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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cremonese-Lazio, Cardone: “Maldini titolare. Spazio a Rovella nella ripresa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa gara per loro è la vita, dopo il successo del Lecce. La Lazio non sarà motivatissima, ma la gestione delle forze ha portato Sarri a lasciare a Roma sia Gila che Cataldi, che è rimasto qui per l’influenza forte che ha avuto. Cancellieri è squalificato. Ci sono dubbi su Taylor che ieri si è regolarmente allenato in gruppo, ma è in diffida quindi è bene farlo giocare per poi magari farlo riposare con l’Inter.

Probabile formazione? Davanti a Motta, Lazzari o Marusic, Romagnoli, Provstgaard e uno tra Tavares e Pellegrini; in mediana Basic, Patric e Dele-Bashiru, Taylor è disponibile ma dovrebbe iniziare il match in panchina. In attacco, probabile il tridente formato da Isaksen, Maldini favorito su Noslin, e Zaccagni.

Nel corso della ripresa si rivedrà Rovella, pronto al rientro dopo l’infortunio alla clavicola del 21 febbraio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio-Udinese, Cardone: “Spazio a Pellegrini, riposo per Taylor. Centravanti? Più Maldini che Dia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi Sarri gestirà le forze. Contro l’Atalanta c’erano dei giocatori che dopo Napoli non stavo benissimo, tra questi Noslin e Taylor che hanno giocato bene e per tutta la gara a Bergamo; farli giocare in condizione di affaticamento era previsto in quell’occasione, stasera ci sarà invece un’attenzione oculata sulle condizioni di tutti.

Quindi la probabile formazione dovrebbe essere: Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; dubbio Taylor che è insostituibile ma potrebbe riposare, quindi dovrebbero esserci Dele-Bashiru, Cataldi e Basic; a destra Isaksen che ultimamente ha giocato meno, Maldini più di Dia come centravanti e Zaccagni a sinistra per migliorare la tenuta.

L’obiettivo è risparmiare gli affaticati e far tornare in condizione chi ultimamente ha giocato meno”.

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Lazio, Pedraza primo acquisto della prossima stagione: intanto al Villarreal trova sempre meno spazio

Il 29enne ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate.

Alfonso Pedraza, terzino sinistro del Villarreal, primo acquisto della prossima stagione biancoceleste annunciato direttamente dal ds Fabiani lo scorso febbraio. Il 29enne (30 tra un mese), evidenzia il Corriere dello Sport, ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate. Una scelta che sta incidendo sul presente del giocatore in Spagna, perché negli ultimi mesi, infatti, la sua situazione è cambiata in modo sensibile. Per anni il laterale andaluso è stato una presenza affidabile sulla fascia sinistra del “Submarino Amarillo”, spesso titolare o comunque stabilmente inserito nelle rotazioni. Nelle ultime settimane, però, il suo ruolo è progressivamente scivolato in secondo piano.

Pedraza, si legge, arriva infatti da 4 panchine consecutive in Liga. L’ultima volta in cui è partito titolare risale al 14 febbraio. Da quel
momento l’allenatore Marcelino García Toral ha cambiato gerarchie sulla fascia sinistra. Nelle 4 gare successive Pedraza è stato utilizzato soltanto a partita in corso, accumulando complessivamente 84 minuti.

Il rendimento di Pedraza nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, conclude il quotidiano, è stato comunque ordinato, con la solita grande precisione nei passaggi e una buona presenza difensiva. È mancato però l’impatto offensivo che lo aveva reso prezioso negli anni passati. Il suo accordo con i biancocelesti ha inevitabilmente influenzato anche le scelte del club spagnolo, sempre più orientato a dare spazio a chi farà parte del progetto nella prossima stagione. Così, mentre il Villarreal guarda avanti, la Lazio osserva da lontano. Pedraza sarà il primo rinforzo del nuovo corso.

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Lazio, Ratkov cerca spazio: sfida con Noslin per la maglia da titolare

L’attaccante vuole convincere subito Sarri.

Subito in campo a Verona dopo soli due allenamenti svolti con la squadra, domenica Ratkov è subentrato al posto di Noslin e ora cerca di convincere Sarri. L’ex Salisburgo, debutto in corsa a parte, ora spera di ricevere un’opportunità dall’inizio. Non è facile. Non è scontata nemmeno la panchina per il monday night con il Como. Dipenderà dalle sensazioni trasmesse a Formello, da quanto riuscirà a far cambiare idea a Sarri, di solito restio a gettare nella mischia calciatori appena arrivati.

Da oggi, si legge, riprenderanno le sedute nel centro sportivo, il classe 2003 ha tempo fino alla rifinitura di domenica per giocarsi il posto con Noslin. L’olandese, tornato dal turno di squalifica contro la Fiorentina, adesso è insidiato dall’ultimo arrivato, voglioso di mettersi in mostra e di esordire nel blocco dei titolari, davanti ai suoi nuovi tifosi.

Qualche spunto domenica scorsa, conclude il quotidiano, dal punto di vista atletico deve migliorare la propria condizione. Appena 7 passaggi riusciti nella mezz’ora abbondante a disposizione, comunque un dato interessante fatto registrare: Ratkov è stato il secondo giocatore per velocità media (19.618 km/h) dopo Lazzari (19.734 km/h), autore del cross decisivo deviato in porta da Nelsson. Il lavoro quotidiano può permettergli di sfidare Noslin per la maglia da centravanti.

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Lazio, Pedro campione infinito: 200 gol per lui e ora vuole ritagliarsi spazio a Verona

Contro la Fiorentina il suo 200esimo gol e non vuole fermarsi.

Duecento volte Pedro. Il rigore trasformato al 95′ contro la Fiorentina, pesante come un macigno per classifica e morale, non è stato solo un gol decisivo in un momento delicatissimo: è stato il numero, sottolinea il Corriere dello Sport, 200 in carriera tra i professionisti.


I numeri, si legge, raccontano una storia lunga e prestigiosa: 99 centri con il Barcellona, 43 con il Chelsea, 35 con la Lazio, 6 con la Roma, 17 con la Spagna. Duecento gol distribuiti tra club e nazionale, tra Champions, campionati, notti europee e mondiali. Per celebrare l’ennesima tappa di una carriera fuori dal comune, Pedro ha scelto i social. Un video, una carrellata delle sue reti più belle, un viaggio tra passato e presente. C’è tutto (o quasi): il Barcellona delle meraviglie, l’Europa conquistata a Londra, le gioie con le Furie Rosse e con l’aquila sul petto. Manca solo un frammento, quello romanista. Un’assenza che non è passata inosservata e che, senza bisogno di spiegazioni, dice molto del legame che lo spagnolo sente oggi con il mondo biancoceleste (e di quello mai veramente sentito sull’altra sponda del Tevere).


Dopo la celebrazione, però, è già il momento di riprovarci.
Perché, conclude il quotidiano, i 200 gol non bastano mai e perché il calendario offre subito un’altra occasione. A Verona, con Zaccagni squalificato (e il nuovo arrivato Ratkov che deve prendere ancora confidenza con Sarri), lo spagnolo è pronto a ritagliarsi spazio dall’inizio o a gara in corso. La sua, d’altronde, è una presenza che pesa anche quando non parte titolare: esperienza, letture, freddezza.

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Lazio, tutti i nomi in uscita: Tavares ai margini, Mandas cerca spazio. E Vecino…

Dopo Taty, altri biancocelesti sono sul mercato: lo scenario.

In uscita a centrocampo, riporta Il Messaggero, ci sono ancora Belahyane (con o senza scambio con Ilic del Toro), Vecino (se arriveranno offerte) e Dele-Bashiru (a Fabiani piace Brescianini a Bergamo). Sarri ha spiegato: «In tutte le squadre o quasi tutte ci sono due-tre calciatori che vogliono andare via. Deve arrivare gente umile e motivata al loro posto». Oltre Guendouzi e il Taty, c’è Mandas che ambisce a giocare di più, ma il baratto con Leali del Genoa è da settimane in un vicolo cieco e la Lazio non ha intenzione di spendere altri soldi per un vice-Provedel (era stato indicato Filip Stankovic da Mau). Complicato lasciar partire anche Gila (in scadenza fra un anno e mezzo, c’è l’Inter), specie con un Patric sempre più spesso ai box (ora è stirato). Tavares è ai margini, spera ancora nell’ultimo assalto dell’Al-Ittihad di Conceicao: solo con la sua uscita potrebbe essere anticipato l’ingresso di Pedraza (c’è un pre-accordo alla scadenza col Villarreal a giugno).