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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Stagione deludente, tutti colpevoli tranne i tifosi. È iniziato tutto con Baroni…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Grande sofferenza quest’anno, anche se ho provato a restare ottimista perché credo che pure nelle situazioni negative possano esserci delle opportunità. Ad ogni modo, essere positivo in questo momento mi rimane difficile, sono amareggiato e deluso. Di questo declino sono tanti i responsabili e tutto nasce dalla flessione di Baroni dello scorso anno: lì si poteva costruire ma poi deve essere successo qualcosa che ha portato a questa deriva. Tutti colpevoli, esclusi i tifosi che non c’entrano niente. Stagione deludente in tutto e per tutto.

Pensare oggi a cosa potrà essere è complicato. Ora difficilmente puoi dire cosa salvare. Poi magari pensi a Rovella, che è un giocatore importante, e quindi io da qui per ricostruire ma dipende da tanti fattori.

In questo momento pensare ad un allenatore giovane potrebbe essere un rischio, perché c’è grande confusione. Se prendi un allenatore giovane, anche di belle speranze, devi essere fortunato: deve partire bene e si deve creare entusiasmo altrimenti, se continua la scia negativa di questa ultima parte di campionato, diventa tutto difficile”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, resettare quanto fatto col Parma e dare un segnale in vista della Coppa” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Mi sarei aspettato una crescita continua, cosa che invece non c’è stata e dispiace. L’obiettivo ormai è solo quello del 22 aprile. Quella contro il Parma è stata una di quelle gare non all’altezza, come è già successo di vedere in stagione dopo magari qualche uscita buona. Il Parma ha fatto la sua partita, dalla Lazio mi sarei aspettato molto, molto di più.

La Lazio che ha giocato contro il Parma ha poche possibilità di fare risultato lunedì, quella che invece mi aspetto è una Lazio consapevole. La Fiorentina ormai si può dire che è fuori dalla zona retrocessione, anche loro hanno avuto un anno travagliato, il 3-0 di Confence può farsi sentire a livello mentale e fisico. Mi aspetto che la Lazio cancelli quanto visto sabato e dia un segnale in vista del ritorno di Coppa Italia”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Non credo la Lazio avrà problemi contro il Parma. Isaksen ok anche per il futuro, ma servono…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“La valutazione va fatta a prescindere dal risultato. A prescindere quindi dall’eventuale vittoria dell’Italia, non sarebbe cambiato il concetto. La rifondazione doveva avvenire 12 anni fa, ma dubito che ci sarà. Servono cambiamenti radicali, finché non ci saranno non possiamo pensare di tornare la Nazionale che eravamo.

Lazio-Parma? Di solito, dopo la sosta, chi ha più nazionali è penalizzato. Stavolta la Lazio, purtroppo, ha un vantaggio perché non ha nulla da chiedere, è mentalmente rilassata visti anche gli ultimi risultati e sta preparando la partita che ci sarà tra 20 giorni, che è lo snodo di tutta la stagione. Incontri il Parma che probabilmente è una delle squadre che sta lottando per non retrocedere che ha raccolto più di quanto ha meritato; alla luce di questo non credo la Lazio possa avere grossi problemi, a meno che non incappi in una gara sbagliata.

La Lazio in questa parte finale sta dimostrando che 5-6 elementi per ripartire ce li ha. Mi aspettavo questa esplosione di Isaksen, anche se bisognerebbe capire come farlo migliorare negli ultimi 20 metri; se si trova la chiave giusta può essere importante anche per il futuro. Servono comunque 7-8 giocatori titolari da prendere per ripartire, facendo in modo che, come ha detto Sarri, il prossimo sia l’anno 1 e non ancora un anno zero”.

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‘QUELLI CHE…’ – Italia, Mirra: “Ora tutti tifosi, poi a riflettori spenti? Serve qualcuno che prenda in mano la situazione” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Dovevamo passare e siamo passati, con molta amarezza pensando che l’Italia, campione del mondo più volte, debba giocarsi le qualificazioni per il rotto della cuffia. Al Mondiale dobbiamo andarci assolutamente, lo diciamo sempre, ma nel frattempo non si fa niente per migliorare. Ora sono tutti tifosi, poi a riflettori spenti nessuno cambia le cose. Mi auguro che prima o poi qualcuno prenda in mano la situazione, per rivedere l’Italia come è sempre stata.

Due Mondiali bruciati e nessuno ha preso una decisione per migliorare? Tutto è rimasto invariato, rimarrai nell’anonimato. Se andremo ai Mondiali, martedì saranno tutti sul carro dei vincitori ma la situazione non migliorerà.

Non si lavora più sui fondamentali. E la tattica viene messa davanti alla fantasia. Io sono un fautore del settore giovanile, ora i giovani crescono senza le basi. Il 90% dei gol subiti arriva da errori di tattica individuale. Bisognerebbe ripartire da zero”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Col Bologna serve continuità di prestazione. Partirei con Noslin poi Pedro nel finale, ecco perché…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo notato quanto sia importante l’aspetto emozionale, emotivo, delle squadre: in una gara, quella contro il Milan, che senza tifosi aveva il risultato abbastanza scritto, la loro assenza ha ribaltato il pronostico. Spero qualcuno prenda coscienza di questo, di quanta spinta possono dare.

Bologna-Lazio è una sfida tra due squadre che non hanno nulla da chiedere, se non continuità in vista dei rispettivi impegni di Coppa.

La spinta emotiva contro i rossoneri ha fatto al differenza, ognuno ha dato più del 100%; domani mi aspetto una Lazio in grado di continuare sulla falsa riga di domenica, deve continuare a fare la prestazione. Anche se arrivasse la sconfitta, sarebbe comunque importante la prova. Un risultato positivo poi ovviamente farebbe bene anche al morale.

La partita di Patric, così come quella degli altri, è stata più che sufficiente; senza Cataldi è giusto dargli fiducia, vista anche la duttilità che sta dimostrando. Considerando l’andamento di Roma-Bologna e l’intensità della sfida, domani farei giocare Noslin titolare e poi l’ultima mezz’ora, o comunque nel secondo tempo, sfrutterei le straordinarie capacità di Pedro contro una squadra che nel finale potrebbe accusare un po’ di stanchezza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “A questa rosa servono 7-8 interventi pesanti per tornare competitiva” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Se Sarri scegli Patric significa che ha avuto riscontri positivi. C’è da capire perché Belahyane non trova spazio neanche con tutti questi infortuni; per me delle qualità le ha, è un vertice basso, a me intriga; c’è da comprendere cosa può dare, vedendolo con continuità, ma evidentemente il tecnico lo reputa tra i possibili partenti.

Io proporrei Belahyane invece di fare un esperimento con Patric, soprattutto perché non c’è molto da chiedere a questa stagione, se non chiaramente l’onore di portare al termine al meglio l’annata.

Ad ogni modo, nel momento di difficoltà, tutte le soluzioni possono essere giuste. Patric ha fatto discretamente bene contro il Sassuolo. A volte dalle emergenze vengono fuori idee a cui non avresti mai pensato. Potrebbero essere delle opportunità. Credo che lo spagnolo in fase difensiva possa riequilibrare le problematiche della squadra.

La Lazio, per fare una rosa competitiva e rientrare in Europa e in Champions, deve fare almeno 7-8 interventi pesanti.

Senza i tifosi, il Milan avrebbe avuto dalla sua un risultato scontato. L’ingresso dei tifosi può essere il valore aggiunto per la Lazio: fino ad ora hai giocato con lo stadio vuoto, domani potrai trovare la carica per mettere in difficoltà i rossoneri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Zaccagni deve ritrovare continuità, Isaksen e Maldini hanno potenziale ma…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Lazio-Atalanta ci ha detto che la squadra ha alti e bassi: la sfida di Torino è stata brutta ma quella contro la Dea è stata una partita vera, dove la Lazio ha dimostrato qualcosa di bello. Con uno stadio degno della semifinale, sono d’accordo con Sarri, avrebbe vinto. Complimenti alla squadra e all’allenatore.

Difesa peggiorata? Sarri ha lo stesso modulo, quindi tatticamente non è cambiato niente, penso sia un momento che può capitare ma anche che gli avversari prendono le misure e cercano di sfruttare gli errori, vedi i gol presi contro la Juventus. Vero anche che non è coinvolta solo la linea difensiva, soprattutto con il 4-3-3.

Le reti incassati subito dopo aver segnato? Oltre all’aspetto mentale, che è determinate, parlerei soprattutto di quello caratteriale. Dipende dai calciatori che hanno la personalità, che non hanno l’ansia della vittoria, che non si schiacciano e continuano ad andare in avanti. Qui c’entra poco l’aspetto tattico, subentra la capacità di gestire il momento.

Zaccagni deve trovare la sua continuità e lo può fare solo giocando; prima o poi si sblocca, è un giocatore su cui la Lazio può e deve contare. Isaksen è questo, deve trovare fiducia, soprattutto nelle conclusioni; potenzialmente è uno che potrebbe fare 10 gol ma non ha la ‘cattiveria’, discorso simile per Maldini. Davanti abbiamo interpreti con tecnica ma con poca vena realizzativa.

La Lazio al campionato non può chiedere granché. Sarri, se sarà il futuro allenatore, dovrà lavorare in prospettiva. La priorità immediata è la Coppa Italia : l’Atalanta è superiore alla Lazio, se non avesse avuto il difficile momento all’inizio avrebbe lottato tranquillamente per le prime quattro posizioni. Detto questo, la Lazio, non credo possa rientrare in campionato, l’obiettivo è quindi Bergamo: lavorare bene in queste gare per prepararsi alla sfida clou”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “La classifica fa male ma ora conta solo la Coppa. Rovella e Cataldi? Li vedrei bene insieme” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra mi dà l’impressione che si sia compattata con Sarri e l’ambiente, in un certo senso ‘contro’ al società. La classifica fa male, non ricordo una Lazio così in basso, ma c’è un grande obiettivo, la Coppa Italia, il nono o il decimo posto conta meno.

Cagliari e Torino le vedo due trasferte che servono come preparazione in vista della Coppa Italia e magari ci sarà la possibilità di recuperare quegli infortunati che potranno fare la differenza.

Difesa? I gol presi in casa della Juventus gridano vendetta. Chiaro che Sarri conosce meglio i suoi, ma io a volte cambierei.

Sarri è chiaro che vuole dare certezze e non vuole far mancare l’entusiasmo. Se salta l’obiettivo della Coppa Italia, diventa automatico, immagino, l’ingresso in campo dei giovani. L’unica scelta che non capisco è quella relativa a Belahyane che secondo me ha delle potenzialità. Per il resto, la gestione credo sarà questa.

Sarri preparerà queste gare con la miglior formazione possibile, gestendo bene anche le sostituzioni. Su tutti penso a Zaccagni e Rovella. Magari provando anche poi a stupire l’Atalanta, perché no, con Cataldi e Rovella insieme. Rovella nasce come mezzala destra. Secondo me questa opzione Sarri prima o poi la valuterà”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Fare bene con la Juve per arrivare al meglio a Bologna. Maldini? Mi aspetto il salto definitivo”- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Ormai è sotto gli occhi di tutti la frattura tra la società e il mister. Tutto ciò che si dice dopo, non è nulla di che. La società sta cambiando radicalmente tutto, ora resta da capire se Sarri sarà l’allenatore del futuro. Per me il tecnico vuole aspettare per capire se i nuovi, escluso Maldini che conosce, potranno essere la base per costruire il futuro; serviranno quindi un paio di mesi per conoscere cosa farà l’allenatore.

La gara contro la Juventus, per i punti, non credo serva molto. Ho sempre pensato, aspettando gennaio, che la Lazio potesse rientrare nelle posizioni utili per l’Europa ma ad oggi credo che l’unica strada sia puntare sulla Coppa Italia. Chiaro che non puoi andare a Torino a fare la bella statuina ma io penserai a fare una bella partita, concentrandomi poi su quella con il Bologna che l’unica che ti può salvare.

Il risultato e la prestazione di domani potrebbero poi incidere mercoledì, chiaro quindi che Sarri metterà la formazione possibile ma gestirà con parsimonia i cambi. Questo permetterà di vedere in opera anche i nuovi. La gara di Bologna è quella che può darmi un accesso in Europa, ma a Torino non si può far male per evitare scorie al Dall’Ara.

Per me Maldini ha grandi qualità tecniche, l’errore è stato portarlo troppo presto in A. Per me starebbe bene vicino ad un’altra punta ma fino ad ora non lo abbiamo visto con continuità quindi capiremo adesso cosa può succedere. Da lui mi aspetto il salto definitivo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire a questa settimana difficile. Maldini? Ha qualità, ora…- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Partita che mi preoccupava, vista la situazione surreale. Senza pubblico non è calcio, secondo me, nonostante i motivi validi per non entrare. Era una sfida a rischio per la settimana vissuta, complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire alle incertezze, al mercato a tutto ciò che è accaduto in questi giorni. Poi è stato bravissimo Cataldi a rimanere concentrato, un plauso anche a lui.

Sarri mi sta sorprendendo perché conoscendolo sappiamo che solitamente non mette dentro subito i nuovi arrivati.

Maldini ha qualità, c’è da capire se prima o poi esploderà e se Sarri riuscirà a fargli comprendere cosa ‘vuole fare da grande’. Ha delle lacune nella difesa della palla, va ancora costruito, c’è da vedere se ha forza, fantasia e determinazione per crescere. Ora non lo vedo come prima punta, ma bisogna vediamo se riuscirà a fare uno step. Per me lo ha fatto giocare lì per la qualità.

La frattura Sarri-società si potrà risanare solo se da qui a 2-3 mesi il tecnico riuscirà a capire che chi è arrivato può essergli utile per costruire il futuro.

Ieri Tavares mi è piaciuto. Lui quando parte lo conosciamo, è in fase difensiva che deve migliorare. Ieri è entrato molto bene in campo.

Romagnoli? Gestione non giusta. Io capisco le dinamiche del mercato, so che c’è sempre qualche intoppo ma c’è da capire chi lo ha creato. Comunque vada, ne è uscita una situazione strana. E non può esserci il mercato aperto per un mese durante le partite, la situazione è condizionante; chi è ai vertici dovrebbe cambiare qualcosa”.