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‘NMM’ – Tringali: “A Napoli si può gestire con coraggio. Bene Formello aperto” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per illustrare il momento prima di Napoli-Lazio. Anche in merito al futuro di Sarri a Formello.

“Napoli-Lazio che partita sarà? Gara urtile a non farci passare sabati pomeriggio di agonia, con partite inutili. Non vorrei vedere un atteggiamento e un approccio sbagliato, penso alla gara a Torino con i granata. Col Napoli arrivi col peso del ko con la Fiorentina, che ti obbliga a fare una gara coraggiosa. Ti puoi gestire in vista dell’Atalanta, ma devi onorare la partita”.

“Presentarsi a Bergamo con una partita vera sarebbe diverso. I tifosi della Lazio non meritano un finale di stagione peggiore del campionato vissuto fino ad ora. Torino-Lazio, che si giocò prima della semifinale d’andata con l’Atalanta, fu una gara irrispettosa”.

“Cancelli aperti a Formello? Almeno è un gesto. Spesso ci siamo lamentati del silenzio dentro Formello, è già un fatto. Poi qualcuno si è arrabbiato per le modalità di partecipazione. Io voglio riconoscere una bella iniziativa, magari non presentata nel modo migliore”.

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‘NMM’ – Tringali: “La Lazio deve restare sempre in partita. Milan? Non ha ancora dato il meglio” (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per parlare del campionato della Lazio, a poche ore dalla sfida del Meazza con il Milan.

“Ottavo cloean sheet contro il MIlan? Sarebbe l’ottavo contro il MIlan che di fatto ha il non subire gol come mantra. Mi piacerebbe vedere una Lazio che a San Siro possa essere in partita fino alla fine, diversamente rispetto a quanto avvenuto con l’Inter, quando il gol preso dopo 3 minuti ha segnato il match”.

“Il Milan è struttirato per essere una big ma non ha ancora il dna come Inter o altre. Ha debolezze però, è quadrata ma ha delle vulnerabilità: lì la Lazio deve colpire”.

“Fare la gara da parte della Lazio? Ci sono dei momenti in cui le squadre di Allegri ti lasciano credere di spingermi un po’ oltre e d è lì che il Milan ti colpisce, il derby vinto con l’Inter rappresenta al meglio questo. Poi se il Milan segna, recuperare è difficile”.

“Senza Cataldi la Lazio perde altra qualità a centrocampo, in mezzo sarà una sfida fisica. Sarri quindi la qualità potrà cercarla sulle fasce. Castellanos? Credo che giocherà almeno 15 minuti, questo per poi provare a essere titolare, in Coppa Italia, già giovedì prossimo contro il Milan a Roma”.

“Il Milan ancora non ha dato il meglio. Ha giocato un mese senza Rabiot, ora Pulici è ko, senza contare l’indisponibilità di Yashari. Leao e Pulisic non fanno un centravanti, stasera potrebbe toccare a Nkunku, che se è quello visto finora non dovrebbe preoccupare. La Lazio credo potrebbe ripartire e provare a saltare il centrocampo”.

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‘NMM’ – Tringali: “Cancellieri la perdita più grave per la Lazio. Su Basic vi dico…” – (AUDIO)

La firma di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai’, per anticipare i temi di Lazio-Juventus.

“Lazio decimata con la Juventus? Ogni settimana crescono le difficoltà per la squadra, una maledizione. Per me quella di Cancellieri, un mese di stop, è la notizia peggiore. Anche Tavares è out, ora restano solo 7 i giocatori non infortunati. Ora si aggiunge la febbre di Marusic. La mia scelta sarebbe stata il montenegrino a sinistra e Husay a destra”.

“Credo che Sarri non si fidi molto di Lazzari, credo che a Marusic venga chiesta un sacrificio importante. Isaksen? A Bergamo mi è piaciuto molto. Deve trovare la forma fisica ma secondo me a Bergamo è entrato bene, per personalità, ha fatto ammonire due avversari. Non sentire la pressione di Cancellieri credo possa fargli bene, sono segnali incoraggianti. Con Zaccagni non troppo sprintoso, il danese è ancora l’unico in campo a saltare l’uomo. Basic? Per fisicità, forzando molto, è l’unico a ricordare Sergej Milinkovic Savic. Basic sta provando a fare quello che non è riuscito a Dele Bashiru. Al croato, ad esempio, mancano le caratteristiche da incursore di Vecino”.

“La Juventus è che nonostante il cambio di allenatori mantiene una sorta di anonimato. Non diverte a livello offensivo e continua a prendere tanti gol. Col Real Madrid buona gara ma a Como altra gara anonima”.

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‘SVB’ – Tringali: “Col Bodo match più importante degli ultimi 22 anni. Per la Lazio è una gara perfetta…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Bodo Glimt, analizzando l’andamento della stagione dei biancocelesti.

“Stamattina ho scritto che è la gara più importante dal 2002. Anche più importante del match con Bayern Monaco. Ora c’è in ballo una semifinale europea che manca da 22 anni. Sei lì, la vedi la semifinale”.

“Quella della Lazio è una vera e propria missione. Il match odierno non va pesato sull’avversario, servono tre gol e in casa non si vince dal match col Monza. Vedo il bicchiere mezzo pieno, in campionato 4 punti tra Atalanta e Roma. Ci metto anche i soli due gol incassati in Norvegia. Loro non hanno ucciso la Lazio e la storia ci insegna che queste cose potresti pagarle”.

“In merito all’andata, non mi è piaciuta molto la comunicazione di Baroni. Forse il tecnico non pensava che i fattori campo e clima incidessero così tanto. Come ha detto Ranieri, “chi me lo dice che la Lazio a Bodo non stesse pensando al derby?”.

 “Bisogna mettere un punto e compensare gli errori dell’andata. Io andrei subito con Dia trequarti, inserendo Pedro a gara in corsa. Questa è la gara perfetta per la Lazio che non può andare in gestione, deve fare una gara intelligente e trovare la quadra tra la follia del segnare subito e spalmare la prestazione nei 90 minuti. In panchina, purtroppo, tolto Pedro c’è una pochezza incredibile in panchina”.

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‘SVB’ – Tringali: “Casadei? Solito 31 gennaio della Lazio. Fabbian? Mai cercato veramente dai biancocelesti” (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, per commentare la vicenda Casadei e il mercato della Lazio.

“Il Torino ha fatto un investimento importante su Casadei. Il Chelsea aveva capito che poteva scatenare un’asta per un giocatore pagato tanto ma di fatto mai utilizzato. Alla fine la differenza l’hanno fatto anche gli agenti. Il Porto si è solo avvicinato ma ha capito che Casadei voleva la serie A e si è ritirato”.

“Cosa mi lascia perplesso e amareggiato, ho letto che 18 milioni sarebbero stati troppi. Ma questa cosa era già nota, però stiamo vivendo lo stesso animo del solito 31 gennaio di fine mercato. Fortunatamente quest’anno chiude il 3 febbraio. Va detto che nessuno si strappa i capelli anche per il ruolo”.

“Piano B della Lazio? L’innesto credo che alla fine lo farai perché lo devi fare, ma devi abbassare l’asticella. Il giocatore over 22 è costoso ma con Hysaj in lista non puoi prenderlo. Fazzini? Non ci credo perché adesso non te lo danno alle stesse cifre di inizio gennaio. Valente? Parliamo di un giocatore più da 4-3-3, non ha mai giocato nei due nel 4-2-3-1”.

“Fabbian alla Lazio? Forse è stata più una carta del Bologna. Non credo che i felsinei vogliano tenerlo, dipende più dalla mancata volontà della Lazio. Secondo me Fabbian è la grande opportunità della Lazio, ma non credo interessi ai biancocelesti anche se era il profilo più adatto. Inoltre ha l’esperienza che serve in serie A. Non credo che Tchaouna vada al Bologna. Alla fine credo che la Lazio prenda un centrocampista, vediamo che accade con Valente”.

GLP

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‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.