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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio senza qualità, obiettivi e entusiasmo. Siamo alla resa dei conti. Sarri? Le parole di Paratici…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo arrivati alla resa dei conti. Dopo tante chiacchiere, il castello sta venendo già. La Lazio ha perso con una Fiorentina che lotta per non retrocedere, che aveva 9 assenti. Sulla base di questo, come potrà la Lazio battere Napoli o Atalanta che hanno un altro potenziale e la squadra al completo?

Squadra senza tecnica, qualità, obiettivi, ambizioni, entusiasmo e le parole di Sarri fanno che sta aspettando una telefonata da Firenze. La stagione è stata devastante e non ne può più neanche lui. Parole al miele prima della gara di Paratici a Sarri, poi dopo la gara parole al miele di Sarri per Paratici e l’ambiente, in più i tifosi hanno dimostrato apprezzamenti al tecnico: se tre ‘indizi’ fanno una prova…

Trattare e analizzare il momento Lazio purtroppo è facile: è sempre l’opposto di ciò che dice il presidente. Se andrà via Sarri, la colpa si farà ricadere su di lui, magari per non aver impiegato Ratkov e Przyborek, ma ormai i tifosi della Lazio a queste cose non ci credono più.

Taylor è un buon giocatore ma spicca anche per la mediocrità generale, non avrebbe giocato con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto. Le riserve di ieri sono diventate i titolari inamovibili di oggi. Questa è una Lazio che compete con l’Udinese”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze Juventus: chiesti 9 punti di penalizzazione

Oggi, nell’udienza della Corte Federale d’Appello sull’istanza di riapertura del filone plusvalenze, il Procuratore Federale Chiné ha chiesto una sanzione di 9 punti di penalizzazione afflittiva per non permettere ai bianconeri di entrare nelle coppe europee. Chiesta anche l’inibizione di 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 16 mesi per Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene, 10 mesi e 20 giorni per Cherubini.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Caso Juventus, Avv. Sperduti: “L’ Art. 31, gli stipendi e le due Procure: gli scenari possibili” (AUDIO)

L’Avvocato Matteo Sperduti (esperto di diritto sportivo) a ‘NMM’

“Ci sono tanti documenti ancora secretati, oggi non possiamo dire come andrà a finire e quali saranno eventualmente le ‘punizioni’ per la Juventus. La procura Federale e quella di Torino sono due cose diverse, questo non va dimenticato. L’Articolo 31 è abbastanza delicato. Nel momento in cui ci sono delle irregolarità che hanno permesso alla società di iscriversi al campionato si rischia la retrocessione. Tuttavia, questa cosa va provata, quindi bisogna dimostrare che il club si sia iscritto al campionato tramite questo illecito. La Procura deve dimostrare quindi che la questione stipendi abbia inciso sull’iscrizione al campionato. La giustizia sportiva deve arrivare a conclusione del procedimento tramite indagini veloci con la possibilità di massimo due proroghe. Di base, la Procura Federale non ha i mezzi di quella di Torino e dovrà richiedere ausilio a questa. Questo potrebbe portare, visti i tempi risicati, a due sentenze diverse se non opposte con gli stessi capi d’imputazione. Ci sono due gradi di giudizio che hanno prosciolto la Juventus e non solo sulla questione plusvalenze. Diversamente, se oggi uscissero nuove prove che dimostrano che le plusvalenze sono state fatte in maniera irregolare allora si potrebbe riaprire il procedimento. Ad oggi, stiamo parlando ‘solo’ del filone stipendi”.

Ascolta l’intervista integrale…

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DICHIARAZIONI

Caso Juventus, le dichiarazioni di Sarri

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ pubblica le dichiarazioni di Maurizio Sarri riguardo gli stipendi nel periodo di pandemia (2020), quando era sotto contratto con la Juventus: “Parlai al telefono con Paratici perché eravamo in lockdown. Mi disse che c’era già l’accordo con i calciatori e che sarebbe stato opportuno che anche io mi accodassi. A me è stata proposta solo la rinuncia di quattro mesi, con tre mesi che sarebbero stati pagati sul contratto dell’anno dopo, ma alla fine è stato previsto per me l’incentivo all’esodo in caso di esonero“.