraggiante: la convocazione non appare più lontana e il suo rientro in gruppo può diventare presto realtà.

Il percorso resta da completare con prudenza, ma il quadro generale viene considerato in miglioramento. Dopo settimane complicate, la Lazio spera di ritrovare una pedina chiave per esperienza, qualità e leadership.

Il calendario detta le priorità. La presenza contro la Fiorentina resta da valutare giorno dopo giorno, ma all’interno dello staff il vero traguardo sembra essere soprattutto la sfida di Bergamo. L’idea è evitare rischi inutili e accompagnare Zaccagni verso un recupero pieno, senza forzature che possano compromettere il finale di stagione.

La gestione del capitano viene dunque impostata con la massima attenzione. Prima il ritorno graduale al lavoro completo, poi eventualmente la convocazione e infine il reinserimento in partita. Un percorso studiato per restituire alla Lazio un giocatore centrale proprio quando il peso degli appuntamenti si fa massimo.

L’annata di Zaccagni è stata segnata da continui problemi fisici, che ne hanno limitato continuità e rendimento. Gli infortuni hanno inciso sulla sua presenza e, di riflesso, anche sulle rotazioni offensive della Lazio. Per questo il suo possibile recupero assume un valore che va oltre il semplice ritorno di un titolare: significa restituire alla squadra uno dei suoi riferimenti tecnici e carismatici. Corriere dello Sport