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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Patric scommessa vinta, Maldini non tira in porta, qualità Taylor. Ecco chi mi ricorda…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il Bologna contro la Roma aveva speso tanto, ero fiducioso. La Lazio ha fatto bene, ha costruito questa vittoria sulla base della sua organizzazione difensiva. Poi chi è entrato l’ha fatto bene e c’erano i presupposti per fargli male.

La scommessa Patric è quasi vinta da Sarri, se non addirittura già vinta. Ha piede spagnolo, ha letture, si sta adattamento bene nel ruolo di regista. Taylor sta iniziando a fare quello che deve fare, il suo score in Olanda parlava chiaramente. Ha inserimenti importanti con i tempi giusti, arriva davanti la porta con continuità. Inizialmente sembrava un po’ timido, ora si sta vedendo la sua qualità. Si muove bene, per capacità di inserimento ricorda un po’ il Koopmeiers dell’Atalanta. Somiglianze con Fiore? Anche, per i suoi inserimenti è simile.

Maldini? E’ un buon giocatore, ma se vuoi avere un centravanti competitivo non puoi avere uno che non tira in porta. E’ un percorso di crescita, senza la garanzia che riesca. Ha qualità, è brava tecnicamente, ma non ha mai avuto i numeri da prima punta. Quando arriva un cross lui non c’è in area.

Non credo che per la corsa europea l’Atalanta possa crollare, poi questo campionato sta dimostrando che tutto sia possibile. I segnali che sta dando l’Inter lo confermano”.

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DICHIARAZIONI

L’ultimo sogno di Pedro: “Voglio vincere con la Lazio. Avremmo potuto alzare l’Europa League…”

Pedro è l’ospite del match program ufficiale della S.S.Lazio in vista del match di domani sera all’Olimpico contro il Lecce. Di seguito le dichiarazioni più significative del campione spagnolo.

“Dobbiamo giocare al massimo l’ultima partita della stagione, abbiamo ancora la possibilità di andare in Champions. Giocare in Europa anche l’anno prossimo dipende solo da noi”.

“Hai segnato 14 gol, non accadeva dal 2014: come sei cambiato? E’ cambiato tanto. Ho più esperienza ma con la Lazio mi sento davvero bene e mi diverto molto. So che ogni momento può essere l’ultimo. Baroni è stato determinante nel gestire il mio ruolo in campo  e con la squadra. Mi trovo benissimo con lui”.

“Ho ancora il rammarico per l’Europa League perché avremmo potuto arrivare in finale e vincerla. Purtroppo il calcio a volte è crudele. Con la Champions sarebbe un’ottima stagione. La Lazio deve avere la mentalità e la voglia di vincere un trofeo, ha un potenziale incredibile e calciatori di qualità”.

“Sono convinto si possa vincere, i nostri tifosi meriterebbero questa soddisfazione. Futuro? Mi piacerebbe tantissimo vincere un trofeo con la Lazio. Amo essere qui, non avrei mai pensato di terminare la mia carriera in questo storico club che mi stima tantissimo“.

GLP

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STATISTICHE

I numeri premiano la Lazio di Baroni: gli exploit in Europa League

La sconfitta ai rigori con il Bodo Glimt in Europa League ancora fa male. La ferita sanguina e qualche mugugno, tra i tanti, si solleva anche su Marco Baroni. Al tecnico della Lazio soprattutto viene imputata la scelta dei giocatori che hanno calciato dagli 11 metri. Nel mirino anche la mancata partecipazione di Vecino e Romagnoli.

I numeri però restano importanti. Come riporta Il Corriere della Sera, la stagione firmata da Baroni resta di livello importante. La media punti della Lazio in Europa rimane assolutamente significativa, come le stesse prestazioni.

I biancocelesti si sono sì fermati ai quarti, ma per la prima volta se la sono giocata ai rigori. Contro il Bodo Glimt ben 33 tiri verso la porta, addirittura 3,91 di expected goals. La Lazio esce dalla competizione avendo subìto due sconfitte, i norvegesi arrivano in semifinale nonostante 5 ko. Inoltre, Zaccagni&Co con 8 successi in Europa League hanno eguagliato il primato appartenente a Eriksson (1999-2000) e Petkovic (2012-13).

Anche la media punti di Baroni, resta di livello assoluto: 2,16. La media stagionale complessiva è pari a 1,84: solo Eriksson con 1,94 gli è davanti fra gli allenatori con almeno 12 panchine. Baroni ha vinto 25 partite in questo 2024-2025. Sarri nel 2021-2022 ne vinse 21, in Europa inoltre non ha mai superato gli ottavi con la Lazio.

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EUROPA LEAGUE

Tre reti non bastano: termina ai rigori il sogno europeo della Lazio

Succede di tutto all’Olimpico: la Lazio chiude sul 2-0 i tempi regolamentari (Castellanos al 20’e Noslin allo scadere), ai supplementari finisce 3-1 (99′ Dia e 109′ Helmersen) poi spazio ai rigori. Dal dischetto sbagliano Tchaouna, Noslin e Castellanos: Bodo/Glimt in semifinale.

PRIMO TEMPO

Baroni conferma Mandas tra i pali; Lazzari a destra e Marusic trasloca sulla corsia opposta con Gila e Romagnoli al centro; in mezzo al campo gli inamovibili Guendouzi e Rovella; davanti Isaksen, Pedro e Zaccagni alle spalle di Castellanos. Parte forte il Bodo/Glimt ma tempo qualche minuto e la Lazio viene fuori ed inizia ad attaccare. Al 21′ è Castellanos a sbloccare la gara di tacco, dopo un assist di Isaksen su recupero perfetto di Lazzari. I padroni prendono coraggio, spinti in ogni istante dai tifosi laziali, e creano diverse occasioni per raddoppiare, fino al colpo di testa di Zaccagni che finisce sulla traversa allo scadere dei primi 45′. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. La Lazio parte forte come aveva chiuso la prima frazione di gioco, il Bodo ha un’occasione al 60′ ma nel frattempo i biancocelesti continuano a creare i presupposti per il raddoppio. Le prime mosse di Baroni arrivano al 68′: in campo Tavares e Dia, fuori Marusic e Pedro. A 10′ dalla fine spazio anche a Tchaouna, e Vecino, out Isaksen e Rovella. Quasi allo scadere Zaccagni lascia il posto a Noslin. E quando tutto sembrava finito, in pieno recupero, Noslin sigla il 2-0 che tiene in vita i suoi: Lazio ai supplementari.

PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE

Neanche il tempo di iniziare i supplementari che si ferma di nuovo Tavares: il portoghese lascia il campo in lacrime per l’ennesimo stop, abbracciato prima dai compagni poi dal tecnico e dai calciatori in panchina, entra Hysaj. Passano 10’e la Lazio ribalta tutto: cross di Guendouzi per l’incornata vincente di Dia che sigla il 3-0 (100′).

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE

Riprende l’ultimo quarto d’ora di gara con il Bodo/Glimt che si fa vedere in avanti e la Lazio risponde con un’altra occasione. Al 109′ gol dei norvegesi: di testa Helmersen. E’ 3-1 e tutto da rifare per i biancocelesti perchè dopo il 2-0 dell’andata, la situazione è di parità. La situazione non cambia al 120′: si va ai rigori.

RIGORI

Inizia Hauge, para Mandas. In gol Dia e Fet. Parato il rigore di Tchaouna. Gol Sorli. Noslin tira fuori. Segna Moe. In gol anche Guendouzi. Berg spara alto. Ultimo rigore sui piedi di Castellanos: parato. E la Lazio saluta l’Europa League: Bodo/Glimt in semifinale.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Tringali: “Col Bodo match più importante degli ultimi 22 anni. Per la Lazio è una gara perfetta…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Bodo Glimt, analizzando l’andamento della stagione dei biancocelesti.

“Stamattina ho scritto che è la gara più importante dal 2002. Anche più importante del match con Bayern Monaco. Ora c’è in ballo una semifinale europea che manca da 22 anni. Sei lì, la vedi la semifinale”.

“Quella della Lazio è una vera e propria missione. Il match odierno non va pesato sull’avversario, servono tre gol e in casa non si vince dal match col Monza. Vedo il bicchiere mezzo pieno, in campionato 4 punti tra Atalanta e Roma. Ci metto anche i soli due gol incassati in Norvegia. Loro non hanno ucciso la Lazio e la storia ci insegna che queste cose potresti pagarle”.

“In merito all’andata, non mi è piaciuta molto la comunicazione di Baroni. Forse il tecnico non pensava che i fattori campo e clima incidessero così tanto. Come ha detto Ranieri, “chi me lo dice che la Lazio a Bodo non stesse pensando al derby?”.

 “Bisogna mettere un punto e compensare gli errori dell’andata. Io andrei subito con Dia trequarti, inserendo Pedro a gara in corsa. Questa è la gara perfetta per la Lazio che non può andare in gestione, deve fare una gara intelligente e trovare la quadra tra la follia del segnare subito e spalmare la prestazione nei 90 minuti. In panchina, purtroppo, tolto Pedro c’è una pochezza incredibile in panchina”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo storico di Lotito in Europa League: tutti i numeri

La Lazio domani alle 18.45 affronterà il Bodo/Glimt in trasferta per l’andata dei quarti di finale di Europa League. Un appuntamento importante al quale i biancocelesti sono arrivati disputando un’ottima prima fase della competizione.

Fase delicata e match sentito dunque che manca da diverso tempo: l’ultima volta che la Lazio riuscì a qualificarsi per una semifinale europea era il 2003.

Come ricorda il Corriere della Sera, nella confinante Turchia, dopo l’1-0 dell’Olimpico firmato da una girata di destro di Inzaghi, bastarono i primi 9 minuti per liquidare il Besiktas: contropiede di Claudio Lopez chiuso da Fiore a porta vuota, spizzata di testa di Castroman sulla punizione di Mihajlovic. Finì 2-1 per Mancini contro Lucescu, era la Coppa Uefa.

Da quando c’è Lotito, si legge, la Lazio si è fermata 2 volte ai quarti di Europa League: nel 2013 (0-2 e 1- 1 con il Fenerbahce) e nel 2018 (4-2 e 1- 4 col Salisburgo, subendo 4 reti in 20’ dopo il vantaggio di Immobile). Il bilancio nelle coppe europee moderne è di 3 qualificazioni e 4 eliminazioni.

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STATISTICHE

Bodo-Lazio, Pedro verso la 50ª presenza in Europa League con un record ad un passo

E’ senza dubbio tra i protagonisti di questo cammino impeccabile dei biancocelesti in Europa League: Pedro, che parta dal 1′ o subentri, si conferma sempre un’arma importantissima per mister Baroni.

Lui che l’Europa League l’ha vinta con Sarri al Chelsea, si candida per una maglia da titolare in vista dell’andata dei quarti di finale da giocare giovedì in casa del Bodo/Glimt. Il fatto che abbia riposato a Bergamo domenica è un ulteriore indizio che fa pensare di poterlo vedere dal 1′ in Norvegia.

Lo spagnolo va verso la 50esima presenza in Europa League e cerca un gol per il record personale.

La prossima sarà infatti la presenza numero 50 per Pedro in UEFA Europa League; il classe ’87 ha segnato quattro gol in questa edizione – il più “anziano” con almeno lo stesso bottino realizzativo nel torneo – e solo nel 2018/19 ha fatto meglio (cinque reti) nel torneo, stagione in cui vinse il trofeo con la maglia del Chelsea.

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RASSEGNA STAMPA

Derby e Europa League, procede spedita la vendita dei biglietti: il dato

La stagione della Lazio entra nel vivo: in pochi giorni i biancocelesti avranno gare ravvicinate ed importantissime. I tifosi lo sanno bene e stanno rispondendo al tour de force comprando i tagliando per le prossime sfide. Dopo le trasferte a Bergamo ed in Norvegia, all’Olimpico altre due impegni delicati: il derby ed il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo-Glimt.

Come riporta Il Tempo sono oltre 50mila i tifosi laziali e romanisti che si sono già assicurati un posto per la stracittadina del 13 aprile (27.000, da aggiungere ai 25.000 abbonati biancocelesti , togliendo dal conteggio gli aquilotti e chi ha la sottoscrizione in Curva Maestrelli e Distinti Sud non valida per il derby).

Nel frattempo procede spedita anche la vendita dei biglietti di Europa League per il ritorno dei quarti di finale contro i norvegesi (17 aprile): è stata superata quota 30mila.

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EUROPA LEAGUE RASSEGNA STAMPA

Europa e sintetico, la Lazio partirà con un giorno d’anticipo per la Norvegia: i dettagli

Oggi la Lazio torna ad allenarsi dopo i tre giorni di riposo concessi da mister Baroni. Con Patric out fino al termine dalla stagione, ci sono sa monitorare gli acciaccati Castellanos, Tavares e Dele-Bashiru.

Già oggi il tecnico potrà riabbracciare in campo tutti i Nazionali, eccezion fatta per Dia e Marusic, impegnati ieri sera per le ultime sfide di Senegal e Montenegro.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nei prossimi giorni, forse domenica, Lotito vorrebbe tenere un discorso motivazionale in vista del rush finale per la Champions e i quarti di Europa League contro il Bodo. L’andata si giocherà in Norvegia e la Lazio partirà con un giorno d’anticipo (martedì 8 aprile) proprio per allenarsi all’Aspmyra Stadion e adattarsi al manto erboso sintetico.

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DICHIARAZIONI

‘SVB’ – Rambaudi: “Romagnoli dà sempre il suo contributo. Fallo su Zaccagni? Vergognoso non intervenire. E sul futuro di Pedro…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il fatto di aver passato il turno ti libera, ti dà energie. La gara di ieri è stata simile all’andata. Il Viktoria Plzen è una squadra ostica, brutta da affrontare. Positivi i rientri di Castellanos e Tavares.

La stanchezza in questo momento della stagione si può sentire, ma era soprattutto a livello mentale che questa gara toglieva tante energie.

Romagnoli? Ci sono momenti della stagione in cui puoi essere decisivo; lui davanti ora sta facendo bene, ma il suo contribuito lo ha dato sempre.

Fallo su Zaccagni? Vergognoso non intervenire. Gli poteva spaccare una gamba. E’ da rosso, immediato.

Vecino ottima partita, manca comunque la vivacità che dà Rovella.

Il futuro di Pedro? Deve decidere lui, gli lascerei libertà di scelta. Al momento mi sembra abbia voglia e stimoli. Deve decidere lui se rimanere o no”.