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SOCIETA'

Lazio, Lotito dall’immobilismo al record di plusvalenze sfiorato: in Italia è quella che ha incassato di più

Dopo l’immobilismo forzato durante l’estate, a causa dello sforamento dei parametri economico-finanziari previsti dalle norme della FIGC, la Lazio di Claudio Lotito è tornata a muoversi sul mercato durante la sessione invernale. Riuscendo però ad aumentare la tensione che già da mesi esiste con la tifoseria biancoceleste.

Una frattura emersa in modo evidente anche sugli spalti, con l’Olimpico semivuoto nella sfida di campionato contro il Genoa, fotografia plastica di un rapporto ormai ai minimi termini. Ed è proprio in questo clima di forte contestazione che Lotito ha portato a termine una sessione invernale che – secondo le stime di Calcio e Finanza – si è chiusa con un saldo positivo di 46,9 milioni di euro, rafforzando la percezione di un mercato guidato forse più da esigenze di cassa che da ambizioni sportive.

Non solo: le cessioni dell’ultimo mese, in particolare quelle di Guendouzi e Castellanos, hanno garantito plusvalenze per oltre 43 milioni di euro, sfiorando il record storico in un singolo anno per la Lazio, privando però al tempo stesso la squadra di elementi chiave e alimentando ulteriormente il malcontento della tifoseria.

Gli affari della Lazio, tra acquisti giovani e le cessioni dei big

Aggiungendo la cessione di Tchaouna al Burnley in estate, il totale delle plusvalenze ammonta a quasi 52 milioni di euro, posizionando la stagione 2025/26 al secondo posto in classifica nell’era Lotito, dietro solo ai 63,7 milioni di euro del 2017/18. Non proprio quello che i tifosi della Lazio sognavano per il mercato invernale, dopo che in estate il club non aveva potuto rafforzarsi a dovere. Entrando nel dettaglio delle operazioni, gli addii di giocatori chiave come Guendouzi e Castellanos, insieme alle uscite di Mandas, Kamenovic, Vecino e Diego Gonzalez hanno fatto registrare un impatto positivo di oltre 55 milioni di euro sull’esercizio 2025/26 tra plusvalenze, risparmio sulle quote ammortamento e sugli stipendi lordi. Guardando invece agli acquisti, l’operazione più onerosa è quella che ha portato a Roma il centrocampista Taylor dall’Ajax: oltre 16 milioni di euro per il cartellino, per un impatto da poco meno di 3,3 milioni sulla stagione 2025/26. La seconda operazione più rilevante è quella legata all’acquisto di Ratkov dal Salisburgo, mentre impatti più ridotti sono stati registrati per Maldini (in prestito dall’Atalanta) e il giovane portiere Motta. In totale, l’impatto dei nuovi acquisti è stato negativo per 8,7 milioni di euro.  Complessivamente, considerando i calciatori ceduti e quelli acquistati, l’effetto del mercato invernale sui conti della Lazio è stato ampiamente positivo per quasi 46,9 milioni di euro, cifra che la posiziona davanti a tutte le principali società del nostro campionato. Guardando solamente al saldo dei cartellini dei calciatori ceduti a titolo definitivo, l’impatto è comunque positivo per più di 28 milioni di euro.  Calcioefinanza.it

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Profitto Lazio, il mercato chiude in attivo e con il taglio dei costi: tutte le cifre

Il mercato della Lazio di gennaio è stato sostanzialmente a risparmio per Lotito, sia per quel che riguarda il monte ingaggi sia per quel che riguarda gli esborsi effettuati per acquistare i giocatori: ecco i numeri.

Gli acquisti sono stati: Ratkov (13 milioni più 2 di bonus), Taylor (15 milioni più 10% su futura rivendita all’Ajax), Maldini (un milione il prestito più 14 di riscatto in caso di qualificazione in Europa), Motta (un milione), Przyborek (4,5 milioni più bonus). 

Le cessioni, di contro, sono state: Castellanos (29 milioni di euro), Guendouzi (27 milioni di euro), Mandas (2,5 milioni di prestito più diritto di riscatto, che diventa obbligo a 17,5 milioni in caso di qualificazione Champions), Vecino a titolo gratuito.

Poi ci sono i risparmi sugli ingaggi: Ratkov guadagna 1 milione, Taylor 1,4 milioni, Maldini 1,1, Motta 100mila euro e Przyborek 500mila euro. Al netto, Castellanos guadagnava 2,5 milioni, Guendouzi 2,3, Vecino 2 e Mandas 1,1. Il mercato della riapertura doveva rappresentare un nuovo inizio invece, per Sarri, è stato l’inizio della fine. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Lazio, scrigno plusvalenze per bilancio e parametro: con Mandas in Premier sarebbe record Lotito

Non solo per il mercato ma anche per rientrare nel parametro del 70% del costo del lavoro allargato e avere così la possibilità di muoversi liberamente la prossima estate. La Lazio nei mesi in cui tutte programmavano non ha potuto fare movimenti in entrata e lo ricordiamo tutti, ma adesso le cose sono cambiate e Fabiani due volti nuovi a Sarri li ha regalati: Ratkov e Taylor. Ma lo scrigno non è ovviamente questo, sono i soldi, da mettere nella voce del bilancio al fianco della dicitura plusvalenza: quelli che servono e che tutti i direttori sportivi bramano. E chissà, magari in questa sessione di mercato il club potrebbe battere un record che resiste dalla stagione 2017-2018, quando in un anno con le cessioni di Keita Balde al Monaco, di Biglia al Milan e di Hoedt al Southampton l’ammontare totale è stato di circa 63 milioni di euro. Sarebbe il punto più alto dell’era Lotito.

PALLA AL BOURNEMOUTH
Per superare quella somma deve essere ceduto Mandas. Il Bournemouth è piombato sul portierino greco e cer-
ca l’accordo per una cifra intorno ai 17 milioni di euro. Forse qualche milioncino in più o in meno, l’importante per la Lazio è il titolo definitivo. Se pensiamo che Christos è stato pagato dall’Ofi Creta intorno al milione, la plusvalenza potrebbe essere clamorosa, la più importante fino ad oggi. Perché al 19 gennaio si contano quelle di Tchaouna, Castellanos e Guendouzi, tutta gente che ha salutato Formello nel corso degli ultimi mesi e che hanno portato alle casse biancocelesti intorno ai 47 milioni di plusvalenze. Sommandoli a quelli che potrebbe regalare il portiere allora il record vacilla: più o meno sarebbero 64. E questo garantirebbe (ed è probabilmente il primo pensiero della società) la possibilità nei mesi estivi, quando si costruisce la stagione, di poter operare senza nessun vincolo. E magari regalare qualcuno a Sarri e mettere così a tacere le voci di una possibile separazione. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Leonardi: “Lazio, Sarri ha capito tutto, la strada da seguire è lui. Lotito? C’è l’urgenza di recuperare le emozioni” (AUDIO)

PIETRO LEONARDI in collegamento a ‘NMM’

L’impossibilità di fare il mercato, nella parte iniziale della stagione, è diventato un alibi per i giocatori. L’unica realtà che è partita con il giusto ritmo e la giusta determinazione è stata quella di Sarri. Poi, in una fase successiva, è riuscito a trascinarsi dietro tutta la squadra. E’ nata come una stagione di transizione, adesso sto notando una coesione importante tra tecnico e squadra. Si è perso terreno, ma ora penso che si possa recuperare. La Lazio non ha una cattiva rosa, ma le disavventure sono state molte ed anche questo ha determinato.

Stimo molto Sarri come tecnico e come uomo, sta iniziando a compiere una missione, quella di indirizzare la squadra verso le sue indicazioni. Poi non so se la Lazio come società potrà fare mercato a gennaio e che mercato potrà fare. Le modifiche sono difficili da approntare senza il mercato, il consiglio che posso dare è quello di continuare a ragionare come se il mercato non ci fosse. Se le cose fossero come sento o leggo, la cosa migliore che si può augurare a Sarri è che la squadra non si indebolisca. Se Lotito dice che l’intenzione è questa mi viene da pensare che ci sia anche il rischio che un pezzo importante vada via. I conti vanno fatti anche con altri club che sono diventati delle realtà. Penso al Bologna, l’Atalanta, ed ora c’è anche il Como. La cosa importante è non perdere coesione e voglia di determinare e questo mi sembra stia avvenendo.

A che punto è la gestione Lotito? Il problema è che veramente non conosco gli obiettivi, non so quali sono le situazioni all’interno che hanno prodotto queste problematiche. Dico solo che il calcio è fatto di emozioni e trasmissione di emozioni. Bisogna fare solo attenzione a non sottovalutare questo aspetto. Bisogna fare di tutto per non disperdere amore. Non c’è più una trasmissione emotiva in tutto il sistema, non solo la Lazio. C’è urgente bisogno di recuperare un rapporto, se ci sono i presupposti. Il tifoso ha bisogno di sentirsi rappresentato in tal senso.

Fabiani? Su questo tema sono di parte. Ho un rapporto di 40 anni con lui e per giudicare le persone bisogna metterle in condizione di poter operare. Per recuperare sul mercato, per migliorare questo gruppo, l’occasione è gennaio. Per il resto credo che lui abbia le potenzialità per farlo, ma non è questo il problema da individuare in questo momento. Ora c’è bisogno di compattare ed andare dietro ad un tecnico che ha dato dimostrazione di aver capito tutto. Isolando la squadra da una serie di problemi che potevano anche creare alibi ai giocatori. Questa è la strada, poi a gennaio vedremo quello che potranno fare”.

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Lazio, plusvalenze cercasi: i tre big cedibili a gennaio

Società a lavoro in vista delle prossime sessioni di mercato: le ultime.


La Lazio deve necessariamente lavorare sulle plusvalenze. Come sottolinea La Repubblica, per sistemare i conti in vista del mercato estivo, probabile che la Lazio a gennaio sia costretta a cedere un big. A rischio vanno considerati quelli che garantirebbero plusvalenze più ricche, quindi Guendouzi, il cui valore a bilancio è di 6,4 milioni, Isaksen (7,8) e Castellanos (8,5): per ognuno di loro, il club chiede almeno 25 milioni.

Per lo stesso motivo, conclude il quotidiano, resta in uscita Mandas (valore a bilancio di appena 500mila euro). Ancora sui conti: nel caso in cui la Lazio si qualificasse per l’Europa ma al 31 marzo non avesse in regola l’indicatore del costo del lavoro allargato (0,7 la soglia), rischia una multa, con entità stabilita dalla Uefa
in proporzione al deficit.

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Futuro obbligato: saldo zero, plusvalenze ed under 23 per una Lazio sostenibile

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, le nuove norme federali cambiano ulteriormente i piani di mercato della Lazio. Lotito si dovrà muovere su un doppio binario: a gennaio a saldo zero, mentre nel 2026 l’obiettivo sarà puntare su profili giovani e con costi abbordabili. I nomi sono sempre i soliti, al momento. Fabbian piace, ma il Bologna lo ha bloccato. Ilic del Torino si è infortunato, ma Sarri aspetta anche un regista dopo i Ko di Rovella e Cataldi. Poi c’è l’attaccante, e il nome porta sempre a Inisgne. 

Ora abbiamo l’ufficialità. Come si prospettava, dal mercato estivo 2026 il rapporto tra spese e ricavi dei club di Serie A dovrà scendere al 70%. La Lazio, al momento, è piuttosto lontana da tale soglia (si stima intorno all’81%, fuori anche dagli attuali parametri) e dovrà dunque ricercare plusvalenze importanti ma, soprattutto, rapide. Secondo il Messaggero, si valuterebbero offerte da 25-30 milioni per i calciatori con maggiore mercato: Guendouzi, Isaksen e/o Castellanos. 

Parallelamente, ci si muoverebbe sulle uscite minori. Sono stati ipotizzati gli scambi Noslin-Ilic, al fine diper evitare minusvalenze, eMandas-Fagioli, allo scopo di risolvere diverse esigenze contemporaneamente.

La Lega ha inserito nel suo nuovo regolamento una norma ribattezzata “salva Italia”, che libera gli under 23 italiani da questa restrizione, così da non ostacolarne la maturazione. Alla luce di ciò, si parla di profili come quello di Giovanni Fabbian, che il Bologna non sembra disposto a cedere, o Tommaso Berti, talento del Cesena e dell’Under 21, che è però fresco di rinnovo con i romagnoli fino al 2028.

Non rientrerebbero invece nelle agevolazioni, e peserebbero quindi al 70%, profili come il 20enneDavid Watson, in scadenza al Kilmarnock, o Javier Fernándezregista 18enne in uscita dal Bayern. In questo momento, sembra difficile un loro inseguimento.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conti Lazio, problema ricavi e necessità di un aumento di capitale. Lotito deve trovare una soluzione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La FIGC si è adeguata al parametro Uefa, sarebbe stato strano il contrario. Questo parametro del costo del lavoro allargato passa dallo 0.8 allo 0.7: mi aspetto qualche comunicato da parte della FIGC perché c’è ancora molta confusione, soprattutto sulle sanzioni.

La Lazio deve aumentare i ricavi, la mancata qualificazione alle coppe e l’assenza di uno sponsor pesano. Questo discorso vale perché Lotito continua a non fare aumenti di capitale.

Dando un’occhiata al bilancio bisogna vedere quanto gravano certi giocatori: Isaksen pesa 7 milioni, Guendouzi 6; questo significa che con loro è più facile fare plusvalenza. Stessa cosa per Mandas, che praticamente a bilancio pesa zero. Lotito dovrebbe trovare una soluzione a questa situazione. Fabiani ha fatto errori ma sono stati presi anche buoni giocatori come Guendouzi, Rovella e Castellanos”.

LEGGI ANCHE: Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze

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RASSEGNA STAMPA

Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze. Guendo e Mandas i nomi caldi

Di fatto, si attendeva solo l’ufficialità. Nel corso del Consiglio Federale del 24 novembre, è giunta: l’indicatore del costo del lavoro allargato, quello che ha bloccato il mercato estivo della Lazio, scenderà da 0,8 a 0,7. Il nuovo margine entrerà in vigore dalla prossima sessione estiva e andrà a complicare ulteriormente la situazione biancoceleste.

Il nuovo parametro sul Lavoro Allargato è diventato ufficiale da ieri. La FIGC ha introdotto una sola novità rispetto a quanto ci si attendeva: gli investimenti fatti su under 23, selezionabili per le nazionali azzurre, saranno esclusi dal computo. Questa eccezione serve a non ostacolare la crescita dei giovani più interessanti del nostro movimento calcistico e aiuta alcune squadre, ma non la Lazio. In casa biancoceleste, infatti, non troviamo calciatori rispondenti a queste caratteristiche. Per non incorrere in problemi e sanzioni nell’estate 2026, dunque, la Lazio deve rivedere le sue strategie di mercato per il mese di gennaio. Operare a saldo zero potrebbe non essere più sufficiente. Bisognerà attrezzarsi per inseguire le plusvalenze. Sarà dunque necessario cedere e cedere bene.

Il portiere Christos Mandas è probabilmente il primo che sarà ceduto. È arrivato per un milione di euro e si può vendere a 15. La Lazio, pur di incassare, potrebbe anche accontentarsi di qualcosa in meno per un giocatore che è ormai chiuso da Ivan Provedel. Altri due seri candidati all’addio sono Matteo Guendouzi e Nuno Tavares. Ambedue sono visti come sacrificabili e hanno mercato. Il francese sta suscitando interesse in Premier League e potrebbe portare 30 milioni. Si tratterebbe di ossigeno puro per il bilancio laziale, anche al netto del 10% sulla futura rivendita da riservare al Marsiglia. Il portoghese pare fuori dal progetto tecnico e si sta svalutando. Oggi vale tra i 20 e i 25 milioni, cifra piuttosto lontana dai 35 che la Lazio assaporava alcuni mesi fa, prima dei problemi di mercato. Il calciatore è stato comunque pagato 5 milioni e anche nel suo caso c’è una percentuale sulla rivendita da riservare all’Arsenal (40%). Nuovamente, pur di fare cassa si accetterebbe di cederlo ai numeri indicati.

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Lazio, servono plusvalenze per circa 30 milioni: rischi e scenari anche in vista dell’estate

Tra qualche settimana si potrà avere un quadro chiaro del mercato biancoceleste: la situazione.

Solo a dicembre si scoprirà se e come la Lazio potrà muoversi a gennaio. La situazione, sottolinea il Corriere della Sera, è delicata: la Lazio, allo stato attuale, può rinnovare i contratti dei propri giocatori solo confermando o abbassando lo stipendio dei diretti interessati. Romagnoli, Gila, Marusic, sono in attesa, ma non possono ricevere proposte con aumento. Per non incappare in sanzioni a gennaio (potendosi quindi muovere solo a saldo zero) servirebbe un aumento di capitale (per il quale c’è tempo fino alla fine del primo mese del 2026, ma che il presidente Lotito non vorrebbe fare), che coprirebbe il buco di circa 5 milioni. A quel punto si dovrebbe sfruttare la sessione invernale per abbassare il parametro relativo al costo del lavoro allargato (che probabilmente verrà fissato al 70% e non più all’80%), stringendo la forbice fra costi e ricavi.

Altrimenti, conclude il quotidiano, il club rischierebbe di incappare in un’altra sanzione, nuovamente totale, in vista dell’estate. Per evitare ciò, in caso di blocco parziale a gennaio, servirebbero plusvalenze per circa 30 milioni di euro (cifra che si potrebbe abbassare aumentando i ricavi). E non sono tanti i calciatori che garantirebbero queste cifre. Ogni eventuale offerta verrebbe però ascoltata. Ma questo vale per tutte le proposte che garantirebbero una plusvalenza. Per evitare un nuovo blocco e risolvere anche la questione rinnovi.

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Lazio, Fabiani a caccia di plusvalenze e cessioni: i quattro candidati

La Lazio deve ancora conoscere il proprio destino. Se non otterrà lo sblocco del mercato, per forza di cose potrà operare soltanto vendendo. In tale scelta, il club partirà dai giocatori che sono chiusi, ma ascolterà offerte anche per i big. Ecco chi sono i sacrificabili di Lotito, che va a caccia di plusvalenze.

Vendere per comprare, in una situazione come quella attuale in casa Lazio, non sarebbe disastrosa ma impattante sì. Perdere i pezzi migliori a gennaio, senza poterli rimpiazzare adeguatamente, sarebbe sportivamente tragico. Il Ds Fabiani è convinto che si debba proseguire sulla strada dei giovani, già percorsa lo scorso mercato di gennaio con Baroni, mentre Sarri vorrebbe inserire un 34enne come Lorenzo Insigne.

Lotito e Fabiani, in ogni caso, puntano sul player trading, sperano di massimizzare gli investimenti fatti negli ultimi 2 anni e ottenere plusvalenze. In uscita – scrive il Corriere dello Sport – adesso può esserci Mandas, chiuso da Provedel ; in estate i suoi manager avevano registrato il sondaggio del Wolverhampton che sarebbe stato disposto a sborsare una cifra attorno ai 20 milioni di euro. Noslin ha confermato di recente i contatti con PSV e Ajax, in Olanda. Pesa per 16 milioni a bilancio, difficile pensare a una plusvalenza.

Poi c’è Isaksen, prime della mononucleosi aveva mercato in Olanda e Scozia. Il suo cartellino è costato 12 milioni più 4 di bonus. Un anno fa il più desiderato era Tavares, oggi invece è un fantasma e vale i 5 milioni di euro spesi per comprarlo dall’Arsenal. Sono questi, quindi, i 4 sacrificabili di Lotito. La verità, però, è che oggi la Lazio non può ritenere nessuno incedibile. Se arrivassero offerte per Castellanos, Gila e Cancellieri, sarebbero in ogni caso valutate.