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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares energia e qualità. Con Sarri è un giocatore completo: i numeri

Il portoghese è un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno Tavares contro la Cremonese è stato uno dei migliori in campo, insieme a Noslin, e ha dato alla Lazio una dimensione diversa, più verticale, più aggressiva, più completa. La sua prestazione, evidenzia il Corriere dello Sport, è stata un concentrato di energia e qualità. Non un assist, almeno formalmente, ma la progressione che ha portato al gol di Isaksen è stata l’azione simbolo della gara. Una cavalcata coast to coast, devastante, che ha ribaltato il campo e acceso il contropiede biancoceleste. Un’immagine che riporta direttamente ai suoi primi mesi, quando collezionava giocate di questo genere a ritmo impressionante. Ma questa volta c’è qualcosa in più. Non è solo il Tavares che corre, che attacca, che travolge, cha partecipa attivamente alla costruzione del gioco. È anche quello che difende, che legge, che recupera. La sua crescita passa proprio da qui, dalla trasformazione in un terzino completo, adatto alle richieste di Sarri.

E i numeri lo confermano: a Cremona, si legge, ha fatto registrare la velocità più alta tra i giocatori della Lazio, toccando i 28,782 km/h. Il dato più significativo, però, è un altro: i 10 recuperi difensivi, il migliore in assoluto tra tutti i giocatori scesi in campo. Non un dettaglio, ma un segnale chiaro della sua evoluzione. Dopo un lavoro durato mesi, il risultato è che è diventato un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno arriva alla finale nel miglior momento della sua stagione. Ha ritrovato brillantezza, continuità, fiducia. Corre, recupera, spinge. Fa tutto. E lo fa con una consapevolezza nuova. Di corsa verso la finale, tra sprint e recuperi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Ieri più gare nella gara. Finale? Atalanta e Inter qualità differente” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono state più partite nella partita. Esalto sempre il gruppo, ma Motta si prende la scena chiaramente. Dopo il portiere, che prende 10, gli altri prendono 7.

Romagnoli grandissima partita, oltre al gol; Gila fino all’infortunio ha fatto bene, Marusic era in condizioni precarie e ha dato il suo, Tavares ha completato la sua ottava partita consecutiva, Taylor ha giocato anche con i crampi. Forse la gara di Noslin è difficile da analizzare, ma nel secondo tempo ha messo in difficoltà quasi da solo la difesa dell’Atalanta.

La distanza che non è tanta con l’Atalanta, c’è con l’Inter; la qualità della rosa è differente. Sul doppio confronto sei praticamente spacciato, nella partita unica, con la capacità che ha Sarri di preparare queste partite, e con il gruppo che ha la Lazio, il miracolo magari puoi farlo. L’Inter è una squadra completa, ha probabilmente lacune in difesa, ma resta di un certo livello. Detto questo, manca ancora un po’ di tempo, quindi andranno fatte diverse valutazioni, basta pensare che al momento loro non hanno Lautaro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio senza qualità, obiettivi e entusiasmo. Siamo alla resa dei conti. Sarri? Le parole di Paratici…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo arrivati alla resa dei conti. Dopo tante chiacchiere, il castello sta venendo già. La Lazio ha perso con una Fiorentina che lotta per non retrocedere, che aveva 9 assenti. Sulla base di questo, come potrà la Lazio battere Napoli o Atalanta che hanno un altro potenziale e la squadra al completo?

Squadra senza tecnica, qualità, obiettivi, ambizioni, entusiasmo e le parole di Sarri fanno che sta aspettando una telefonata da Firenze. La stagione è stata devastante e non ne può più neanche lui. Parole al miele prima della gara di Paratici a Sarri, poi dopo la gara parole al miele di Sarri per Paratici e l’ambiente, in più i tifosi hanno dimostrato apprezzamenti al tecnico: se tre ‘indizi’ fanno una prova…

Trattare e analizzare il momento Lazio purtroppo è facile: è sempre l’opposto di ciò che dice il presidente. Se andrà via Sarri, la colpa si farà ricadere su di lui, magari per non aver impiegato Ratkov e Przyborek, ma ormai i tifosi della Lazio a queste cose non ci credono più.

Taylor è un buon giocatore ma spicca anche per la mediocrità generale, non avrebbe giocato con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto. Le riserve di ieri sono diventate i titolari inamovibili di oggi. Questa è una Lazio che compete con l’Udinese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, gruppo unito ma poca qualità. Tegola Rovella: out almeno due mesi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Di solito quei possibili rigori si vanno a rivedere, alla Lazio succede sempre il contrario. Sono anche gli atteggiamenti che danno fastidio ma chiaramente conta poco: brutta partita, poca qualità. Negli ultimi minuti la Lazio ha provato a vincerla, soprattutto con Cataldi. Ad ogni modo, la notizia peggiore è il nuovo stop di Rovella: sarà fuori dai 2 e 3 mesi, considerando che è stato infortunato tanto tempo per la pubalgia, la sua stagione è in linea con quella della Lazio.

Si spera di recuperare Basic, almeno in Coppa Italia: il centrocampo sarebbe composto da lui, Cataldi e Taylor, purché sia in forma. Per tenere viva la stagione il pensiero va alla semifinale. Ieri ho visto un’Atalanta pessima, ma è anche incredibile ciò che è successo con gli arbitri ieri al Napoli.

Tornando alla partita a me ha colpito anche la scarsa qualità mostrata dalla squadra, ma a seguito delle cessioni di gennaio era prevedibile. Il risultato è giusto, ma l’infortunio è un altra tegola per Sarri. L’unica cosa che resta è la semifinale. L’Atalanta per come sta giocando adesso non è nella sua migliore versione. La Lazio si deve presentare con una formazione competitiva, non possiamo andare a giocarci la semifinale senza Gila e Basic.

Il centrocampo di sabato è veramente ai minimi livelli: quello composto da Belahyane Rovella, Taylor non è un centrocampo all’altezza. Sarri durante la partita si è arrabbiato perché voleva un giro palla molto rapido per trovare spazi, ma il fraseggio era lento. Non possiamo crossare perché non riempiamo mai l’aria, Zaccagni non aveva neanche mezz’ora forse, ma è rimasto in campo 80′. Ci facciamo male anche da soli. Bisogna dire che quando entra Noslin cambia sempre qualcosa in meglio.

La nota positiva è che il gruppo è unito e Sarri sta lavorando bene sotto questo punto di vista”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire a questa settimana difficile. Maldini? Ha qualità, ora…- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Partita che mi preoccupava, vista la situazione surreale. Senza pubblico non è calcio, secondo me, nonostante i motivi validi per non entrare. Era una sfida a rischio per la settimana vissuta, complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire alle incertezze, al mercato a tutto ciò che è accaduto in questi giorni. Poi è stato bravissimo Cataldi a rimanere concentrato, un plauso anche a lui.

Sarri mi sta sorprendendo perché conoscendolo sappiamo che solitamente non mette dentro subito i nuovi arrivati.

Maldini ha qualità, c’è da capire se prima o poi esploderà e se Sarri riuscirà a fargli comprendere cosa ‘vuole fare da grande’. Ha delle lacune nella difesa della palla, va ancora costruito, c’è da vedere se ha forza, fantasia e determinazione per crescere. Ora non lo vedo come prima punta, ma bisogna vediamo se riuscirà a fare uno step. Per me lo ha fatto giocare lì per la qualità.

La frattura Sarri-società si potrà risanare solo se da qui a 2-3 mesi il tecnico riuscirà a capire che chi è arrivato può essergli utile per costruire il futuro.

Ieri Tavares mi è piaciuto. Lui quando parte lo conosciamo, è in fase difensiva che deve migliorare. Ieri è entrato molto bene in campo.

Romagnoli? Gestione non giusta. Io capisco le dinamiche del mercato, so che c’è sempre qualche intoppo ma c’è da capire chi lo ha creato. Comunque vada, ne è uscita una situazione strana. E non può esserci il mercato aperto per un mese durante le partite, la situazione è condizionante; chi è ai vertici dovrebbe cambiare qualcosa”.