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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Zaccagni anche Rovella: Gattuso ha parlato pure con il regista

Il tecnico punta tanto sul centrocampista ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo.

In attesa del mercato (quasi sicuramente a saldo zero), Gattuso sta provando ad arginare in tutti i modi la fuga di altri big dalla Lazio. La prima chiamata era stata a capitan Zaccagni per dissuaderlo da ogni cattivo pensiero. Rino, riporta Il Messaggero, ha accettato invece subito la partenza di Romagnoli, ma la società gli ha promesso di trattenere Gila, a meno di clamorose offerte da 30 milioni (Napoli avvisato). Il nuovo tecnico ha parlato anche con Rovella, che è convinto di essere finito nelle mire di Sarri all’Atalanta (anche se non risultano). L’ex ct punta tanto sul regista, ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo. Belahyane viene considerato una mezz’ala, l’idea è identica a quella del predecessore Mau.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’orientamento è un mercato di mantenimento e sostituzioni. Gila-Romagnoli-Zac, la situazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per Romagnoli è sempre viva la situazione saltata a gennaio con l’Al Sadd. Lo considero assolutamente in bilico, quella cosa lì è ancora viva. Ci sono delle riflessioni che lui sta facendo, nulla è certo ma la possibilità che vada c’è. Per quanto riguarda Gila c’è la possibilità che resti fino alla scadenza. La Lazio, in tal senso, conferma, ma bisogna poi fare i conti con quello che avverà sul mercato e che verrà dal mercato.

Gattuso ha ricevuto la disponibilità a restare di Zaccagni. E’ vero che lui sta sondando la volontà di tutti i giocatori migliori, c’è un fuggi fuggi da evitare. L’estate è lunga, si attendono novità anche sul fronte ambientali, della contestazione. La Lazio tutta dovrà fare i conti con questa situazione.

Da una parte la società chiede tempo e pazienza in attesa di un piano di ristrutturazione per ripartre, dall’altro non è stata messa in pratica una strategia di comunicazione coerente con il momento di difficoltà. In questo contesto, è chiaro che la gente può mollarti o non appoggiarti.

L’orientamento della società sul mercato è di mantenimento di buona parte della rosa in essere. Gli acquisti saranno correlati, poi, ad eventuali e possibile uscite di giocatori che dovranno essere sostitutiti.

Dopo la metà di giugno, la commissione di vigilanza sui conti dei club di Serie A, emetterà le sue sentenze sulla tipologia di mercato che potranno fare i club. Una società i propri conti deve conoscerli, poi è vero che ci sono delle situazioni borderline che tengono alcune situazioni di bilancio in blico”.

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Lazio, Gattuso punta su Zaccagni: il tecnico ha già parlato con il capitano

Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi che vuole recuperare.

Primo atto: la chiamata al capitano. Gattuso, riporta il Corriere dello Sport, già domenica ha parlato con Zaccagni, un giro d’orizzonte sulla Lazio. È partito da lui, stimatissimo. Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi su cui punterà e che vuole recuperare. Lo aspettava in Nazionale, la stagione tribolata di Zaccagni non gli ha permesso neppure di rispondere alla chiamata. Ha chiuso ai box, dopo l’ennesimo stop muscolare. Sembrava in bilico, disposto a valutare offerte dall’estero. Nei mesi scorsi era stato associato all’Olympique Marsiglia.

Gattuso, si legge, cambia tutto. La stima è ricambiata. Zaccagni può ripartire con la Lazio, da punto fermo del nuovo tecnico. Ala sinistra in ogni modulo che preveda trequartisti (4-2-3-1) o tridente. A Rino è rimasto impresso il gol che Zaccagni ha segnato alla Croazia agli Europei del 2024, sarebbe felice di averli in regalo.


La base italiana della Lazio, conclude il quotidiano, sarà la base di partenza. Zaccagni più Rovella. È da decifrare il futuro di Romagnoli. Ha avuto Rino al Milan. A gennaio era ad un passo dall’AlSadd. Mancini lo voleva, ora è nel futuro dell’Italia. L’AlSadd aveva promesso ad Alessio di richiamarlo, ci sarà un aggiornamento nei prossimi giorni. Vanno rivalutate le offerte economiche per il giocatore (6 milioni l’anno) e per la Lazio (circa 8 milioni). Niente squadre italiane, chiuderà con la Lazio, a meno che Gattuso non lo convinca a restare. Ma andrebbe discusso il rinnovo. Perdere sia lui che Gila sarebbe un doppio colpo per la Lazio e per Gattuso. Andrebbe ricostruita la difesa. Aveva Gigot al Marsiglia, era il suo capitano. Potrebbe cambiare anche il suo futuro, è in scadenza nel 2027. Gli altri centrali sono Patric e Provstgaard.

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Lazio, diversi nodi da sciogliere: riflessioni per Zaccagni, Romagnoli potrebbe seguire Sarri

Diversi calciatori in dubbio per la prossima stagione: le ultime.

Tante incognite. La Lazio ha davanti a sé una lunga estate di riflessioni. Insofferenza e riflessioni per Zaccagni, riporta Il Messaggero, reduce da un’annata sconfortante chiusa con tredici sfide ai box, senza assist né reti da punti. Il capitano conosce l’apprezzamento del Napoli, è lusingato dalla corte del Marsiglia e disincantato dal sipario sul Sarri-bis. In poco tempo ha già visto andare via i senatori Milinkovic, Luis Alberto, Immobile, Anderson, Guendouzi, Vecino e Pedro, ora fiuta il rischio di una fascia potenzialmente ingabbiante. Proprio come l’anno di contratto rimasto a Romagnoli, che ritiene terminata la parentesi laziale.

Sarri, si legge, porterebbe con sé nella nuova avventura l’ex Milan, che però reclama il Qatar e assicura che l’Al-Sadd sia pronto a tornare alla carica dopo il pasticcio sul gong della finestra invernale. Mau proseguirebbe volentieri anche col convalescente Provedel, ma il 32enne non vorrebbe essere relegato a vice Carnesecchi e preferirebbe la titolarità, tra Lazio e Bologna (in pressing). L’agente di Gila vuole evitare fratture col club, che parte da una base d’asta di venti milioni, dovendo corrispondere il 50% della rivendita al Real Madrid. Il classe 2000 non ha fretta, ma neanche la minima voglia di negoziare un rinnovo anacronistico.

Cataldi andrà sotto i ferri già oggi a Barcellona: l’inizio di pubalgia l’ha tenuto fuori da metà aprile, da qui l’operazione a cui nell’ultimo anno si erano già sottoposti Zaccagni e Rovella. L’obiettivo è tornare ristabilito a metà luglio per il ritiro a Formello, che sarà preceduto da valutazioni sui campi di allenamento rese doverose dagli oltre cinquanta infortuni stagionali. Tra auspicati addii, spine contrattuali, malumori diffusi e problemi fisici, i nodi da sciogliere in fretta si moltiplicano. Visto il vento di massiccio rinnovamento e date le molteplici e articolate incombenze, la nuova stagione sembra lontana anni luce.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Triennio deriva. Zaccagni? Futuro incerto. E l’allenatore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Thiago Motta è destinato a scegliere una panchina all’estero. Per Palladino un sondaggio c’è stato, lui ha dato la sua disponibilità. Poi c’è la stima di Lotito nei confronti di Conceicao e Gattuso, e quella di Fabiani per Pisacane. Ieri Almeyda ha firmato per il Monterrey

Mi affiderei ad un ex Lazio, che allo stesso tempo è un valido tecnico, come Conceicao. Sogno una Lazio con Signori presidente di ‘garanzia’.

Per la permanenza di Zaccagni non ci sono più le certezze di un tempo.

Qui si parla di una coppia d’attacco Ratkovic-Sebastiano Esposito. Se la Lazio va verso Pisacane, uno dei calciatori a cui è più legato l’allenatore, anche perché è forte, è proprio Esposito. Questo quindi diventa uno scenario possibile.

Le parole di Fabiani? Bisogna capire se lui considera questa stagione un fallimento o meno. A questo punto tutto è relativo. L’ultimo triennio è fatto da un settimo posto, un altro settimo posto e poi quello attuale, che balla dal nono all’undicesimo. Erano anni che la Lazio non aveva una media così bassa. E spesso prima la Coppa Italia ha salvato le stagioni. Negli ultimi anni la deriva delle posizioni in classifica”.

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Lazio, derby senza Zaccagni: stagione finita e futuro in bilico

Il derby perderà uno dei suoi protagonisti più attesi. Mattia Zaccagninon sarà a disposizione di MaurizioSarri per la sfida contro la Roma: un nuovo problema muscolare ha fermato il capitano della Lazio, costretto a chiudere anzitempo una stagione segnata da difficoltà, ricadute e continui stop. Per Zaccagni, quello appena vissuto, è stato un anno complicato. Dopo l’uscita dal giro della Nazionale e il mancato approdo all’Inter nello scorso mercato, il capitano biancoceleste ha dovuto fare i conti anche con una serie di guai fisici. La sua stagione sembra dunque concludersi nel modo più amaro: senza derby e con tante domande sul futuro.

La Lazio arriva alla stracittadina con l’emergenza sulle fasce e senza il suo riferimento offensivo a sinistra. Zaccagni avrebbe voluto esserci, ma il nuovo fastidio muscolare lo ha messo fuori causa. Un’assenza che pesa non solo sul piano tecnico, ma anche emotivo, considerando il ruolo del numero 10 all’interno dello spogliatoio.

Il capitano era già stato costretto a convivere con diversi problemi durante l’anno. Ogni volta che sembrava pronto a rientrare con continuità, un nuovo intoppo ha frenato la sua ripartenza. Il derby, in questo senso, diventa il simbolo di una stagione nera.

Oltre al campo, resta aperto anche il tema del futuro. Zaccagni, anche quando è stato accostato ad altri club, ha sempre ribadito il proprio legame con la Lazio. Allo stesso tempo, però, l’estate potrebbe portare riflessioni diverse.

Il quotidiano sottolinea che, davanti a eventuali offerte, sarà lui insieme alla società a valutare la strada migliore. La Francia era rimasta sullo sfondo con l’interesse dell’Olympique Marsiglia, mentre in Italia in passato si erano mosse anche Juventus e Napoli.

La Lazio, intanto, dovrà intervenire anche sul mercato. Sarri ha bisogno di un esterno e il club è chiamato a rinforzare un reparto che, tra infortuni e rendimento discontinuo, ha spesso creato problemi durante la stagione.

Il derby arriverà e passerà senza Zaccagni. Poi inizierà un’estate decisiva: per la Lazio, per Sarri e anche per il capitano biancoceleste, chiamato a capire quale sarà il prossimo capitolo della sua storia. Il Corriere dello Sport.

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Lazio, valutazioni in corso per il derby: Gila, Patric e Zac acciaccati. Provstgaard dal 1′

Dubbi in ogni reparto per Sarri: le ultime.

La finale di Coppa Italia persa contro l’Inter ha lasciato scorie profonde, emotive e fisiche, ma la Lazio è già chiamata a voltare pagina. All’orizzonte c’è il derby, la sfida che a Roma non è mai una partita come le altre. Sarri lo sa. Sa che dovrà lavorare soprattutto sulla testa di una squadra provata. Prima ancora delle motivazioni, però, c’è da fare i conti con le condizioni fisiche generali. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, esce dalla sfida con l’Inter con diversi acciaccati e poche certezze. La prima riguarda l’assenza pesante di Romagnoli, squalificato dopo il rosso rimediato in campionato proprio contro i nerazzurri. Un vuoto importante al centro della difesa, che verrà colmato da Provstgaard. Il danese rappresenta
una delle poche sicurezze in questo momento.

Al suo fianco, si legge, dovrebbe esserci Gila, ma anche lo spagnolo non è al meglio: è uscito dalla finale con fastidi al tendine rotuleo, un problema che lo accompagna da settimane e che impone cautela. Le alternative non offrono molte garanzie sul piano fisico. Patric, altro possibile interprete del ruolo, ha accusato un indurimento al polpaccio e difficilmente verrà rischiato dall’inizio. Una situazione che restringe ulteriormente le rotazioni e costringe Sarri a trovare soluzioni di equilibrio anche negli altri reparti.

A centrocampo, ad esempio, la condizione di Cataldi resta un punto interrogativo. È difficile immaginarlo in campo per novanta minuti, molto più probabile l’ipotesi di vedere Rovella titolare, chiamato a dare ritmo e ordine dopo il lungo periodo di inattività. Anche davanti, conclude il quotidiano, non mancano le preoccupazioni. Zaccagni è uscito zoppicante dalla finale, con un problema al ginocchio sinistro e il ghiaccio applicato in panchina. Le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime ore, ma la sua presenza resta in dubbio. È un quadro complicato, quello con cui Sarri si avvicina al derby. Una squadra stanca, acciaccata, chiamata però a trovare dentro di sé le energie per reagire. Perché il derby, anche senza classifica e senza curva, resta una questione di orgoglio.

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Lazio, tra rinnovi e saluti: nodi Romagnoli e Gila, valutazioni su Provedel e Nuno. Dubbio Zac

Giocatori che dal prossimo 30 giugno saranno liberi, ma pure le questioni riguardanti i big.

Senza Europa niente obbligo di riscatto. Daniel Maldini tornerà all’Atalanta. I 14 milioni verranno investiti su un attaccante con caratteristiche diverse. Sarà rivoluzione alla fine dell’anno. Hysaj e Pedro hanno già salutato (mercoledì la festa d’addio in un locale a Pigneto) mentre Basic, riporta Il Messaggero, aspetta di capire se quell’accordo che era stato trovato a gennaio è ancora valido. Pure in questo caso la sensazione è che il croato possa trovarsi a zero una sistemazione.

Ma, si legge, non ci sono solamente i giocatori che dal prossimo 30 giugno saranno liberi, esistono pure le questioni riguardanti i big come Gila e Romagnoli: spingeranno per l’addio. Alessio lo aveva fatto qualche mese fa, non riuscendo poi a sistemare gli ultimi dettagli; Mario, invece, è nel mirino di Milan e Inter e potrebbe avere anche delle offerte dall’estero.

Da tenere in considerazione, conclude il quotidiano, la posizione di Mattia Zaccagni: il capitano non sarebbe felice della piega che sta prendendo la Lazio e nonostante il suo accordo sia valido fino al 2029 non si può dare per certa la permanenza. Valutazioni verranno fatte su Provedel (scadenza 2027, Motta potrebbe essere promosso titolare) e anche su Nuno Tavares, per il quale potrebbero tornare a suonare sirene arabe o turche. Tutti in bilico. C’era da aspettarselo.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Atteggiamento sbagliato. Stagione negativa, il derby per finire bene”

Mattia Zaccagni ai microfoni di Lazio Style Channel:

“La delusione è tantissima, veramente. Ci aspettavamo che questa fosse un po’ la serata della svolta però non abbiamo neanche approcciato bene la gara e in queste sfide non ce lo possiamo permettere. Dovevamo avere personalità, aggressività sotto il punto di vista dell’atteggiamento dovevamo essere superiori all’Inter e quando questo non avviene contro queste squadre è normale che poi si creano i presupposti per una gara del genere.

Le lacrime sono dovute un po’ a tutto perché le finali ci sta perderle però c’è un po’ di tutto, c’è il rammarico di questa stagione anche a livello personale, mi dispiace non aver dato gioie ai tifosi. Mi dispiace soprattutto dal punto di vista personale che di squadra. Gli infortuni sono stati tanti. Questo momento non ci deve buttare giù c’è un derby da giocare e dobbiamo farlo per il nostro popolo.

Pedrito ad essere un campione nel calcio è una persona eccezionale, impossibile non amarlo. Ci dispiace perché volevamo dare pure a lui l’ultima gioia, anche se ha vinto tutto.

Le difficoltà durante l’arco della partita è normale subirle. Ci sta stare sotto 1-0 ma bisogna rimanere in partita, magari dovevamo evitare qualche disattenzione ma gli errori ci stanno è l’atteggiamento che deve essere diverso da parte nostra.

Derby? Gara che arriva dopo una sconfitta in finale quindi dobbiamo farlo per noi stessi, per rialzare la testa. La stagione è stata negativa ma dobbiamo finire bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Finale Lazio-Inter, Cardone: “l tifosi, Tavares, Taylor e Zaccagni le armi in più di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà una gara diversa da quella di sabato. Per quanto riguarda la formazione, ieri Cataldi si è allenato ma non è al meglio. Davanti credo che sia favorito Isaksen su Cancellieri. Sono molto colpito dalla frasi di Sarri di ieri ‘abbiamo provato qualcosa di diverso’. Può darsi abbia fatto riferimento a qualche accortezza tattica. Non c’è stata assolutamente pressione sabato, la Lazio è stata passiva quindi magari Sarri può aver pensato di andarli a prendere più alti.

La Lazio stasera ha quattro armi in più rispetto alla sfida contro l’Inter di qualche giorno fa: il pubblico, Tavares, Taylor e Zaccagni. Sono giocatori importanti e Sarri punterà molto su di loro.

L’Inter lo spazio lo concede, lo abbiamo visto col Como, è lì che la Lazio dovrà essere implacabile. Se ti capita un’occasione e sei molle o non aggredisci la porta avversaria, non puoi pensare di portare a casa la partita”.