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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, resettare quanto fatto col Parma e dare un segnale in vista della Coppa” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Mi sarei aspettato una crescita continua, cosa che invece non c’è stata e dispiace. L’obiettivo ormai è solo quello del 22 aprile. Quella contro il Parma è stata una di quelle gare non all’altezza, come è già successo di vedere in stagione dopo magari qualche uscita buona. Il Parma ha fatto la sua partita, dalla Lazio mi sarei aspettato molto, molto di più.

La Lazio che ha giocato contro il Parma ha poche possibilità di fare risultato lunedì, quella che invece mi aspetto è una Lazio consapevole. La Fiorentina ormai si può dire che è fuori dalla zona retrocessione, anche loro hanno avuto un anno travagliato, il 3-0 di Confence può farsi sentire a livello mentale e fisico. Mi aspetto che la Lazio cancelli quanto visto sabato e dia un segnale in vista del ritorno di Coppa Italia”.

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ARBITRI

Lazio-Parma, Tonolini a Open VAR: “Fallo di mano di Tavares da rigore, ma posizione di Pellegrino punibile per fuorigioco”

Polemiche durante Lazio-Parma per il tocco di braccio di Nuno Tavares all’interno della propria area di rigore, con i crociati che hanno chiesto a gran voce il calcio di rigore. Questo il pensiero del membro del CAN Mauro Tonolini: “Di fatto viene rilevata la posizione marginale ma comunque esistente di fuorigioco di Pellegrino. Lui di fatto non tocca mai il pallone, ma è giusto valutare l’attività che lui pone in essere sull’avversario. La posizione di partenza è quindi punibile, col fuorigioco che diventa oggettivo col contatto fra lo stesso Pellegrino e Tavares. Situazione difficilmente valutabile dal campo, ma la posizione di Pellegrino iniziale in effetti va ad annullare i successivi fatti. Se Pellegrino non fosse partito in fuorigioco sarebbe stata una situazione da calcio di rigore, ma prevale l’ordine cronologico e quindi il fuorigioco annulla i successivi interventi.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, ora c’è solo la Coppa Italia. L’unico vantaggio rispetto all’Atalanta…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con il Parma è stata davvero una brutta prestazione. In tal senso, la Lazio non ariva bene alla semifinale con l’Atalanta, per diversi motivi. Chiaro che le prossime due partite con Fiorentina e Parma saranno tappe da utlizzare per preparare al meglio quel match di Coppa Italia. Se la squadra di Palladino riuscirà a fare punti importanti nelle sue due prossime gare di campionato, chiaro che arriverebbe all’appuntamento con la Lazio in corsa per la Champions. Impegnata, ma anche carica. La squadra di Sarri deve pensare solo a se stessa, deve solo fare in modo di creare i presupposti migliori per giocarsela nel migliore dei modi. L’unico vantaggio che hanno i biancocelesti è questo, il fatto di non giocarsi nulla in campionato ti può permettere di arrivare alla gara avendo preservato i giocatori non al meglio. Spero che quel giorno la testa sia messa bene, quelle non sono gare che hanno bisogno di essere preparate mentalmente. Ancor di più dopo una stagione come la nostra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio nona per Lotito non è un problema. Pensa solo alla politica, club un mezzo, non un fine” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste sono partite di preparazione all’unica gara che conta. Non è facile giocare con tante assenze, senza pubblico e senza motivazioni. D’altronde se abbiamo un presidente che pensa solo alla politica, questo è lo scenario. Tutti hanno parlato di questa situazione, allenatore e calciatori, meno che lui. Per lui la Lazio nona non è un problema, l’importante è ottenere il massimo con il minor sforzo, chiaramente economico.

La Lazio è un mezzo, non un fine, timbra il cartellino la domenica allo stadio, ma non va a Formello. Anche la comunicazione viene fatta dalla agenzie, non dalla Lazio, quindi senza mai parlare in prima persona, senza metterci la faccia. Il problema è solo uno e si chiama Claudio Lotito. In quasi 22 anni, non ha mai chiesto scusa, o meglio, non si è mai preso le sue colpe, o responsabilità.

La Lazio da oggi è nona in classifica, è scesa, e la posizione potrebbe ancora calare perché all’orizzonte ci sono le trasferte a Firenze e a Napoli. La Lazio, come dicevo ad inizio stagione, finirà tra l’ottavo e il dodicesimo posto.

Mancata conferenza? Per farla servirebbero argomenti, il problema è questo. Ormai non bastano le parole, servono fatti concreti. Sono frasi di circostanza quelle delle conferenza, dette, o fatte dire, per guadagnare tempo.

La situazione è chiara: Ratkov è costato 13 milioni, Dia 12, Maldini 14, Noslin 16. Quando si acquista Belahyane per Baroni, che non lo faceva giocare neanche a Verona, di cosa vogliamo parlare?

Per commentare bisogna essere oggettivi e quindi vanno anche riconosciuti gli errori di Sarri. Per me è troppo schiavo delle sue idee, Pedro non riesce a partire titolare, Ratkov poteva forse essere utile contro questo Parma. Detto questo però, se pensiamo che il problema di questa Lazio sia l’allenatore, non abbiamo capito niente”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, non puoi arrivare così a Bergamo. Per me con Patric…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Si sa che il Parma ti toglie profondità e ti fa giocare nella metà campo avversaria e la Lazio ha difficoltà a giocare nel chiuso; a me non è piacuita nel primo tempo, ha giocato un calcio prevedibile.

Per me con Patric nelle gare precedenti c’era un gioco più fluido, invece ci siamo trovati a giocare in maniera orizzontale, tutti fermi. Non vuole essere un paragone Patric-Cataldi, nelle gare precedenti il giocatore lì in mezzo semplificava tutto. Siamo stati lenti nel fare la scelta giusta e contro queste squadre vai in difficoltà.

Non bene la prestazione, poi nel secondo tempo meglio. Comunque ci può stare dopo la sosta, ma certamente non puoi arrivare così alla sfida di Bergamo”.

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TIFOSI

Lazio, la contestazione lascia un altro segno: i numeri dell’Olimpico

Il Corriere dello Sport questa mattina torna sui numeri impietosi di tifosi della Lazio presenti sugli spalti dell’Olimpico anche per la gara col Parma dovuti alla contestazione sempre in atto, di poco superiori alle ultime uscite della squadra di Sarri tra le mura amiche. 

10mila i sostenitori biancocelesti, mille invece quelli ospiti giunti da Parma per un totale di undicimila anime sigli spalti dello stadio Olimpico. Meglio delle ultime uscite ad eccezione della gara col Milan che aveva visto l’impianto ripopolarsi ma comunque numeri bassissimi. 5mila i tifosi di fede laziale che hanno scelto di acquistare il biglietto mentre gli altri fanno parte degli oltre 29mila abbonati che hanno scelto di presentarsi senza aderire alla contestazione in atto. 

Secondo il quotidiano questa che ormai non è più una novità ma la nuova regola, potrebbe protrarsi fino al termine della stagione con forse un paio di eccezioni. Potrebbero essere fatte valutazioni infatti per il derby con la Roma e per l’eventuale finale di Coppa Italia. Per quanto riguarda le altre gare l’Olimpico pare invece destinato ad avere la stragrande maggioranza di seggiolini vuoti. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Gruppo vero in una stagione formativa. Ne avrei fatto a meno… Centravanti? Ratkov è indietro” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato a Sky la gara casalinga contro il Parma:

“Una partita diversa, ci hanno fatto un 5-3-2. Solitamente sono partite che, se le porti 0-0 al 70′, le vinci, purtroppo non ce l’abbiamo fatta a farlo. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo palla addosso, nel secondo di ritmo diverso. Per quelle che erano le caratteristiche della partita, abbiamo fatto una buona ripresa.

Stagione molto difficile, per tutto lo svolgimento non solo per le condizioni di partenza. La definirei formativa, era meglio se mi capitava 15 anni fa perché avevo più bisogno di essere formato. Adesso ne avrei fatto volentieri a meno. Il legame col gruppo e con i giocatori è stato bello, siamo stati costretti per uscire da situazioni difficilissimi. Oggi abbiamo gocato senza Provedel, Patric, Gila, Zaccagni, Rovella, davanti a un pubblico molto ridotto. Per fortuna il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero, anche la reazione di oggi lo testimonia, era una partita che poteva finire male.

Centravanti? Ratkov è un po’ indietro per quello che ci sta facendo vedere in questo momento. Con tutte le difficoltà che può avere un ragazzo che arriva in un altro campionato, con ragazzi che parlano una stessa lingua, che cambia modo di allenarsi. E anche normale che faccia fatica, è in Italia da due mesi e mezzo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provstgaard: “Se non vinciamo cresciamo. Dobbiamo migliorare sui piazzati. I tifosi mancano” (AUDIO)

Al termine del match pareggiato con il Parma, il difensore della Lazio Oliver Provstgaard ai microfoni di Lazio Style:

“Non siamo soddisfatti. Potevamo vincere, abbiamo creato di più nel secondo tempo. Dobbiamo riguardare la partita, non era facile creare occasioni contro di loro. La Nazionale? È stata una crescita importante per me e per la Lazio, sono felice. Il Mondiale era una grande opportunità, purtroppo come l’Italia non ci siamo qualificati. lo sono giovane, mi devo concentrare sulla Lazio. Avrò più occasioni per giocare tornei importanti con la Danimarca”.

“Sulle palle inattive potevamo fare meglio, ma credo che ci stiamo lavorando nel modo giusto, sia sul campo che con i video. Dobbiamo comunque lavorarci di più”.

CONFERENZA

“Le prossime 3 partite saranno in trasferta, contro Fiorentina, Napoli e poi Atalanta in Coppa Italia. Vista l’assenza dei tifosi in casa, paradossalmente per voi può essere d’aiuto andare a giocare in stadi più caldi”?

“I tifosi ci mancano, quando sono tornati con il Milan ci hanno dato molto. Non siamo stati sorpresi dopo stasera visto che negli ultimi 3 mesi è stato sempre così. Dobbiamo dare sempre il massimo in ogni partita per la Lazio e i suoi tifosi“.

“Ci stiamo abituando allo stadio vuoto. Come stai vivendo questa stagione”?

“Il campionato è stato sicuramente difficile per tutti ma il calcio è cosi, quando si perde si può crescere, nelle ultime 4 abbiamo fatto 10 punti e dobbiamo usare tutte le nostre energie per le prossime partite anche perché abbiamo una partita importantissima contro l’Atalanta. Sarà bella, speriamo”.

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SERIE A

Pari e noia all’Olimpico, il Parma ferma la Lazio: Noslin risponde a Delprato (FOTO)

Termina 1-1 Lazio-Parma, gara valida per la 31esima giornata di Serie A: a Delprato (15′), risponde Noslin (77′).

PRIMO TEMPO

Nessuna sorpresa rispetto alla vigilia: Sarri parte con Motta tra i pali; Marusic, Provstgaard, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con Isaksen, Maldini e Pedro nel tridente. Primo minuti senza emozioni, fase di studio per le due squadre. Al 15′ poi l’episodio che sblocca il match: Delprato si gira bene nella mischia e scaraventa in porta la punizione di Valeri. Timidi tentativi di reazione della Lazio ma si va all’intervallo sullo 0-1.


SECONDO TEMPO

Si riparte senza cambi. Nei primi minuti solo Dele-Bashiru ci prova, con una conclusione da fuori che Suzuki blocca. Al 56′ tripla sostituzione per Sarri: in campo Lazzari, Cancellieri e Noslin per Marusic, Isaksen e Pedro. Lazio in avanti ma senza rendersi mai realmente pericolosa. A mezz’ora dalla fine, dentro anche Dia per Maldini. Ci provano i biancocelesti e con una deviazione provvidenziale arriva il pari di Noslin (77′). Gli ultimi minuti diventano un assedio, poco efficace, della Lazio e il risultato non cambia: dopo tre successi consecutivi, i biancocelesti vengono fermati in casa dal Parma sull’1-1.

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SERIE A

Lazio-Parma, formazioni ufficiali: conferma Pedro, riecco Cataldi

Le formazioni ufficiali di Lazio-Parma, anticipo serale della 31^ giornata di Serie A, in programma alle 20,45 allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. A disp.: Furlanetto, Giacomone, Lazzari, Hysaj, Basic, Belahyane, Przyborek, Farcomeni, Noslin, Cancellieri, Ratkov, Dia. All.: Sarri.

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Keita, Nicolussi Caviglia, Bernabé, Valeri; Strefezza, Pellegrino. All.: Cuesta.