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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, LeastSquares: “Svalutazione, bassa liquidità e protesta, così non si risale. Sblocco saldo zero con crediti futuri” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’

“La normativa della FIGC ha imposto una restrizione sul limite del costo allargato, che ha sostituito il vecchio indicatore di liquidità. A parità di altre condizioni, così diventa più difficili mantenere i i costi relativi entro questa soglia. Era un risultato abbastanza atteso quello della Lazio.

Questa sanzione ha delle conseguenze che però vanno inquadrate nell’ottica delle modifiche introdotte a dicembre, che hanno agevolato diversi club; prima se un club non rispettava la soglia aveva sicuramente il mercato a saldo zero e non poteva fare adeguamenti di contratto, l’aspetto che è cambiato riguarda le modalità con cui sanare questo sforamento. Prima serviva un aumento di capitale o un finanziamento soci, adesso i club possono rinnovare con adeguamento contrattuale i calciatori in scadenza entro la stagione successiva e per ripianare il gap ci sono diverse possibilità. Ora le NOIF sono meno restrittive e danno maggiore possibilità di azione ai club. Due volte Lotito immise cifre vicine ai 2,5/3 milioni.

Ora i club possono utilizzare anche crediti futuri; se vai per questa strada poi i crediti associati ai ricavi futuri che utilizzerai per sbloccare non entreranno nel computo dell’indicatore successivo.

Il fatturato della Lazio non si allontana troppo da quello dell’Udinese, dovesse continuare un trend del genere la Lazio si assesterebbe in questa posizione di classifica. Non credo si possa sprofondare, ma è sempre più difficile risalire. Oggi competi con club che si sono attrezzati moltissimo e quindi ogni anno è più complicato. La Lazio ha già una bassa liquidità, ora c’è anche la protesta.

Dal punto di vista economico-finanziario, questa gestione potrebbe andare avanti per tanti anni. Il club può rimanere in equilibrio ma oggi il valore di mercato della Lazio è in flessione, quindi il punto è quanto Lotito sia disposto a sopportare una svalutazione del club”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nove calciatori in scadenza nel 2027. Lotito attende l’esito dei controlli della commissione di vigilanza sui conti

La commissione si pronuncerà a fine maggio.

Pedro ha annunciato l’addio ad ottobre, Hysaj ha già salutato e Basic è l’unico in scadenza a giugno in attesa di una chiamata che forse non arriverà più. Restano, evidenzia il Corriere dello Sport, nove giocatori in scadenza nel 2027: Gila, Romagnoli, Cancellieri, Lazzari, Cataldi, Pellegrini, Provedel, Patric e Gigot. Praticamente tutta la difesa tranne Marusic, Provstgaard e Tavares.

La società, si legge, prima di scegliere la linea da adottare attende l’esito dei controlli della commissione di vigilanza
sui conti. L’ultima fotografia è del 31 marzo, la soglia da rispettare del costo del lavoro allargato è 0,7, non più 0,8. Lotito era riuscito a rientrare nella soglia 0,8 a dicembre, ottenendo il mercato riaperto a gennaio. Rischia il saldo zero in estate: cessioni per acquisti. Sta provando a far leva sui 15-20 milioni che la Lega riconoscerà a tutte le società di A dopo la transazione con IMG, frutto di una vecchia vertenza sui diritti tv. Questi soldi saranno riconosciuti, è sicuro. Non si conoscono i tempi. Tutto ruota attorno a questo. La commissione si pronuncerà a fine maggio, i tempi sono stretti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, seguito Doumbia del Venezia ma tutto dipende da Sarri e dai conti

Piace a tanti, si sarebbe informata anche la Lazio.

Regista di ruolo, mezzala aggiuntiva, 1,87 di altezza, italiano di origini ivoriane. È Issa Doumbia, fresco di promozione col Venezia in A. Dieci gol in 38 presenze tra B e Coppa Italia. Ha 22 anni,
classe 2003. Piace a tanti, si sarebbe informata anche la Lazio. Il piano di mercato è tutto da definire, sottolinea il Corriere dello Sport, dipende innanzitutto dal futuro di Sarri e dal verdetto di fine maggio della commissione di vigilanza sui conti: il rischio è il saldo zero, sempre che Lotito non riesca a ottenere la conferma del mercato libero come a dicembre. Ballano i circa 20 milioni della transazione della Lega di A con Img, una vecchia querelle legata ai diritti tv, spettano a tutte le società.


Doumbia, si legge, entra tra i nomi per il centrocampo. Su di lui
altri club italiani e il Benfica, avrebbe offerto 15 milioni.

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RASSEGNA STAMPA

Ossigeno Lazio: sponsor, crediti e finale stabilizzano i conti. Ma il mercato sarà ancora vincolato…

La Lazio prova a rimettere ordine nei conti e guarda ai prossimi mesi come a una possibile fase di alleggerimento. Dopo le difficoltà vissute tra giugno e dicembre 2025, il club biancoceleste attende una serie di entrate che potrebbero dare ossigeno alla gestione economica e, di riflesso, anche alla programmazione tecnica.

Il punto centrale riguarda una cifra complessiva vicina ai 40 milioni di euro, tra sponsor, crediti, premi e possibili incassi legati alla finale di Coppa Italia. Un flusso importante, soprattutto in un momento in cui la società ha dovuto muoversi con prudenza sul mercato e fare i conti con parametri finanziari stringenti.

L’obiettivo è arrivare all’estate con una situazione più stabile, anche se il quadro resta ancora delicato. La Lazio sa che il miglioramento dei conti non cancella automaticamente tutti i limiti operativi: serviranno equilibrio, scelte mirate e attenzione ai vincoli.

Una parte rilevante delle risorse attese riguarda i crediti maturati e gli accordi commerciali. Nei prossimi mesi dovrebbero entrare somme già previste, utili per sostenere il bilancio e ridurre la pressione dopo una fase complicata.

C’è poi il capitolo sponsor, con il club al lavoro per rafforzare le entrate commerciali. La Lazio punta a incrementare i ricavi strutturali, un passaggio fondamentale per non dipendere soltanto dalle plusvalenze o dai risultati sportivi.

Un peso importante può arrivare anche dalla Coppa Italia. La finale rappresenta non solo un traguardo sportivo, ma pure una possibilità economica concreta. Tra premi, incassi e visibilità, la competizione può contribuire a migliorare il quadro complessivo.

Il nodo mercato resta il vero rischio

La parte più delicata resta però il mercato. Anche con nuove entrate, la Lazio dovrà capire quali margini avrà davvero per intervenire sulla rosa. Il rischio è quello di ritrovarsi ancora dentro un’estate condizionata dai parametri economici, con la necessità di vendere prima di comprare o di muoversi soltanto su operazioni sostenibili.

La società attende la nuova valutazione dell’indice del costo del lavoro allargato e degli altri indicatori federali. Da quei numeri dipenderà una parte consistente della libertà di manovra. Se il quadro migliorerà, la Lazio potrà programmare con maggiore serenità. In caso contrario, il mercato resterà ancora bloccato da paletti molto rigidi.

La priorità sarà evitare un’altra sessione vissuta in emergenza. Per questo la società sta cercando di costruire una base finanziaria più solida, senza perdere di vista le esigenze tecniche della squadra. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio senza qualità, obiettivi e entusiasmo. Siamo alla resa dei conti. Sarri? Le parole di Paratici…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo arrivati alla resa dei conti. Dopo tante chiacchiere, il castello sta venendo già. La Lazio ha perso con una Fiorentina che lotta per non retrocedere, che aveva 9 assenti. Sulla base di questo, come potrà la Lazio battere Napoli o Atalanta che hanno un altro potenziale e la squadra al completo?

Squadra senza tecnica, qualità, obiettivi, ambizioni, entusiasmo e le parole di Sarri fanno che sta aspettando una telefonata da Firenze. La stagione è stata devastante e non ne può più neanche lui. Parole al miele prima della gara di Paratici a Sarri, poi dopo la gara parole al miele di Sarri per Paratici e l’ambiente, in più i tifosi hanno dimostrato apprezzamenti al tecnico: se tre ‘indizi’ fanno una prova…

Trattare e analizzare il momento Lazio purtroppo è facile: è sempre l’opposto di ciò che dice il presidente. Se andrà via Sarri, la colpa si farà ricadere su di lui, magari per non aver impiegato Ratkov e Przyborek, ma ormai i tifosi della Lazio a queste cose non ci credono più.

Taylor è un buon giocatore ma spicca anche per la mediocrità generale, non avrebbe giocato con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto. Le riserve di ieri sono diventate i titolari inamovibili di oggi. Questa è una Lazio che compete con l’Udinese”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un anno dopo il blocco: conti in vigilanza entro domani. Entro maggio le sorti del mercato estivo

La Lazio deve inviare il computo economico alla commissione di vigilanza entro martedì 31 marzo, questo ovviamente per organizzare al meglio il mercato estivo. Tutto è pronto, come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, sta ora alla società di decidere se mandare la Pec oggi, 30 marzo, oppure domani 31 marzo. Il verdetto lo si conoscerà soltanto a maggio e in ballo c’è l’operatività di mercato anche se, rispetto alla situazione della scorsa estate, ora lo scenario è completamente diverso.

In quel caso i parametri attenzionati erano tre, e tutti sforati. Ora, invece, da gennaio ne pesa solo uno, ed è il famigerato costo del lavoro allargato. La soglia, rispetto all’ultima rilevazione di novembre, è cambiata: si è passati da 0,8 a 0,7. Il limite è diventato ancora più tirato e stringente, che Lotito era riuscito a sbloccare a gennaio perché la commissione aveva restituito un dato di poco inferiore rispetto allo 0,8. Nel mercato invernale il club ha venduto per un totale netto di 56 milioni di euro: 27 per Guendouzi, 29 per Castellanos, Mandas in prestito a 2,5 con obbligo di riscatto fissato a 17,5 milioni in caso di Champions e Vecino che è andato a titolo gratuito.

Gli acquisti, invece, sono stati più contenuti: per Ratkov, Taylor, Przyborek e Motta le uscite sono state rispettivamente di 13, 15, 4,5 e un milione. Il totale è stato di 33,5 milioni di euro. Maldini è arrivato in prestito, con un riscatto automatico fissato a 14 milioni in caso di conquista dell’Europa League. Scenario che, a oggi, la Lazio potrà vedere verificato soltanto con la vittoria della Coppa Italia. Poi c’è il risparmio anche sugli ingaggi: il serbo guadagna 1 milione, l’olandese 1,4, Daniele Maldini 1,1, Motta 100mila euro e il polacco 500mila. 

Sempre come riferisce il quotidiano romano, passare da 0,8 a 0,7 non era cosa semplice e scontata. Il club, dopo il via libera dato a gennaio, non corre più il rischio di un blocco totale del mercato come la scorsa estate. Adesso, stando così le cose, l’unico rischio che può correre la Lazio è quello di un mercato a saldo zero, anche se l’ipotesi al momento appare remota. Se ci si pensa, inoltre, è la formula che Lotito ha usato anche in inverno potendo comprare senza vincoli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito, prima la politica poi la Lazio. Se il mercato serve solo a sanare i conti si continuerà a scendere in classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima, anche se è meglio dire ‘buono il secondo tempo della prima’. All’inizio manovra scontata, prevedibile, poi i ritmi si sono alzati anche se l’avversario era modesto.

L’esultanza al passaggio della Bosnia? Siamo andati a provocarli.

Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il campionato sia finito, si deve puntare all’ottavo posto; penso che l’Atalanta sia irraggiungibile in classifica. Massima concentrazione al ritorno di Coppa Italia, soprattutto. Poi sono curioso di vedere i conti, questo si ripercuoterebbe sul prossimo mercato che dipenderà, appunto, da quanto emergerà il 31 marzo. Si rischia ancora un saldo zero, questo significherebbe perdere i migliori per prendere le scommesse. E il punto è uno: se si prende Taylor e si perde Guendouzi, bene che va, stiamo come prima.

Una cosa è certa: per Lotito il primo pensiero è il Senato, non la Lazio. La politica è da sempre una grande aspirazione. La Lazio è il suo secondo, lontanissimo, tema di discussione.

Lo sciopero del tifo crea scompiglio. Quando si scende di fatturato, e questo sciopero costerà 10-15 milioni e in più non so se ci saranno ancora 30mila abbonati, questi numeri contano. Se la Lazio continua a fare questo mercato per sanare il bilancio, si scende in classifica; il ridimensionamento tecnico è frutto di un impoverimento livello di entrate”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio senza rinforzi: il mercato dei conti per un futuro più sostenibile. Sarri senza mezzala, dovrà arrangiarsi…

Il mercato di gennaio si chiude senza i rinforzi attesi e lascia in eredità una squadra ringiovanita ma con meno alternative immediate. La società ha puntato su un progetto di rinnovamento, alleggerendo alcuni costi e inserendo profili più giovani, ma senza portare a Formello giocatori pronti a incidere subito. In particolare resta scoperta la posizione a centrocampo: non è arrivato nessun elemento capace di prendere il posto del partente Guendouzi, costringendo Sarri a fare affidamento quasi esclusivamente sulle risorse già presenti in rosa.

La dirigenza ha preferito mantenere equilibrio nei conti, completando alcune cessioni e riducendo il peso salariale complessivo. L’obiettivo è costruire una squadra sostenibile nel medio periodo, anche a costo di affrontare qualche difficoltà nell’immediato. Dal punto di vista tecnico, però, l’organico risulta oggi meno profondo, soprattutto considerando il calendario fitto tra campionato e Coppa Italia. La gestione delle energie diventerà quindi un fattore decisivo per il finale di stagione.

Nonostante le voci e le tensioni delle ultime settimane, Romagnoli è rimasto alla Lazio e ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Il difensore può tornare protagonista già nelle prossime partite, offrendo stabilità al reparto arretrato. Il Tempo

Corriere dello Sport. Il tecnico sperava in un innesto pronto subito, in grado di garantire rotazioni e mantenere alto il livello nelle tante partite ravvicinate che attendono i biancocelesti. La società, però, ha scelto di non forzare operazioni economicamente pesanti, preferendo mantenere equilibrio nei conti e puntare sulle risorse interne. La linea del club nel Lazio mercato è stata chiara: investimenti sostenibili e attenzione al futuro, evitando acquisti last minute non pienamente convincenti. Alcune operazioni sono state impostate in prospettiva estiva, mentre per questa stagione la squadra resterà sostanzialmente quella attuale. Sarri dovrà quindi trovare soluzioni alternative sfruttando giocatori duttili e valorizzando le seconde linee, in una fase della stagione in cui gestione delle energie e continuità diventano decisive. Il calendario, tra campionato e Coppa Italia, non concede pause e ogni rotazione sarà fondamentale.

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RASSEGNA STAMPA

“Cattiveria” Lazio, ma i conti non tornano: sette espulsi con pochi falli

La Lazio è a quota sette rossi in stagione ma i falli dei biancocelesti non sono così tanti: il dato.

Con le due di ieri da inizio campionato la Lazio ha già subito sette espulsioni. Più del doppio, evidenzia il Corriere della Sera, di qualsiasi altra squadra del campionato (segue il Parma a 3). Il nervosismo è evidente, molte delle espulsioni rimediate sono dovute proprio a questo (Guendouzi rimediò il rosso al termine del derby perso per alcune ingiurie rivolte all’arbitro, così come Gila col Bologna, mentre Basic a Parma e Marusic ieri sono incappati in falli di reazione/provocazione), così come la rassegnazione con la quale molti giocatori reagiscono alle decisioni arbitrali.

«Quel che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti — ha sospirato Lazzari —. Non vorrei entrare nel merito e dire qualcosa di sbagliato, ma è davvero evidente. Anche oggi (ieri, ndr) Zaccagni ha subito nel primo tempo 5-6 falli di fila senza che l’avversario venisse ammonito, il secondo giallo di Noslin è incredibile, non possiamo farci molto… Appena parli le cose si mettono male». Anche Sarri è tornato sull’argomento pur mordendosi la lingua: «Siamo la penultima squadra in A per falli commessi ma quella con più espulsioni. O facciamo sempre falli enormi o questi numeri non mi tornano. Quest’argomento l’abbiamo affrontato anche nello spogliatoio: che gli arbitri non diventino un alibi. Se sono errori rimangono tali, se c’è qualcosa di diverso non ci possiamo fare niente».

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CALCIOMERCATO SOCIETA'

Lazio, via libera della commissione al mercato senza limitazioni ed ai rinnovi al rialzo. Ora Sarri aspetta rinforzi

Ottimismo confermato e soprattutto parametro del ‘costo del lavoro allargato‘ risanato: dopo l’esame dei conti della nuova Commissione di controllo, la Lazio ha ricevuto il via libera dalla comunicazione dalla FIGC per aver rispettato la soglia dello 0.8 del rapporto tra i costi ed i ricavi. Avrà, dunque, la possibilità di operare liberamente nel corso della sessione invernale del calciomercato, evitando il provvedimento del blocco parziale. Quel ‘saldo zero’ che l’avrebbe messa nella condizione di rischiare – con l’eventuale recidiva dopo la trimestrale di marzo (la soglia si abbasserà ulteriormente al 0,7%) – di mettere a rischio totalmente la sessione estiva. Blocco totale scongiurato per giugno e trattative senza limitazioni (a parte quelle auto-imposte dalle proprie casse), rinnovi contrattuali (al rialzo) compresi, sbloccate a gennaio. Quando il club non sarà costretta a “forzare” uscite e plusvalenze per risanare o non peggiorare la situazione dei conti per il prossimo futuro. Non dovesse rispettare il prossimo esame della commissione Atelli (per il mercato estivo), infatti, al massimo incorrerebbe nel provvedimento del saldo zero.

Aspetto formale sistemato, ora è tempo di sostanza e di accontentare Sarri: oltre ad Insigne (svincolato), il tecnico attende l’arrivo di una mezzala in grado di alzare il livello tecnico e di pericolosità offensiva della squadra. “Non basta non indebolirsi, questa squadra va rinforzata con giocatori che alzino il livello”, disse due settimane fa, rispondendo a distanza a Lotito. Terzino e punta, invece, dipenderanno dalle offerte che il mercato porterà per Tavares e Castellanos.