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‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.

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‘SVB’ – Cioffi: “Baroni lavoro straordinario. Lazio-Porto gara aperta, Dia innesto di grande qualità” – (AUDIO)

Il tecnico Gabriele Cioffi, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare il momento della Lazio e anticipare i temi della sfida odierna col Porto.

“Il momento delle italiane in Europa? Stiamo ritrovando la nostra identità, pensa negli anni passati. Penso al calcio palleggiato, uomo-uomo. L’Atalanta ha una forte preparazione tattica. Anche le grandi hanno una preparazione tattica in fase difensiva osservando le caratteristiche degli avversari”.

“Baroni non mi ha sorpreso, lo conosco e l’ho seguito. Ha fatto la gavetta sporca, quella vera. Squadre costruite con logica, venne mandato via e metà anno ma il suo successore fece gli stessi punti. Alla Lazio si vede una logica nella costruzione, intesa come lavoro societario. Nella Lazio ci sono coppie definite di giocatori, ognuno ha il suo competitor. Baroni sta facendo un lavoro straordinario. La nostra natura tattica è difensiva, poi siamo stati bravi ad imparare da altri in altri settori del campo in merito alle proposte offensive”.

“Col Porto mi aspetto una partita aperta, giocata a campo aperto con molte transizioni. I portoghesi sono freschi, grande qualità nel palleggio. La Lazio ha un flusso positivo, i calciatori sono mentalizzati. Vedo tanti innesti di qualità, però penso a Dia. In pochi avrebbero scommesso sul senegalese”.

“Baroni fa bene a dedicare il 70% delle sedute alla fase offensiva, è più facile insegnare la fase difensiva. Insegnare i principi in attacco è molto complicato. Penso che ora vediamo n calcio di spazio, obbligando i difensori a occupare una certa parte del campo per chiudere i propri attaccanti”.

“La differenza tra le big della serie A e le altre dipenderà dalla gestione degli impegni in Coppa. In Europa con le nuove formule delle coppe si spende molto di più, bisogna far vivere la settimana con leggerezza, evitare loop negativi in termini di risultati e infortuni”.