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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Gattuso avrà stimoli, grande occasione per lui. Il futuro di Gila? Fa comodo a tutte le big” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Interesse del Napoli per Gila? Lui farebbe comodo a tutte le grandi squadre, ha caratteristiche che pochi hanno, servirebbe specialmente ai top club che giocano nella metà campo avversaria. Spero comunque che rimanga alla Lazio, perché è un giocatore che sposta molto.

Per un allenatore che arriva non deve essere una sorpresa il fatto di dover valorizzare la rosa. E tutti i tecnici che sono bravi e preparati pensano di potercela fare. Devi capire come migliorare il gruppo. Se manca qualcosa devi puntare sulle idee perché sai che sarà difficile avere investimenti.

Gattuso avrà stimoli, è una grande occasione per lui; dopo i fallimenti vuole riscattarsi, vuole entrare subito bene nella testa e nella pancia dei calciatori per partire al meglio.

A me Gattuso non entusiasma, però a volte mi è piaciuto. Non ha avuto continuità nell’essere coraggioso. Anche in Nazionale ha giocato un buon calcio, propositivo, idem a Napoli, poi però è mancata continuità su quelle idee”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, involuzione e conferme: la difesa non è più una certezza, resta il tabù big

Numeri da rivedere in casa Lazio: tutti i dati.

Poche garanzie davanti, ma ora anche la difesa non è più la stessa. Come sottolinea Il Messaggero, Sarri chiudeva il 2025 sul podio delle retroguardie meno battute dello Stivale, con 12 gol subiti in 18 uscite da agosto a dicembre. Peccato che nel 2026 Provedel ne abbia già incassati 14 in 9 gare, blindando la porta solo a Verona e Lecce dopo il record di clean sheet (10) del primo quadrimestre. A incidere è anche la qualità dei rivali affrontati. All’Olimpico (oltre al Genoa) hanno bussato due volte Atalanta, Fiorentina e Napoli, tre il Como. E la Lazio ha confermato l’immane fatica con le grandi. Ai 27 punti in 13 sfide con le avversarie della parte destra (media da Champions) fanno da contraltare i 6 punti nei 12 scontri col lato sinistro (4 con la Juve, 1 con Atalanta e Bologna). Un ritmo (0,5 a gara) da fanalino di coda.

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STATISTICHE

Lazio, con la Juve sfida ai propri limiti: numeri flop con le big

La Lazio è chiamata a dare un segnale forte, soprattutto quando il livello dell’avversario si alza. Il confronto con le cosiddette “big” del campionato continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti della stagione biancoceleste, e la sfida contro la Juventus diventa l’occasione ideale per provare a invertire una tendenza che finora ha penalizzato il cammino della squadra.

Negli ultimi anni, infatti, il club bianconero è riuscito più volte a mettere in difficoltà la Lazio, togliendole punti pesanti e certezze, soprattutto nei momenti chiave della stagione. Un dato che pesa anche sul piano mentale, perché affrontare una squadra come la Juventus significa misurarsi non solo con il valore tecnico, ma anche con una storia recente fatta di ostacoli difficili da superare.

Numeri shock contro le big

I numeri, in questo senso, raccontano una realtà piuttosto chiara. Come sottolineato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la Lazio ha conquistato soltanto 4 punti sui 24 disponibili contro le sette squadre che attualmente la precedono in classifica. Un bottino troppo magro per una formazione che ambisce a stabilizzarsi nelle zone alte e a competere con continuità per obiettivi importanti. Di questi quattro punti, ben tre sono arrivati proprio contro la Juventus, allora guidata da Tudor, mentre l’unico altro risultato utile è stato strappato all’Atalanta, che peraltro rappresenta il prossimo ostacolo nel calendario biancoceleste.

Questo rendimento evidenzia una difficoltà strutturale nei big match, gare in cui spesso la Lazio fatica a mantenere equilibrio, lucidità e incisività per tutti i novanta minuti. Ecco perché la sfida alla Juventusassume un valore che va oltre la classifica: vincere significherebbe rompere un trend negativo, rafforzare l’autostima del gruppo e dimostrare che il salto di qualità tanto atteso può finalmente diventare realtà.

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RASSEGNA STAMPA

Muro Lazio, una gara ogni due la porta resta chiusa: il paragone con le big d’Europa

La solidità difensiva della Lazio è confermata anche dai numeri: il dato.

Ieri altro clean sheet per la Lazio. La solidità è ormai certificata: dieci clean sheet, evidenzia il Corriere dello Sport, in venti partite di campionato. Vuol dire che una gara ogni due la porta della Lazio resta chiusa. La squadra di Sarri continua a dare ampie garanzie difensive e lo fa entrando in una dimensione europea. Nessuno, nei top cinque campionati del continente, ha fatto meglio: lo stesso bottino dell’Arsenal, unico club a condividere questo primato.


La lista delle partite chiuse senza subire gol, si legge, è lunga e significativa: Verona all’andata, Genoa, Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari, Lecce, Parma, Cremonese e, ora, di nuovo Verona. Campi diversi, contesti e momenti della stagione differenti, ma sempre la stessa risposta: compattezza, attenzione, spirito di sacrificio. Una soddisfazione enorme per un reparto che ha trovato continuità e certezze, soprattutto nelle gare più sporche, quelle che chiedono pazienza e nervi saldi.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “Qui hanno perso punti tante big, complimenti a Noslin. E la parata su Estevez…” (AUDIO)

Il portiere della Lazio Ivan Provedel, a Dazn, ha commentato il successo del Tardini:

“Sapevamo che sarebbe stata una gara molto tosta, qui hanno perso punti Milan, Bologna e Como. Per fortuna, Noslin è entrato col motorino (ride, ndr), ha fatto un gran gol e ci ha fatto prendere i tre punti.

Parata su Estevez? Ho messo tutto, per fortuna ci sono arrivato. Probabilmente c’è stata anche una deviazione che ha rallentato la palla. Con lui ci ho giocato anche quando eravamo a Spezia.

Posizione sulle loro rimesse? Ho cercato di essere un po’ da deterrente, loro sono molto fisici quindi ci siamo dovuti adattare e fare qualcosa in più”.

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Lazio, plusvalenze cercasi: i tre big cedibili a gennaio

Società a lavoro in vista delle prossime sessioni di mercato: le ultime.


La Lazio deve necessariamente lavorare sulle plusvalenze. Come sottolinea La Repubblica, per sistemare i conti in vista del mercato estivo, probabile che la Lazio a gennaio sia costretta a cedere un big. A rischio vanno considerati quelli che garantirebbero plusvalenze più ricche, quindi Guendouzi, il cui valore a bilancio è di 6,4 milioni, Isaksen (7,8) e Castellanos (8,5): per ognuno di loro, il club chiede almeno 25 milioni.

Per lo stesso motivo, conclude il quotidiano, resta in uscita Mandas (valore a bilancio di appena 500mila euro). Ancora sui conti: nel caso in cui la Lazio si qualificasse per l’Europa ma al 31 marzo non avesse in regola l’indicatore del costo del lavoro allargato (0,7 la soglia), rischia una multa, con entità stabilita dalla Uefa
in proporzione al deficit.

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Lazio, ennesimo clean sheet: Provedel ha già eguagliato i big della Serie A e vuole ripetersi

Con Sarri è tornato titolare e le sue prove sono sempre di livello: Ivan si conferma giorno dopo giorno.

La solidità difensiva di mister Sarri è tornata protagonista: anche domenica contro il Lecce Provedel non ha subito gol (uno in avvio di gara, poi annullato). Sette clean sheets nelle prime dodici giornate: un andamento, evidenzia il Corriere dello Sport, non nuovo per la squadra di Sarri. Un dato che racconta più di mille analisi, perché riporta la mente a quella stagione magica, la 2022/23, in cui Ivan Provedel entrò di diritto nella storia del club (e del campionato)
raggiungendo quota 21 partite senza gol subiti in un singolo torneo, quota record per la Serie A raggiunta in precedenza solo da Cudicini, Rossi, Buffon e De Sanctis.

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Lazio, il paradosso con le big: con la Juventus per la svolta

Servono punti alla squadra di Sarri che domenica affronterà in casa i bianconeri.

Un avvio di stagione troppo altalenante per la Lazio ed una classifica che chiede punti. L’emergenza ed il calendario non stanno aiutando, visto che con diverse assenza i biancocelesti domenica hanno affrontato l’Atalanta e la prossima sfideranno la Juventus. Tuttavia con le big la squadra di Sarri fa meglio.

Come evidenzia il Corriere della Sera, le due partite peggiori sono state con Como e Sassuolo; positive, oltre alle gare vinte con Verona e Genoa, quelle con Roma e Atalanta. Il secondo tempo nel derby e il primo contro i bergamaschi sono stati i 90 minuti migliori della stagione. Curioso, visto che gli avversari erano i più forti fin qui affrontati. Domenica, alle 20.45, ci sarà il terzo big match del campionato biancoceleste: all’Olimpico arriva la Juventus dell’ex Tudor. Contro i bianconeri serve un’altra prestazione di qualità. Questa volta però la Lazio ha bisogno di vincere per rilanciarsi in classifica.

Il primo tempo di personalità e attenzione tattica mostrato domenica scorsa, conclude il quotidiano, può essere ripetuto domenica contro la Juventus, confermandosi però su alti livelli per un segmento di partita più ampio. Arrivati all’ottava giornata di campionato le buone prestazioni non bastano più: la squadra di Sarri ha bisogno di punti. La gara con la Juve deve servire proprio come trampolino di (ri)lancio.

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Lazio, tre big match all’orizzonte: è il momento della verità

Tour de force con l’infermeria da svuotare: Sarri prepara i tre big match delle prossime cinque partite.

Un avvio di campionato in salita per la Lazio, quando ancora il calendario non era così proibitivo. Orasi alza l’asticella. L’avvio di stagione meno proficuo dal 2001 (in coabitazione con 2007/08 e 2023/24), riporta Il Messaggero, è coinciso con un tragitto di media difficoltà e un solo scontro diretto, perso con la Roma.

Da Juric 6° a Mau 13° ci sono 8 squadre in 3 punti. Il punto è che nel breve – i prossimi 22 giorni – la tabella di marcia si complica e «gare accettabili» non basteranno a invertire la rotta. Da domani al 9 novembre sono in programma 3 big match su 5 partite che indicheranno alla Lazio dimensione e direzione.

Il trend dell’ultimo Sarri con le grandi, conclude il quotidiano, recita 11 punti su 39, frutto di 3 vittorie, 2 pari e ben 8 sconfitte. Si parte con Atalanta e Juventus, le sole imbattute in Italia come Bayern e Borussia Dortmund nelle prime 5 leghe d’Europa; si chiude in casa dell’Inter. Ma affrontare rivali in fiducia può essere anche un fattore positivo e un ulteriore sprone. Fin qui, infatti, il Comandante aveva quasi sempre pescato squadre con l’acqua alla gola (il Sassuolo fanalino di coda a 0 punti), già all’ultima spiaggia (il Torino di Baroni), o reduci da brucianti ko e con spirito di rivalsa (la Roma ferita dal primo passo falso interno, il Genoa affondato da un rigore contestatissimo per il Bologna al 99’).

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Lazio, ora serve unione d’intenti comune: Sarri chiama a raccolta i big, avviati i colloqui

Tra 10 giorni la Lazio si ritroverà a Formello: Sarri comincia a parlare con i ‘senatori’.

Prima la telefonata con Lotito, a breve l’incontro con Fabiani: mister Sarri si prepara alla nuova avventura con la Lazio. Come riporta il Corriere della Sera, la volontà del club, e quella del tecnico, è trattenere i giocatori più importanti.

Rovella, Guendouzi e Dia si potrebbero liberare sfruttando la clausola di rescissione (di 50 milioni a testa), presenti nei rispettivi contratti. Se qualcuno li volesse, sottolinea il quotidiano, i biancocelesti non potrebbero trattenerli. Ma per prenderli bisognerà pagare la clausola cash (non sono previsti scambi) e in un’unica soluzione. Non è semplicissimo. Sarri però vuole parlare privatamente con i giocatori più importanti della rosa e chiede ai dirigenti di farlo a loro volta. I calciatori vanno responsabilizzati, per creare un gruppo unito e determinato. Per questo il tecnico ha chiesto che vengano programmati una serie di confronti.