Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, patrimonio Provstgaard: premio rinnovo e futuro da protagonista

l caos di una stagione complicata, tra contestazioni, infortuni, cambi di scenario e una classifica che non può far sorridere, la Lazio prova almeno a ripartire dalle poche certezze. Una di queste si chiama Oliver Provstgaard, diventato una delle poche note positive dell’ultimo campionato biancoceleste. Tanto che adesso il club sta già lavorando per blindarlo. L’idea della società è chiara: proseguire insieme e premiare la crescita del difensore danese con un rinnovo di contratto e un adeguamento dell’ingaggio. Le parti sarebbero già vicine a un accordo per il prolungamento, con la Lazio pronta ad aumentare uno stipendio che oggi si aggira attorno ai 500mila euro stagionali. Una scelta che racconta bene quanto il club creda nel classe 2003 arrivato dal Vejle nel febbraio del 2025 quasi in sordina e diventato invece, col passare dei mesi, un punto fermo della squadra. Provstgaard si è preso
la Lazio attraverso il lavoro, le prestazioni e soprattutto la capacità di farsi trovare pronto in ogni momento della stagione. Quando Sarri ha avuto bisogno di lui, il danese ha risposto presente. Sempre.

Alla fine i numeri raccontano una crescita evidente: 26 presenze in Serie A, 1527 minuti giocati e soprattutto 17 partite consecutive disputate nel finale di campionato, un periodo in cui ha dovuto alternativamente sostituire Gila e Romagnoli diventando praticamente indispensabile per tenere in piedi una difesa costantemente in emergenza. Il centrale ha mostrato personalità, fisicità e una sorprendente maturità nonostante la giovane età.

La sua crescita non è passata inosservata nemmeno in patria. Per la Danimarca è uno dei profili su cui costruire il nuovo corso della Nazionale dopo il fallimento della mancata qualificazione al Mondiale.
Ecco perché Provstgaard è considerato dalla Lazio uno dei patrimoni tecnici da cui ripartire e il suo rinnovo rientra perfettamente in questa strategia. Non solo un premio per quanto fatto vedere finora, ma anche un investimento per il futuro. Perché il danese ha dimostrato di avere margini di crescita e caratteristiche che potranno fare comodo anche a Gattuso: personalità, affidabilità e capacità di adattamento

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso pronto a rilanciare il suo 4-2-3-1. Spazio a Provstgaard, Przyborek e Ratkov

Nella sua carriera il sistema di gioco che ha maggiormente utilizzato è proprio il 4-2-3-1.

Il tecnico calabrese indosserà i colori biancocelesti per i prossimi due anni e deve costruire la squadra a sua immagine e somiglianza. Ma come giocherà la Lazio di Rino? Una sola cosa è certa: come riporta Il Messaggero, a differenza del suo ultimo periodo in azzurro quando ha impiegato la difesa a tre (spinto probabilmente dal blocco Inter che era il fondamento della struttura comunque precipitata, purtroppo), tornerà – e per il gruppo è una conferma – alla difesa a quattro. Nella sua carriera il sistema di gioco che ha maggiormente utilizzato è il 4-2-3-1 e facendo un giochino (con gli uomini che al momento sono in rosa ma che non è detto rimangano dei tesserati biancocelesti) possiamo ipotizzare una formazione.

In porta al momento ci sarebbe Mandas, visto che di novità sul riscatto non ce ne stanno da parte del Bournemouth. Altrimenti al suo posto Motta, dato che Provedel potrebbe essere ceduto (c’è il Bologna). In difesa Marusic a destra e Tavares (che Gattuso ha sfiorato a Marsiglia) sulle corsie. In mezzo Provstgaard è sicuro, mentre tra Romagnoli e Gila è complicato sapere chi resterà e chi andrà via. C’è pure Gigot (un altro anno di contratto) che ha lavorato con Gattuso all’OM. I due mediani potrebbero essere Rovella e Taylor, con Cataldi a giocarsi domenica dopo domenica un posto con il primo, mentre alle spalle della punta (Dia e Ratkov gli unici adesso in rosa), il terzetto potrebbe essere composto da uno tra Isaksen o Cancellieri a destra, Zaccagni a sinistra (sempre se il capitano rimarrà a Formello) e Noslin come mezzapunta, con Przyborek (che ha debuttato contro il Pisa) pronto a prendersi minutaggio. Un giochino come detto, ma si potrebbe avvicinare alla vera Lazio. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard è il presente e il futuro: il danese al primo derby da titolare

Il difensore è davvero uno dei pochi sicuri del posto.

Il primo derby da titolare. Ne vivrà parecchi Oliver Provstgaard dall’anno prossimo. Domani prenderà il posto dello squalificato Romagnoli, mentre per l’annata a venire, sottolinea Il Messaggero, è l’unico sicuro, tra i centrali difensivi, di essere in squadra. Al fianco di Gila (che dovrebbe recuperare dal problema al tendine rotuleo che lo tormenta) ha la possibilità di rubare qualche altro trucco del mestiere. Finora ha sempre risposto alla grandissima quando chiamato in causa. Giusto qualche sbavatura ogni tanto, ma parliamo pur sempre di un 22enne che ha molto da imparare e che solamente un anno e mezzo fa si è affacciato nel campionato italiano. Avrà un compito complicato, molto duro. Marcare Malen, l’attaccante più in forma di tutto il gruppone della A e che ha avuto un impatto devastante da gennaio a questa parte.


Provstgaard, si legge, è davvero uno dei pochi sicuri del posto. La formazione della Lazio è in alto mare non solo per la questione che riguarda gli acciaccati, ma anche perché qualcuno, sotto l’aspetto mentale, potrebbe pagare a carissimo prezzo la prestazione nella finale di Coppa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, valutazioni in corso per il derby: Gila, Patric e Zac acciaccati. Provstgaard dal 1′

Dubbi in ogni reparto per Sarri: le ultime.

La finale di Coppa Italia persa contro l’Inter ha lasciato scorie profonde, emotive e fisiche, ma la Lazio è già chiamata a voltare pagina. All’orizzonte c’è il derby, la sfida che a Roma non è mai una partita come le altre. Sarri lo sa. Sa che dovrà lavorare soprattutto sulla testa di una squadra provata. Prima ancora delle motivazioni, però, c’è da fare i conti con le condizioni fisiche generali. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, esce dalla sfida con l’Inter con diversi acciaccati e poche certezze. La prima riguarda l’assenza pesante di Romagnoli, squalificato dopo il rosso rimediato in campionato proprio contro i nerazzurri. Un vuoto importante al centro della difesa, che verrà colmato da Provstgaard. Il danese rappresenta
una delle poche sicurezze in questo momento.

Al suo fianco, si legge, dovrebbe esserci Gila, ma anche lo spagnolo non è al meglio: è uscito dalla finale con fastidi al tendine rotuleo, un problema che lo accompagna da settimane e che impone cautela. Le alternative non offrono molte garanzie sul piano fisico. Patric, altro possibile interprete del ruolo, ha accusato un indurimento al polpaccio e difficilmente verrà rischiato dall’inizio. Una situazione che restringe ulteriormente le rotazioni e costringe Sarri a trovare soluzioni di equilibrio anche negli altri reparti.

A centrocampo, ad esempio, la condizione di Cataldi resta un punto interrogativo. È difficile immaginarlo in campo per novanta minuti, molto più probabile l’ipotesi di vedere Rovella titolare, chiamato a dare ritmo e ordine dopo il lungo periodo di inattività. Anche davanti, conclude il quotidiano, non mancano le preoccupazioni. Zaccagni è uscito zoppicante dalla finale, con un problema al ginocchio sinistro e il ghiaccio applicato in panchina. Le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime ore, ma la sua presenza resta in dubbio. È un quadro complicato, quello con cui Sarri si avvicina al derby. Una squadra stanca, acciaccata, chiamata però a trovare dentro di sé le energie per reagire. Perché il derby, anche senza classifica e senza curva, resta una questione di orgoglio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard test con il connazionale Hojlund: un’occasione per la conferma

Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante che vive di episodi.

Provstgaard si prepara a vivere uno dei test più complessi della sua stagione, un confronto che va oltre i tre punti e che assume anche un sapore personale. Di fronte, infatti, ritroverà il connazionale Hojlund, con il quale ha condiviso la delusione dell’eliminazione dal Mondiale dopo la sconfitta negli spareggi contro la Repubblica Ceca. Soprattutto, dovrà affrontare uno dei pochi centravanti della Serie A ad aver raggiunto la doppia cifra in campionato. Un duello tutto danese che, sottolinea il Corriere dello Sport, mette alla prova crescita, solidità e maturità del difensore biancoceleste. Provstgaard arriva a questa sfida da vero titolare aggiunto, la prestazione contro la Fiorentina ha certificato in modo evidente la sua centralità nel progetto: è stato il giocatore più coinvolto della partita, leader assoluto nelle classifiche dei palloni giocati (128) e dei passaggi riusciti (117, solamente 6 non andati a buon fine). Numeri che raccontano non solo presenza, ma anche responsabilità nella costruzione. È lui, sempre più spesso, a iniziare l’azione, a gestire i tempi, a prendersi il primo rischio.

Provstgaard, conlcude il quotidiano, dovrà unire le due fasi, mantenendo equilibrio tra costruzione e copertura. Una sfida che misura la sua crescita. Sarri si affiderà probabilmente a lui ancora una volta, come accaduto in 9 occasioni nelle ultime 10 partite di campionato. Una continuità che gli ha permesso di crescere, così come di conquistare la prima convocazione nella nazionale maggiore. Ma sono proprio partite come questa che servono a consolidare il percorso. Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante come Hojlund che vive di episodi e che spesso sa anche essere decisivo alla prima opportunità. Per il giovane biancoceleste è l’occasione di confermarsi. Per superare l’esame di danese e dimostrare di essere pronto anche per questo livello.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Provstgaard: “Se non vinciamo cresciamo. Dobbiamo migliorare sui piazzati. I tifosi mancano” (AUDIO)

Al termine del match pareggiato con il Parma, il difensore della Lazio Oliver Provstgaard ai microfoni di Lazio Style:

“Non siamo soddisfatti. Potevamo vincere, abbiamo creato di più nel secondo tempo. Dobbiamo riguardare la partita, non era facile creare occasioni contro di loro. La Nazionale? È stata una crescita importante per me e per la Lazio, sono felice. Il Mondiale era una grande opportunità, purtroppo come l’Italia non ci siamo qualificati. lo sono giovane, mi devo concentrare sulla Lazio. Avrò più occasioni per giocare tornei importanti con la Danimarca”.

“Sulle palle inattive potevamo fare meglio, ma credo che ci stiamo lavorando nel modo giusto, sia sul campo che con i video. Dobbiamo comunque lavorarci di più”.

CONFERENZA

“Le prossime 3 partite saranno in trasferta, contro Fiorentina, Napoli e poi Atalanta in Coppa Italia. Vista l’assenza dei tifosi in casa, paradossalmente per voi può essere d’aiuto andare a giocare in stadi più caldi”?

“I tifosi ci mancano, quando sono tornati con il Milan ci hanno dato molto. Non siamo stati sorpresi dopo stasera visto che negli ultimi 3 mesi è stato sempre così. Dobbiamo dare sempre il massimo in ogni partita per la Lazio e i suoi tifosi“.

“Ci stiamo abituando allo stadio vuoto. Come stai vivendo questa stagione”?

“Il campionato è stato sicuramente difficile per tutti ma il calcio è cosi, quando si perde si può crescere, nelle ultime 4 abbiamo fatto 10 punti e dobbiamo usare tutte le nostre energie per le prossime partite anche perché abbiamo una partita importantissima contro l’Atalanta. Sarà bella, speriamo”.

Categorie
FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gestione Gila: verso il forfait con il Parma, conferma Provstgaard

Al termine della sosta per gli impegni delle nazionali, la Lazio ha ripreso le prove tattiche in vista della sfida di domani sera allo Stadio Olimpico contro il Parma. Nella giornata di oggi, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è prevista la rifinitura alle 16:30, ma per Sarri restano ancora alcuni dubbi di formazione da sciogliere.

Il principale riguarda Mario Gila, ancora alle prese con la solita infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, che lo tiene in bilico in vista del match. Il difensore spagnolo, infatti, non ha lavorato in gruppo negli ultimi giorni e nella trasferta di Bologna era stato costretto a uscire già nel primo tempo.

Secondo il quotidiano non si tratta di un infortunio grave, ma le sue condizioni saranno monitorate con attenzione gestite in vista dei prossimi impegni, in particolare della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta, considerata uno snodo fondamentale della stagione della Lazio. Al momento Provsgaard è in preallarme e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe partire titolare al fianco di Alessio Romagnoli al centro della difesa.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Parma, Rambaudi: “Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le dimissioni di Gravina erano nell’aria. Per il ruolo di presidente vorrei ci fosse qualcuno che pensa calcio in modo diverso, altrimenti non cambia nulla. Un ex giocatore, come Rivera o Baggio, potrebbero dare qualcosa anche di campo. Non ho un nome in mente, ma direi che ci vedo bene gente che pensa davvero di far crescere i giovani italiani e l’intero sistema. Per quanto riguarda l’allenatore, la soluzione potrebbe essere un selezionatore che faccia anche da manager. L’unico tecnico che può ricoprire questo ruolo, come gestore, è Allegri. Mancini? Ci vuole qualcosa di nuovo.

Cuesta è l’unico allenatore che non mi entusiasma, ho visto tutte le squadre ma il Parma solo mezza volta; non riesco a guardarlo. Si parla sempre di allenatori che se arrivano da fuori sembra portino chissà cosa al campionato. Comunque affronteremo una squadra chiusa, però abbiamo qualità tecniche per essere superiori al Parma. Devi giocare un calcio propositivo e con Maldini hai ancora di più qualità per aprire l’avversario. Pellegrino? Non è solo fisicità, è anche bravo nell’attacco alla profondità, è abbastanza veloce; lui e Bernabé non mi dispiacciono.

A me Patric non è dispiaciuto in mezzo al campo, non tanto per le prestazioni, quanto per la semplicità che ha reso funzionale ai compagni, è stata utile a far giocare bene gli altri. Chiaro che parliamo di due partite soltanto, ma ha fatto funzionare bene il tutto.

Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali positivi dalla Danimarca: Isaksen protagonista, bene anche Provstgaard

La nazionale scandinava conquista la finale dei playoff e tiene vivo il sogno del Mondiale anche grazie all’esterno biancoceleste.

Tutta la Danimarca ai piedi di Isaksen. Nella gara contro la Macedonia del Nord la formazione guidata da Riemer si è imposta con un sonoro 4-0 e tra i protagonisti assoluti del match c’è anche il calciatore della Lazio, che ha firmato la sua personale doppietta.
L’esterno biancoceleste, evidenzia Il Tempo, si è preso la scena nel giro di un minuto: due gol diversi ma complementari. Il primo al volo, da attaccante puro, il secondo di rapi-na, sfruttando una respinta corta del portiere avversario.

Una prestazione, si legge, che ha certificato non solo il suo momento di forma, ma anche una crescita evidente sotto il profilo della persnalità. Non a caso, al termine del match, è stato eletto MVP dai tifosi danesi, che ormai lo considerano uno degli uomini simbolo della Nazionale. Un ruolo da protagonista che Isaksen sta consolidando partita dopo partita, anche grazie a una continuità di rendimento che a Roma si era vista solo a sprazzi nella prima parte di stagione. Ora, invece, l’ex Midtjyland sembra aver definitivamente trovato la sua dimensione, diventando un’arma imprescindibile nello scacchiere offensivo di Sarri.

Proprio per questo, conclude il quotidiano, nei prossimi mesi la società dovrà iniziare a ragionare seriamente anche sul suo futuro. Il contratto è attualmente in scadenza nel 2028, ma il salto di qualità mostrato nelle ultime settimane impone una riflessione: blindarlo con un rinnovo e un adeguamento dell’ingaggio dovrà essere una priorità della prossima estate. Non solo Isaksen, comunque. Dalla Danimarca arrivano segnali positivi anche per Provstgaard che ha trovato l’esordio con la Nazionale maggiore subentrando nel finale. Un traguardo importante per il difensore, protagonista di una crescita costante negli ultimi mesi e sempre più affidabile anche con la maglia biancoceleste. La sua stagione, fatta di presenze solide e risposte convincenti, lo ha portato a guadagnarsi spazio e fiducia, fino alla chiamata con 1 grandi.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi sui danesi: “Isaksen va aiutato a trovare continuità. Provstgaard affidabile, vuole diventare protagonista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Palestra fa bene entrambe le fasi, ha tecnica individuale importante e velocità.

Ieri la tensione e la paura credo abbiano influito, in una gara che guardavano tutti e in cui sei appeso al filo; in più l’hai giocata anche con calciatori non abituati a certe partite. Ci può essere la paura di mettere la partita in salita, poi una volta sbloccati hanno fatto meglio.

Alcuni non sono stati all’altezza, Retegui è uno di questi, Barella ha dimostrato di stare un po’ in difficoltà. Adesso devi far giocare chi sta bene, anche in corso perché può essere fondamentale.

Galles o Bosnia cambia poco, entrambe la gare sarebbero state difficili. Tu sei superiore ma devi dimostrarlo.

Isaksen? Sta facendo bene, anche nella Lazio fa un’ora come si deve. E’ una spina nel fianco per gli avversari. Sicuramente deve trovare continuità ma la squadra deve aiutarlo, è ovvio che non può fare 90′ come i primi 20.

Provstgaard mi dà la sensazione di essere un calciatore che vuole diventare protagonista. Si applica, si allena in modo professionale, ha qualità. Non si inventa niente; è un ragazzo che ha la testa da giocatore. Dà sempre il suo rendimento, lavorando e studiando può prendere 7 in pagella facilmente, è affidabile”.