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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza ed adattamenti in regia: provato anche Taylor

Out Cataldi, Sarri ridisegna (di nuovo) il centrocampo.

Patric resta l’indiziato numero uno per sostituire Cataldi in mezzo al campo ma intanto Sarri studia diverse mosse. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico sta scegliendo la staffetta in cabina di regia: deve decidere se partire con Basic, sempre che oggi superi il test, o con lo spagnolo. Altrimenti viceversa.

L’allenatore, si legge, ha provato anche Taylor da regista, è adattabile nel ruolo. In corsa, non dal via, é una soluzione in più nel caso Basic non riesca a rendersi disponibile. In questo modo Patric avrebbe un’alternativa. Sarri valuta Belahyane solo mezzala, non lo testa mai da regista. Più volte ne ha spiegato i motivi, per caratteristiche ha bisogno di un giocatore da uno-due tocchi. Belahyane tende a portare il pallone.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tre big match all’orizzonte: è il momento della verità

Tour de force con l’infermeria da svuotare: Sarri prepara i tre big match delle prossime cinque partite.

Un avvio di campionato in salita per la Lazio, quando ancora il calendario non era così proibitivo. Orasi alza l’asticella. L’avvio di stagione meno proficuo dal 2001 (in coabitazione con 2007/08 e 2023/24), riporta Il Messaggero, è coinciso con un tragitto di media difficoltà e un solo scontro diretto, perso con la Roma.

Da Juric 6° a Mau 13° ci sono 8 squadre in 3 punti. Il punto è che nel breve – i prossimi 22 giorni – la tabella di marcia si complica e «gare accettabili» non basteranno a invertire la rotta. Da domani al 9 novembre sono in programma 3 big match su 5 partite che indicheranno alla Lazio dimensione e direzione.

Il trend dell’ultimo Sarri con le grandi, conclude il quotidiano, recita 11 punti su 39, frutto di 3 vittorie, 2 pari e ben 8 sconfitte. Si parte con Atalanta e Juventus, le sole imbattute in Italia come Bayern e Borussia Dortmund nelle prime 5 leghe d’Europa; si chiude in casa dell’Inter. Ma affrontare rivali in fiducia può essere anche un fattore positivo e un ulteriore sprone. Fin qui, infatti, il Comandante aveva quasi sempre pescato squadre con l’acqua alla gola (il Sassuolo fanalino di coda a 0 punti), già all’ultima spiaggia (il Torino di Baroni), o reduci da brucianti ko e con spirito di rivalsa (la Roma ferita dal primo passo falso interno, il Genoa affondato da un rigore contestatissimo per il Bologna al 99’).

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DICHIARAZIONI

Lazio-Milan, Castellanos: “Il ricordo di Eriksson una spinta in più contro un grande club. Io con Dia…”

Antivigilia di Lazio-Milan, a presentare l’anticipo serale dell’Olimpico sul match-program del club biancoceleste è Valentine Castellanos:

Arriva il Milan: quanta voglia di riscatto ha la Lazio?

“Sappiamo che ci aspetta una partita difficile contro un grande club. Veniamo dalla prova non positiva di Udine, per questo abbiamo lavorato al meglio per la gara contro il Milan che è molto importante per squadra e tifosi”.

Sarà anche la prima partita dopo la scomparsa di Eriksson…

“È sicuramente un momento difficile per tutti noi laziali e la sua famiglia. La scomparsa, di una leggenda come Eriksson ci deve dare uno stimolo in più per battere i rossoneri”.

Hai iniziato la stagione subito con un gol: dove ti senti diverso rispetto allo scorso anno?

“Per un attaccante trovare il gol è fondamentale, è un qualcosa che ti aiuta ad allenarti con ancora più fiducia. Voglio continuare così”.

Baroni ha aperto alla soluzione, che coppia d’attacco potreste essere tu e Dia?

“Dia è forte, sa attaccare bene gli spazi. Giocare insieme potrebbe essere una buona soluzione per la squadra, poi ovviamente sarà il mister a decidere”.

Quest’estate è iniziata una nuova era: quanta carica ti dà farne parte?

“È un anno nuovo, diverso da quello passato. La mia missione è chiara: continuare a lavorare duramente e segnare per aiutare la squadra a vincere”.

Come nasce la scelta di lasciare il numero 19 per l’11?

Era il mio numero di maglia quando giocavo a New York, mi portò bene, segnai tante reti. Qui era libero, così non ci ho pensato due volte a prenderlo”.

Cosa c’è dietro la tua esultanza invece?

“E nata con i miei amici in Argentina e Uruguay, mi piace ma in realtà è un esultanza che non ha particolari significati dietro”.

A proposito di Argentina, ci credevi quando hai letto il tuo nome tra i convocati?

“Sono molto felice, è un sogno, un’opportunità unica essere convocato dalla Nazionale campione del Mondo e dell’America in carica. Voglio sfruttare al massimo l’occasione. Dedico tutto questo alla mia famiglia”.

Domanda scontata: è Messi il tuo idolo?

“Aspetta che ci penso (ride, ndr). Assolutamente si, ovvio”.

Hai vissuto a New York, ti piace Roma?

“Si, molto. È una città grande, bella e con tanta storia. Un museo a cielo aperto. La parola in romano che sento di più? Facile, “daje””.

Chi è il tuo sportivo o cantante preferito?

“Lo sportivo al momento non mi viene in mente. Però seguo il padel oltre al calcio. Come cantante invece dico J Balvin, rapper e produttore discografico colombiano: conosco tutti i suoi singoli”.

Cosa fai quando non giochi?

“Adoro gli scacchi. Ci gioco sempre, mi aiutano anche a migliorare la concentrazione. Per il resto non esco molto, preferisco rilassarmi a casa con la mia fidanzata e i nostri due meravigliosi cani. Ah e poi, ovio, c’è anche la PlayStation (ride, ndr)”.

Curiosità: a quanti anni il tuo primo mate?

“Avevo 3 o 4 anni (ride, ndr). È una bevanda che associo al tempo passato insieme alla mia famiglia”.

Qual è il tuo sogno più grande con questa maglia?

“Semplice: vincere un grande trofeo con questa maglia sarebbe indimenticabile, un’emozione bellissima”.

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SERIE A

Lazio-Udinese 1-2 (48′ Giannetti aut.; 47′ Lucca, 50′ Zarraga)

Lazio-Udinese è l’ultima chiamata per rimanere agganciati al treno europeo. Per i biancocelesti di Maurizio Sarri 5 assenze, due per infortunio (Rovella e Patric) e ben tre per squalifica, Pellegrini, Marusic e Guendouzi. Il tecnico sceglie Vecino per sostituire il francese, mentre Lazzari e Hysaj si dividono le corsie. In avanti guida Immobile, con la terza consecutiva dal 1′ per Zaccagni e la conferma di Felipe Anderson. Sponda Udinese, la zona retrocessione è pericolosamente vicina. Per Cioffi la necessità di tirarsi fuori il prima possibile dal pantano B.

PRIMO TEMPO

4′ palo di Zaccagni, destro a giro dal limite. Primo squillo della Lazio dopo un avvio pigro. Al 9′ Luis Alberto sfora il palo con un destro da fuori. Udinese schiacciata dietro, possesso della Lazio che non riesce a salire di ritmo. 30′ la Lazio continua a tenere lì i friulani, Felipe trova Zaccagni in area piccola, ma la deviazione non è fortunata. 32′ Lovric impegna Provedel, che in bagher respinge. Primo squillo bianconero. 34′ risponde Vecino dalla distanza, palla al lato. 35′ doppia Parata di Provedel, prima su Kamara e poi su Lucca. Rischia la Lazio quando si aprono gli spazi, Udinese rapida a sfruttare, viene ammonito Felipe Anderson per un contrasto con Lucca, nonostante prenda il pallone.

SECONDO TEMPO

46′ si riparte subito con Isaksen al posto di Felipe Anderson. Al 47′ Lucca porta in vantaggio l’Udinese, deviazione sul tiro di Kamara. Un minuto dopo, su cross di Zaccagni arriva l’autogol di Giannetti. Clamoroso, 3 gol in tre minuti. L’Udinese torna avanti sul ribaltamento con Zarraga. 60′ fuori Immobile e Cataldi, dentro Taty e Kamada. Lazio lunghissima in campo, solo Lazzari (che si mangia un rigore in movimento) crea qualcosa dopo il nuovo vantaggio friulano. 80′ Pedro rileva Luis Alberto.

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EUROPA LEAGUE

Pre-match Porto-Lazio, tocca a Radu: “Tutto per fermare il Porto, è un test fondamentale”

Il difensore biancoceleste, Stefan Radu, è intervenuto nel pre partita di Porto-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Non abbiamo avuto tantissimo tempo per preparare questa partita, ma speriamo di essere comunque riusciti a preparare la sfida nel migliore dei modi. Oggi incontriamo una grande squadra, hanno giocato in Champions eliminando il Milan e punteranno a vincere il trofeo. Torno a giocare da terzino sinistro, ultimamente vista l’assenza di Acerbi ho giocato da centrale ma spero di fare il massimo da terzino fermando i giocatori del Porto. Quello di stasera è un test fondamentale, affrontiamo una squadra molto forte e dobbiamo dare il massimo”.