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CALCIOMERCATO

Lazio senza Europa, salta l’obbligo di riscatto di Daniel Maldini

La sconfitta in finale di Coppa Italia della Lazio lascia fuori i biancocelesti dall’Europa per il secondo anno di fila. Situazione che porta delle conseguenze anche in tema di mercato e di impegni presi per la prossima estate.

Nel caso di Daniel Maldini, infatti, nell’accordo stipulato con l’Atalanta c’era il riscatto automatico dal prestito in caso di qualificazione in una competizione europea. Resta tuttavia ancora in piedi il diritto di riscatto a 14 milioni di euro. Non è da escludere, tuttavia, che i due club trovino un accordoanche al termine della stagione. 24 anni, Maldini con la Lazio ha raccolto 12 presenze, segnando 2 reti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Inter di campionato, Rambaudi: “Ho paura che Taylor rimanendo fuori perda i giri. Davanti mi aspetto Maldini” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’idea di non voler centrare la Conference League non mi sembra in linea con una società che deve ripartire, step dopo step. Si devono mettere dei mattoni saldi alla base, mattoni che non ci sono. Poi è chiaro che la speranza è che la Lazio possa tornare a lottare per altre posizioni, quelle che le competono.

Sono curioso di vedere come Sarri gestirà questa situazione anomala del doppio confronto ravvicinato con l’Inter. Io credo che gestisca tutto come sempre, ossia facendo giocare chi è in condizione.

Ho paura che Taylor rimanendo fuori perda i giri. Bisogna davvero avere il controllo della situazione vivendo lo spogliatoio, conoscendo bene i calciatori. Davanti mi aspetto ancora Maldini.

Ballottaggio Cancellieri-Isaksen? In finale, stando alle ultime settimane, credo metterà Cancellieri, soprattutto per tagliare in mezzo. Poi Isaksen può dare una mano a gara in corso.

Come atteggiamento vedremo un copia e incolla di mercoledì”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, a Cremona Maldini si gioca la maglia per la finale. Non so se Zaccagni…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Cremonese-Lazio? In queste partite in cui trovi un’avversario inferiore che starà attento a livello tattico, non fare a meno di un giocatore come Tavares. E’ devastante quando scende e molto migliorato a livello tattico. Non so se Zaccagni, poi, può sostenere questi impegni ravvicinati che poteranno poi la Lazio alla finale con l’Inter. Sceglierei anche Maldini. Dia e Noslin si conoscono, vediamo cosa dice il campo sull’ex Atalanta. Ultimamente qualcosa ha fatto vedere, stasera a Cremona si gioca una maglia da titolare per la finale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cremonese-Lazio, Cardone: “Maldini titolare. Spazio a Rovella nella ripresa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa gara per loro è la vita, dopo il successo del Lecce. La Lazio non sarà motivatissima, ma la gestione delle forze ha portato Sarri a lasciare a Roma sia Gila che Cataldi, che è rimasto qui per l’influenza forte che ha avuto. Cancellieri è squalificato. Ci sono dubbi su Taylor che ieri si è regolarmente allenato in gruppo, ma è in diffida quindi è bene farlo giocare per poi magari farlo riposare con l’Inter.

Probabile formazione? Davanti a Motta, Lazzari o Marusic, Romagnoli, Provstgaard e uno tra Tavares e Pellegrini; in mediana Basic, Patric e Dele-Bashiru, Taylor è disponibile ma dovrebbe iniziare il match in panchina. In attacco, probabile il tridente formato da Isaksen, Maldini favorito su Noslin, e Zaccagni.

Nel corso della ripresa si rivedrà Rovella, pronto al rientro dopo l’infortunio alla clavicola del 21 febbraio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, due rabbie diverse: Zac per spezzare il sortilegio, Maldini per prendersi la finale

Due rabbie diverse, incrociate come i loro destini. Una più stagionata, quella di Zaccagni. Una più fresca, quella di Maldini, attutita dal gol all’Udinese. Finire in un tunnel, ma cercare sempre la luce in fondo: è la storia del capitano della Lazio. Sei partite saltate nelle ultime 12 di campionato. Non segna dal 3 novembre, una vita fa. Il rigore sbagliato a Napoli fa parte del sortilegio. Nel 2026 si sono contati solo gli assist di Zac contro Fiorentina (7 gennaio) e Bergamo (nel ritorno di Coppa). L’anno maledetto della Lazio è l’anno maledetto di Zaccagni. Un gol servirebbe al capitano, l’ha trovato Maldini lunedì. Nelle ultime otto partite di A è rimasto fuori tre volte. Non gioca titolare da un mese, da Lazio-Parma del 4 aprile. Poi i fastidi al tendine rotuleo di un ginocchio l’hanno messo out. 

Lazio, gli scenari

Zaccagni e Maldini sabato erano in bilico per Cremona, ieri meno. Le riserve si scioglieranno oggi. Molto dipenderà dalle loro sensazioni. Possono giocare entrambi, si saprà solo nel pomeriggio. Zaccagni è reduce da due stiramenti in due mesi, viene gestito. A Bergamo aveva giocato dopo il doppio rodaggio con Fiorentina e Napoli. Con l’Udinese è rimasto fuori. Cremona è la tappa che anticipa la settimana del trittico Inter-Inter-Roma. Sarri vuole portarlo in forma (per quanto possibile) alla finale di Coppa Italia, da qui al 13 maggio lo gestirà nel minutaggio. Un lampo, una scossa. Questo chiede la Lazio al suo capitano nel momento clou. Un segno di reattività dopo tante difficoltà, iniziate a giugno con l’operazione causata dalla pubalgia. Il bello è che questa stagione che sembrava finita ha cambiato il finale. Un po’ di energia in più, un po’ di orgoglio servono a Zaccagni per sbloccarsi. Ha il compito di spingere la Lazio avanti come non è riuscito a fare. Lo score è magro: 3 gol e 1 assist in campionato, 4 gol e 2 assist contando la Coppa. Ha dato quello che ha potuto forzando i rientri, anticipandoli, rischiando in prima persona. Il miglior Zaccagni, quello che ti ruba il tempo in dribbling e l’attimo davanti alla porta, serve alla Lazio per potenziare il tridente e tentare l’impresa in Coppa.  Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Noslin a Maldini: arrivano segnali dall’attacco

La produzione offensiva aumenta esponenzialmente a gara in corso.

Dopo Noslin e Cancellieri, lunedì si sono sbloccati Pedro e Maldini. La Lazio, sottolinea Il Messaggero, viaggia verso tre primati negativi che farebbero la storia: quattordicesimo attacco di A, senza rappresentanti sui primi 50 gradini della classifica marcatori, al traguardo le reti del cannoniere più prolifico potrebbero contarsi sulle dita di una mano. Dopo le 14 del 2024/25, può spuntarla di nuovo lo spagnolo, in vetta (a quota 4) con Isaksen, Cancellieri, Noslin e Zaccagni ma con la miglior media realizzativa (un gol ogni 248′).

A cinque gare dal gong il casting è aperto; con l’Udinese, si legge, si è visto il sedicesimo tridente diverso dal I’. Il punto è che la produzione offensiva aumenta esponenzialmente a gara in corso. Ben 28 dei 42 sigilli stagionali arrivano nella ripresa, è la più alta percentuale in Italia (66%). Fragoroso il dato del 2026, quando in venti uscite la squadra ha siglato ventitré reti, solo quattro nei primi tempi (17%).

L’impatto dalla panchina di Pedro e Maldini, conclude il quotidiano, conferma quanto di recente palesato dagli ingressi di Noslin col Parma (gol), Cancellieri col Sassuolo (assist) e Dia con Atalanta (gol) e Bologna (assist): l’incidenza dei subentrati è elevata e il 13 maggio saranno decisivi in sedici. Ora le pedine da ritrovare sono anche le più schierate. Isaksen (21 dal 1) è reduce da un mese di apatia per la delusione con la Danimarca. Quando disponi-bile, Zaccagni è sempre partito dall’inizio (28 volte), ma il gol manca dal 4 dicembre. Dia non ha mai graffiato in tredici titolarità. Capitano e senegalese sono per Sarri due potenti amuleti: nelle trentasei sfide marchiate a fuoco dal 2023 la Lazio non ha conosciuto sconfitte. Averli al meglio per l’Inter può essere un asso nella manica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio in salute, ma l’Udinese ha confermato il difetto della stagione. Su Noslin-Maldini per la finale…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Anche la gara con l’Udinese rappresenta una sintesi di una Lazio in salute. Per la squadra di Sarri è stata una gara buona, utile per testare giocatori, positiva anche per il ritorno al gol di Maldini, oltre che per apprezzare un Pedro del quale continuerei a non fare a meno.

Quando la Lazio gioca con squadre che si chiudono va in difficoltà. Emerge il difetto di qualità dei singoli in avanti, per questo Sarri ha capito che non potendo comandare il gioco la strada migliore è quella del giocare di rimessa. L’Inter, invece, è completa. Ti fa male sia quando ti chiudi che quando ti scopri.

Lungo ballottaggio Maldini-Noslin per la finale di Coppa Italia? E’ da ragionare, dipende al tipo di avversario, dagli spazi che ti danno. Ultimamente Noslin ha dimostrato di saper gestire la palla anche con il difensore alle spalle, ma una finale va studiata anche per le mosse che puoi fare in corso d’opera. Ad oggi, preferirei Noslin dall’inizio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un gol per il rilancio: il sigillo di Maldini vale doppio

Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol per rilanciarsi a livello personale e per evitare alla Lazio di uscire sconfitta all’Olimpico. Ha una doppia valenza il sigillo di Daniel Maldini al 95′, dopo essere stato lanciato da Sarri nel quarto d’ora finale. Il progetto di attaccante sul quale sta lavorando da gennaio l’allenatore, evidenzia il Corriere dello Sport, ha dato una risposta importante che aprirà a nuovi ragionamenti tecnici nei prossimi giorni. Già, perché negli ultimi tempi, complice anche la tendinopatia cronica che lo ha tormentato, si è visto sorpassare nelle gerarchie da Noslin e Dia. È rimasto ai box con la Fiorentina, poi in panchina con Napoli e Atalanta. Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol che ha permesso alla squadra biancoceleste di uscirecon un pareggio dalla sfida con l’Udinese e anche di ritrovare la rete di un centravanti come, si legge, non accadeva dal 9 marzo, quando era stato ancora l’ex Atalanta a segnare (in quel caso contro il Sassuolo) partendo da riferimento centrale offensivo. Con i neroverdi, però, aveva timbrato il cartellino in apertura di match e non in extremis. Quello era stato il suo primo timbro da laziale, ieri è arrivato il secondo (sempre giocando in casa). Una lunga assenza di marcature da parte degli attaccanti che ha pesato nell’economia del gioco di Sarri, che nelle ultime partite si è affidato più che altro alle intuizioni delle mezzali e dei difensori.

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SERIE A

Lazio-Udinese pirotecnico. Pellegrini e Pedro illudono, Maldini salva: 3-3 all’Olimpico, aggancio al Bologna (FT)

Termina 3-3 Lazio-Udinese, gara valida per la 34esima giornata di Serie A: in gol Ehizibue (18′), Pellegrini (50′), Pedro (80′), Atta (86′, 90+3′) e Maldini (90+4′).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia ancora l’11 iniziale: Motta tra i pali; dietro Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Basic, Patric e Taylor con il tridente composto da Cancellieri, Dia, Noslin. Parte bene la Lazio ma al 18′ è l’Udinese a trovare il gol del vantaggio: tiro da fuori di Ehizibue che finisce dove Motta non può arrivare. Col passare dei minuti sono i friulani a prendersi la scena con i biancocelesti che accennano qualche timida ripartenza, mai veramente pericolosa. Nel finale ammonito Cancellieri che era diffidato e salterà la trasferta di lunedì in casa della Cremonese.

SECONDO TEMPO

Due cambi all’intervallo per Sarri: in campo Pedro e Dele-Bashiru per Noslin e Taylor. Non passano neanche 5′ e ci pensa Pellegrini a ripristinare la parità: tiro al volo da fuori che finisce all’incrocio. Al 65′ cambia ancora Sarri: Isaksen prende il posto di Cancellieri. Al 76′ si rivede Maldini, esce Noslin. Ripresa equilibrata con la Lazio che si va vedere più spesso dalle parti di Okoye. E a 10′ dalla fine è Pedro, con un colpo da campione dei suoi, a riportare avanti la Lazio. Passano pochi minuti e Atta segna il pari (2-2). Nel finale Motta provvidenziale su Zaniolo ma in pieno recupero Atta sigla la sua doppietta personale e fa 2-3. Quasi allo scadere però ci pensa Maldini a chiudere la sfida sul 3-3. La Lazio aggancia il Bologna all’ottavo posto con 48 punti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio-Udinese, Cardone: “Spazio a Pellegrini, riposo per Taylor. Centravanti? Più Maldini che Dia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi Sarri gestirà le forze. Contro l’Atalanta c’erano dei giocatori che dopo Napoli non stavo benissimo, tra questi Noslin e Taylor che hanno giocato bene e per tutta la gara a Bergamo; farli giocare in condizione di affaticamento era previsto in quell’occasione, stasera ci sarà invece un’attenzione oculata sulle condizioni di tutti.

Quindi la probabile formazione dovrebbe essere: Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; dubbio Taylor che è insostituibile ma potrebbe riposare, quindi dovrebbero esserci Dele-Bashiru, Cataldi e Basic; a destra Isaksen che ultimamente ha giocato meno, Maldini più di Dia come centravanti e Zaccagni a sinistra per migliorare la tenuta.

L’obiettivo è risparmiare gli affaticati e far tornare in condizione chi ultimamente ha giocato meno”.